Letizia Giangualano

Nata nel 1979 a Milano, dove ancora vivo. Diplomata in fisica, laureata in lettere. Credo basti questo a spiegare che non sono una persona lineare. Ho lavorato nell'editoria, nel teatro e ho insegnato, con una piccola incursione vanesia nella ristorazione. Ora ho un figlio che mi sta rimescolando tutte le carte in tavola. Letteralmente. Qui racconto storie di Xennial.
03 Luglio 2018

Street art, nuova incursione di Banksy a Parigi, là dove osano i topi

    I topi sono animali reietti, fastidiosi, per molte persone disgustosi. Nell’immaginario comune vanno sgominati, non importa se utilizzando il veleno per antonomasia, quello per topi appunto, che porta l’animale alla morte solo dopo atroci e lunghe sofferenze. Forse in passato abbiamo addomesticato i gatti proprio per avere dei poliziotti efficienti a disposizione, contro questi piccoli delinquenti delle credenze. Eppure i topi sopravvivono a tutte le nostre trovate: vivono nell’ombra, nascosti e pronti ad appropriarsi di un territorio in cui la presenza umana si faccia debole, non appena se ne presenti l’occasione....

19 Giugno 2018

Bella dentro: lottare contro lo spreco alimentare con un’Ape Car

Ogni anno un terzo del cibo prodotto per il consumo umano va perduto o sprecato. Oltre al cibo, vi è anche uno spreco di manodopera, acqua, energia, terra e altri mezzi di produzione. Se la perdita e gli sprechi fossero un paese, sarebbe la terza più alta emittente nazionale di gas serra.” Fao, Appello mondiale contro le perdite e gli sprechi di cibo, settembre 2017 Chi vive a Milano forse avrà incrociato negli ultimi mesi un’Ape Car ricoperto da un prato verde, con la serranda alzata su un carico di frutta e verdura in vendita. Chi poi si fosse fermato a cuoriosare, avrà scoperto che quelle primizie non sono solo...

05 Giugno 2018

Chi ha paura degli xennials? Storia di Ivan Rachieli, dalla letteratura russa al web design

    Il precariato non è soltanto una questione di forme contrattuali. Negli ultimi vent’anni, grazie anche alle fantasiose modalità di collaborazione stipulabili, abbiamo assistito a una parcellizzazione delle figure lavorative, arricchite dalle varie declinazioni della new economy. Si è persa un po’ quella consequenzialità per cui l’orientamento era una faccenda lineare: i ruoli si abbozzavano con lo studio e si definivano con il lavoro. L’impatto del digitale oggi ha trasformato e ibridato anche le professioni più tradizionali e viviamo in un mondo in cui spesso i figli non riescono a spiegare ai genitori che...

29 Maggio 2018

Alle prese con #illavorochenoncè: la strategia della giraffa

      “Perché mi devo per forza reinventare, perché non ho il diritto di fare quello per cui ho studiato e sudato? Quelli che cambiano professione non mi sembrano modelli da seguire”. Negli scorsi mesi ho raccontato per Alley Oop storie di precari 30-40enni. Alcuni si sono messi in gioco in una professione totalmente nuova, spinti dagli eventi esterni oppure dalle attitudini personali. Spesso i commenti che seguivano questi racconti palesavano rabbia e resistenza a questo modo di affrontare la realtà, come nel caso delle parole di Mara riportate qua sopra. Un sentire comune comprensibilmente esasperato. I precari...

15 Maggio 2018

She moves mountains: donne che sfidano i propri limiti

    Scalare l’Everest a 50 anni: Anna Czerwińska, polacca, è stata nel 2000 la più anziana donna a compiere quest’impresa. E questo è soltanto uno dei suoi primati come scalatrice. La giovanissima Laura Dekker, classe 1995, a 15 anni ha compiuto il giro del mondo in barca a vela in solitaria. E Rosie Swale Pole è una runner che detiene un record assoluto, non solo femminile: la prima persona a fare il giro del mondo correndo. Un’impresa iniziata nel 2002 e durata 5 anni e 52 paia di scarpe. Da sempre gli esploratori e coloro che si mettono alla prova in sport estremi sono dei punti di riferimento anche per chi...

