Riccarda Zezza

Sono un'imprenditrice, un'ex manager, una formatrice e una mamma. Ho co-fondato Piano C, il primo coworking in Italia ad offrire un cobaby, luogo che oggi è anche un laboratorio di nuovi modelli di incontro tra donne e lavoro. E ho lanciato, insieme ad Andrea Vitullo, "maam - maternity as a master", la soluzione definitiva per smettere di perdere capitale umano ogni volta che una donna ha un figlio. Oggi maam è diventato anche un percorso digitale per donne in congedo di maternità: trasformando questo periodo della vita in un vero e proprio motore di energie e di competenze.
18 Agosto 2017

Come mai non sentiamo parlare delle coppette mestruali?

    Agosto, sole mare, ma... come si fa se sono "quei giorni" del mese? Intanto sarebbe bello poterle semplicemente chiamare per nome, le mestruazioni. Poterlo dire, che si hanno, o che magari non si hanno più. Farle uscire dall'anonimato, visto che rappresentano il più naturale e vitale dei nostri cicli, e riguardano tutte le donne del mondo. Diamo qualche numero. In Italia le abbiamo in circa 20 milioni. Ognuna di noi per più o meno 30 anni, almeno 12 volte all'anno. Fanno circa 400 volte in una vita: oltre 2.000 giorni di mestruazioni. Sin da bambina, però, ho avvertito che dovevo tenerle nascoste. Non era argomento di...

11 Agosto 2017

Elena, che ha lasciato l'Italia per avere un bambino e un lavoro

      “Quest'anno è per me un anno molto impegnativo e particolare. Poco dopo aver deciso di lasciare un lavoro che non mi soddisfaceva per cercare e aspettare qualcosa di più "adatto" a me, ho scoperto di aspettare un bambino. A 28 anni non si è troppo giovani o ingenui per avere un figlio, io credo che sia un'età “giusta”. il problema è che mi sono sentita totalmente persa all'inizio. Mi sono detta: e ora dove vado, ora chi mi prende, ho ucciso la mia carriera... Dopo una fase iniziale di sconforto, mi sono decisa a continuare comunque la mia ricerca, perché alla fine una mamma realizzata può solamente essere...

04 Agosto 2017

Condividere su Facebook funziona perchè è nella nostra natura umana

  A poche ore di distanza, Facebook mi propone due post che mi costringono a una riflessione. Prima una signora, che nella foto del profilo abbraccia una bimba, racconta che la sua “piccola” sta malissimo, probabile leucemia. Si chiama Chicca, e solo qualche post più tardi scoprirò che si tratta del suo cane. Poco dopo un’altra donna, attraverso un breve e lucido post, condivide con tutti i suoi amici di Facebook che la sua piccola di cinque anni è improvvisamente mancata. Speri che si tratti di un animale domestico, ma purtroppo basta scorrere il suo profilo per capire che si tratta invece di sua figlia. Subito ti...

28 Luglio 2017

Caro Renzi, cambia il nome a questo benedetto dipartimento...

  Sarebbe un gran bel segnale, da parte del PD, cambiare nome al Dipartimento Mamme. Dimostrerebbe umiltà e capacità di ascolto e toglierebbe ogni dubbio sulla voglia di risultati che ha animato la nascita di questo troppo discusso organismo. Non serve ribadire che questo Paese ha un bisogno disperato di azioni concrete e di una visione a lungo termine, che ci faccia tornare la voglia e la possibilità di avere figli senza che questo comporti un rischio di disoccupazione e di povertà, o anche solo essere forzati alla scelta di una carriera “minore”: senza che il diventare madre abbia come possibile conseguenza abusi...

