Monica D'Ascenzo

Indaco, vermiglio, pervinca o lavanda. Cerco colori e sfumature per dipingermi la vita (già variopinta di per sé grazie ai miei due cuccioli) e nel frattempo scrivo: dalla lista della spesa ai bilanci societari, dal blog (Out of the Boot) ai libri di economia, dalle lettera agli amici alle storie per bambini. Le parole restano, comunque, solo un bell’accessorio. A forty something ho imparato a perseguire progetti, alzare la mano, scegliermi la compagnia per il viaggio e dire di no. Dimenticavo, anche a fare gioco di squadra, grazie alle mie compagne di basket che sanno fare un assist per farti andare a canestro o un blocco per liberarti. E prima o poi impareremo anche l’Alley-Oop! Su twitter: @24donne
18 Maggio 2017

Francia-Italia: quando i governi sono lo specchio del Paese

Ci aveva provato anche Matteo Renzi nel 2014, quando presentò un governo (il primo in Italia) con parità di genere fra i ministri: otto donne e otto uomini. Emmanuel Macron, stessa generazione del premier italiano (il primo del 1977 e il secondo del 1975), ha fatto altrettanto: 18 ministri, nove uomini e nove donne. Parità assoluta anche fra i 4 sottosegretari. In Italia la novità non durò molto. Se, infatti, il 22 febbraio 2014 l'allora premier presentò una squadra di ministri "paritaria", solo una settimana dopo, con la nomina dei viceministri la quota femminile era già scesa al 32%, per ridimensionarsi ulteriormente al 27%...

14 Maggio 2017

Basta vita da social. Mamme, tiriamo fuori le imperfezioni

Tavole imbandite a mo' di riviste di settore. Bambini vestiti abbinati e bambine dalle trecce perfette. Momenti magici in riva al mare durante le vacanze. Viaggi aerei all'insegna dell'avventura. A scorrere le pagine Facebook o Instagram di conoscenti o di emerite sconosciute si ha l'impressione di vite perfette, risvegli con il sorriso, pasti armoniosi, gite fuori porta rilassanti e serate da sogno. E allora ci si chiede? Ma solo io faccio fatica? Poi ti arriva un messaggio di un amico che non vedi da un po': "Tutto alla grande, vedo. Mi fa piacere saperti così felice". E allora ti viene il dubbio: 'sta a vedere che sono caduta...

04 Maggio 2017

Come parlare a chi ha un'idea opposta alla tua? L'esperimento in un video

Metti in una stessa stanza due estranei: una femminista e un esponente della nuova destra. Oppure una trasgender e una persona che non "concepisce" i trasgender. Un ambientalista e uno che pensa che il riscaldamento globale sia una grossa bufala. Troveranno la via del dialogo? L'esperimento sociale è stato fatto per la campagna Worlds Apart di Heineken. Un esperimento che è piaciuto alla rete e che in breve è diventato virale nel mondo anglosassone. https://youtu.be/8wYXw4K0A3g A ogni coppia di opposti vengono dati alcuni mobili da assemblare, delle istruzioni e un questionario. Alla fine viene mostrato loro un video in cui il...

28 Aprile 2017

Le professioni hanno un genere?

"Le posso chiedere di chiamarmi ministra?". La ministra Valeria Fedeli ha apostrofato un giornalista con queste parole durante una conferenza stampa. Nel servizio delle Iene con Laura Boldrini, quest'ultima riprende più volte l'intervistatrice chiedendo di essere chiamata   "La presidente" e non "Il presidente". Sono solo due esempi di come donne con cariche pubbliche cercano di affermare una nuova consuetudine. Che, per altro, è anche "certificata" come corretta dall'Accademia della Crusca, che spiega così le resistenze di fronte all'uso di declinazioni al femminile di certe professioni: "Qual è la ragione di questo...

24 Aprile 2017

L'ambizione sotto i 30 anni ci accomuna, cosa cambia poi?

