30 Marzo 2018

La startup "angelo custode" che aiuta le donne rifugiate a trovare un lavoro

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  Si chiama Work Wide Women ed è una startup particolare. Non solo perché è tutta al femminile. Il nome richiama immediatamente la tripla W che contraddistingue la Rete (con la R maiuscola) e non è un caso. Perché tra gli obiettivi della società nata nel 2014 c'è soprattutto quello di diminuire la disoccupazione femminile e far sì che le donne si avvicinino all’Information communication technology (Ict), un settore in cui a livello globale le posizioni sono ricoperte per l’85% da uomini, ma dove la domanda di figure professionali è in costante e incessante crescita. Ora, già questo varrebbe più di molte altre...

10 Gennaio 2018

Internet è maschilista proprio come le buste paga

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  Che le discipline matematiche e scientifiche siano maschiliste lo sapevamo già: nei Paesi avanzati oggi solo uno scienziato su quattro è donna. Solo il 17% di Facebook, il 19% di Google e il 23% di Apple è il prodotto di una tecnologia che parla femminile. Il punto però che lo è anche la Rete. È democratica, si dice, dà spazio ai ricchi e anche ai poveri. Eppure dovremmo chiamarla "il" Rete: secondo gli ultimi dati dell'International  Telecommunications Union (Itu) le donne che usano il web sono il 12% in meno degli uomini e la percentuale sale addirittura al 32,9% nei Paesi emergenti. E anche quando a internet...

09 Gennaio 2018

I doodle di Google che raccontano la storia delle donne

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    Emma Ihrer è in piedi, la mano destra chiusa a pugno sul cuore. Sta parlando ad altre donne di diritti, di libertà, di lavoro. È l’ultima donna, in ordine di tempo, a cui Google ha dedicato uno dei suoi doodle qualche giorno fa, il 3 gennaio, per ricordare il 161' anniversario della sua nascita. Ritratta dall’artista Isabel Seliger mentre tiene un comizio e arringa le compagne alla lotta, Ihrer, sindacalista tedesca di origine polacca, attivista femminista è la prima donna del 2018 a essere celebrata dall’azienda tech statunitense che le ha reso omaggio attraverso la modifica del proprio...

08 Gennaio 2018

Apple e Google: i migliori datori di lavoro al tempo dei Millennials

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Le festività natalizie cadono una volta all'anno e proprio per questo ci permettono di indulgere, rallentare i nostri tempi per riflettere o coccolarci. Questi giorni di festa vogliono dire rimpatriate di amici e parenti, tavole imbandite, doni e... liste. Si parte con quella dei regali che si vorrebbe trovare sotto l'albero – qualche dritta a Babbo Natale non fa mai male – per arrivare all'elenco dei buoni propositi per l'anno nuovo. Cartacei o digitali, in entrambi questi elenchi potrebbe capitare di spuntare la voce “un nuovo lavoro”. Che lo porti in dono Babbo Natale o che sia un obiettivo per il futuro, spesso il...

09 Novembre 2017

Web Summit: l'innovazione in cerca di uno scopo

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      Sessantamila partecipanti da 170 paesi, ventimila aziende, settemila amministratori delegati e 2.600 giornalisti. Il Web Summit di Lisbona movimenta un intero popolo, organizzandolo intorno a una moltitudine di conferenze a tema, opportunità di incontro, stage su cui decine di startup si alternano senza requie per fare i loro pitch davanti a qualche centinaio di investitori. L’evento è organizzato alla perfezione: non ci sono code e tutto scorre come potresti immaginare quando si usa il meglio della tecnologia. Quest’anno poi si spinge sulla sostenibilità, quindi neanche più borsette di tela e programmi di...

02 Ottobre 2017

Cosa succede in un minuto su internet?

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    Se nel 2008 ci avessero detto che Microsoft avrebbe comprato, otto anni più tardi, LinkedIn per 26,2 miliardi di dollari, stabilendo un nuovo record nelle acquisizioni di società, forse ci saremmo fatti una bella risata. E invece, è successo, perché nel 2016 LinkedIn, fondata nel 2002, poteva contare su 430 milioni di utenti nel mondo, in aumento del 19% nell'ultimo anno. Poca cosa, ammettiamolo, se si confrontano con i numeri di Facebook, che ha da poco annunciato di poter contare 2 miliardi di utenti connessi al mese. Vale a dire una persona ogni quattro sulla terra. Il 25%. Un numero spaventoso. I numeri degli utenti...

11 Settembre 2017

Millennials&App: Google e Facebook vincono ma l'irrinunciabile è un'altra

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  Fino a quattro ore al giorno. È il tempo che i Millennials passano consultando il loro smartphone. Fare e ricevere telefonate è diventato però secondario, perché la maggior parte del tempo viene assorbita dalle applicazioni. Per la precisione l'uso di app rappresenta il 57% di tutti i consumi digitali. E la app più diffusa tra i giovani, potrebbe sembrare strano, non è una app di social media. Lo rivela lo studio di ComScore "The 2017 U.S. Mobile App Report" che ha esplorato le abitudini di utilizzo dei proprietari di smartphone negli Stati Uniti e mostra quali sono le app più amate e utilizzate dalla generazione...

28 Agosto 2017

Multinazionale e hi-tech: l'azienda dei sogni di un Millennial

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  Indolenti e infedeli. È lo stereotipo dei Millennials sul lavoro. Se è pur vero che i lavoratori tra i 25 e i 34 anni cambiano lavoro più o meno ogni 3 anni, il triplo dei cinquantenni, i dati smentiscono il fatto che siano svogliati. Secondo Manpowergroup, il 73% dei Millennials in giro per il mondo dichiara di lavorare più di 40 ore a settimana, e in media la settimana lavorativa di un ragazzo italiano è di 43 ore. Ciò che è cambiato rispetto al passato è l'atteggiamento nei confronti delle aziende presso cui i giovani cercano impiego. La stabilità finanziaria non basta. Da un posto di lavoro la generazione Y si...

03 Luglio 2017

Google: politiche retributive discriminatorie o semplicemente un vizio di mercato?

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Prassi retributive discriminatorie verso le donne. Questa l'ipotesi su cui sta indagando il Department of Labor (equivalente del ministero del lavoro) riguardo a Google. Come ex di Google sto seguendo con particolare interesse la questione perché il gruppo mi ha dato a suo tempo grandi opportunità. La mia prima manager a Google era Claire Johnson, oggi COO di Stripe. Una vera champion della meritocrazia e delle pari opportunità. Sheryl Sandberg, a capo del dipartimento per cui ho lavorato quattro anni e oggi COO di Facebook, mi ha sempre fatto sentire completamente supportata e mi ha sempre spinta ad avere grandi ambizioni. La stessa...

10 Maggio 2017

L'estate dei bambini: fra mare e montagna che ne dite di un po' di coding?

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Capire il meccanismo che fa funzionare una macchina o un programma. Costruire la prima app. Accrescere la voglia di ricerca e sperimentazione. Acquisire capacità di problem solving divertendosi. Pensare e costruire casette magiche ed intelligenti. Guardare alle sfide senza schemi mentali preimpostati. Programmare robot. Valutare diverse opzioni e punti di vista, decidendo quale seguire. Sviluppare il primo sito.   Un gioco da ragazzi…anzi da bambini! Credete sia un’esagerazione? Se il bambino apprende fin da giovane età elementi di coding e programmazione, avrà il vantaggio di sviluppare delle...