Riccarda Zezza

Sono un'imprenditrice, un'ex manager, una formatrice e una mamma. Ho co-fondato Piano C, il primo coworking in Italia ad offrire un cobaby, luogo che oggi è anche un laboratorio di nuovi modelli di incontro tra donne e lavoro. E ho lanciato, insieme ad Andrea Vitullo, "maam - maternity as a master", la soluzione definitiva per smettere di perdere capitale umano ogni volta che una donna ha un figlio. Oggi maam è diventato anche un percorso digitale per donne in congedo di maternità: trasformando questo periodo della vita in un vero e proprio motore di energie e di competenze.
13 Ottobre 2017

Il Nobel a Thaler ci dice gentilmente che l'anomalia nel sistema... siamo tutti noi

    Il comportamento umano è pieno di anomalie: l’economia comportamentale è stata la prima a trattarle in modo serio e “usarle” per influenzare i risultati delle nostre azioni. Ecco che cosa stanno scrivendo in questi giorni molti giornali, commentando il Nobel appena assegnato a Richard Thaler, professore all'università di Chicago e autore di libri come “Nudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni sul denaro, salute, felicità”. Le discipline economiche che regolano il mondo partono infatti dall’assunto che la maggior parte, se non addirittura tutti i comportamenti umani,...

06 Ottobre 2017

Quel giorno di sole in cui sono andata a dare le dimissioni

    Io lo ricordo, il giorno in cui sono andata a dare le dimissioni all’ispettorato del lavoro. Era maggio: il giorno prima mio figlio Luca aveva compiuto un anno. C’era il sole, e insieme agli avvocati della mia società, che mi “scortavano”, abbiamo deciso di fare una bella passeggiata. Lasciavo un lavoro che avevo amato, un’azienda di cui mi ero sentita parte – come è sempre stato, in ogni azienda in cui ho lavorato. Lasciavo con il sollievo di chi ha risolto, di chi non ha visto alternative, ma anche di chi ha in testa e nel cuore dei progetti che disegnano già un futuro. Ma lasciavo anche con la tranquillità...

29 Settembre 2017

Se chi lavora si sente solo, il problema è (anche) dell'azienda

    Sempre più connessi, eppure sempre più soli. E, anche per il mondo del lavoro, la solitudine può diventare un problema: il sentirsi soli è infatti uno dei sintomi più chiari di uno stato di “burnout” che determina anche stanchezza e demotivazione. Il più recente “General Social Survey” dell’Università di Chicago rivela che oggi ci sentiamo due volte più stanchi, soli e stressati di 20 anni fa. Secondo le autrici del libro “The happiness track”, Emma Seppala e Marissa King, addirittura una persona su due afferma di essere “burn out”, a prescindere dalla professione che esercita. Nel loro articolo...

22 Settembre 2017

Come te la cavi con gli errori? Se sei una donna, ti conviene fare allenamento

    Specialmente quando si parla di donne, gli studi più recenti indicano che più il potenziale è alto, più è alta l’ansia da prestazione e la paura di sbagliare. Nelle università americane, la cosa viene affrontata con dei veri e propri curricula formativi. Lo Smith College, per esempio, ha recentemente lanciato il progetto “Sbagliare bene”: chiedendo ai docenti e alle studentesse con la reputazione migliore di mettere in mostra i loro errori più grossolani, ma anche proponendo corsi che qui in Italia spopolerebbero (o no: mi sto forse illudendo?). Per esempio, chi non vorrebbe partecipare a un corso che si...

15 Settembre 2017

Maternità e creatività sono scelte in concorrenza?

  Insomma, che cosa dobbiamo aspettarci dalla maternità? Dobbiamo cercarla oppure averne paura, nasconderla oppure esibirla, come ha fatto la modella e artista Maia Ruth Lee sfilando con il cardigan spalancato sul prominente pancione alla New York Fashion Week? Dobbiamo pensare che ci azzopperà, che diminuirà la nostra professionalità e le nostre speranze di reddito, come mostrano le più recenti statistiche europee, oppure possiamo sperare che ci renda effettivamente più forti e veloci, come fa con le mamme ratto, che hanno il cervello più simile a quello umano di buona parte del mondo animale? La domanda se l’è...

