05 Dicembre 2017

Foto, fotocamere e rullini. E i ricordi delle macchine di ricordi

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      La macchina fotografica di mio papà era plastica dura e vetro, sibili, scatti e odore di pelle. Era una  Rolleiflex, una macchina biottica tedesca. Il rullino si caricava con una manovella, la parte superiore serviva alla messa a fuoco e quella inferiore per esporre la lastra. La ricordo pesantissima, mio padre la portava al collo, all'altezza del pancia e scattava guardando in basso. Da bambino non la potevo toccare perché poi poteva cadere. Ricordo che ci mettevamo in posa, a lungo perché c'era da regolare il diaframma, e il fuoco e non era sempre così semplice. E poi un clak forte e si poteva tornare a...

27 Ottobre 2017

Destinate a fallire. La ribellione delle mamme

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    La copertina del Time di questa settimana è dedicata alle mamme. Anzi, al “mito della dea”, sottotitolo: “Perché l’idea di una maternità perfetta fa male alle madri”. Considerato quasi un mestiere – chi dice il più bello, chi il più difficile, nessuno mette in dubbio che sia un contratto a lunghissimo termine e con scarse possibilità di dimissioni – quello della mamma è però un mestiere a cui nessuna arriva preparata. Ci arriviamo, anzi, sempre più tardi (l’Italia ha la più alta età media d’Europa: 31 anni al primo figlio), sempre più incerte e sempre più in cerca della risposta giusta. La...

13 Ottobre 2017

Basta: "Genitori adottivi? Che bravi!"

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      Qualche giorno fa mi ferma per strada l’ennesima signora: “Ma le ha adottate? Uh, che bella cosa. Ma che bravi che siete stati!”. Sorriso di circostanza, e ci riprovo ancora una volta: “Signora, quelle brave sono le mie figlie. Hanno fatto loro la fatica più grande”. Ma lei imperterrita: “Sì, ma siete stati bravi, avete fatto proprio una bella cosa”. Lo so che la signora di turno è mossa da buone intenzioni, me lo ripeto ogni volta come un mantra, ed è per questo che continuo a rispondere educatamente, ma la verità è che non ne posso più di questa visione distorta e semplicistica...

14 Aprile 2017

Sono sorelle sorelle? L'importanza dei legami affettivi sui legami di sangue

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Qualche giorno fa le mie figlie erano insieme e stavano giocando un po’ distanti da me con un gruppo di amiche. A un certo punto si avvicina la mamma di una di queste bambine, amica di mia figlia minore, con cui raramente ho avuto occasione di parlare, e iniziamo a chiacchierare del più e del meno. La conversazione prende quota e, tra un commento sulla scuola e una domanda sull’attività sportiva delle nostre bambine, indicando le mie figlie (era forse la prima volta che vedeva mia figlia maggiore) mi chiede: “Ma sono sorelle sorelle?”. Ho avuto un attimo di esitazione nella risposta. Non che questa fosse una domanda inedita,...

07 Aprile 2017

Cara mamma, dai pure il cognome a tuo figlio (se il papà è d'accordo)

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"Che cos'è un nome? Quella che chiamiamo "rosa" anche con un altro nome avrebbe il suo profumo. Rinuncia al tuo nome, Romeo, e per quel nome che non è parte di te, prendi me stessa". Shakespeare non sembra però convincere i senatori italiani, che da 36 mesi fanno languire sui loro tavoli una proposta di legge che porterebbe un pezzetto d'Italia nel millennio in cui "papà e mamma pari sono". Il disegno di legge sul doppio cognome, approvato alla Camera il 31 agosto 2014, stabilisce che ai figli potrà essere assegnato al momento della dichiarazione di nascita presso gli uffici di stato civile alternativamente: il cognome del padre,...

