14 Dicembre 2017

Parità di genere: in questi anni è stata segnata una strada su cui proseguire nel futuro

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    Sta per giungere al termine una legislatura in cui grazie alle donne e agli uomini del Pd sono state fatte scelte di fondo strutturali per favorire la democrazia paritaria a 360 gradi e portare a valore per tutto il Paese le differenze di genere. Molto c’è ancora da fare, in particolare sull’occupazione femminile, sui provvedimenti per garantire la conciliazione tra vita professionale e familiare, sulle norme relative al congedo di paternità per favorire una genitorialità realmente condivisa. Ma va riconosciuto che in questi anni abbiamo fatto vivere concretamente un'azione e una cultura politica basate sul principio...

12 Ottobre 2017

Generali Italia: il welfare per le donne? Più smartworking e meno part-time

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Capita spesso che le imprese anticipino le leggi. È successo con le licenze matrimoniali per le coppie gay e continua (fortunatamente) ad accadere quando si parla di gender gap. Se pur lentamente stanno infatti aumentando le aziende che introducono norme e piani di welfare per aumentare la presenza femminile all'interno delle organizzazioni e favorirne la crescita professionale. Una di queste è Generali Italia. Il gruppo assicurativo già da alcuni anni si è assunto l'impegno di far aumentare i numeri, ancora troppo bassi, delle dipendenti donne che occupano posizioni di vertice. Se infatti nella branch italiana del gruppo...

12 Luglio 2017

La class action dei papà

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Si chiama Derek Rotondo, lavora in JP Morgan Chase e potrebbe essere la Rosa Parks, diquella "paternità moderna" che si agita sotto le ceneri delle nostre consuetudini. Derek, alla nascita del secondo figlio, decide di chiedere un congedo parentale di sedici settimane, quello previsto dal suo contratto per i primary caregiver, per il genitore di cura, ma se la vede rifiutare perché è un uomo, un padre, e a lui, secondary per definizione, spettano solo due settimane. Derek allora fa quello che da secoli si richiede agli uomini: impugna il coraggio e l'iniziativa e intenta causa alla sua azienda per discriminazione. Trova sponda...

28 Giugno 2017

Perché abbiamo bisogno di un vero congedo di paternità

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“Quel tempo che non passi oggi con i tuoi figli, è lo stesso che desidererai un giorno se ci dovessimo separare”. Lo scriveva pochi giorni fa una persona cara, facendo riferimento al marito, e colpiva al centro del rapporto che divide le madri dai padri. Perché sarebbe il caso di ammetterlo, la distinzione fra “tempo di qualità e tempo di quantità”, cavallo di battaglia di molti padri, è una giustificazione delle assenze. Gli uomini sono ancora fortemente votati a un ruolo suppletivo e ludico, sono i breadwinner e si curano dei figli prevalentemente lavorando. D’altra parte è così che si ritiene debba funzionare. Le...

17 Maggio 2017

Le migliori aziende dove lavorare se sei un papà

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Dove manca il congedo di paternità riconosciuto dallo Stato, le aziende si fanno carico di riconoscere diritti ai padri. È il caso degli STati Uniti, dove Il welfare pubblico è piuttosto limitato e i datoir di lavoro si fanno supplenti per attrarre o trattenere i talenti migliori sul mercato. In questo contesto Fatherly, forse la più importante testata statunitense che tratta i temi della paternità, da tre anni pubblica un ampio report sulle facilitazioni che le imprese forniscono ai nuovi padri e una classifica delle 50 migliori aziende dove lavorare se si è papà. Negli ultimi tre anni va detto che, per competizione ed...

19 Aprile 2017

La dichiarazione dei diritti dei papà, non dovrebbero scriversela loro?

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"I papà hanno il diritto di non abbinare maglietta e pantaloni quando vestono i figli" "I papà hanno il diritto di non saper fare i codini dritti alle proprie figlie" "Il papà hanno il diritto di andare a giocare a calcetto una volta alla settimana" "I papà hanno il diritto di non conoscere il numero di telefono della pediatra e della babysitter" Un rapido sondaggio mi ha chiarito che i diritti che rivendicano i papà (reali) sono ben diversi da quelli citati nei quindici articoli de "La dichiarazione dei diritti dei papà". Un esempio? Sull'ultimo punto saranno d'accordo in diversi, così come sulle coccole....

28 Dicembre 2016

Aziende, istituzioni, mercato e famiglia alle prese con i nuovi papà

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Il 2016 è stato un anno campale e ognuno troverà buone ragioni per trovarsi d'accordo con questo incipit. Di tutti i cambiamenti accaduti e di tutti quelli che sono ancora in corso, la ridefinizione dei confini della paternità è un'oasi di sicurezza, almeno per cinque motivi. Meno uno. Gli uomini si stanno esprimendo in modi differenti, spesso tragicamente dissonanti, ma tante nuove strade sono state aperte e, fra queste, la ricerca di una paternità più compiuta e partecipe è un fenomeno evidente e sempre più diffuso. Le donne hanno compreso che agevolare la paternità è parte integrante del percorso di emancipazione...

12 Dicembre 2016

Quando a riconoscere la paternità sono le aziende

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Due settimane di paternità. La proposta di legge, a firma Titti Di Salvo alla Camera e Valeria Fedeli al Senato, è arenata, mentre in altri paesi europei, come l'Irlanda, è già realtà. Con la legge di Stabilità il singolo giorno di paternità raddoppierà nel 2017, che diventeranno poi quattro, sempre obbligatori, nel 2018 (più uno facoltativo). Ma mentre la normativa segue il suo lento corso, le aziende, sopratttutto le multinazionali, anticipano i tempi e alcune già da anni riconoscono ai neo padri un congedo pagato spesso al 100%. A livello internazionale gli esempi non mancano e vanno da esempi di eccellenza come Netflix,...

07 Dicembre 2016

I padri irlandesi sono i migliori al mondo. Ecco perché.

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Poco più di tre mesi fa l'Irlanda ha varato una legge sulla paternità (Paternity Leave and Benefit Act 2016) che sta diventando un faro in Europa. Il congedo è di due settimane, spendibile entro 26 settimane dal giorno della nascita o dell'adozione. Un provvedimento universale perché coinvolge tutti i padri, quelli biologici e quelli adottivi, quelli delle famiglie etero e omosessuali. Una rivoluzione passata sotto silenzio in gran parte del mondo, ma che ha raccolto quasi 4.000 domande in poco più di novanta giorni. Di queste circa 3.500 sono state accettate, includendo lavoratori dipendenti e autonomi, commercianti e free...

06 Novembre 2016

Paternità obbligatoria: l'assist di Boeri al maschio italiano

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Quindici giorni di congedo di paternità nel primo mese dalla nascita del figlio. Congedo obbligatorio e chi non lo rispetta, lavoratore o datore di lavoro, sia sanzionabile con un'ammenda pecuniaria. In questo modo Tito Boeri, presidente dell'Inps, ha cercato ieri, nel corso dell'evento Elle Active, di indirizzare le politiche del lavoro e del gender balance. Ha sostenuto che la sperequazione fra uomo e donna si possa affrontare allargando lo spettro dei diritti e dei doveri dell'uomo, della paternità nello specifico, e ha proiettato il dibattito italiano verso orizzonti insperati. Secondo Boeri la paternità obbligatoria "può...