21 Luglio 2017

Quanto sessismo in pubblicità: ecco dove scovarlo (e come eliminarlo)

    Prepariamoci a goderci la TV e i giornali senza pubblicità. Se infatti, in un impeto di buona volontà e reale intenzione di risolvere la disparità di genere che ci affligge, l'Italia decidesse di imitare il Regno Unito, potremmo adottare regole simili a quelle introdotte in questi giorni dalla ASA, l’ente che vigila sugli standard pubblicitari britannici, e resteremmo praticamente senza annunci pubblicitari. Dopo aver già vietato le pubblicità con riferimenti sessuali oppure che mostrassero donne “pericolosamente magre”, la ASA ha infatti appena rilasciato delle nuove regole, tese a impedire che la pubblicità...

14 Luglio 2017

Tre buoni motivi per mettere insieme lavoro e felicità

“Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita”, ha detto Confucio. Eppure ci sembra strano domandarci se il nostro lavoro ci rende felici. Felicità e lavoro sono, nell’immaginario occidentale, aree diverse e spesso distanti nella nostra vita. Ne parleremo stasera al Festival Pergine Spettacolo Aperto: sul palco quattro sguardi molto originali provenienti dall’Europa: un architetto spagnolo che tratta “strategie sovversive urbane”, un filmmaker greco famoso per i suoi documentari sulla “gente normale”, una docente universitaria inglese “esperta di genere e automazione” e...

06 Luglio 2017

Grazie, care ragazze, per aver mostrato la realtà nuda del nostro Paese

Care ragazze che, in perfetta buona fede, avete semplicemente protetto le teste di uomini di potere… vi sareste mai aspettate tanta eco mediatica? Chiaramente no. Come una di voi ha commentato in un'intervista, stavate semplicemente dando una mano e non c’era nulla di cui vergognarsi. In realtà la “vergogna”, se così si può chiamare la condizione sociale di un intero Paese, è “caduta” per caso sulla situazione in cui vi siete trovate e che avete involontariamente interpretato, proprio come se fosse stata una scena di teatro pensata da un abile regista. Il regista ha voluto ricordarci, una volta per tutte e con...

30 Giugno 2017

Le mamme non sono meglio, ma non sono neanche peggio

  “Si va bé, tralasciando tutte le assenze dal lavoro perché il bambino ha febbre/mal di pancia/male a un'unghia/c'è sciopero a scuola ecc ecc, tralasciando tutte le richieste di orari agevolati perché il bambino esce da scuola/dall'asilo/devo portarlo a calcio/nuoto/danza ecc ecc, con la gioia dei colleghi che devono lavorare il doppio..”.   E' uno dei commenti che trovate sotto a un video che racconta la storia di MAAM - maternity as a master (il programma che ho fondato e punta a trasformare la maternità in un'occasione di sviluppo di competenze lavorative). Video che ha scatenato la diatriba tra mamme e non mamme....

23 Giugno 2017

Editoriali e commenti non sono affare da donne in Italia

    "Le storie che ascoltiamo danno forma ai nostri pensieri e rivelano chi ha il potere".   Lo sottolinea la scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie nel TED dal titolo “Il pericolo della storia unica”. Le storie narrano un punto di vista, e il punto di vista che prevale, quello che ascoltiamo più spesso anche senza saperlo, è proprio quello di chi rappresenta la maggioranza e quindi ha più “voce” degli altri. Nel caso della scrittrice nigeriana, viene sottolineato, ad esempio, come gli autori inglesi e americani abbiano influenzato la sua infanzia, narrandole di un mondo che non era il suo, ma era molto...

12 Giugno 2017

Il capo di gabinetto di Torino usa il femminile per svilire il suo ruolo: "sono una centralinista"

Adesso che finalmente anche i giornali sembrano aver ceduto all’evoluzione della lingua (e della specie), e chiamano (abbastanza) normalmente la sua responsabile con la giusta declinazione femminile “sindaca” Chiara Appennino, il suo capo di gabinetto Paolo Giordana sembra essersi impigliato fra le maglie delle professioni che considera forse meno qualificanti, e si auto-definisce, nell’intervista data a La Repubblica il 12 giugno, “la” centralinista del palazzo. Pare infatti abbia detto testualmente “Utilizzando una metafora, io sono UNA centralinista. Sono uno strumento”. Forse dovrebbero informarlo che, così come...