09 Maggio 2018

5 domande sul nostro futuro, come rispondereste?

    “Un giorno, tutto questo” è il suggestivo tema attorno a cui si snoda il 31° Salone del Libro di Torino, in programma da giovedì 10 a lunedì 14 maggio. Uno sguardo lontano, verso il futuro, con tutte le aperture del caso. Tra gli eventi del Salone, del Salone off e della città metropolitana di Torino, l’imperativo è interrogarsi sui temi della contemporaneità: dall’ecologia alla spinta tecnologica, dall’interculturalità ai nuovi quesiti del welfare in una società che cambia, dal lavoro all’impatto sociale dell’innovazione. Emblema di tutta la programmazione è il progetto 5domande sul futuro che ci...

01 Maggio 2018

Manuela Appendino, ingegnere biomedico e fondatrice del network WeWomEngineers

    Lo scorso anno Lego ha creato un set che riproduce alcune donne scienziate della Nasa. Da una parte iniziative come questa suscitano clamore e interesse come delle peculiarità e ancora dobbiamo sottolineare che si tratta di scienziate, mentre la scienza tout court continua a essere appannaggio maschile, incorniciato dal dibattito squisitamente italiano sulla femminilizzazione dei nomi delle professioni. D’altro canto, però, il CNI ci fa sapere che nel 2016 le donne laureate in ingegneria sono quasi il 31% del totale, mentre solo nel 2000 la quota era del 16,6%. Un bel salto quantico. Sicuramente sono molti i fattori che...

17 Aprile 2018

Generazione sospesa: il network di artigiani di Deborah, ex avvocato

    Può la felicità essere una discriminante nella scelta di un lavoro? Ponevo questa domanda quando raccontavo la storia delle fioriste di Modena, ma non posso fare a meno di scontrarmi con lo stesso interrogativo ogni volta che un mio coetaneo mi racconta la sua storia, il suo percorso lavorativo, le sue scelte. Per quanto siano diversi gli ambiti in cui queste storie nascono, si dipanano tutte con la stessa modalità: l’entusiasmo degli anni di studio, il disincanto dell’ingresso nel mondo del lavoro, faticoso e posticipato all’inverosimile da un mercato che sembra non essere mai soddisfatto della proporzione tra età...

04 Aprile 2018

Il lavoro è cambiato, cambiamo lavoro. La piccola grande impresa dei Pasticcioni

  Li chiamano Xennials. Li chiamano generazione perduta. Li hanno chiamati choosy e anche bamboccioni. Adesso gli danno un po’ più di dignità e li chiamano 30-40enni, forse perché il mezzo del cammin di nostra vita comincia a richiedere un po’ di rispetto, nonostante tutto. Una cosa è certa: si fa sempre più chiaro come si debba guardare con più attenzione, politica, economica e istituzionale, a questa grossa fetta di società che si è trovata a fare i conti con un mercato del lavoro quanto meno paradossale, quando non in malafede. Un mercato del lavoro che talvolta ha costretto a scelte estreme e inedite: da una parte...

20 Marzo 2018

Sofia Goggia: la lezione di una campionessa di dieci anni

    “Il sogno della mia carriera agonistica è: vincere le olimpiadi di discesa libera”.   Quando, a poco meno di dieci anni, ti viene richiesto dal tuo allenatore di compilare una scheda di autovalutazione e tu scrivi una frase del genere, gli adulti che ti circondano possono reagire in due modi: farti un buffetto affettuoso, oppure guardare lontano, nel tempo e nello spazio, fino al 2018, fino e Pyeongchang, per vederti salire davvero su quel podio a stringere la tua medaglia. La bambina in questione è in effetti Sofia Goggia, che pochi giorni dopo aver vinto l’oro che sognava da bambina, ha pubblicato in un tweet...