13 Dicembre 2017

Donne e politica: l'Italia come Ecuador, Algeria e Camerun

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   C'è una curva, quella del Global gender gap political empowerment index - l'indice che misura il tasso di partecipazione politica delle donne nel mondo - che tra il 2006 e il 2016 faticosamente sì, ma cresce. Poi, all'improvviso, la stessa curva bruscamente si arresta e guarda verso il basso. E questo avviene proprio in corrispondenza del 2017: un anno dal magro bottino, per le donne in politica. La media calcolata dall'ultima edizione di Women in Politics dice che nel mondo solo il 23,3% dei leader politici mondiali sono donne. Virtualmente, una ogni quattro. Detto questo, le differenze sono abissali. Primi in...

19 Luglio 2017

Tutto quello che Theresa May non ha fatto per le inglesi. E voi, votereste una donna?

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Theresa Mary Brasier - coniugata May - ha appena soffiato la sua prima candelina a Downing Street. Per la sessantenne premier britannica è stato un anno vissuto pericolosamente: dalla spada di Damocle della Brexit ereditata da David Cameron fino alla (quasi) sconfitta alle elezioni del giugno scorso, per non dimenticare le critiche alle sue ballerine leopardate, sussurrate di bocca in bocca tra i salotti di Washington e gli Champs Elysées. In questi giorni lei e il suo governo sono immersi nel pieno delle trattative di divorzio dalla Ue, ma la stampa britannica ha trovato lo stesso il tempo di fare le pulci al suo primo anno di...

12 Giugno 2017

'Questa volta non ci fregano': i giovani riscoprono l’importanza del voto dopo Brexit

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Il ‘fattore giovani’ ha pesato sull'esito del referendum per la Brexit: l’apatia di coloro che non sono andati a votare ha fatto sì che la campagna del Leave vincesse. Nelle elezioni parlamentari britanniche dell'8 giugno scorso, sembra che quegli stessi giovani abbiano imparato la lezione e non si siano limitati a qualche Like su Facebook. Il risultato: il partito labourista, tradizionalmente supportato dai giovani, ha guadagnato quasi il 10% in più di voti rispetto al 2015 e 29 nuovi membri del parlamento, ed è ora in forza per combattere una Brexit non voluta da tanti miei coetanei britannici. Questo improvviso risveglio...

10 Giugno 2017

Jeremy Corbyn, da 50 sfumature di beige a nuova icona di stile

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Coccarda rossa ed espressione raggiante. Così appariva il nuovo protagonista della scena politica inglese Jeremy Corbyn, capo del Partito Labourista dal 2015, all'uscita delle urne, dopo aver votato nel suo seggio. Forse già sentiva che il risultato era a portata di mano. Non ha vinto, ma è come se lo avesse fatto: ha rubato voti e scena a Theresa May (e non solo), ed ora celebra la sua personale vittoria, politica ma anche mediatica, poiché il suo nome e la sua foto in elegante abito scuro e cravatta rossa rimbalzano sui giornali di tutto il mondo. E dire che giusto un paio d'anni fa Antonia Kraskowski, fashion editor del Daily...

20 Marzo 2017

800mila posti di lavoro entro il 2020 nell'Ict. Chi è pronto a cogliere l'opportunità?

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Un pomeriggio di palestra scratch. Dai 3 ai 14 anni ad imparare a programmare usando i videogiochi. Tutto gratuito, grazie ai volontari di Coderdojo. Tre aule: junior (3-6 anni), livello base e livello avanzato (per gli altri). Totale oltre 30 partecipanti, con genitori al seguito. Solo due le bambine: una di 4 anni (mia figlia) e una di 7. Quando lo faccio notare uno degli organizzatori mi risponde che lui ci prova sempre a coinvolgere le bambine, soprattutto quelle più dotate in matematica, ma si sente sempre rispondere dalle mamme: "E' una cosa da maschi". A certe risposte si può obiettare solo con un numero: 756mila nuovi posti...

22 Febbraio 2017

Il silenzio delle donne nella bufera del Pd

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Dove sono finite le donne del Pd, in questa battaglia all'ultimo voto per la scissione? Cosa pensano degli ultimatum orchestrati da D'Alema, dell'inflessibilità a oltranza di Matteo Renzi, dell'avanti-indietro del governatore Emiliano? Sono per l'unità, le donne del Pd?  Sono per la scissione? O sono scisse anche loro? L'unica cosa certa è che non sono pervenute. Tranne Rosy Bindi, che è riemersa da un letargo di secoli rilasciando proprio ieri un'intervista alla Stampa, tutti i volti femminili che hanno segnato il Pd di ieri e quello di oggi latitano. Dov'è finito il ministro Anna Finocchiaro, che a lungo è stata nella...

31 Gennaio 2017

Una scuola di matematica in ogni città. Il piano di Theresa May per il dopo Brexit. E in Italia?

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Una scuola specializzata in matematicain ogni città britannica. Questo il piano della prima miistra inglese, Theresa May, perché il Paese resti competitivo anche dopo Brexit. Non solo. Il govero inglese ha pronto un pacchetto di Investimenti da 170 milioni di sterline per gli "istituti di tecnologia". L'obiettivo è quello di aumentare la produttività del Paese. Perchè partire dalle proprie debolezze spesso può aiutare. E May ne è consapevole, tanto che qualche tempo fa ha sottolineato: "la nostra strategia industriale moderna è la parte critica dei nostri piani per una Gran Bretagna post-Brexit".  Per assicurare "prosperità"...

09 Dicembre 2016

Ecco le 11 donne che decideranno il destino della Brexit

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Undici come una squadra di calcio. Undici donne decideranno il destino della Brexit.  Non saranno sole, per carità: accanto a loro, ci saranno anche 39 uomini influenti. Dov'è la buona notizia, se ancora una volta gli uomini saranno la maggioranza che determinerà il futuro della Gran Bretagna e dell'Europa post-Brexit? E invece la buona notizia c'è, e non è di poco conto: questa volta le donne occupano il primo, il secondo e anche il terzo posto nella classifica delle persone che saranno più decisive per il divorzio tra Londra e la Ue. Questa volta, la linea del comando è tutta al femminile La classifica è stata redatta da...

01 Novembre 2016

E la Premier scelse il jeans

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Sarà perché è informale, no gender, pratico, giovane, divertente, democratico, semplice, riciclabile, ispirativo. Sarà perché fa sentire liberi, disimpegnati, dinamici, attuali, grintosi. Sarà perché la tecnologia ce lo rende sempre più confortevole, versatile e performante . Sarà perché non fa distinzioni di età, genere, cultura, situazione. Sarà per tutto questo che il denim non ha risparmiato nemmeno la Premier britannica Theresa May, la quale non ha esitato ad indossare un paio di jeans all’ultimo Congresso dei Tory, e senza fare nemmeno troppo scalpore. In fondo anche questo è uno specchio dei tempi: quello che...

31 Agosto 2016

Theresa May, leader o sgobbona?

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Dici leader e il tuo interlocutore - al 90% - immagina un uomo al comando, con tutti gli annessi e connessi. Ne consegue che, anche in completa buona fede, fa molta fatica a riconoscere i tratti di una leadership diversa. Ad esempio, femminile. Figuriamoci, comprendere le “pretese” delle donne manager, che reclamano a gran voce un po’ più di equilibrio nella loro vita personal-professionale. A dircelo è una ricerca condotta da WIN (Women’s International networking), organizzazione internazionale nata a Losanna nel 1997, su circa un migliaio tra i 4500 partecipanti alla Global WINConference tra il 2009 e il 2015. In sintesi, le...