Maria Cristina Origlia

Per lo stupore che provo di fronte alla bellezza in tutte le sue forme, mi sarei potuta esprimere attraverso l’arte.Per l’indignazione che provo nei confronti di qualsiasi sopruso, mi sarei potuta esprimere attraverso un impegno politico.L’inclinazione per la scrittura mi ha portato a usare le parole per perseguire lo stesso fine: contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza di quanto l’uomo possa essere divino, ma anche una bestia, nella società. A partire dai luoghi di lavoro.Per ora su L’Impresa, il magazine di management del Sole 24 Ore. In futuro chissà… Su twitter @MCOriglia
23 Marzo 2017

Un buon mentor può fare la differenza nella carriera professionale

La fase storica non è certo delle migliori per chi è sulle tracce del proprio cammino professionale. Ma, in fondo, per chi non è alla ricerca “solo” di un’occupazione quanto piuttosto dell’incontro tra la propria vocazione, supportata dalla necessarie conoscenze e dalle competenze che si acquisiscono via via, e le opportunità non è mai stato facile. Il problema non sta tanto nella transizione verso la quarta rivoluzione industriale o nell’oggettivo mismatch del mercato del lavoro italiano, ma in quella conoscenza di sé e dei propri talenti così trascurata nella nostra società, a partire dal sistema educativo. Ecco...

17 Marzo 2017

Visione, leadership e strategia. Le carte messe in capo dalle manager premiate da Aldai

La presenza di oltre il 50% di uomini tra il pubblico della cerimonia del Premio “Merito e Talento 2017” - l’iniziativa lanciata cinque anni da Paola Poli, coordinatrice del Gruppo Minerva di Aldai-Federmanager - che si è svolta ieri sera (15 marzo) a Palazzo Marino, è un buon segno. Non è stato così nelle edizioni precedenti, frequentate soprattutto da donne interessate ad ascoltare e condividere un riconoscimento importante, l’unico dedicato esclusivamente alle manager del settore industria in Lombardia, che si sono distinte nella loro carriera. E’ bene ricordare che quando si parla di Aldai ci stiamo riferendo alla...

09 Marzo 2017

Donne e lavoro: chi ha il coraggio di dire la verità

Passato e onorato l’8 marzo, vale la pena di affrontare a testa alta la realtà e trovare il coraggio di raccontare davvero come stanno le cose. Al di là dei numeri, dietro i numeri, a corredo dei numeri, perché se non partiamo da una visione autentica di ciò che succede nel mercato del lavoro, sarà difficile fare un salto di qualità. Quello che ci serve, per mettere le basi di un vero rinnovamento, è un’operazione di trasparenza da parte di chi è testimone, ma anche attore, di quanto succede nelle aziende, negli studi professionali, nelle università, nei centri di ricerca, nel mondo dell’arte, nella pubblica...

02 Marzo 2017

Artigiani geniali, tre storie dei nuovi Archimedi del fare

Diciamoci la verità, noi italiani siamo ottimi artigiani e ci conviene rimanere tali.  Difficilmente riusciamo a varcare la soglia di dimensioni medio-piccole e, allora, la scelta strategica migliore è quella di coltivare la nostra unicità, sfornando idee geniali e trasformandole in imprese, che a volte crescono sino a diventare multinazionali tascabili, leader nella loro di nicchia di settore. La nostra storia è costellata di casi del genere, da Ferrero a Technogym, ma nell’era digitale questa abilità può esplodere in infinite manifestazioni con investimenti iniziali molto contenuti. Chi ha seguito per primo il fenomeno,...

23 Febbraio 2017

Chi non vorrebbe essere un changemaker?