"Voglio diventare partner del mio studio". Laurea cum lode, bilingue, intership a Londra durante le estati dell'Univerisità. Un curriculum di tutto rispetto per Francesca, 26 anni, che già da due anni lavora in uno degli studi legali più importanti di Milano. E le sue ambizioni sono commisurate alle competenze che ha maturato finora. "Voglio guidare la divisione italiana di una multinazionale" le fa eco Luca, stessa età e cv simile. E per entrambi il programma di un master nel giro del prossimo biennio. Nessuna sorpresa: le ambizioni degli under 30 sono le stesse, siano essi uomini o donne. Se hanno delle carte da giocarsi non si...

19 Aprile 2017

La dichiarazione dei diritti dei papà, non dovrebbero scriversela loro?

"I papà hanno il diritto di non abbinare maglietta e pantaloni quando vestono i figli" "I papà hanno il diritto di non saper fare i codini dritti alle proprie figlie" "Il papà hanno il diritto di andare a giocare a calcetto una volta alla settimana" "I papà hanno il diritto di non conoscere il numero di telefono della pediatra e della babysitter" Un rapido sondaggio mi ha chiarito che i diritti che rivendicano i papà (reali) sono ben diversi da quelli citati nei quindici articoli de "La dichiarazione dei diritti dei papà". Un esempio?

Sull'ultimo punto saranno d'accordo in diversi, così come sulle coccole....

17 Aprile 2017

Quanti pensano di fare un "bullshit job"? Quasi uno ogni due

Rosanna inizia a lavorare alle 19, quando tutti hanno lasciato gli uffici. Le stanze sono deserte e lei si muove attenta fra le scrivanie. Spolvera i ripiani e le tastiere dei computer, senza spostare un foglio, una biro o un'agenda. Spolvera anche le cornici con dentro foto di famiglia, oggetti portafortuna e rimasugli di altre vite lavorative che si ammonticchiano sulle scrivanie con gli anni e i traslochi. Lo fa canticchiando tutte le hit di San Remo degli ultimi 40 anni. Rosanna non pensa che il suo sia cosa da poco. Rosanna fa al meglio il proprio lavoro notturno, perché chi si siede a quelle scrivanie il giorno dopo possa fare al...

12 Aprile 2017

Chi gioca a Pokemon Go con i propri figli, fa molto di più che giocare (o forse no?)

Al parco gironzolando fra altalene e scivoli. In spiaggia schivando pallonate e asciugamani stesi per terra. Fuori da un ristorante aspettando che arrivi l'ordinazione. La scorsa estate erano ovunque e non si poteva fare a meno di notarli: erano i papà e le mamme che cellulari alla mano trascinavano i figli in una stravagante ricerca virtuale di bestioline strane, fra puntate a fare rifornimenti strani e battaglie in palestre multicolore. La mania di Pokemon Go aveva risparmiato pochi e ingabbiato i più in un confronto a distanza con amici e parenti per una collezione di figurine impalpabili. A distanza di meno di un anno i...

10 Aprile 2017

La top 10 delle città più "magnetiche" per i talenti creativi

Città magnetiche. In grado cioé di attrarre talenti creativi e idee di business da tutto il mondo. Un potere che permette di avere una crescita, non solo in termini economici, ma anche di sviluppo sociale, superiori alla media. Cerco nelle memorie dei miei viaggi e mi vengono in mente un paio di città dove avrei vissuto, vittima di quel magnetismo. C'è, però, chi ha voluto fare una classifica assegnando alle singole città un voto in base a sei differenti parametri: economia, ricerca e sviluppo, interazioni culturali, vivibilità, ambiente e accessibilità. Si tratta del Global Power City Index (GPCI) , stilato dal giapponese Mori...

03 Aprile 2017

Dopo l'Islanda, la Germania approva la legge contro il divario salariale fra uomo e donna. E l'Italia?

Se più governi scendono in campo per porvi rimedio, vuol dire che il problema esiste. La differenza salariale di genere, testimoniata da diversi studi a livello internazionale, è entrata a pieno titolo nelle agende di lavoro delle istituzioni di diversi Paesi, dopo che l'Unione Europea da anni ha posto l'accento sul tema tanto da creare un progetto ad hoc per sensibilizzare i Paesi membri. La linea che si sta seguendo, nella maggior parte dei casi, è quella di rendere "visibili" le remunerazioni, secondo il principio che rendere noto il divario sia di per sé già un incentivo a sanarlo. E dopo la legge islandese (in verità ben...