16 Agosto 2018

Una politica fatta a suon di tweet e like non serve a nessuno

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    Nel paese dove è nata mia madre, il sindaco di oggi aveva un nonno comunista e una nonna democristiana. Lei andava a messa la domenica, lui comprava L'Unità. Lei, quando puliva in casa e doveva spostare il giornale, usava uno straccio per non toccarlo, lui non capiva perché avesse la convinzione che sarebbe finita all'inferno se lo avesse fatto. Il nipote, a distanza di decenni, è stato rieletto al secondo mandato con una lista civica. Nei paesi italiani lo scontro duro in politica c'è sempre stato e non certo con i toni da Don Camillo e Peppone. C'erano familiari che non si salutavano per mesi dopo le elezioni, voti...

29 Giugno 2018

Ho pianto, e non me ne vergogno

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      Al recente incontro di Giovani Confindustria Forlì Cesena, dal titolo “Coniugare genitorialità e imprenditoria è possibile? Le storie di chi ci è riuscito”, un’imprenditrice di successo ha iniziato a piangere mentre raccontava come aveva messo insieme tutto lei: la sua azienda, i suoi bambini e una separazione. La sala, già scaldata dal tema del dibattito che invitava a guardare al binomio vita-lavoro in modo diverso, è scoppiata in un applauso affettuoso e l’imprenditrice ha così potuto condividere altre emozioni, insieme ad alcuni importanti insegnamenti su come l’animo umano sia sempre in gioco e...

19 Giugno 2018

Dalla politica all'insegnamento, quanto è importante come parliamo?

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Politici, avvocati, giornalisti, venditori, manager, insegnanti, psicologi, medici, negozianti, impiegati agli sportelli. Chiunque oggi sia professionalmente a contatto con il pubblico  ha la necessità sociale di migliorare la propria “presentazione di sé”, in una connessione sempre più stretta tra la forma e il contenuto. Per essere “accettati”, infatti, per proporsi, per proporre il proprio "prodotto" e, soprattutto, per differenziarsi e diventare magari d’esempio sbaragliando la concorrenza, non basta più, semplicemente, conoscere, non basta essere, non basta "il contenuto": Occorre anche “sapersi presentare”...

12 Giugno 2018

Migranti: nella battaglia dei numeri continuano a perdere i più deboli

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    Nella battaglia dei numeri chi continua a perdere sono sempre i più deboli, che siano donne, bambini, minori non accompagnati o persone con difficoltà. Eppure la fredda contabilità dovrebbe far capire l’entità dei problemi, aiutare a comprendere la dimensione e le fattezze dei fenomeni, sostenere la formulazione di idee, opinioni e concetti. Invece, non è così. Tutti a parlare senza cognizione di causa. I numeri “parlano”, eccome se parlano. Raccontano tanto di quella che da molti è considerata la “minaccia dell’invasione”. Eppure si parla da tempo di crollo degli sbarchi. In queste ore concitate, abbiamo...

04 Giugno 2018

Governo, attacchi e difese della stampa tedesca

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    Venerdì 1° giugno 2018 la rubrica del mattino della versione online del giornale tedesco Die Zeit era dedicata all’Italia e più precisamente alla sua tendenza a indignarsi quando gli stranieri, in particolare la Germania, si immischiano in questioni interne al Paese. Firmato da Ulrich Ladurner, l’articolo intitolato “Gli stranieri devono tenere la bocca chiusa?” prende le mosse dal confronto al vetriolo tra la politica italiana e “gli stranieri” cui stiamo assistendo da giorni, quantomeno a partire dalla pubblicazione dell’editoriale di Jan Fleischhauer su Spiegel Online intitolato “Gli scrocconi di...

31 Maggio 2018

Governo, da dove si dovrebbe ripartire?

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    Il bandolo della matassa si fatica a trovare e gli italiani seguono gli aggiornamenti dal Quirinale minuto per minuto per vedere una schiarita. Leggere quanto sta succedendo è difficile anche per i commentatori politici più esperti e per chi sta seguendo da vicino le mosse dei protagonisti. Una situazione in divenire, che desta l'interesse anche degli Stati e della stampa estera. Bill Emmott sul Financial Times due giorni fa scriveva "Driving Italy out of the euro makes no sense at all" (un titolo che la dice già lunga sulle argomentazioni), mentre Le Monde ci ricorda: "Près de trois mois sans gouvernement en Italie :...

25 Maggio 2018

Ius soli, in Italia oltre 800mila bambini e ragazzi che sono “italiani senza cittadinanza”

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      "[...] nell'aula del Senato è mancato il numero legale e lo Ius soli, come avevo già annunciato ieri, è definitivamente naufragato. Colpito e affondato. Morto e sepolto. Per me è una grande vittoria, perché sono stato io in questi due anni e mezzo, con le mie decine di migliaia di emendamenti, a bloccare in commissione e poi in Aula questa assurda e inutile proposta di legge che serviva solo a regalare un milione di nuovi voti al Pd." Così lo scorso ‪23 dicembre‬ Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord (ministro inel governo Berlusconi e vicepresidente del Senato per quattro...

18 Maggio 2018

Mamme e pensionate, ecco le donne a due dimensioni secondo il contratto M5S-Lega

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      C’è un solo punto del contratto di governo M5S-Lega in cui le donne vengono menzionate: è il 18esimo, alla voce “politiche per la famiglia”. Quello in cui si sostiene necessario «rifinanziare gli Enti Locali dando priorità al welfare familiare (come ad esempio il sostegno per servizi di asilo nido in forma gratuita a favore delle famiglie italiane, le politiche per le donne, per gli anziani e la terza età, il sostegno alle periferie), in un’ottica di sinergia tra tutte le componenti dello Stato per raggiungere gli obiettivi di sviluppo economico di qualità e per far uscire il Paese dalla crisi...

08 Maggio 2018

Governo, e se Mattarella sceglie una donna premier?

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    L'ipotesi del governo "neutrale" sembra essere tramontata prima ancora di poter vedere la luce, considerate le dichiarazioni di ieri di Luigi Di Maio da una parte e Matteo Salvini dall'altra. La soluzione auspicata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non sarebbe, quindi, percorribile in aula nel faticoso compito di ottenere la fiducia del Parlamento, almeno per qualche tempo e qualche provvedimento più urgente, magari anche una nuova legge elettorale. E le elezioni a luglio iniziano a diventare un'ipotesi sempre più concreta. Certo è che in questo "stallo" degli ultimi due mesi si è fatto largo, sempre...

27 Aprile 2018

Siamo pronti a vedere "un governatore" che allatta?

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    Mentre in Italia le donne del PD si organizzano al grido di “#towanda” (l’ho amato: finalmente un po’ di sana ironia e cameratismo) per riprendere qualche posizione all’interno del proprio perduto partito, le donne americane sono già scese in campo in modo impressionante, e non solo per i numeri. Quaranta di loro si sono candidate come governatrici: sei in più rispetto al record precedente registrato nel 1994. Quattrocento si sono registrate per candidarsi alla Camera dei Rappresentanti, erano 272 nel 2016. Cinquanta infine le candidate senatrici, che nel 2016 erano quaranta. Ma non è tutto qui: la maggior...