16 Febbraio 2017

La genitorialità condivisa conviene a tutti. Perché non facciamo il primo passo?

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Succede ogni volta che viaggio: c’è sempre qualcuno che si sente in dovere di chiedermi ‘dove hai lasciato tua figlia?’. Di solito quel qualcuno è un uomo e spesso ha figli anche lui, ma nessuno gli ha posto la stessa domanda. Quando lo faccio io, ridacchia. La norma, in fondo, è questa: la donna sta a casa con i figli, il marito è in giro a lavorare. La donna abbandona o rallenta la carriera, l’uomo - di contro - la potenzia per mantenere la famiglia. Quando è anche la donna a farlo, deve dare delle spiegazioni. Deve giustificarsi. Deve viverlo male, indossando i sensi di colpa che la società ha cucito per lei. Deve...

14 Febbraio 2017

Massimiliano Rosolino: quando diventi papà torni ad essere un bambino dietro al blocchetto di partenza

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La prima volta non si scorda mai. L’attesa, l’emozione, l’entusiasmo, una grande euforia. La seconda è ancora meglio. La mia prima volta è stata nel 2011, alla nascita di Sofia Nicole. Una paternità fortemente voluta ma forse un po’ sottovalutata, come tanti papà che pensano più agli aspetti divertenti dell’essere padre: i giochi, gli acquisti alla moda o semplicemente avere la possibilità di fare quello che hanno fatto i propri genitori. Solo diciotto mesi dopo, la mia seconda volta, è nata Vittoria Sydney. Lo ammetto: speravo, anzi ero convinto, che sarebbe arrivato un maschietto. Quando ho saputo che sarebbe stata...

04 Gennaio 2017

Kodak: lo spot che non ti aspetti e colpisce al cuore

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Lo hanno già definito lo spot più bello del 2016, anche se in realtà sarebbe più giusto parlare di un vero e proprio cortometraggio: Understanding. E' firmato dal regista Terry Rayment e dal direttore della fotografia Kate Arizmendi per Kodak. 3 minuti intensi ed emozionanti. Un adolescente viene sorpreso dalla sua sorellina mentre si sta baciando in camera con un suo compagno di squadra. Segue l’inevitabile coming out, con un papà che non riesce ad accettare l’mosessualità del figlio. Lacrime, paura, tormento. Ma l’amore è amore, sempre, e lo capisce anche il papà quando riesce a vedere, attraverso una semplice foto, la...

19 Dicembre 2016

Captain Fantastic, a volte basta un film

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Un film, un libro, un quadro. Sono belli quando tirano fuori una parte nascosta di chi li osserva, quando parlano a quei lati profondi del sé che stanno lì, impolverati e dimenticati, mentre siamo impegnati a correre dietro alle giornate, a vivere alla velocità della luce cercando di rispondere a tutte le mail e far fronte a tutte le richieste. Captain Fantastic è così. Sarà che sono diventata un genitore da poco meno di due anni e il film parla di come si crescono i figli, sarà che erano appunto circa due anni che non andavo al cinema (sic!), sarà che si parla tanto - troppo? - di come si "debba" essere genitori......

05 Dicembre 2016

Siamo padri in transizione: verso quale modello?

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Volete la verità? Non è per niente facile. Certo, nessuno aveva mai detto che lo sarebbe stato e, anzi, la battuta sul fatto che fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo è perennemente nel nostro bagaglio di formule autoassolutorie, ossia tra le frasi che pronunciamo quando non ce la facciamo più, quando l’ennesima esplosione di ormoni di un figlio preadolescente o l’ossessiva richiesta di attenzione di un bambino piccolo ci fanno sentire inadeguati, ci fanno rispondere male o dare in escandescenze. Quello a cui mi riferisco, però, non è il generico mestiere di genitore, ma il lavoro di padre. Fatemi...

02 Dicembre 2016

E se i padri "praticanti" fossero dei manager più efficaci?

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La maggior parte degli articoli a supporto di una paternità “praticata” ne pubblicizzano gli effetti benefici sui bambini. Dalla recente ricerca di Oxford agli studi OCSE, è ormai chiaro e dimostrato che, se il padre è presente e affettuoso, il figlio cresce più sereno. Sembrano esserci invece pochi studi che osservano gli effetti della pratica della paternità sui padri stessi. Per esempio, in pochi sanno che le attività di cura dei bambini abbassano i livelli di testosterone nei padri e che giocare con i figli produce ossitocina, l’ormone con cui il cervello umano premia i nostri comportamenti. Ma la scoperta più...

28 Novembre 2016

Paternità: da uno a cinque giorni (nel 2018) con la legge di Stabilità

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Non sono i 15 giorni di congedo obbligatorio per i padri nel primo mese di vita dei figli. Ma è pur sempre un passo in quella direzione. Nel testo della legge di Stabilità, per la quale oggi è atteso il voto finale della Camera prima della pausa dei lavori in vista del referendum, è previsto che i giorni di congedo obbligatorio per il padre passino dall'uno attuale a due nel 2017 e a quattro nel 2018, da prendere entro i primi cinque mesi di vita del bambino. Questi quattro giorni non sono alternativi a quelli della madre, mentr eun quinto giorno, facoltativo dal 2018 sempre nei primi 5 mesi del bambino, è alternativo alla...

08 Novembre 2016

Cognome materno, vietarlo per la Consulta è incostituzionale

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Obbligare i genitori a dare ai figli il solo cognome del papà, e vietare invece quello della mamma, è incostituzionale perché viola l’uguaglianza tra uomo e donna. Lo ha deciso l’8 novembre la Corte Costituzionale, interpellata da una coppia di Genova alla quale l’anagrafe aveva negato la possibilità di chiamare il proprio bimbo sia con il cognome della mamma sia con quello del papà. Il motivo va ricercato in quella consuetudine patriarcale – più volte condannata dai tribunali nazionali e internazionali - che deriva dal diritto latino e che prevede che i bambini vengano chiamati con il solo cognome paterno. La sentenza...

24 Aprile 2016

Un secondo. Tienimi stretto e andrà tutto bene

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Non avere paura. Sei con papà, e quando sei con papà non può succederti nulla di brutto. So che non mi credi più, perché questa storia te l’ho raccontata poco prima che su casa nostra cadessero le bombe, e poi quando sono arrivati quegli uomini cattivi, che tu mi chiedevi perché erano così arrabbiati con noi e io non potevo, non volevo risponderti, e poi quando abbiamo dormito per terra al freddo, senza niente da mangiare, e poi quando siamo saliti su questa bagnarola insieme ad altri cento e cento ancora, e abbiamo preso un mare più nero della notte, così nero che le stelle ci facevano male con la loro luce lontana mentre...

20 Marzo 2016

L'ultima volta in cui mio padre ha aperto gli occhi (20 marzo 1999)

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Ha aperto gli occhi. Mio padre ha aperto gli occhi come non faceva da giorni. Che ora è? Entra un po’ di luce pallida dalle tapparelle, sbilenche come tutto quest’ospedale. Saranno le sette, o giù di lì. Ha anche aperto la bocca, ma è per la sete, non riesce più a parlare da quando la vena gli è scoppiata nella testa mentre cercava di scavalcare la rete dell’orto. Io non c’ero, ero in Francia, e per contattarmi, mia madre aveva dovuto imparare a dire “Sciambre séntsis”, gliel’avevo scritto proprio così su un foglio, al primo che rispondeva al telefono nel corridoio dello studentato. E' stato tramite quella...