Gloria Remenyi da Berlino

Italo-ungherese di nascita, mi sono sempre sentita 50/50. Da bambina sognavo di diventare una campionessa olimpionica, aspirazione ahimè presto accantonata per mancanza di "stoffa". Dopo essermi laureata a Milano in Lingue e letterature straniere, nel 2012 mi sono trasferita a Berlino dove mi sono specializzata in Culture dell'Europa centrale e orientale e dove oggi faccio la giornalista scrivendo di attualità politica e culturale tedesca. Ho una sfrenata passione per il cinema, il Natale, l'atletica leggera e l'Europa dell'Est, di cui apprezzo perfino i film d'autore cupi e laconici e il fascino post-socialista. Amo la mia vita da expat, nonostante le difficoltà.
04 Giugno 2018

Governo, attacchi e difese della stampa tedesca

    Venerdì 1° giugno 2018 la rubrica del mattino della versione online del giornale tedesco Die Zeit era dedicata all’Italia e più precisamente alla sua tendenza a indignarsi quando gli stranieri, in particolare la Germania, si immischiano in questioni interne al Paese. Firmato da Ulrich Ladurner, l’articolo intitolato “Gli stranieri devono tenere la bocca chiusa?” prende le mosse dal confronto al vetriolo tra la politica italiana e “gli stranieri” cui stiamo assistendo da giorni, quantomeno a partire dalla pubblicazione dell’editoriale di Jan Fleischhauer su Spiegel Online intitolato “Gli scrocconi di...

13 Aprile 2018

Zia Barbara, il network berlinese che aiuta le donne polacche ad abortire in Germania

    Dopo aver composto il numero di cellulare indicato, il telefono squilla per qualche secondo prima che all’altro capo della cornetta si faccia sentire una voce amichevole e pacata. Zia Barbara è abituata a ricevere telefonate più volte al giorno. Generalmente spetta a lei ascoltare le storie, le domande e le richieste di chi la contatta. Questa volta invece è Zia Barbara a raccontarsi. Contrariamente a quanto il suo nome lascia immaginare, Zia Barbara non è una persona, bensì un gruppo di attiviste volontarie di base a Berlino che dal 2015 aiuta le donne polacche ad abortire in sicurezza e legalità in Germania. Dal...

23 Marzo 2018

“Il mio record frutto di un crimine di Stato”. Ines Geipel, vittima del doping nella Germania Est

    Consultando i record sportivi della ex Germania Est, il nome di Ines Geipel (allora Ines Schmidt) non compare da nessuna parte. Eppure nel 1984 fu lei, insieme alle altre staffettiste della SC Motor Jena, a fermare il cronometro a 42,20 secondi sulla 4x100, stabilendo un incredibile record del mondo di società. Oggi accanto a quel risultato si leggono soltanto tre nomi (Bärbel Wöckel, Ingrid Auerswald e Marlies Göhr) e un asterisco. Quell’asterisco è Ines Geipel. Oggi affermata scrittrice, nonché docente presso la Scuola di Arte Drammatica Ernst Busch di Berlino, Geipel è stata un’atleta di punta della DDR:...

02 Febbraio 2018

"Una ragazza tedesca", l'autobiografia di una neonazista pentita

    Heidi Benneckenstein, nata Heidrun Redeker, ha soltanto 26 anni, eppure ha già vissuto due vite. Oggi abita nei dintorni di Monaco di Baviera in un appartamento non molto spazioso, lavora come educatrice in una scuola materna e ha un figlio, un marito e un cane che ama incondizionatamente. Una vita, questa, che si potrebbe definire “normale” e che non lascia neanche lontanamente immaginare l’esistenza che Heidi ha condotto fino a qualche anno fa e che racconta nel libro intitolato Ein deutsches Mädchen. Mein Leben in einer Neonazi-Familie (tradotto “Una ragazza tedesca. La mia vita in una famiglia di...

