11 Giugno 2017

Metti un pomeriggio ad ascoltare Pennac su libri, lettura e ragazzi. Per pochi intimi

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Sarebbe forse giusto dedicare questo spazio all'ultimo dei lavori di Daniel Pennac, che riprende il filo del discorso interrotto alla fine degli anni Novanta e torna in libreria con "Il caso Malaussène. Mi hanno mentito" (edito da Feltrinelli). Ma in realtà non sarà così. Questo post nasce da un'esperienza singolare vissuta durante il salone del libro di Torino dove Pennac ha gironzolato per un paio di giorni tra incontri con i suoi lettori, presentazioni e interviste. Bene. In agenda aveva anche un incontro inserito dal Salone tra i "Professionali". Una piccola sala del Lingotto piena di insegnanti. Tutti insegnanti, Pennac...

07 Giugno 2017

Chi sceglie queste cinque professioni dorme meglio

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L'ho sempre sostenuto, che il detto "chi dorme non piglia pesci" era sbagliato. Chi dorme produce di più: secondo i Centres for disease control and prevention americani, se tutti quelli che in media dormono sei ore per notte improvvisamente ne dormissero almeno sette, il Pil degli Stati Uniti guadagnerebbe 226 miliardi di dollari. Altro che una manovra finanziaria: ce ne sarebbe abbastanza per cancellare la parola povertà da tutti gli Stati dell'Unione. Sono e sarò sempre una sostenitrice del riposo libero. Tutte le mattine mi alzo chiedendomi se il rendimento scolastico degli alunni italiani non migliorerebbe sensibilmente,...

11 Maggio 2017

Educare all'aperto: la sfida degli asili nel bosco

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Una scuola senza soffitto, senza aule, senza pareti. I bambini stanno seduti per terra, su un sasso o su una panca di legno, circondati da alberi, con il soffio del vento sul viso, con le mani nell’erba. E' una scuola che esiste davvero, anche in Italia: è un modello nato e diffuso nel Nord Europa, dove i bambini trascorrono la maggior parte del tempo a stretto contatto con la natura piuttosto che all’interno di una struttura. I Waldkindergarten sono nati un po’ per caso, in Danimarca, negli anni cinquanta, quando una mamma decise di creare un piccolo asilo a conduzione familiare per aiutare altre mamme lavoratrici, che non...

27 Aprile 2017

Per le professioni del futuro bisogna studiare filosofia

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Ci sono domande a cui Google non può rispondere. Ma la capacità di saper ragionare adeguatamente e rispondere a quelle domande potrebbe essere una delle chiavi per preparare i ragazzi di oggi alle professioni di domani. Perché se molte delle professioni attuali saranno sostituite dalla tecnologia e dalla robotica (secondo la previsione che nel 2013 è stata effettuata da un gruppo di economisti della Oxford University più della metà dei lavori nei prossimi 20 anni), quello che distingue l'uomo dai computer sarà il vero valore aggiunto, anche nelle professioni del futuro. Per questo, ai lavori di domani, sarà richiesto di...

30 Marzo 2017

L'insegnante è per forza donna?

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"Negli anni 60 in Italia, per una donna, il lavoro di insegnante era ancora uno dei pochi consentiti dalla famiglia, approvati e incoraggiati dalla società". Mia madre insegna da quarant’anni nella scuola primaria e quando stavo per entrare anche io nel mondo dell'insegnamento e le chiesi cosa l'avesse spinta a diventare maestra mi colpì questa sua risposta. L'insegnamento era visto come un mondo adatto alle donne, soprattutto per i bambini più piccoli. Oggi, a distanza di quarant'anni, il mondo del lavoro al femminile è molto cambiate, gli stereotipi forse ancora no. Nel corso degli anni si è registrata una lenta ma...

29 Marzo 2017

Da Milano a Perugia, mappa delle mense scolastiche italiane al tempo del "panino libero"

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La Cassazione dovrà ancora esprimersi. Ma intanto il ministero dell'Istruzione prende atto che i bambini possono portare il pranzo da casa e consumarlo a scuola. In una nota diramata a tutti i direttori degli uffici scolastici regionali a inizio marzo, il Miur dà indicazioni di massima su come gestire la faccenda. Il principio è chiaro: in presenza di alunni che portano il pasto da casa l'indicazione è di "adottare precauzioni analoghe a quelle adottate nell'ipotesi di somministrazione dei pasti speciali". Le priorità per la scuola sono due, salute e sicurezza, dunque massima attenzione ad evitare possibili scambi e...

24 Marzo 2017

La scuola che vorrei? Quella dove ogni bambino è valorizzato nella sua diversità

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Chi di noi non ha mai fantasticato su come dovrebbe essere la scuola ideale? Probabilmente lo abbiamo fatto da ragazzi, quando sedevamo tra i banchi di scuola, ma sicuramente ci troviamo in tanti oggi da genitori a desiderare per i nostri figli una scuola che sia davvero a misura di bambino, di tutti i bambini. E ancora di più se i nostri figli sono arrivati attraverso l’adozione, avendo già un vissuto partito in salita. Qual è la scuola che vorremmo? Il convegno “La scuola che vorrei”, sabato 18 marzo a Roma, all’Itis Galilei, ha provato a dare delle risposte. L’evento è stato organizzato dal Care (Coordinamento...

20 Marzo 2017

La storia di Luca e dei bulli quando non esisteva il bullismo

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Bullismo. Ragazzini picchiati, fotografati e umiliati in rete, ripresi in atroci video mentre vengono torturati verbalmente e fisicamente dai loro coetanei. Questi i casi più gravi, quelli che giustamente finiscono sulle agenzie o le homepage dei giornali. Ma quante centinaia e centinai di storie di violenza quotidiana si perdono nella vergogna, nel silenzio e nella connivenza di chi sa, di chi vede, non dice e non ferma? Troppe. Quando ero ragazzino io, la parola bullismo semplicemente non esisteva. Questo non voleva assolutamente dire che non ci fossero violenza, scherno, vessazione e sopraffazione, specialmente a scuola....

16 Marzo 2017

“Flipped learning”: la scuola che si capovolge

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Un'idea semplice e nata un po' per caso, per rispondere a un'esigenza concreta, sta diventando una leva interessante per cambiare la scuola, da dentro. Portando gli alunni a diventare protagonisti della formazione e le classi ad essere luogo di confronto, di crescita e di approfondimento. Circa sette anni fa Bergmann e Sams, due docenti di scienze e chimica di una High School in Colorado, si trovarono a fronteggiare il problema delle numerose assenze dei loro studenti. Si chiesero come fare per aiutarli a recuperare tutte le lezioni perse. Trovano la risposta in una rivista di tecnologia: un software che permette di registrare voce e...

23 Febbraio 2017

“JUST BREATHE”: la mindfulness a scuola

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“La prima premessa per lo sviluppo del bambino è la concentrazione. Il bambino che si concentra è immensamente felice.” Queste parole dell'educatrice e pedagogista Maria Montessori mi sono tornate in mente parlando di mindfulness con la mia collega Tiziana Castellano, un’educatrice professionale, Gestalt Counsellor ed esperta in discipline olistiche. Mi ha portato a riflettere sul fatto che la classe, gli alunni, “sono lo specchio dell’insegnante, la sua estensione, e un percorso di consapevolezza risulterebbe utile, per i docenti e per i bambini, per sviluppare un clima sereno, un atteggiamento empatico, che possa essere...