Micaela Cappellini

Sono una quarantenne, proprio come Alley Oop. Mi divido fra un lavoro di giornalista al Sole 24 Ore, che ancora mi piace, e due piccole pesti, che adoro e che mi fanno dannare. Più un compagno, una gatta e poco (troppo poco) tempo per leggere e viaggiare. Come Alley Oop, so cosa vuol dire essere in una fase della vita in cui si ha voglia di prendere quello che ci spetta. Perché se ne hanno le capacità e le responsabilità non ci spaventano più. Di Alley Oop sarò lo sguardo internazionale: là fuori, oltre le Alpi, oltre l’Europa, è pieno di donne sorprendenti che hanno qualcosa da insegnare. Su twitter: @GioDArco
18 Luglio 2018

Social media? Preferisco scendere in strada e marciare

«Personalmente, preferisco scendere in strada e marciare». Me lo ha scritto Lola Larra, autrice - insieme al disegnatore Vicente Reinamontes - di “A Sud dell’Alameda. Diario di un’occupazione», Edicola Ediciones. È ispirato alla storia delle rivolte studentesche del 2006 e del 2011 in Cile, il Paese in cui vive. Sono giorni, che questa frase di Lola mi frulla in testa. Di fronte all’ennesimo morto in mare, in quella Scilla e Cariddi che è diventato il Mar Mediterraneo tra la Libia e la Sicilia. Di fronte all’ennesima frase disumana di chi è al governo ma non sa governare secondo il principio di umanità. Ho...

11 Luglio 2018

Ecco chi nel mondo lavora più di 40 ore alla settimana

Sono le 22.55 di martedì 10 luglio, e dopo essermi concessa una rapida cena a base di bistecca e insalata mi accingo a scrivere il mio post settimanale per Alley. Quanti di voi mi stanno facendo compagnia? Chi cioè sta ancora lavorando, a quest’ora? Da casa, o dall’ufficio, nell’era delle connessioni always on capita a tutti di fare tardi e di lavorare di più. Già, ma quanto di più? Quale è il vostro orario medio di lavoro settimanale? In questo momento io, per esempio, vorrei essere una tedesca: secondo l’ultimo sondaggio di ReportLinker, in Germania si lavora in media 26 ore alla settimana. Certo, direte voi, il...

04 Luglio 2018

Da Londra a Dubai, ecco i dieci migliori posti dove lavorare all’estero

Dimmi quale città scegli e ti dirò chi sei. E nonostante tiri ormai una brutta aria di Brexit, non c’è gara nel mondo: Londra resta la metà preferita di chi decide di andare a lavorare all’estero. L’(ennesima) conferma arriva dall’ultima indagine condotta dagli esperti di Boston Consulting Group, società di consulenza (peraltro americana, quindi in questo caso non di parte). A un campione di oltre 360mila lavoratori è stato chiesto quale fosse il miglior posto al mondo per sviluppare il proprio talento. Uno su cinque non ha avuto dubbi: gli anni passano, ma Swinging London resta IL posto. Seconda classificata, con il...

27 Giugno 2018

#Pride: da Amsterdam a Nairobi, le città più aperte per gli LGBT. E Milano...

C'è un assioma, che riluce incontrovertibile nelle 94 pagine del rapporto pubblicato dal gruppo "Open For Business": ovunque, nel mondo, all'aumentare del livello di inclusione della comunità Lgbt+ aumenta anche la performance economica e il reddito procapite. Le città più aperte alla diversity, insomma, fanno crescere il Pil. E il gruppo Open For Business che sostiene questa tesi non è un'associazione qualsiasi, è una corazzata: riunisce 26 multinazionali che si impegnano a promuovere i diritti di gay, lesbiche, bisessuali, transgender e altri ancora. Da Barclays a Tesco, da Virgin a MasterCard, da Ibm ad Accenture. Siamo in...

