13 Giugno 2018

A Seul le donne in piazza contro il porno-spionaggio

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Si scrive molka, si legge”porno-spionaggio”: è la perversione tutta coreana di installare telecamere pirata per spiare le donne quando sono in una toilette pubblica: al ristoriante, in metropolitana, persino a scuola. Le immagini delle ignare vittime, ovviamente non consenzienti, vengono poi diffuse in rete, un gioco da ragazzi in uno dei paesi più digitalizzati del mondo. Il fenomeno è noto da tempo in Corea del Sud, eppure chi spaccia questi video ancora, tipicamente, la fa franca. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’arresto di una ragazza di 25 anni che aveva pubblicato online le foto di un modello nudo -...