10 Novembre 2017

Dalle Creative Mornings alle Founders Dinners di @swissmiss. Conversazione con Tina Roth Eisenberg

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La campagna svizzera e le cataste di legna perfettamente ordinate fanno parte di un modo di essere che col passare del tempo può diventare stretto se si ha una mente particolarmente creativa e tanta, tantissima voglia di fare. Questo è quello che è successo a Tina Roth Eisenberg,a Swiss designer gone NYCconosciuta online comeSwissMiss”. “Sono cresciuta a Speicher, un piccolo paese di 2000 anime nel nord della Svizzera dove ogni giorno, fuori dalla finestra della mia camera, vedevo pascolare le mucche. I miei genitori erano entrambi imprenditori. Mia madre è stata una vera pioniera per l’epoca: da sola ha...

06 Ottobre 2017

Nan Goldin: sesso droga e... coraggio di vivere

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    Sesso, droga e… arte, anzi fotografia, diventata sul filo degli anni arte: questi gli ingredienti di The Ballad of Sexual Dependency, la mostra della fotografa americana Nan Goldin (Washington 1953) aperta in Triennale fino al 26 novembre. La Goldin ha creato un genere con quest’opera rivoluzionaria, uno spaccato ardente di vita bohemienne nella New York tra il finire degli anni ’70 e gli anni ’80 dedicato alla memoria della sorella maggiore Barbara, morta suicida diciannovenne nel 1965 quando Nan aveva solo undici anni. Questa ferita immedicabile aiuta a capire come una ragazzina di una famiglia middle class...

28 Luglio 2017

Intrecciare connessioni fra arte e design. Conversazione con Nina Yashar

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    “Nina Yashar è la Peggy Guggenheim del design”, questo l’appellativo dato dal direttore della fiera Design Miami alla fondatrice di Nilufar, galleria in Via della Spiga a Milano e meta imperdibile per collezionisti e appassionati da tutto il mondo. Un titolo importante che le cade decisamente a pennello. Sono nata a Teheran, in Iran, nel 1958. Avevo solo 5 anni quando i miei genitori si trasferirono a Milano. Mio padre lavorava nel negozio di tessuti di famiglia e viaggiava moltissimo in Europa alla ricerca di novità; scelse l’Italia per trasferirsi perché era il paese che più lo accomunava alla cultura...

15 Maggio 2017

Deepti Sharma Kapur: essere una giovane imprenditrice di food&tech a New York

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Vi è mai capitato di avere un'epifania mentre siete in fila, in attesa che venga il vostro turno? A Deepti Sharma Kapur sì. Così è iniziata l'avventura imprenditoriale che l'ha portata a fondare Foodtoeat.com, una piattaforma web dove ordinare cibo da ristoranti, chioschi e foodtruck di New York, molti dei quali gestiti da persone immigrate che hanno iniziato la loro attività con pochi fondi a disposizione. Oggi Deepti Sharma è una imprenditrice, segnalata anche nella lista dei "30 under 30" di Forbes, e tra gli speaker internazionali chiamati a raccontare la propria storia al summit “Seeds&Chips” che si è tenuto a Milano...

10 Aprile 2017

La top 10 delle città più "magnetiche" per i talenti creativi

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Città magnetiche. In grado cioé di attrarre talenti creativi e idee di business da tutto il mondo. Un potere che permette di avere una crescita, non solo in termini economici, ma anche di sviluppo sociale, superiori alla media. Cerco nelle memorie dei miei viaggi e mi vengono in mente un paio di città dove avrei vissuto, vittima di quel magnetismo. C'è, però, chi ha voluto fare una classifica assegnando alle singole città un voto in base a sei differenti parametri: economia, ricerca e sviluppo, interazioni culturali, vivibilità, ambiente e accessibilità. Si tratta del Global Power City Index (GPCI) , stilato dal giapponese Mori...

31 Ottobre 2016

Tre "C" per un'economia in cambiamento

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Quando nel 2012 l'uragano Sandy colpì gli Stati Uniti, Brooklyn (New York) rimase al buio. Il danneggiamento di un singolo punto di distribuzione di energia lasciò un'intera comunità al buio. Da allora, gli abitanti del quartiere hanno deciso di non rimanere mai più poveri di elettricità. Grazie a nuove tecnologie come blockchain, i vicini si sono reinventati imprenditori dando vita ad un'economia collaborativa locale in cui l'elettricità si scambia senza sprechi e intermediari. "Una volta, l'eccesso di elettricità prodotto dai miei pannelli solari sarebbe andato sprecato." – mi dice un locale – "Ora posso trasferirlo...

25 Ottobre 2016

Giorgia Caovilla: care figlie, la mia azienda è un messaggio di libertà per voi

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Questa azienda parla di me e scrive la mia storia. Ma è anche un messaggio che vorrei arrivasse alle mie figlie: si può scegliere”. A parlare è Giorgia Caovilla, 43 anni,  laureata in Giurisprudenza, figlia di René Caovilla. Lui celebre luxury designer delle calzature, lei fondatrice di O Jour, brand che ha la missione di rendere appealing e preziose le scarpe femminili con il tacco medio. “Ho iniziato a lavorare nell’azienda di mio padre dopo la laurea. Da figlia sai che quello sarà un po’ il tuo destino, che io ho seguito con passione, perché la vita di una impresa familiare permea anche i tuoi ricordi di bambina....

15 Marzo 2016

Ombretto e fatica, fard e ironia. Il trucco di Clio: “Le cose girano quando impari a volerti bene” 

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«Quando rivedo le vecchie foto è sempre un colpo al cuore». È capitato a tutte di voler nascondere le vecchie immagini; sapere che succede anche a Clio Zammatteo - 33 anni, bellunese da nove anni a New York,  guru del trucco con 2 milioni e passa di fan su Facebook e un blog con 12 milioni di pagine viste al mese - le attenuanti per chi medita di bruciare i reperti in cui non ci si riconosce più aumentano. Pochi conoscono il suo cognome: per tutti lei è Clio MakeUp, conosciuta prima su Youtube, poi in Tv e nei mille altri canali che padroneggia a colpi di palette e mascara. Il primo canale è stato aperto nel 2008: oggi la...

25 Febbraio 2016

Vuoi lavorare nella tecnologia? Queste le città dove trasferirsi

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Pensate che una città o l'altra non faccia differenza? Non è così se volete lavorare nella tecnologia. Costa Atlantica o costa Pacifica non sono la stessa cosa. Sì, perché naturalmente parliamo neanche a dirlo di Stati Uniti. La Smart Asset ha stilato per il secondo anno consecutivo la classifica delle città più "accoglienti" per le women in tech. Come? Analizzando i numeri, quelli del Census Bureau, l'istituzione americana che ha la fotografia del Paese in numeri. A livello di sistema le donne sono solo un quarto dei lavoratori del settore (26,5%) e in media guadagnano il 25% in meno dei loro colleghi uomini a parità di livello....