11 Ottobre 2017

Ue, donne più vicine agli uomini ma restano meno potenti e più impegnate (Eige)

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      Un miglioramento di 4,2 punti in dieci anni. Un nulla, quindi. E' il risultato che emerge dall'analisi del Gender Equality Index 2017 di Eige (European Institute for Gender Equality). L'indice a livello europeo è salito, infatti, a 66,2 punti su 100 nel 2015 contro i 62 punti del 2005, con un'accelerata nell'ultimo triennio. Certo un panorama non particolarmente roseo. Il rapporto, presentato oggi a Bruxelles, conferma i Paesi del Nord Europa alle prime posizioni, con Svezia e Danimarca che svettano. L'Italia, passata dal 26esimo al 14esimo posto in classifica, è stata, però, menzionata come Paese in cui il...

26 Giugno 2017

Dal 2008 al 2015 mezzo milione di italiani in fuga per lavoro. Meta preferita? La Germania

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Di loro si parla davanti a un’immane tragedia o quando fanno fortuna con l’idea innovativa della vita. In realtà è un esodo pari a tutti gli studenti che quest’anno hanno svolto la maturità: dal 2008 al 2015 più di 500mila connazionali si sono cancellati dall’anagrafe per trasferirsi all’estero. E’ il risultato del rapporto: “Il lavoro dove c’è”, realizzato dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro, sulla mobilità in Italia e all’estero per motivi di lavoro. In realtà, siccome quelli che si cancellano dall’anagrafe sono pochi rispetto a quelli che partono lo stesso restando formalmente residenti...

14 Aprile 2017

Tutti i volti di Angela Merkel

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Quante volte ci capita, da molti e molti anni a questa parte, di vedere foto di Angela Merkel? Non accade quasi quotidianamente? Web e televisioni, giornali e riviste, siti e blog sono affollati dal volto della cancelliera tedesca; l’immagine della donna più potente del mondo è onnipresente, al punto che, se ci pensiamo, ci rendiamo conto di come in realtà noi non guardiamo più le sue foto, le sfioriamo con la coda dell’occhio e, in pochi millesimi di secondo, scatta il riconoscimento: i suoi ritratti non sono oggetto di uno sguardo, qualcosa che si osservi con intenzione e attenzione, ma un’occasione, un pretesto potremmo...

03 Aprile 2017

Dopo l'Islanda, la Germania approva la legge contro il divario salariale fra uomo e donna. E l'Italia?

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Se più governi scendono in campo per porvi rimedio, vuol dire che il problema esiste. La differenza salariale di genere, testimoniata da diversi studi a livello internazionale, è entrata a pieno titolo nelle agende di lavoro delle istituzioni di diversi Paesi, dopo che l'Unione Europea da anni ha posto l'accento sul tema tanto da creare un progetto ad hoc per sensibilizzare i Paesi membri. La linea che si sta seguendo, nella maggior parte dei casi, è quella di rendere "visibili" le remunerazioni, secondo il principio che rendere noto il divario sia di per sé già un incentivo a sanarlo. E dopo la legge islandese (in verità ben...

08 Marzo 2017

#8marzo dal Pakistan alla Polonia, ecco chi vuole le donne a casa a fare i mestieri. E a sorpresa l'Italia...

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    Oggi è l'8 marzo. Un giorno perfetto per festeggiare gli uomini che stanno dalla parte delle donne e bacchettare quelli che contribuiscono ogni giorno a perpetrare le differenze di genere. Dove abitano gli uomini meno virtuosi? In Pakistan, per esempio, dove il 65% dei mariti, dei padri, e purtroppo a volte anche dei figli preferisce che le donne stiano a casa a fare i mestieri, piuttosto che andare a lavorare e percepire uno stipendio. E peggio ancora succede in Bangladesh, dove i maschi che chiudono le donne in casa sono il 57%. Dietro una donna realizzata, c'è sempre un uomo illuminato. I migliori sono quelli che...

13 Gennaio 2017

Siamo pronte a parlare di stipendi? Le donne tedesche sembra di sì…

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Se ne parla da quasi due anni in Germania e la ministra della Famiglia ci crede moltissimo: questa settimana è finalmente arrivato alla fase di approvazione del parlamento tedesco il disegno di legge che obbliga le aziende con più di 200 dipendenti a rendere noti i dati salariali, mettendo così in evidenza se persone con lo stesso profilo e ruolo ma di sesso differente sono pagate in modo diverso. Le aziende con oltre 500 dipendenti saranno inoltre obbligate a pubblicare regolarmente dati sulle retribuzioni per dimostrare di star osservando le leggi sulla parità di trattamento economico. Così, in un Paese in cui il divario...

03 Luglio 2016

Un secondo. E gli faccio il cucchiaio.

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Mi chiamo Graziano e faccio il calciatore. Oddio dovrei dire che lo facevo, ragazzo, visto che tu mi vedi piegato in due a pelar patate nella stiva di questo mercantile. Lo facevo fino al 2 luglio 2016. Ma di sicuro mi hai riconosciuto. Come dici? Non segui il calcio? Allora vieni da un paese dove non si gioca a pallone. Ah, sei del Galles, e tua madre era islandese. Maledizione. Senti, però ho giocato anche in Gran Bretagna quando ancora faceva parte dell’Europa, devi per forza ricordarti di me. Ah, dici di no. Però, basta che mi guardi in faccia e capisci che come calciatore avevo un problema. Sono bello, ho ‘sta ghigna da...