03 Dicembre 2017

Gli ottimisti muoiono prima

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    – E perché sei pessimista? – È solo buonsenso. Mai sentito parlare della teoria darwiniana dell’evoluzione? Quella della sopravvivenza degli esseri più adatti. Ecco, i pessimisti sono i più adatti. Sono quelli che si tengono alla larga dalle tribù vicine o dagli adorabili cuccioli di leone. Sanno bene che la madre dei cuccioli adorabili è di sicuro nei paraggi. Mentre gli ottimisti sono quelli che “Ehi, vieni qui micio, micio”. È il loro stesso ottimismo a farli fuori. Petula è così, pessimista e cinica, vive in una specie di corazza che ha costruito e nella quale si sente al sicuro. D’altronde,...

30 Novembre 2017

Stress da sovraccarico informativo: come possiamo sopravvivere?

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Vi è mai capitato di sentire il fiato corto davanti ai 3,5 milioni di risultati di Google in risposta ad una semplice domanda? O di andare a caccia di informazioni su un disturbo medico e non riuscire ad orientarvi tra fatti e interpretazioni, distinguendo i pareri autorevoli dagli altri? O ancora di perdervi nei meandri della rete, cedendo al canto sinuoso dei link multimediali, uno via l’altro, e di ritrovarvi stanchi e confusi al termine della navigazione, senza neppure riuscire a ricordare cosa steste cercando? Viviamo immersi in un mondo di informazioni, in una vera e propria infosfera, come suggerisce Luciano Floridi, uno...

26 Ottobre 2017

Il sesso? Lo imparo da Internet. Adolescenti, sessualità, castelli e draghi

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        Negli anni 70 e 80 era esperienza comune che nelle famiglie con bambini, davanti alle scene di un film tv nel quale i protagonisti si avviassero a un contatto erotico, calasse un certo imbarazzo. Spesso uno dei genitori, con scatto felino e ostentata nonchalance, cambiava canale. Anche in adolescenza, l’incontro con immagini sessualmente esplicite era infrequente e sporadico, richiedeva impegno attivo e intraprendenza.   Inutile dire che i tempi sono cambiati. Ogni anno Mountain View pubblica il rapporto Zeitgeist, relativo alle parole più cercate su Google e in cima alla classifica, anche relativamente...

21 Settembre 2017

Bambine e denaro: l'educazione finanziaria da re-inventare a cominciare dalla famiglia

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  La crisi economica che ha investito i nostri mercati a partire dal 2007, unita alla dematerializzazione della moneta, impone oggi nuove riflessioni sul tema del denaro e una revisione dei percorsi di educazione finanziaria. Diventa dunque prioritario offrire a tutti, fin dall’infanzia, gli strumenti per poter comprendere il valore del denaro e per poterlo gestire, prevenendo e andando a correggere quelle pericolose disparità di competenze tra uomini e donne, da più parti evidenziate (ne avevamo parlato anche qui su Alley Oop). Come nascono e quando hanno inizio queste diseguaglianze? Le ricerche sui temi...

14 Settembre 2017

La ringanxiety, le bufale e l'app che costringe i figli a rispondere al telefono

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Ci sono delle parole che ci qualificano. Non personalmente ma come generazione. Ringanxiety è una di queste. Il termine nasce dell’unione delle due parole inglesi “ring” e “anxiety” e quindi rispettivamente suono/squillo e ansia. In pratica vorrebbe identificare quelli che hanno la sensazione di avvertire il proprio cellulare che suona. Che lo sentono squillare anche quando è spento. Quelli che al posto di sentire le voci come i matti sentono le suonerie. Daniel Kruger e Kaikob Djerf, sono due ricercatori dell'Università del Michigan che hanno cercato delle prove per l'esistenza della patologia Ringanxiety....

24 Agosto 2017

Gli smartphone "prosciugano il cervello"? Attenti alle semplificazioni

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  “Gli smartphone hanno distrutto una generazione?”. Con questa domanda provocatoria la psicologa Jean Twenge apriva l’articolo di qualche settimana fa sul The Atlantic, nel quale forniva un'anticipazione del suo libro, appena uscito, dal titolo iGen. Perché i bambini di oggi, iperconnessi, stanno crescendo meno ribelli, più tolleranti, meno felici - e completamente impreparati per l’età adulta – e cosa questo significa per tutti noi. Nel libro si parla della generazione iGen, ossia dei nati tra il 1995 e il 2012, le cui capacità mentali si sarebbero ridotte e il cui cervello sarebbe stato “prosciugato” (brain...

27 Luglio 2017

Sono dipendente da Internet?

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Lo ammetto. E’ complicato scrivere di dipendenza da internet seduta davanti al mio computer: mentre scrivo, un trillo mi avvisa dell’arrivo di nuove mail, con lo smartphone che si illumina e si rabbuia all’arrivo delle notifiche da Facebook, Twitter e Linkedin, innalzando i miei livelli di dopamina (quelli della ricompensa per intenderci), per l’attesa che dietro la notifica si nasconda qualche piacevole sorpresa. Come definire e delimitare la condizione di “dipendente” quando per tutti, con la sola eccezione degli over 60 - dicono i dati - la giornata è scandita da telefonini, tablet, pc, posta elettronica, Facebook,...

29 Giugno 2017

Adolescenti: un selfie fa la felicità?

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  Adolescenti, soprattutto ragazze, affollano di selfie le pagine dei social. Già a 10-12 anni, secondo una recente ricerca inglese, scattano più foto prima di arrivare al selfie perfetto (il 15% più di 6), soffrono nel vedere che un loro autoscatto viene ignorato, si sentono tristi o in ansia per una foto, postata da altri, che li ritrae in modo non soddisfacente (il 27%). Davanti a questi dati viene da chiedersi: ma i selfie rendono felici? Le ricerche purtroppo suggeriscono che per molti adolescenti non è così. Uno studio pubblicato sull’International Journal of Eating Disorder ha evidenziato come le adolescenti che...

15 Giugno 2017

Lasciare la scelta ai bambini può non essere una buona idea

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Tutto inizia al parco giochi, alle altalene. Adulto a bimbo/a di un paio di anni: "Vuoi scendere per far andare questo bimbo che è in fila? No dai, su, ti va di scendere? .... Non vuoi?". E il maldestro tentativo si conclude con uno sguardo che vorrebbe essere complice all'adulto che accompagna il bimbo in fila che sottintende: "Eh, gliel'ho chiesto ma non vuole...". Poi prosegue a casa. Quando a bambinetti di 2-3 anni viene aperto un frigo stracolmo e si chiede un generico: "Cosa vuoi mangiare per cena?". E poi magari ci si innervosisce se rispondono "gelato". Oppure, più avanti, quando a bimbi dei primi anni delle elementari...

12 Giugno 2017

Quando l'amore (adolescenziale) è semplice come un battito

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Non è un caso che il cuore sia sempre stato rappresentato come il centro delle emozioni. Che sia il nostro cervello o la nostra anima a generarle, di certo il cuore ne è strumento rivelatore: se abbiamo paura, se siamo in ansia per un esame o per i risultati di un progetto, se siamo felici o rilassati, il nostro cuore, rallentando o accellerando il ritmo della sua corsa, è metro e misura del nostro stato d’animo. Allo stesso modo non è un caso che il cuore simboleggi un’emozione precisa: l’amore. Vedere per caso una persona che ci piace ne aumenta velocemente i battiti, uno sfiorarsi involontario al primo appuntamento ci...