Gloria Remenyi da Berlino

Italo-ungherese di nascita, mi sono sempre sentita 50/50. Da bambina sognavo di diventare una campionessa olimpionica, aspirazione ahimè presto accantonata per mancanza di "stoffa". Dopo essermi laureata a Milano in Lingue e letterature straniere, nel 2012 mi sono trasferita a Berlino dove mi sono specializzata in Culture dell'Europa centrale e orientale e dove oggi faccio la giornalista scrivendo di attualità politica e culturale tedesca. Ho una sfrenata passione per il cinema, il Natale, l'atletica leggera e l'Europa dell'Est, di cui apprezzo perfino i film d'autore cupi e laconici e il fascino post-socialista. Amo la mia vita da expat, nonostante le difficoltà.
12 Gennaio 2018

Oltre 1 milione di posti di lavoro vacanti in Germania: un record che è un problema

    Superavano il milione i posti di lavoro vacanti in Germania nel terzo trimestre del 2017, con una media annuale corrispondente a 700.000, il valore più alto dalla riunificazione: lo ha rilevato il dipartimento di ricerca della Bundesagentur für Arbeit, l’Agenzia federale del lavoro. Il dato segna un aumento di quasi 175.000 impieghi disponibili rispetto allo stesso trimestre del 2016. Gli ambiti maggiormente coinvolti sono il manifatturiero, quello dei trasporti e della logistica, ma si registra carenza di manodopera specializzata anche nel settore medico-sanitario, in particolare di tecnici e personale per assistenza...

29 Dicembre 2017

Berlino, quando lo yoga aiuta a superare i traumi delle donne migranti

    «Soltanto se ci si sente a casa dentro se stessi è possibile sentirsi a casa in un Paese straniero»: queste le parole con cui Bettina Schuler illustra le ragioni che nel 2014 l’hanno spinta ad attivare lezioni di yoga per donne rifugiate a Berlino e nel 2016 a fondare citizen2be, un’associazione non profit volta ad assistere i nuovi arrivati nel processo di integrazione in Germania. Scrittrice, giornalista e istruttrice di yoga di professione, Bettina concepisce questa disciplina come una terapia del trauma, ispirandosi al metodo sviluppato dall’americano David Emerson, il fondatore del Trauma Center di Brookline in...

08 Dicembre 2017

Cosa fa la Germania per recuperare i NEET?

    Non superano la soglia del 10% i giovani NEET (acronimo inglese di “not in education, employment or training” indicante soggetti dai 15 ai 29 anni che non studiano, non lavorano e non si formano) in Germania (9,6%), mentre in Italia corrispondono al 26% (in altri termini a un giovane su quattro). Lo dicono i dati relativi all’anno 2016 divulgati dall’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel rapporto Education at a Glance 2017. Quello della Repubblica Federale Tedesca è uno dei tassi NEET più bassi registrati dai Paesi OCSE lo scorso anno. Sebbene la quota di NEET in Italia sia in...

24 Novembre 2017

L'università in Germania è a misura di mamma (e papà)

    Hanna ha 30 anni, un bimbo di 3 ed è una studentessa universitaria. Di fronte all’aula in cui si terrà il seminario, Hanna aspetta paziente che il compagno arrivi a prendere il figlio per consentirle di seguire la lezione in tranquillità. Ma il papà tarda ad arrivare e ormai gli altri studenti stanno prendendo posto ai banchi. Anziché rimanere fuori ad attendere, mamma e figlio si accomodano in aula su invito del professore, che si procura una manciata di pennarelli colorati per il bimbo e stabilisce che oggi utilizzerà soltanto metà della lavagna per le sue spiegazioni. L’altra metà sarà per il giovane ospite,...

06 Novembre 2017

Sicure nei locali e sulla via di casa, due iniziative tedesche per le donne

    App per smartphone, nozioni di autodifesa, spray al peperoncino: queste le armi che sovente vengono consigliate alle donne per proteggersi da atti di violenza e molestie sessuali. In quanto facilmente accessibili e utilizzabili, almeno una volta nella vita ogni donna ha accarezzato l’idea di dotarsi di questi espedienti nella speranza di sentirsi più forte, più preparata e meglio attrezzata per affrontare la violenza nel quotidiano. Per quanto valide, queste popolari soluzioni hanno un importante difetto di fondo, ovvero quello di lasciare la donna sostanzialmente sola con le sue paure e la sua responsabilità...

20 Ottobre 2017

La nonna di Berlino che combatte il razzismo cancellando svastiche

    Raschietto, acetone, bomboletta spray, diario di bordo e macchina fotografica: con evidente orgoglio Irmela Mensah-Schramm dispone la sua attrezzatura sul tavolo di un bistrot vietnamita nel quartiere di Zehlendorf a Berlino. Poi si mette tranquilla e inizia a sorseggiare una limonata fatta in casa. È strano vederla seduta e composta. Chi conosce le sue imprese sa infatti che Irmela non gradisce stare con le mani in mano: il suo posto è là fuori, dove da oltre trent’anni, su e giù per la Germania, contribuisce a ripulire il mondo dall’odio rimuovendo qualsiasi adesivo e graffito a sfondo razzista, neonazista o...

06 Ottobre 2017

Le donne nomadi della Mongolia non abbassano mai lo sguardo

    «Ogni mattina mi alzo verso le 6 per mungere le capre. Poi lascio gli animali liberi di pascolare, preparo il pranzo e rassetto la yurta. Nel pomeriggio raccolgo lo sterco dei cammelli che serve per accendere la stufa e pulisco le yurte degli ospiti»: con queste parole Gerelmaa ci racconta la sua giornata tipo. Nel tono della sua voce si avverte un leggero imbarazzo, ma l’espressione del suo viso è consapevole e risoluta. Nata nel 1974 a Tsogtovoo, città nella regione del Gobi meridionale, Gerelmaa è la prima delle donne nomadi che incontriamo lungo l’itinerario del nostro viaggio in Mongolia. Sono sempre loro ad...