08 Dicembre 2017

Cosa fa la Germania per recuperare i NEET?

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    Non superano la soglia del 10% i giovani NEET (acronimo inglese di “not in education, employment or training” indicante soggetti dai 15 ai 29 anni che non studiano, non lavorano e non si formano) in Germania (9,6%), mentre in Italia corrispondono al 26% (in altri termini a un giovane su quattro). Lo dicono i dati relativi all’anno 2016 divulgati dall’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel rapporto Education at a Glance 2017. Quello della Repubblica Federale Tedesca è uno dei tassi NEET più bassi registrati dai Paesi OCSE lo scorso anno. Sebbene la quota di NEET in Italia sia in...

24 Novembre 2017

L'università in Germania è a misura di mamma (e papà)

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    Hanna ha 30 anni, un bimbo di 3 ed è una studentessa universitaria. Di fronte all’aula in cui si terrà il seminario, Hanna aspetta paziente che il compagno arrivi a prendere il figlio per consentirle di seguire la lezione in tranquillità. Ma il papà tarda ad arrivare e ormai gli altri studenti stanno prendendo posto ai banchi. Anziché rimanere fuori ad attendere, mamma e figlio si accomodano in aula su invito del professore, che si procura una manciata di pennarelli colorati per il bimbo e stabilisce che oggi utilizzerà soltanto metà della lavagna per le sue spiegazioni. L’altra metà sarà per il giovane ospite,...

06 Novembre 2017

Sicure nei locali e sulla via di casa, due iniziative tedesche per le donne

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    App per smartphone, nozioni di autodifesa, spray al peperoncino: queste le armi che sovente vengono consigliate alle donne per proteggersi da atti di violenza e molestie sessuali. In quanto facilmente accessibili e utilizzabili, almeno una volta nella vita ogni donna ha accarezzato l’idea di dotarsi di questi espedienti nella speranza di sentirsi più forte, più preparata e meglio attrezzata per affrontare la violenza nel quotidiano. Per quanto valide, queste popolari soluzioni hanno un importante difetto di fondo, ovvero quello di lasciare la donna sostanzialmente sola con le sue paure e la sua responsabilità...

20 Ottobre 2017

La nonna di Berlino che combatte il razzismo cancellando svastiche

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    Raschietto, acetone, bomboletta spray, diario di bordo e macchina fotografica: con evidente orgoglio Irmela Mensah-Schramm dispone la sua attrezzatura sul tavolo di un bistrot vietnamita nel quartiere di Zehlendorf a Berlino. Poi si mette tranquilla e inizia a sorseggiare una limonata fatta in casa. È strano vederla seduta e composta. Chi conosce le sue imprese sa infatti che Irmela non gradisce stare con le mani in mano: il suo posto è là fuori, dove da oltre trent’anni, su e giù per la Germania, contribuisce a ripulire il mondo dall’odio rimuovendo qualsiasi adesivo e graffito a sfondo razzista, neonazista o...

11 Ottobre 2017

Ue, donne più vicine agli uomini ma restano meno potenti e più impegnate (Eige)

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      Un miglioramento di 4,2 punti in dieci anni. Un nulla, quindi. E' il risultato che emerge dall'analisi del Gender Equality Index 2017 di Eige (European Institute for Gender Equality). L'indice a livello europeo è salito, infatti, a 66,2 punti su 100 nel 2015 contro i 62 punti del 2005, con un'accelerata nell'ultimo triennio. Certo un panorama non particolarmente roseo. Il rapporto, presentato oggi a Bruxelles, conferma i Paesi del Nord Europa alle prime posizioni, con Svezia e Danimarca che svettano. L'Italia, passata dal 26esimo al 14esimo posto in classifica, è stata, però, menzionata come Paese in cui il...

26 Giugno 2017

Dal 2008 al 2015 mezzo milione di italiani in fuga per lavoro. Meta preferita? La Germania

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Di loro si parla davanti a un’immane tragedia o quando fanno fortuna con l’idea innovativa della vita. In realtà è un esodo pari a tutti gli studenti che quest’anno hanno svolto la maturità: dal 2008 al 2015 più di 500mila connazionali si sono cancellati dall’anagrafe per trasferirsi all’estero. E’ il risultato del rapporto: “Il lavoro dove c’è”, realizzato dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro, sulla mobilità in Italia e all’estero per motivi di lavoro. In realtà, siccome quelli che si cancellano dall’anagrafe sono pochi rispetto a quelli che partono lo stesso restando formalmente residenti...

14 Aprile 2017

Tutti i volti di Angela Merkel

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Quante volte ci capita, da molti e molti anni a questa parte, di vedere foto di Angela Merkel? Non accade quasi quotidianamente? Web e televisioni, giornali e riviste, siti e blog sono affollati dal volto della cancelliera tedesca; l’immagine della donna più potente del mondo è onnipresente, al punto che, se ci pensiamo, ci rendiamo conto di come in realtà noi non guardiamo più le sue foto, le sfioriamo con la coda dell’occhio e, in pochi millesimi di secondo, scatta il riconoscimento: i suoi ritratti non sono oggetto di uno sguardo, qualcosa che si osservi con intenzione e attenzione, ma un’occasione, un pretesto potremmo...

03 Aprile 2017

Dopo l'Islanda, la Germania approva la legge contro il divario salariale fra uomo e donna. E l'Italia?

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Se più governi scendono in campo per porvi rimedio, vuol dire che il problema esiste. La differenza salariale di genere, testimoniata da diversi studi a livello internazionale, è entrata a pieno titolo nelle agende di lavoro delle istituzioni di diversi Paesi, dopo che l'Unione Europea da anni ha posto l'accento sul tema tanto da creare un progetto ad hoc per sensibilizzare i Paesi membri. La linea che si sta seguendo, nella maggior parte dei casi, è quella di rendere "visibili" le remunerazioni, secondo il principio che rendere noto il divario sia di per sé già un incentivo a sanarlo. E dopo la legge islandese (in verità ben...

08 Marzo 2017

#8marzo dal Pakistan alla Polonia, ecco chi vuole le donne a casa a fare i mestieri. E a sorpresa l'Italia...

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    Oggi è l'8 marzo. Un giorno perfetto per festeggiare gli uomini che stanno dalla parte delle donne e bacchettare quelli che contribuiscono ogni giorno a perpetrare le differenze di genere. Dove abitano gli uomini meno virtuosi? In Pakistan, per esempio, dove il 65% dei mariti, dei padri, e purtroppo a volte anche dei figli preferisce che le donne stiano a casa a fare i mestieri, piuttosto che andare a lavorare e percepire uno stipendio. E peggio ancora succede in Bangladesh, dove i maschi che chiudono le donne in casa sono il 57%. Dietro una donna realizzata, c'è sempre un uomo illuminato. I migliori sono quelli che...

13 Gennaio 2017

Siamo pronte a parlare di stipendi? Le donne tedesche sembra di sì…

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Se ne parla da quasi due anni in Germania e la ministra della Famiglia ci crede moltissimo: questa settimana è finalmente arrivato alla fase di approvazione del parlamento tedesco il disegno di legge che obbliga le aziende con più di 200 dipendenti a rendere noti i dati salariali, mettendo così in evidenza se persone con lo stesso profilo e ruolo ma di sesso differente sono pagate in modo diverso. Le aziende con oltre 500 dipendenti saranno inoltre obbligate a pubblicare regolarmente dati sulle retribuzioni per dimostrare di star osservando le leggi sulla parità di trattamento economico. Così, in un Paese in cui il divario...