08 Settembre 2017

I nostri figli: una paghetta oggi può salvarci dal mantenerli a vita?

  Un padre di Pordenone è stato condannato dai giudici a continuare a mantenere la figlia 26enne che è iscritta all’università da sei anni e ha dato meno di metà degli esami. Non solo: siccome la figlia in casa con lui non si trova bene, perché le mette troppa pressione sul darsi da fare, la corte lo obbliga anche a pagarle un affitto nella città dove dovrebbe studiare, ma non frequenta le lezioni da anni. La legge italiana sta dalla parte della figlia: la legge 219/2012 ha infatti ribadito i diritti e doveri del figlio senza precisare se minorenne o maggiorenne, prevedendo che “ha diritto di essere mantenuto, educato,...

01 Settembre 2017

Non abbiamo più tempo per la compassione: è il "compassion gap"

  Che cosa proviamo quando sappiamo che una persona soffre? Ci piacerebbe pensare di reagire sempre allo stesso modo: con attenzione e compassione, ma la realtà è che dipende. Nei quotidiani di questi giorni, due articoli a distanza di appena qualche pagina mostrano quanto possa essere discriminante il sentimento della compassione. In una regione dell’India che si chiama Uttar Pradesh, a causa dei monsoni, sono morti 60 bambini solo negli ultimi 3 giorni. Sessanta bambini negli ultimi tre giorni, 1.414 dall’inizio dell’anno in soli due ospedali pediatrici. Non ne conosciamo i nomi, nessun giornale ha pubblicato le loro...

25 Agosto 2017

Tre cose che ho scoperto passando una settimana su Tinder

  Ho appena passato una settimana su Tinder*, ed ecco le tre cose che ho capito. Uno: ci sono tantissimi uomini in giro! Qui sembrano essere "apparecchiati" e disponibili, in attesa di essere "messi a destra" - ossia selezionati. Avendone scansiti qualche centinaio, dalle foto li categorizzerei così: Quelli che si fotografano davanti allo specchio del bagno o dell'ascensore. Quelli che mostrano solo dettagli di sé, a volte anche intimi e infiocchettati. Quelli che preferiscono far vedere i propri mezzi di trasporto. Quelli che mettono foto in cui sono insieme alle mogli e tagliano barbaramente le mogli. Quelli che non si...

18 Agosto 2017

Come mai non sentiamo parlare delle coppette mestruali?

    Agosto, sole mare, ma... come si fa se sono "quei giorni" del mese? Intanto sarebbe bello poterle semplicemente chiamare per nome, le mestruazioni. Poterlo dire, che si hanno, o che magari non si hanno più. Farle uscire dall'anonimato, visto che rappresentano il più naturale e vitale dei nostri cicli, e riguardano tutte le donne del mondo. Diamo qualche numero. In Italia le abbiamo in circa 20 milioni. Ognuna di noi per più o meno 30 anni, almeno 12 volte all'anno. Fanno circa 400 volte in una vita: oltre 2.000 giorni di mestruazioni. Sin da bambina, però, ho avvertito che dovevo tenerle nascoste. Non era argomento di...

11 Agosto 2017

Elena, che ha lasciato l'Italia per avere un bambino e un lavoro

      “Quest'anno è per me un anno molto impegnativo e particolare. Poco dopo aver deciso di lasciare un lavoro che non mi soddisfaceva per cercare e aspettare qualcosa di più "adatto" a me, ho scoperto di aspettare un bambino. A 28 anni non si è troppo giovani o ingenui per avere un figlio, io credo che sia un'età “giusta”. il problema è che mi sono sentita totalmente persa all'inizio. Mi sono detta: e ora dove vado, ora chi mi prende, ho ucciso la mia carriera... Dopo una fase iniziale di sconforto, mi sono decisa a continuare comunque la mia ricerca, perché alla fine una mamma realizzata può solamente essere...