27 Marzo 2017

Maledetto iPad ti odio! Così non so più che madre sono

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Oggi sono una madre in crisi. Ieri sera ho litigato per la prima volta con mio figlio. Per la prima volta perché lui ha tre anni e mezzo e per la prima volta perché, in questo caso, non si è trattato di una urlata o di un rimprovero, ma proprio di una litigata, ovvero di quelle situazioni in cui ci si scontra quasi alla pari con qualcuno, ammesso che ci si possa scontrare alla pari tra madre e figlio, tra un’adulta e un bambino. Ci siamo battuti: cioè io ho urlato, a lungo, e lui ha risposto, mantenendosi saldo sulla sua posizione e senza cedere di un millimetro. Lacrime, singhiozzi, e No a valanga. Tra parentesi questa sua...

10 Marzo 2017

Profumo di amore e di famiglia: la capacità degli odori di risvegliare i ricordi

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Non sono una di quelle consumatrici abitudinarie che acquista sempre le stesse marche: mi piace cambiare e provare diversi prodotti. Non faccio molto caso alla marca… Qualche giorno fa, proprio al rientro dal supermercato, le mie figlie, soprannominate “NAS” per la scientificità e la meticolosità con cui esaminano ogni prodotto che entra in casa nostra, mi stavano aiutando a mettere a posto la spesa. Degna di cotanto soprannome, a un certo punto mia figlia minore è arrivata correndo con in mano il flacone di docciaschiuma appena comprato. “Mamma, mamma, questo è il docciaschiuma che usavamo in Etiopia in albergo! Mmmh, io...

16 Febbraio 2017

La genitorialità condivisa conviene a tutti. Perché non facciamo il primo passo?

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Succede ogni volta che viaggio: c’è sempre qualcuno che si sente in dovere di chiedermi ‘dove hai lasciato tua figlia?’. Di solito quel qualcuno è un uomo e spesso ha figli anche lui, ma nessuno gli ha posto la stessa domanda. Quando lo faccio io, ridacchia. La norma, in fondo, è questa: la donna sta a casa con i figli, il marito è in giro a lavorare. La donna abbandona o rallenta la carriera, l’uomo - di contro - la potenzia per mantenere la famiglia. Quando è anche la donna a farlo, deve dare delle spiegazioni. Deve giustificarsi. Deve viverlo male, indossando i sensi di colpa che la società ha cucito per lei. Deve...

14 Febbraio 2017

Massimiliano Rosolino: quando diventi papà torni ad essere un bambino dietro al blocchetto di partenza

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La prima volta non si scorda mai. L’attesa, l’emozione, l’entusiasmo, una grande euforia. La seconda è ancora meglio. La mia prima volta è stata nel 2011, alla nascita di Sofia Nicole. Una paternità fortemente voluta ma forse un po’ sottovalutata, come tanti papà che pensano più agli aspetti divertenti dell’essere padre: i giochi, gli acquisti alla moda o semplicemente avere la possibilità di fare quello che hanno fatto i propri genitori. Solo diciotto mesi dopo, la mia seconda volta, è nata Vittoria Sydney. Lo ammetto: speravo, anzi ero convinto, che sarebbe arrivato un maschietto. Quando ho saputo che sarebbe stata...

04 Gennaio 2017

Kodak: lo spot che non ti aspetti e colpisce al cuore

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Lo hanno già definito lo spot più bello del 2016, anche se in realtà sarebbe più giusto parlare di un vero e proprio cortometraggio: Understanding. E' firmato dal regista Terry Rayment e dal direttore della fotografia Kate Arizmendi per Kodak. 3 minuti intensi ed emozionanti. Un adolescente viene sorpreso dalla sua sorellina mentre si sta baciando in camera con un suo compagno di squadra. Segue l’inevitabile coming out, con un papà che non riesce ad accettare l’mosessualità del figlio. Lacrime, paura, tormento. Ma l’amore è amore, sempre, e lo capisce anche il papà quando riesce a vedere, attraverso una semplice foto, la...