13 Giugno 2018

A Seul le donne in piazza contro il porno-spionaggio

Si scrive molka, si legge”porno-spionaggio”: è la perversione tutta coreana di installare telecamere pirata per spiare le donne quando sono in una toilette pubblica: al ristoriante, in metropolitana, persino a scuola. Le immagini delle ignare vittime, ovviamente non consenzienti, vengono poi diffuse in rete, un gioco da ragazzi in uno dei paesi più digitalizzati del mondo. Il fenomeno è noto da tempo in Corea del Sud, eppure chi spaccia questi video ancora, tipicamente, la fa franca. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’arresto di una ragazza di 25 anni che aveva pubblicato online le foto di un modello nudo -...

06 Giugno 2018

Che sugo compri? Io quello per la parità di genere

Ieri mattina, conferenza stampa del gruppo Barilla che presenta l’edizione 2018 del Rapporto sulla sostenibilità. Si parla di tecnologie green per ridurre le emissioni di CO2 durante il processo produttivo. Di contratti di filiera per garantire una migliore qualità della vita degli agricoltori. Di riduzione della quantità di zucchero nei prodotti da forno. Poi, allimprovviso, un’illuminazione. Lo speaker lo dice en passant, ma io non posso fare a meno di rimuginarci tutto il giorno. “lo stabilimento di Rubbiano raddoppia, sarà 4.0, sostenibile e “gender equal”. Avrà cioè, per contratto, un numero uguale di uomini e di...

30 Maggio 2018

Il movimento femminista è tornato negli atenei

“L’utero è mio e lo gestisco io”. Da quant’è che non si sentiva urlare questo slogan, nelle aule degli atenei? Dal Sessantotto, direi, e comunque non oltre gli anni Settanta. Ho un passato alla Statale di Milano diciamo negli anni Novanta, ma allora il femminismo all’università era passato di moda. Si gridava contro la mafia, oppure contro Berlusconi. Ma degli slogan femministi non c’era nessuna traccia. Ecco perché il sit-in delle studentesse dell’Università Cattolica di Santiago, in Cile, mi è balzato agli occhi come un sasso nello stagno. A centinaia hanno manifestato, in quest giorni, contro la mancanza di...

23 Maggio 2018

#illavorochenoncé me lo invento col crowdfunding

      Lavorava già negli Stati Uniti, Chiara Rota, quando tutti le chiedevano com’è che si cucina un determinato piatto, visto che lei era italiana. Con pazienza, per tutti Chiara elencava gli ingredienti, e intanto nella sua testa pensava a un nuovo business. Chiara oggi ha 33 anni, una figlia, una laurea in ingegneria gestionale che le è servita a mettere in piedi un business plan inattaccabile e un fatturato di 200mila euro all’anno. La sua lista verbale degli ingredienti è diventata My Cooking Box: un cofanetto con dentro tutto il necessario, dosato al punto giusto, per realizzare un piatto tipico regionale. Dai...

16 Maggio 2018

Siri, vieni a fare la rivoluzione femminista con me?

“Siri, perché sei una donna?”. L’assistente del mio iPad di solito risponde a ogni genere di domanda, risponderà anche a questa, mi sono detta. “Siri, perché sei una donna?” “Io non ho sesso”, mi ha detto ieri sera. Non mi ha convinto, la sua risposta. Così, ho chiesto al mio compagno di farle la stessa domanda sul suo iPhone: “Non credo che importi”, ha detto a lui. Non so cosa risponderà a voi, provate e magari fatemelo sapere. Io invece credo che importi. Perché Siri parla con voce femminile al pari di ogni buona assistente vocale dotata di intelligenza artificiale. O meglio, dovremmo dire, al pari di ogni...

03 Maggio 2018

La ricetta dell’Australia per #illavorochenoncè

#illavorochenoncè spesso è quello delle donne. In Italia, per esempio, gli ultimi dati sull’occupazione danno quella maschile al 67% e quella femminile solo al 49,3%, una delle più basse di tutta l’Europa. Ieri l’Istat ha comunicato i dati sul lavoro di marzo: se la disoccupazione - all’11% - non è mai stata così bassa dal 2012, e se in un solo mese sono stati creati 62mila nuovi posti di lavoro, i numeri scomposti per sesso ci dicono che per gli uomini si sono aperti 81mila nuovi impieghi, mentre per le donne se ne sono chiusi 19mila. Insomma, è la media del pollo. Come aumentare l’occupazione femminile è la...