Riccarda Zezza

Sono un'imprenditrice, un'ex manager, una formatrice e una mamma. Ho co-fondato Piano C, il primo coworking in Italia ad offrire un cobaby, luogo che oggi è anche un laboratorio di nuovi modelli di incontro tra donne e lavoro. E ho lanciato, insieme ad Andrea Vitullo, "maam - maternity as a master", la soluzione definitiva per smettere di perdere capitale umano ogni volta che una donna ha un figlio. Oggi maam è diventato anche un percorso digitale per donne in congedo di maternità: trasformando questo periodo della vita in un vero e proprio motore di energie e di competenze.
19 Maggio 2017

Alcuni dettagli che forse non avete notato sui ministri scelti da Macron

Va bene, diciamocelo, Emmanuel Macron ci piace. E' abbastanza "diverso" da rappresentarci tutte, pur non essendo una donna. Altre donne, in effetti, ci avrebbero fatte sentire molto meno rappresentate. Inoltre il neo presidente francese tratta le donne in modo diverso: non la galanteria condiscendente di certi papaveri vecchio stile. Piuttosto, nella sua compagna, fantastica e altrettanto diversa, lui cerca evidentemente alleanza e ispirazione, e chi se ne importa del mondo. Ovviamente fiato alle trombe di chi invece ne ha commentato età e vestiti, con il solito sguardo fermo agli anni '80. Pettegolezzi a parte, un nuovo governo...

12 Maggio 2017

Tre motivi per cui le Mamme di Renzi non hanno funzionato

Non si può dire che abbia avuto fortuna la prima uscita “al femminile” di Matteo Renzi neo segretario. Ed è stato un vero peccato, visto che invece ce n’era un gran bisogno, e la cosa mancava proprio. Parliamo infatti di un partito che non ha ritenuto necessario creare un ministero per le Pari opportunità, perché tanto “la parità è nei fatti, nel numero di ministri donne”, come disse una volta Renzi stesso – come se questo bastasse a far risalire all’Italia la china nella classifica mondiale della parità di genere. E così, è stato interessante che la terza parola chiave del neo eletto segretario generale del PD sia...

11 Maggio 2017

Mai più mantenute: per le donne italiane è ora di diventare indipendenti

Il divorzio non sancisce solo la fine del rapporto personale, ma anche di quello patrimoniale tra gli ex coniugi. E' quanto consegue dalla sentenza 11504, depositata ieri dalla Cassazione. Il parametro del mantenimento del “tenore di vita matrimoniale” lascia il posto a un “parametro di spettanza” basato sulla valutazione dell'indipendenza o dell'autosufficienza economica dell'ex coniuge che lo richiede. Sposarsi, scrive la Corte, è un «atto di libertà e autoresponsabilità». Benvenuti e benvenute nel terzo millennio. In pratica, il coniuge economicamente più debole – di solito la donna - non potrà più aspettarsi di...

05 Maggio 2017

Ritratto di maschio mediterraneo, tra violenza e stereotipi

Sulla strada verso la parità, le donne hanno un compagno di viaggio che rischia di essere come l’elefante nella stanza: così ingombrante da risultare invisibile. Una recente ricerca di Promundo e UN Women, intitolata “Comprendere le mascolinità”, ha dato forma e voce alla figura maschile in Egitto, Marocco, Palestina e Libano, quattro dei Paesi peggiori al mondo in termini di parità di genere. Le interviste hanno coinvolto 10.000 tra uomini e donne, e hanno rivelato una realtà carica di violenza e di stereotipi, che non dà grandi segnali di poter cambiare. Fino al 45% degli uomini ha ammesso di aver usato violenza fisica...

28 Aprile 2017

Se stai zitto davanti alle discriminazioni, discrimini anche tu

Chi sono i "bystanders"? Secondo l'Harvard Business Review, sono "persone comuni che, quotidianamente, si rivelano assenti proprio nel momento in cui ci sarebbe da alzarsi in piedi per fermare certi comportamenti. Non fanno abbastanza gli uomini che fanno quel che possono per evitare di usare stereotipi e discriminazioni verso le donne. Mi spiace, cari gentiluomini, ma così è troppo facile. Le colleghe, in particolare quelle che si affidano a mentori uomini, hanno bisogno che questi si facciano anche guardiani attivi di eventuali disparità di trattamento, che siano vocali e fattivi quando emerge qualche comportamento discriminatorio,...