La tentazione è forte. Chi non vorrebbe cambiare il mondo, diventando un imprenditore sociale con l’ambizione di trovare soluzioni a problemi da cui governi e istituzioni si sono ritirati? Ad esempio, pensando all’Italia, chi non sarebbe orgoglioso di sconfiggere la ‘ndrangheta con l’economia della legalità o di portare nelle scuole quell’educazione digitale che lo Stato fatica tanto ad attivare? Sembrano missioni impossibili, eppure non è così. Stando alla definizione della Norrsken Foundation, uno dei social impact hub più prestigiosi in Europa, un changemaker è un imprenditore – o chiunque si faccia...

17 Febbraio 2017

Ceo: ecco come la gender parity ci aiuterà a raggiungere gli obiettivi 2017

L’equilibrio di genere non è un lusso, è una necessità per tutti, a partire dai top manager che si trovano oggi a guidare aziende in condizioni di mercato, a dir poco, impegnative. Certo, la gender parity non risolve tutti i problemi, ma offre un valore aggiunto inestimabile in termini di bacino di cervelli, diversità di visione e di approccio al business, che si traduce in un indiscutibile fattore critico di successo. C’è da dire che la stragrande maggioranza dei Ceo è uomo – a livello globale meno del 5% di chi possiede o gestisce grosse e importanti società è donna, secondo il report Women in Business and Management...

09 Febbraio 2017

Progetto Libellula: il primo network di aziende per prevenire la violenza sulle donne

Se vi chiedessero che cos’è per voi la bellezza, l’assocereste mai al vostro luogo di lavoro? La risposta di Annalisa Moretti - alias Ambra Angiolini - all’esaminatore interpretato da Gianmarco Tognazzi nel corto “Il colloquio”, sotto la regia di Massimo Ferrari, dovrebbe far riflettere molte aziende. Ma qual è la vostra risposta? Se è affermativa, sappiate che siete davvero fortunati perché significa che lavorate in un’organizzazione ambiziosa e all’altezza del suo ruolo nella società. Se è negativa, allora sappiate che non siete voi ad avere un problema, ma che probabilmente la vostra azienda non ha ancora...

02 Febbraio 2017

È finito il tempo delle carriere solo per anzianità!

Non è una questione di “rottamazione” dei senior, piuttosto un tema di meritocrazia. Continuare a ripetere il modello di carriera basato prettamente sugli anni dedicati a una professione, senza la valutazione della qualità del lavoro svolto, è una distorsione che drena energie soprattutto ai più giovani. La verità è che la meritocrazia conviene a tutte le organizzazioni, perché favorisce una migliore allocazione delle risorse e spinge a creare un ambiente lavorativo virtuoso, con un impatto diretto sul business. Tanto che sta diventando una priorità anche nella scelta dei membri dei board di aziende quotate e non, per...

26 Gennaio 2017

Flavia Bustreo si ferma nella corsa per la guida dell’OMS

La notizia si è fatta attendere. Solo in tarda serata, ieri, al termine di una lunga audizione dei cinque candidati rimasti in corsa per la direzione generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, è stata annunciata la short-list da cui il 27 maggio l’Assemblea Generale - a cui aderiscono tutti i 194 paesi membri - sceglierà il successore di Margaret Chan, in carica da ben 10 anni. Flavia Bustreo, la candidata del Governo italiana, purtroppo non ce l’ha fatta, come neppure il francese Philippe Douste-Blazy. Rimangono in gara l'etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, l'inglese David Nabarro e la pakistana Sania Nishtar. Le...

19 Gennaio 2017

Flavia Bustreo, una leader visionaria alla guida dell’OMS

E’ il primo candidato italiano alla direzione generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella storia. E se lo merita Flavia Bustreo, per la brillante carriera che vanta e per la capacità di leadership che ha già avuto modo di dimostrare in diversi incarichi internazionali. Ma ciò che la rende una candidata ideale è la visione che la anima: il diritto alla salute per tutti non è un’utopia, può diventare una realtà, a condizione che l’OMS metta a frutto tutto il suo potenziale. E lei è ha le competenze per farlo. Nominata nella rosa dei sei candidati nel settembre 2016, la prossima settimana (tra il 23 e...