03 Maggio 2018

I social rendono più cattivi? Discorso d’odio e altri affanni del nostro secolo

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Politici che schiaffeggiano giornalisti, cantanti coperti da insulti nella rete per aver preso una posizione favorevole ai vaccini, il ragazzo che intima all’insegnante: “E’ un 6 e non farmi arrabbiare.... qui comando io, inginocchiati!”. Insegnanti che a loro volta gridano ai poliziotti: “Vigliacchi, dovete morire”. Di questi tempi è difficile resistere alla tentazione di definire il discorso d’odio come “il male del secolo”. Cediamo sempre più facilmente all’ira incontrollata, nella vita di tutti i giorni e soprattutto online. Ha fatto molto discutere nei mesi scorsi il caso di Mary Beard, professoressa a...

29 Marzo 2018

Genitori-bancomat? No, grazie. Educazione finanziaria tra dono, relazione e mente

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    Di questi tempi si parla molto di denaro e trappole mentali, come nel bel libro di John Searle e Maurizio Ferraris “Il denaro e i suoi inganni” da poco pubblicato. Si parla un po’ meno di behavioral economics applicata all’educazione finanziaria di bambini e adolescenti. Per molti genitori il tema è carico di preoccupazioni: le difficoltà a provvedere al necessario, l'ardua gestione delle pressioni esterne – dalla pubblicità ai coetanei - sull’insorgere dei primi desideri di acquisto, il complesso avvicinamento all’online e alla moneta dematerializzata, la sfiducia verso il futuro. Anche quando non sia...

25 Gennaio 2018

"Non puoi controllarmi il cervello mamma". Ma se potessi?

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    “Non puoi controllarmi il cervello mamma”, diceva qualche anno fa mia nipote, di quattro anni, alla mamma che cercava di indirizzarla nella scelta di una maglietta da mettere. Per quanto tempo ancora sarà impossibile per un genitore "controllare il cervello" del proprio bambino? Non per molto. Su Nova 24 di domenica 14 gennaio venivano segnalati i recenti sviluppi dell’Intelligenza Artificiale e delle nuove tecnologie che presto saranno in grado di capire le nostre emozioni attraverso valutazioni biometriche e parametri fisiologici. Se non bastasse, guardate il secondo episodio dell’ultima, provocatoria e sempre...

17 Gennaio 2018

The end of f***ing world, anche gli adulti sono adolescenti

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    The end of f***ing world è una delle più recenti serie tv distribuite da Netflix, amata, odiata, molto chiacchierata. Se ne può leggere un po' dappertutto. La serie è tratta da una graphic novel e racconta le storie che nascono dall'incontro di Alyssa e James, due adolescenti inglesi che, anche se rappresentati come borderline, sono semplici epigoni di generazioni di adolescenti turbati e inquieti. Descritta come una dark novel, un racconto di formazione on the road o una prova di black humor, The end of f***ing world è anche - forse soprattutto - la fotografia di una generazione di adulti in maschera. Assenti o...

03 Dicembre 2017

Gli ottimisti muoiono prima

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    – E perché sei pessimista? – È solo buonsenso. Mai sentito parlare della teoria darwiniana dell’evoluzione? Quella della sopravvivenza degli esseri più adatti. Ecco, i pessimisti sono i più adatti. Sono quelli che si tengono alla larga dalle tribù vicine o dagli adorabili cuccioli di leone. Sanno bene che la madre dei cuccioli adorabili è di sicuro nei paraggi. Mentre gli ottimisti sono quelli che “Ehi, vieni qui micio, micio”. È il loro stesso ottimismo a farli fuori. Petula è così, pessimista e cinica, vive in una specie di corazza che ha costruito e nella quale si sente al sicuro. D’altronde,...

30 Novembre 2017

Stress da sovraccarico informativo: come possiamo sopravvivere?

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Vi è mai capitato di sentire il fiato corto davanti ai 3,5 milioni di risultati di Google in risposta ad una semplice domanda? O di andare a caccia di informazioni su un disturbo medico e non riuscire ad orientarvi tra fatti e interpretazioni, distinguendo i pareri autorevoli dagli altri? O ancora di perdervi nei meandri della rete, cedendo al canto sinuoso dei link multimediali, uno via l’altro, e di ritrovarvi stanchi e confusi al termine della navigazione, senza neppure riuscire a ricordare cosa steste cercando? Viviamo immersi in un mondo di informazioni, in una vera e propria infosfera, come suggerisce Luciano Floridi, uno...

26 Ottobre 2017

Il sesso? Lo imparo da Internet. Adolescenti, sessualità, castelli e draghi

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        Negli anni 70 e 80 era esperienza comune che nelle famiglie con bambini, davanti alle scene di un film tv nel quale i protagonisti si avviassero a un contatto erotico, calasse un certo imbarazzo. Spesso uno dei genitori, con scatto felino e ostentata nonchalance, cambiava canale. Anche in adolescenza, l’incontro con immagini sessualmente esplicite era infrequente e sporadico, richiedeva impegno attivo e intraprendenza.   Inutile dire che i tempi sono cambiati. Ogni anno Mountain View pubblica il rapporto Zeitgeist, relativo alle parole più cercate su Google e in cima alla classifica, anche relativamente...

21 Settembre 2017

Bambine e denaro: l'educazione finanziaria da re-inventare a cominciare dalla famiglia

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  La crisi economica che ha investito i nostri mercati a partire dal 2007, unita alla dematerializzazione della moneta, impone oggi nuove riflessioni sul tema del denaro e una revisione dei percorsi di educazione finanziaria. Diventa dunque prioritario offrire a tutti, fin dall’infanzia, gli strumenti per poter comprendere il valore del denaro e per poterlo gestire, prevenendo e andando a correggere quelle pericolose disparità di competenze tra uomini e donne, da più parti evidenziate (ne avevamo parlato anche qui su Alley Oop). Come nascono e quando hanno inizio queste diseguaglianze? Le ricerche sui temi...

14 Settembre 2017

La ringanxiety, le bufale e l'app che costringe i figli a rispondere al telefono

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Ci sono delle parole che ci qualificano. Non personalmente ma come generazione. Ringanxiety è una di queste. Il termine nasce dell’unione delle due parole inglesi “ring” e “anxiety” e quindi rispettivamente suono/squillo e ansia. In pratica vorrebbe identificare quelli che hanno la sensazione di avvertire il proprio cellulare che suona. Che lo sentono squillare anche quando è spento. Quelli che al posto di sentire le voci come i matti sentono le suonerie. Daniel Kruger e Kaikob Djerf, sono due ricercatori dell'Università del Michigan che hanno cercato delle prove per l'esistenza della patologia Ringanxiety....

24 Agosto 2017

Gli smartphone "prosciugano il cervello"? Attenti alle semplificazioni

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  “Gli smartphone hanno distrutto una generazione?”. Con questa domanda provocatoria la psicologa Jean Twenge apriva l’articolo di qualche settimana fa sul The Atlantic, nel quale forniva un'anticipazione del suo libro, appena uscito, dal titolo iGen. Perché i bambini di oggi, iperconnessi, stanno crescendo meno ribelli, più tolleranti, meno felici - e completamente impreparati per l’età adulta – e cosa questo significa per tutti noi. Nel libro si parla della generazione iGen, ossia dei nati tra il 1995 e il 2012, le cui capacità mentali si sarebbero ridotte e il cui cervello sarebbe stato “prosciugato” (brain...