14 Novembre 2017

Diva Moriani: "La legge Golfo-Mosca andrebbe reiterata"

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    "Il pericolo di tornare indietro c'è, a mio avviso. Per questo sono a favore della proposta di reiterare la legge sulle quote di genere nei consigli di amministrazione delle società quotate e partecipate pubbliche". Diva Moriani, vicepresidente esecutivo IntekGroup, vicepresidente di KME AG, membro del consiglio di sorveglianza di KME Germany Gmbh e membro dei board di ENI, Assicurazioni Generali e Moncler (oltre che dei cda Dynamo Academy, Fondazione Dynamo e Associazione Dynamo Camp onlus), non ha dubbi sulla necessità di prolungare la legge 120/2011, che prevede al secondo e terzo rinnovo dei board dall'entrata in...

08 Marzo 2017

#8marzo - L’Italia fra il primato dell’Islanda e la maglia nera dell’Egitto

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La legge Golfo-Mosca sulle quote rosa ha regalato all’Italia un primato: insieme a Francia, Svezia e Finlandia, siamo il Paese europeo con la percentuale più alta di donne (il 30%) sedute nei Cda. Peccato che ci fermiamo qui. Al di fuori dei consigli d’amministrazione, ricorda Eurostat, in Italia le manager sono solo il 22% del totale. Siamo lontani dal primato della Lettonia, l’unico Paese della Ue dove la quota delle donne - con il 53% - supera quella degli uomini fra il management. Le dirigenti meglio pagate d’Europa, invece, sono quelle rumene: la differenza di stipendio rispetto ai colleghi maschi, per loro, è solo del...

08 Marzo 2017

#8marzo - Manca una strategia per il Paese, non per le donne

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«E infine volevo dire ai miei compagni maschi che se ci impegniamo, possiamo anche noi avere voti alti e battere le femmine». Terminava così il compito in classe di un bambino di quinta elementare, che doveva commentare gli articoli apparsi sui giornali per l’8 marzo. Di tutti i dati sciorinati per l’occasione, quello che lo aveva più colpito è che le ragazze ottengono risultati migliori a scuola rispetto ai ragazzi. In una frase il bambino ha dimostrato sicurezza nelle proprie capacità e in quelle dei compagni, voglia di reagire e senso di appartenenza al suo genere. Tre caratteristiche che fanno la differenza se messe in campo...

14 Febbraio 2017

Magda Bianco: abbiamo bisogno di flessibilità e percorsi di carriera per valorizzare le donne nel lavoro

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Negli ultimi anni l’attenzione per la parità di genere è stata crescente e diverse misure sono state adottate per favorirla anche in Italia. Eppure, dopo un miglioramento che si è riflesso anche in una ascesa nella graduatoria internazionale (il Global Gender Gap) dal 77° posto nel 2006 al 41° nel 2015, nel 2016 siamo nuovamente scivolati indietro, al 50°. E i miglioramenti nel ranking sono da attribuire quasi unicamente alla partecipazione politica (dove ci piazziamo al 25° posto), mentre la dimensione economica mostra un arretramento (siamo al 117° posto su 144 paesi). In effetti, il tasso di occupazione femminile resta al...

13 Febbraio 2017

Alessia Mosca: in arrivo un pacchetto di misure dell'Ue per l'equilibrio vita-lavoro

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Era il 2009 quando siamo partite con la predisposizione della proposta di legge sulle quote di genere nei consigli di amministrazione. Le donne, allora, erano circa il 6 per cento dei membri dei cda italiani; il tasso di occupazione femminile era del 46,4 per cento, il divario retributivo tra uomini e donne era del 5,5 per cento, solo per citare alcuni dei dati rilevanti in merito alla situazione femminile. Oggi, le donne nei board sono quasi il 30 per cento, l’occupazione femminile rimane alla preoccupante percentuale del 48,2 per cento e il gender pay gap è persino aumentato, arrivando oltre il 6 per cento. Peraltro, ai...

02 Febbraio 2017

È finito il tempo delle carriere solo per anzianità!

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Non è una questione di “rottamazione” dei senior, piuttosto un tema di meritocrazia. Continuare a ripetere il modello di carriera basato prettamente sugli anni dedicati a una professione, senza la valutazione della qualità del lavoro svolto, è una distorsione che drena energie soprattutto ai più giovani. La verità è che la meritocrazia conviene a tutte le organizzazioni, perché favorisce una migliore allocazione delle risorse e spinge a creare un ambiente lavorativo virtuoso, con un impatto diretto sul business. Tanto che sta diventando una priorità anche nella scelta dei membri dei board di aziende quotate e non, per...

26 Settembre 2016

Who is Who dei Cda italiani. La mappa del potere (di genere)

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La panoramica elaborata da Il Sole 24 Ore sulla presenza delle donne nei consigli di amministrazione delle società quotate, a quattro anni dall’efficacia della legge Golfo-Mosca sulle quote di genere, mostra come l’obiettivo sia stato centrato. O meglio, le disposizioni normative sono state applicate alla virgola. Il che ha permesso di rendere certamente più bilanciato rispetto al passato il rapporto tra uomini e donne nei board aziendali. Attualmente il 29,75% dei membri dei cda è donna, secondo i dati elaborati dall'AMF (Analisi Mercati Finanziari) supporto della prima tesi ci sarebbero le percentuali riguardanti i capi...

09 Settembre 2016

Formazione, piani individuali e smart working: così le donne restano "on board" in Accenture

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Una laurea in matematica e 23 anni in azienda. Francesca Patellani, Human Capital & Diversity Lead di Accenture, ha visto nascere e svilupparsi in Accenture gli interventi di Diversità ed inclusione oggi raggruppati in un’unità operativa dedicata, Human Capital & Diversity. E non ha dubbi: la diversità senza l’inclusione non consente di liberare il potenziale. Sulla scena internazionale, dai due lati dell'Atlantico, ci sono donne protagoniste della politica: è il segnale di un cambiamento?  Secondo me c’è un segnale di cambiamento dei tempi, c’è una leadership più matura e gender neutral focalizzata sulle...