14 Settembre 2017

La didattica attiva e l’apprendimento cooperativo: insieme si impara meglio!

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Innovare, cercare nuove strade, riflettere sulla didattica e le pratiche d’insegnamento appaiono come compiti affascinanti, eppure difficoltosi. Il ritardo storico, accumulato nella preparazione universitaria degli insegnanti, ha fatto sì d’avere docenti eruditi nei diversi ambiti disciplinari, con un fardello, però, di difficoltà quando si tratta di approcci innovativi. E’ importante creare condizioni facilitanti e orientate a formare, docente per docente, le conoscenze necessarie per trasferire in classe nuove attività d’insegnamento approfondite. Un esempio di innovazione in ambito scolastico è la Didattica Attiva e...

11 Settembre 2017

La buona scuola esiste, la disegnano gli insegnanti ogni giorno

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  Esiste una scuola che non può essere descritta in un decreto. Una scuola che non può essere semplicemente raccontata e che, invece, è fatta di una trama spessa e forte, una trama infrangibile e ostinata. E' fatta di tante mani: mani che stringono, sorreggono, guidano e aiutano. E' fatta di braccia che sostengono pesi e allontanano le ostilità. E' fatta di sguardi complici e familiari. Di sorrisi che incoraggiano, che dicono il non detto, che esprimono speranza. Di menti pronte ad aprirsi, di capire le differenze e di renderle risorse preziose. Menti capaci di abbattere i muri, quelli del silenzio, dei pregiudizi e delle...

08 Giugno 2017

La campanella suona per l'ultima volta quest'anno: riflessioni di una maestra

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Tra poche ore, per milioni di studenti italiani, suonerà la campanella più sognata, più desiderata. Quella dell’ultimo giorno di scuola. Il suono della libertà, che profuma di vacanze, di estate, di giochi e relax. Per molti, il suono di un nuovo inizio, di un nuovo percorso, come accadrà ai miei alunni, pronti a cominciare la scuola primaria, a tutti i ragazzi che approdano al grado di scuola successivo e a quelli che, invece, si affacceranno alla vita, dopo aver affrontato l’esame di maturità. Sarà l’ultima campanella anche per me, che guardo il mondo dall’altro lato della cattedra. Con il registro sotto un braccio e...

23 Maggio 2017

Capaci 25 anni dopo: come si spiega la legalità ai bambini?

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“Maestra, non è giusto! Sara ha preso il mio giocattolo!” Non è giusto. Questa esclamazione è una di quelle che ascolto più di frequente, in classe, da parte dei miei alunni. Spesso mi sono interrogata su come e quando sia corretto spiegare ai bambini il significato di giustizia, e, ogni volta, mi sorprendo a constatare quanto, invece, in loro ci sia qualcosa di innato oltre che di appreso. Ciò che è giusto o sbagliato lo imparano, certo, in famiglia ascoltando le primissime regole che la mamma e il papà utilizzano in casa, e poi osservando il comportamento di tutti i componenti del nucleo familiare. La scuola, però,...

11 Maggio 2017

Educare all'aperto: la sfida degli asili nel bosco

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Una scuola senza soffitto, senza aule, senza pareti. I bambini stanno seduti per terra, su un sasso o su una panca di legno, circondati da alberi, con il soffio del vento sul viso, con le mani nell’erba. E' una scuola che esiste davvero, anche in Italia: è un modello nato e diffuso nel Nord Europa, dove i bambini trascorrono la maggior parte del tempo a stretto contatto con la natura piuttosto che all’interno di una struttura. I Waldkindergarten sono nati un po’ per caso, in Danimarca, negli anni cinquanta, quando una mamma decise di creare un piccolo asilo a conduzione familiare per aiutare altre mamme lavoratrici, che non...

15 Novembre 2016

Dislessia e dintorni: Gabriella (mamma e presidente) e la coop in campo per i bambini e i ragazzi con Dsa

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Gabriella siede al tavolo dei relatori nella sua doppia veste: presidente della cooperativa sociale Squero, che dal 2011 a Venezia promuove centri ricreativi e per il doposcuola, e mamma di un ragazzo con Dsa. La sigla sta per Disturbo specifico dell’apprendimento e riunisce un mondo – dislessia, difficoltà nella lettura; disgrafia, la difficoltà nel tratto grafico, quella che una volta veniva chiamata la “brutta calligrafia”; disortografia, che impatta sulle parole, la loro scrittura e le regole ortografiche, e discalculia, che ostacola gli automatismi dei meccanismi di calcolo dei numeri – e ha un impatto sui ragazzi e sulle...