26 Gennaio 2018

#Tempoperme: malati di stress? È tempo di autoguarirsi

    Gennaio è il mese dei buoni propositi. Basta visitare in questo periodo una qualsiasi libreria per rendersene conto: dalla vetrina ci strizzano l’occhio volumi sull’alimentazione, lo yoga, la meditazione e lo sport, quasi che volessero invitarci a impartire una svolta alla nostra vita e a farlo in fretta, perché gennaio, il mese dell’anno in cui il passato non conta più e tutto diventa magicamente possibile, non durerà in eterno. Dopo un anno trascorso a spuntare una dopo l’altra le voci della lista delle incombenze, ci lasciamo corteggiare dal desiderio di condurre una vita più rilassata e di dedicare più...

23 Gennaio 2018

Germania, il futuro della SPD è donna

    Sono cominciati in Germania i negoziati per una nuova Grande coalizione tra SPD e CDU/CSU. A dare il via alle trattative il “SÌ” ottenuto da 362 delegati socialdemocratici al congresso di Bonn del 21 gennaio 2018. Una magra soddisfazione per il leader della SPD Martin Schulz, se si considera l’ampia fetta del partito contraria alla GroKo (Große Koalition): su 642 ben 279 sono stati i “NO” (44%). Sebbene siano in molti oggi a gioire e a tirare un sospiro di sollievo, quello del 21 gennaio verrà ricordato come uno dei risultati più sofferti nella storia della SPD: un “SÌ” alla ripresa delle trattative...

12 Gennaio 2018

Oltre 1 milione di posti di lavoro vacanti in Germania: un record che è un problema

    Superavano il milione i posti di lavoro vacanti in Germania nel terzo trimestre del 2017, con una media annuale corrispondente a 700.000, il valore più alto dalla riunificazione: lo ha rilevato il dipartimento di ricerca della Bundesagentur für Arbeit, l’Agenzia federale del lavoro. Il dato segna un aumento di quasi 175.000 impieghi disponibili rispetto allo stesso trimestre del 2016. Gli ambiti maggiormente coinvolti sono il manifatturiero, quello dei trasporti e della logistica, ma si registra carenza di manodopera specializzata anche nel settore medico-sanitario, in particolare di tecnici e personale per assistenza...

29 Dicembre 2017

Berlino, quando lo yoga aiuta a superare i traumi delle donne migranti

    «Soltanto se ci si sente a casa dentro se stessi è possibile sentirsi a casa in un Paese straniero»: queste le parole con cui Bettina Schuler illustra le ragioni che nel 2014 l’hanno spinta ad attivare lezioni di yoga per donne rifugiate a Berlino e nel 2016 a fondare citizen2be, un’associazione non profit volta ad assistere i nuovi arrivati nel processo di integrazione in Germania. Scrittrice, giornalista e istruttrice di yoga di professione, Bettina concepisce questa disciplina come una terapia del trauma, ispirandosi al metodo sviluppato dall’americano David Emerson, il fondatore del Trauma Center di Brookline in...

08 Dicembre 2017

Cosa fa la Germania per recuperare i NEET?

    Non superano la soglia del 10% i giovani NEET (acronimo inglese di “not in education, employment or training” indicante soggetti dai 15 ai 29 anni che non studiano, non lavorano e non si formano) in Germania (9,6%), mentre in Italia corrispondono al 26% (in altri termini a un giovane su quattro). Lo dicono i dati relativi all’anno 2016 divulgati dall’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel rapporto Education at a Glance 2017. Quello della Repubblica Federale Tedesca è uno dei tassi NEET più bassi registrati dai Paesi OCSE lo scorso anno. Sebbene la quota di NEET in Italia sia in...

24 Novembre 2017

L'università in Germania è a misura di mamma (e papà)

    Hanna ha 30 anni, un bimbo di 3 ed è una studentessa universitaria. Di fronte all’aula in cui si terrà il seminario, Hanna aspetta paziente che il compagno arrivi a prendere il figlio per consentirle di seguire la lezione in tranquillità. Ma il papà tarda ad arrivare e ormai gli altri studenti stanno prendendo posto ai banchi. Anziché rimanere fuori ad attendere, mamma e figlio si accomodano in aula su invito del professore, che si procura una manciata di pennarelli colorati per il bimbo e stabilisce che oggi utilizzerà soltanto metà della lavagna per le sue spiegazioni. L’altra metà sarà per il giovane ospite,...