14 Dicembre 2017

Il lavoro agile aumenta la produttività e riduce l'assenteismo. Perché non adottarlo?

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      La flessibilità lavorativa è prevalentemente femminile nel nostro Paese, perché il peso delle responsabilità delle attività di cura è ancora in carico in prevalenza alle donne e dunque nella coppia è la donna che generalmente o non lavora o opta per un lavoro flessibile. Si è perciò portati a collegare anche il lavoro agile o smartworking all’universo femminile, ma i dati delle ricerche più recenti sul tema dimostrano che lo smartworking è uno strumento di natura trasversale, molto utilizzato anche dagli uomini ( in oltre il 50% dei casi) e che, quindi, va oltre le distinzioni di genere. L’utilizzo...

14 Dicembre 2017

Quando il part-time dura 8 ore...

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    "In genere sono in ufficio dalle 8 alle 16-16.30, quando riesco a fare una pausa mangio un panino in una mezz'oretta". "Ah, quindi fai una specie di part-time?" "...No, veramente lavoro 8 ore al giorno, ma preferisco iniziare presto al mattino così posso vedere i miei figli dopo la scuola". "Mah, da noi prima delle 19,30 nessuno esce, neanche le mamme, non c'è differenza con gli uomini". "..." Un colloquio come un altro. Ma di quelli che fanno riflettere. Lo ha riportato una mamma che lavora, in un gruppo Facebook per genitori. Ha ricevuto centinaia di "like" e di commenti, per lo più di solidarietà da...

05 Dicembre 2017

Xennials, inventarsi un lavoro che ci renda felici

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      Un tempo la questione era molto semplice: una persona poteva lavorare oppure no. Al massimo ci si poteva spingere a categorizzare se la tal persona aveva un buon lavoro oppure no, laddove il “buon lavoro” rispondeva a criteri prevalentemente di prestigio sociale o di sicurezza contrattuale, come il lavoro pubblico. Oggi, nel 2017, la situazione è tremendamente complicata, parcellizata, sfaccettata. In principio è stato il lavoro precario, poi il lavoro a chiamata, poi la partita iva ma con orari da ufficio, poi molti si sono resi conto che tanto valeva mettersi in proprio, qualcuno ha scoperto di poter arrotondare...

28 Aprile 2017

Se stai zitto davanti alle discriminazioni, discrimini anche tu

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Chi sono i "bystanders"? Secondo l'Harvard Business Review, sono "persone comuni che, quotidianamente, si rivelano assenti proprio nel momento in cui ci sarebbe da alzarsi in piedi per fermare certi comportamenti. Non fanno abbastanza gli uomini che fanno quel che possono per evitare di usare stereotipi e discriminazioni verso le donne. Mi spiace, cari gentiluomini, ma così è troppo facile. Le colleghe, in particolare quelle che si affidano a mentori uomini, hanno bisogno che questi si facciano anche guardiani attivi di eventuali disparità di trattamento, che siano vocali e fattivi quando emerge qualche comportamento discriminatorio,...

06 Settembre 2016

La vacanza ti fa bella. E il ritorno in città?

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Questo è uno dei momenti più strategici dell’anno per quanto riguarda il nostro benessere! Le vacanze sono alle spalle, ma ci portiamo in città il riposo e soprattutto la bellezza e la solarità acquisite nelle nostre lunghe giornate al mare e all’aperto. Se per quanto riguarda il relax l’effetto non è purtroppo destinato a durare, tra incombenze familiari, ritmi incalzanti e il lavoro che riprende alla grande, possiamo invece fare in modo che per quanto riguarda la nostra bellezza l’effetto possa durare a lungo! Basta solo applicarsi un pochino per ottenere risultati duraturi. DARE LUCE AL VISO Usare ogni giorno...

23 Agosto 2016

E' la stampa, bellezza!

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Citazioni a parte, qui parliamo delle stampe che abbiamo nell’armadio, ovvero le fantasie, le combinazioni di disegni, effetti, contrasti e colori che ci fanno innamorare di un abito, di una camicetta, di un pantalone. E mai come ora pare diventato indispensabile possedere capi stampati (qualcuno, almeno), in un momento in cui una moda sempre più bisognosa di reinventarsi arriva a proporceli in abbinamenti grafici e cromatici davvero insoliti e coraggiosi, mettendo talvolta a dura prova il nostro gusto estetico. Se infatti le tinte unite sono facili da portare, si adattano benissimo a varie combinazioni e sono riposanti per la vista,...

12 Luglio 2016

Sapevate che luglio è il mese dell'educazione all'uso del cellulare?

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Era il 2002 quando l’esperta di etichetta Jaqueline Whitmore lanciò una campagna negli Stati Uniti per incoraggiare un uso più rispettoso del telefonino nei vari ambiti lavorativi e sociali. Da allora il mese di Luglio è diventato il mese nazionale sull’educazione all’uso del cellulare. Possiamo solo immaginare che da allora il numero di utenti - negli Usa e nel resto del mondo - sia solo cresciuto, che l’abitudine ad avere il telefonino con sè (a volte una vera simbiosi ) sia ormai un fatto compiuto e che di conseguenza il comportamento che ne deriva sia effettivamente più orientato all’immediato beneficio...