06 Ottobre 2017

Nan Goldin: sesso droga e... coraggio di vivere

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    Sesso, droga e… arte, anzi fotografia, diventata sul filo degli anni arte: questi gli ingredienti di The Ballad of Sexual Dependency, la mostra della fotografa americana Nan Goldin (Washington 1953) aperta in Triennale fino al 26 novembre. La Goldin ha creato un genere con quest’opera rivoluzionaria, uno spaccato ardente di vita bohemienne nella New York tra il finire degli anni ’70 e gli anni ’80 dedicato alla memoria della sorella maggiore Barbara, morta suicida diciannovenne nel 1965 quando Nan aveva solo undici anni. Questa ferita immedicabile aiuta a capire come una ragazzina di una famiglia middle class...

26 Settembre 2017

Da manager a fotografa musicale: la vita da "nomade" di Maria Grazia Giove

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    A vedere le foto di Maria Grazia Giove vien voglia di stare sotto il palco, col mento all’insù, per assistere a tutti gli straordinari concerti che lei ha potuto fotografare, come bimbi che guardano un gioco di prestigio con gli occhi sgranati e la bocca aperta. Viene da pensare a come si possa stare senza aver visto almeno una volta nella vita Sting o Macy Gray, ad esempio, e tutti i più grandi artisti jazz della scena internazionale. Vien voglia di mollare tutto e andare. Come del resto ha fatto lei che, dopo essersi trasferita da Bari nel capoluogo lombardo, ha scelto di lasciare una carriera da manager in una...

15 Settembre 2017

Marina Ballo Charmet: bisogna fare i conti con gli scarti degli sguardi

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  “Durante un viaggio in Spagna avevo avuto l’intuizione che le cose fossero di fronte a me per essere viste e anzi che forse le “vedevo” in quel momento per la prima volta… Era una sensazione di meraviglia per le cose che semplicemente esistevano, con un loro ritmo… Per me fotografare significa rendere presente. È lì, è così.” Così scrive Marina Ballo Charmet, una fra le nostre artiste fotografe più apprezzate, in Italia e all’estero, nel libro da poco pubblicato Con la coda dell’occhio. Scritti sulla fotografia, Quodlibet 2017, nel quale cerca di “restituire il senso e la complessità di ciò che...

25 Agosto 2017

Lo sguardo in vacanza. Pensieri tra arte e natura

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  È ancora tempo di vacanze - grazie al cielo! Per questo voglio prendermi una vacanza anche dai temi consueti, per rendervi partecipi di alcune riflessioni nate in questo mese di agosto, durante il quale molti di noi possono godere di un lusso sontuoso e raro: la disponibilità di un tempo nostro, liberato dai doveri, quello che i latini chiamavano otium, distinguendolo dal negotium, gli impegni quotidiani imposti dalle necessità del vivere. Ad esempio queste righe le sto scrivendo - una volta tanto a penna e non al computer - seduto su un muretto ombreggiato, ai piedi di uno slanciato campanile romanico di fronte al lago di...

04 Agosto 2017

La terra inquieta. Le odissee di oggi in una grande mostra in Triennale

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    La terra è inquieta e gli uomini su di essa si muovono freneticamente: alcuni migrano in cerca di posti migliori in cui vivere, come uccelli assediati dall’inverno, e altri, che abitano i luoghi reputati migliori, ora accolgono ora respingono i primi, con ritmo alterno. È la grande questione dei nostri giorni e costituisce l’asse portante della coraggiosa mostra in Triennale La terra inquieta, ideata da Massimiliano Gioni in collaborazione con Fondazione La Triennale e Fondazione Nicola Trussardi. Interrogandosi “sul ruolo dell’artista come testimone di eventi storici e drammatici e sulla capacità...

15 Luglio 2017

Da Giorgio Armani: Beats e Vanities si mostrano nelle immagini di Larry Fink

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  Luce e movimento, e il ritmo sfuggente, indefinibile che scorre attraverso i momenti della nostra vita, accompagnandoli come una musica, un jazz: sono queste le sensazioni che avverto sotto i polpastrelli, mentre sono alla tastiera per raccontarvi la duplice, intrigante mostra fotografica che Giorgio Armani ospita nel suo Silos: The Beats and the Vanities del grande fotografo americano Larry Fink. Armani ha scelto il nome silos per il suo spazio di via Bergognone, richiamando così la destinazione originaria dell’edificio negli anni ’50, quella di deposito di granaglie, ma non si tratta solo della volontà di tramandare...

30 Giugno 2017

In viaggio (fotografico) con Ferdinando Scianna

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“Ho sempre pensato che io faccio fotografie perché il mondo è lì, non che il mondo è lì perché io ne faccia fotografie”. Questa frase di Ferdinando Scianna (Bagheria 1943), uno dei più grandi fotografi italiani dei nostri giorni, ci apre il sentiero che conduce al cuore delle sue immagini, introducendoci alla mostra Istanti di luoghi presso Forma Meravigli (fino a fine luglio). Parlare di Scianna in poche parole non è facile: primo italiano chiamato a far parte dell’agenzia Magnum su invito, pensate un po’, di monsieur Cartier-Bresson (nel 1982), esordì nel mondo della fotografia a soli 22 anni, animato da...

05 Maggio 2017

Le foto della prima volta… i grandi della Magnum a Brescia

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  I cavalieri della camera oscura compiono 70 anni: la leggendaria agenzia Magnum - la più famosa e celebrata nella storia della fotografia - venne fondata infatti a New York nel 1947 da Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, George Rodger e David Seymour (Chim). Il nome? Deriva da una bottiglia magnum di champagne, utilizzata per benedire il varo di questa flotta di avventurieri, che, armati di una Leica, si dispersero da subito ai quattro angoli del globo a caccia di storie. Da allora il mondo della comunicazione e dell’editoria sono profondamente cambiati, la rivoluzione digitale ha investito tutte le realtà che ne facevano...

14 Aprile 2017

Tutti i volti di Angela Merkel

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Quante volte ci capita, da molti e molti anni a questa parte, di vedere foto di Angela Merkel? Non accade quasi quotidianamente? Web e televisioni, giornali e riviste, siti e blog sono affollati dal volto della cancelliera tedesca; l’immagine della donna più potente del mondo è onnipresente, al punto che, se ci pensiamo, ci rendiamo conto di come in realtà noi non guardiamo più le sue foto, le sfioriamo con la coda dell’occhio e, in pochi millesimi di secondo, scatta il riconoscimento: i suoi ritratti non sono oggetto di uno sguardo, qualcosa che si osservi con intenzione e attenzione, ma un’occasione, un pretesto potremmo...

24 Marzo 2017

Catturare su pellicola l'essenza del design italiano. Conversazione con Marirosa Toscani Ballo

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“Sono nata nel 1931 a Milano e ho frequentato il liceo artistico a Brera, in tempo di guerra. Mi piaceva moltissimo disegnare, ho sempre avuto questa passione” racconta Marirosa Toscani Ballo, classe 1931, figlia d’arte del fotografo Fedele Toscani, reporter al Corriere della Sera. “In casa nostra si è sempre parlato di fotografia. Iposolfito era la parola d’ordine e anche noi –mamma, papà, la sorella Brunella e il fratello Oliviero (Toscani)– in fondo sapevamo di iposolfito”, il liquido che si usa in camera oscura per fissare le immagini. “Ad un certo punto, mentre papà seguiva il Giro d'Italia sulle Alpi...