11 Dicembre 2017

Quali Paesi preparano meglio i bambini ai lavori del futuro?

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    Qualche tempo fa parlavo con un partner di una delle big four della consulenza e mi diceva che dei giovani che arrivano a lui, dopo una lunga e attenta selezione, non ne assumerebbe nessuno. Uno che pretende troppo? Non sembra a dare uno sguardo ai risultati di un paper dell'Hamilton Project, un gruppo di ricerca economica del Think tank americano Brookings Institution. A quanto pare i manager, che si trovano nella posizione di fare assunzioni, lamentano nei neo laureati la carenza sia delle cosiddette hard skills (o altrimenti definite cognitive skills) sia delle soft skills (non-cognitive skills). Nel dettaglio meno del...

07 Dicembre 2017

"Come ti senti?". L'importanza di educare alle emozioni

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Come stai? Come ti senti? E’ una domanda molto semplice, in apparenza, ma che in realtà sottende una notevole capacità di consapevolezza del sé che i bambini (e non solo loro) non hanno. “Non lo so”, mi ha risposto Giulia, oggi, in classe, dopo aver litigato con la sua migliore amica. Le ho fatto immaginare ciò che sentiva sotto forma di colore, allora il suo viso si è acceso e mi detto “rosso, mi sento come il rosso”. Questo è solo uno degli episodi che accadono quotidianamente, che mi fanno riflettere su quanto sia importante parlare ai bambini delle emozioni, facendo esplorare attraverso cose a loro familiari...

23 Novembre 2017

Diritto allo studio e povertà educativa

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    “Mamma, studiare è un diritto? Pensavo fosse un dovere!”   Alessandro ha dieci anni e a scuola, in occasione del 20 novembre, ha imparato quali sono i diritti dei bambini, ma ha ancora qualche dubbio, evidentemente. In realtà, molto più spesso di quanto crediamo, ci si dimentica o si danno per scontati i principi sui quali si fondano i diritti per l’infanzia. Proprio per questo nasce la giornata commemorativa, che ricorre il 20 novembre di ogni anno, dal 1989, quando la Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia venne approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York. Una data...

01 Novembre 2017

Come vivono il lavoro i giovani?

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    I giovani della Generazione Z, i ragazzi e le ragazze nati tra il 1995 e gli anni 2000, stanno disegnando un nuovo concetto di “vivere il lavoro”. Questi ragazzi, la cui maggioranza sta ancora studiando, sono profondamente diversi dai fratelli maggiori, i Millennials, perché sono più giovani e sono i veri “nativi digitali”. Ed è come se questa nuova era li avesse già plasmati, definendone aspirazioni e priorità. Il confine tra vita e lavoro non è delineato in modo così netto perché gli strumenti tecnologici sono talmente invasivi che accorciano ogni distanza. Per questo le loro aspettative sono di lavorare...

05 Ottobre 2017

Insegnare, il patto che si stringe col futuro

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“Da grande vorrei diventare una maestra. Come te.” Martina, cinque anni, mi guarda seria, ha già le idee chiare. Io la osservo e sorrido, perché ricorda me, da bambina. Avevo poco meno della sua età, quando ho cominciato a giocare “a far finta di” essere maestra e, con gli anni, il mio gioco si è trasformato in realtà. Non sapevo cosa significasse davvero insegnare, pensavo fosse una specie di vocazione, fino a quando, non mi sono ritrovata in una classe di bambini di tre anni, nella mia prima esperienza in assoluto. Ero in piedi e mi guardavo intorno, avevo una cinquantina di occhi che mi scrutavano e pensai: “E...

28 Settembre 2017

Chi insegna ai ragazzi le competenze per vivere in salute?

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Una volta, ai ragazzi che si affacciavano al mondo del lavoro si chiedevano solide hard skills, il resto non contava. Poi, ci si è accorti che le soft skills sono abilità imprescindibili per dialogare in un mondo compelsso. Ora, si cercano giovani equipaggiati anche di life skills, alias “competenze di vita”. Ma chi gliele insegna? A guardare i dati drammatici sulla fragilità dei Millennials, nessuno. L’Organizzazione mondiale della sanità ne individua una decina: consapevolezza di sé; gestione delle emozioni; gestione dello stress; comunicazione efficace; relazioni efficaci; empatia; pensiero creativo; pensiero critico;...

28 Settembre 2017

“Perché devo andare a scuola?”: una domanda semplice per una sfida complessa

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A settembre si sono riaperti i cancelli di centinaia di istituti scolastici italiani, gli alunni sono tornati tra i banchi ed è iniziato un nuovo anno scolastico. Per moltissimi bambini e ragazzi si tratta davvero di un nuovo inizio: il primo giorno in un nuovo grado di scuola suscita sempre emozioni forti e contrastanti. Il timore di entrare in un ambiente ancora poco familiare si sovrappone all'eccitazione che comporta l’avventura di diventare “grandi”, con nuovi compagni, insegnanti e nuove cose da imparare. E poi c’è un inizio che è “più inizio” di tutti gli altri: quello dei bambini di tre anni che si...

08 Settembre 2017

I nostri figli: una paghetta oggi può salvarci dal mantenerli a vita?

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  Un padre di Pordenone è stato condannato dai giudici a continuare a mantenere la figlia 26enne che è iscritta all’università da sei anni e ha dato meno di metà degli esami. Non solo: siccome la figlia in casa con lui non si trova bene, perché le mette troppa pressione sul darsi da fare, la corte lo obbliga anche a pagarle un affitto nella città dove dovrebbe studiare, ma non frequenta le lezioni da anni. La legge italiana sta dalla parte della figlia: la legge 219/2012 ha infatti ribadito i diritti e doveri del figlio senza precisare se minorenne o maggiorenne, prevedendo che “ha diritto di essere mantenuto, educato,...

06 Settembre 2017

Povertà educativa, un alunno su cinque ne è vittima

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  L'anno scolastico che sta per iniziare è quello del mio ritorno sui banchi. Nell'attesa della prima elementare di mia figlia ritrovo le sensazioni di allora. Era il settembre del 1979 e Torino era una città sofferente. Allora vivevamo nel popoloso quartiere operaio San Paolo e la mia scuola era la Emilio Salgari, in via Berta. Le maestre raccomandavano ogni mattina l'igiene personale e ricordavano, a noi ancora tanto piccoli, che era necessario "sfregare con sapone e acqua le parti molli". La scuola era una scogliera sulla quale si infrangevano le contraddizioni e le sperequazioni di una città in declino che non sapeva più...

09 Giugno 2017

Scoprire che i gay si sposano potrebbe mandare in confusione i gruppi Scout?

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Marco Di Just è capo gruppo e capo clan Agesci a Staranzano, piccolo comune in provincia di Gorizia, e da anni guida un gruppo di venticinque scout tra i 16 e i 18 anni. Convive con il suo compagno da nove anni e sabato scorso si sono sposati. È stata la goccia che ha fatto traboccare il (piccolo) vaso della tolleranza del parroco del paese, don Francesco Fragiacomo, che ha chiesto all’educatore di dimettersi: “I bambini imparano guardando come il loro educatore vive – ha detto – e non possono venire confusi”.  In un’intervista a Famiglia Cristiana ha poi puntualizzato: «Già quattro anni fa ho segnalato la vicenda al...