21 Aprile 2017

Livia Turco: alle nuove generazioni il compito di creare un'immagine pubblica della maternità

Sappiamo che c’è un cono d’ombra sull’aborto: che ci impedisce di parlarne apertamente, che lo carica di non detto, che costruisce colpe su paure. Ma quel che il libro di Livia Turco – “Per non tornare al buio. Dialoghi sull’aborto” (ed. Ediesse), presentato in settimana in Parlamento - osa dire, è che il cono d’ombra non nasce lì, ma investe la maternità tutta. La maternità di oggi infatti, a guardarla in faccia, non ha identità. Lo capiamo perché non riusciamo a parlarne senza toccarne gli estremi: surrogata, negata, santificata, mortificata. La maternità “normale” non sembra avere spazio nella narrazione...

14 Aprile 2017

L'insostenibile leggerezza del reddito (femminile)

La disparità di reddito si fa facilmente sentire in società: un collega che guadagna più di te, il capo che ti supera in modo evidente sin dal modello dell’auto, la scelta della scuola dei bambini... E’ una sensazione sottile, che può dare più o meno fastidio a seconda dell’equilibrio complessivo delle cose. Diverso è quando avviene che il portatore di reddito principale faccia sentire il suo peso all’interno della coppia. Sono segnali di cui lui – perché di solito è un uomo – neanche si accorge, e che si intuiscono per esempio dal tono con cui dà per scontato che i propri doveri lavorativi prevalgano su quelli...

07 Aprile 2017

Cara mamma, dai pure il cognome a tuo figlio (se il papà è d'accordo)

"Che cos'è un nome? Quella che chiamiamo "rosa" anche con un altro nome avrebbe il suo profumo. Rinuncia al tuo nome, Romeo, e per quel nome che non è parte di te, prendi me stessa". Shakespeare non sembra però convincere i senatori italiani, che da 36 mesi fanno languire sui loro tavoli una proposta di legge che porterebbe un pezzetto d'Italia nel millennio in cui "papà e mamma pari sono". Il disegno di legge sul doppio cognome, approvato alla Camera il 31 agosto 2014, stabilisce che ai figli potrà essere assegnato al momento della dichiarazione di nascita presso gli uffici di stato civile alternativamente: il cognome del padre,...

31 Marzo 2017

Davvero noi donne abbiamo bisogno di una legge per i dolori mestruali?

Tre giorni al mese di assenza “protetta” garantiti ad ogni donna in caso di dismenorrea: forti dolori mestruali di cui sembra che soffra dal 60 al 90% della popolazione femminile in età fertile. E’ la proposta di legge 3781, formulata ad agosto del 2016 da quattro deputate PD e che si sta dibattendo in questi giorni alla Camera. Una proposta che dovrebbe allarmarci, e non poco: si tratta infatti di una misura portata avanti da pochissimi Paesi nel mondo, che lo fanno in modo apertamente paternalistico, e che rischia di rendere ancora più debole la posizione negoziale delle donne rispetto all'occupazione, sia in termini...

24 Marzo 2017

E se capita che il sessismo sia donna?

Miki Agrawal ha creato in America una startup innovativa che si chiama Thinx. Thinx produce biancheria intima che elimina la necessità di usare tamponi, assorbenti e coppette mestruali – queste ultime in America e nel nord Europa sono di uso comune e in Italia sono semi-sconosciute. I prodotti della Thinx potrebbero aprire la via a una rivoluzione nella gestione del ciclo mestruale: se si diffonde un abbigliamento intimo simile è destinato a far fuori un mercato che si alimenta del fatto che ogni donna in età fertile spenda obbligatoriamente circa 4 euro al mese per 12 mesi all’anno. Solo in Italia, 48 euro per 15 milioni di donne...