Giuliano Pasini

Classe di ferro 1974, nato a Zocca (sì, il paese di Vasco), abito a Treviso ma vivo sull’A4 tra Venezia e Milano. Mi considero, mio malgrado, il pigro più attivo del mondo: prima dell’alba scrivo romanzi (“Venti corpi nella neve” per i tipi di Fanucci, “Io sono lo Straniero” e “Il fiume ti porta via” per Mondadori), dall’alba al tramonto mi occupo di comunicazione, quando posso corro maratone. E la mia vera passione è stare con mia moglie Sara e i miei tre figli, arrivati in due anni… Da buon emiliano, penso che le cose importanti si discutano con le gambe sotto la tavola e un bicchiere di vino davanti. Scrivo (raramente) qualcosa di me sul mio blog www.giulianopasini.it
26 Marzo 2017

Un secondo. Punto tutto sul ventisette rosso

Una volta, un tifoso mi ha detto: «Punto tutto sul ventisette rosso». Non parlava del casinò, anche se eravamo a Montecarlo. Parlava di me, Gilles Villeneuve, pilota della Ferrari. Era il 31 maggio dell’anno scorso. Quel giorno ho vinto, Piquet è andato a sbattere, Jones me lo sono mangiato. Quell’uomo ha fatto bene a puntare su di me. Chissà se lo farà anche domani a Zolder? Oggi sono solo le prove, eppure sento la passione delle persone mentre corro. Qualcuno dice che è strano che mi sostengano così, in fondo ho vinto poco, sei gare in tutto, nessun mondiale. Ma la gente mi segue, mi cerca, mi incita. E io tento sempre di...

19 Marzo 2017

Il Secondo dei papà (che nessuno vi ha mai raccontato)

Il mio bagno misura all’incirca un metro per due. Ma ha tutto ciò che serve: wc, bidet, lavandino, specchio, portasapone. Ho aggiunto, di mio, solo un raccoglitore per i libri (da sempre ne inizio due contemporaneamente, quello “da letto”, in cui di solito qualcuno muore nelle prime venti pagine, e quello “da bagno”, più impegnativo, da gustare poche pagine alla volta) e il caricabatteria per il cellulare. Vi starete chiedendo cosa c’entri con il titolo del Secondo Prima. Ecco, in questa casa ci siamo trasferiti quando mia moglie era in dolce attesa per la prima volta. Correva il 2013. L’8 febbraio abbiamo preso...

05 Marzo 2017

Il Secondo Prima di Dj Fabo

Ehilà, ciao, sono Fabiano! Come va da quelle parti? Mamma mia, che casino che state facendo sulla mia morte, da un lato mi fa piacere che qualcuno apra gli occhi, che altri si interroghino, persino che i soliti si incazzino. Tanto, tra un po’ vi scorderete anche di me... Come di Piergiorgio Welby, come di Eluana Englaro… Ecco, prima che mi cacciate dalla vostra memoria (è molto più comodo, so di essere un compagno di viaggio scomodo), c’è una cosa che vorrei chiedervi. Perché, invece di parlare di come sono morto, non parlate un po' della mia vita? Vi ho lasciato persino un testamento, dio mio come suona solenne, in...

26 Febbraio 2017

Un secondo. Caro Divin Codino...

O, meglio, caro Roberto, visto che nella mia testa ti ho chiamato sempre così, per nome, come si fa con gli amici. A dire il vero, una volta ti ho anche chiamato così di persona, a Sestola, dove il Bologna andava in ritiro e c’era un’aria di primavera anche se era piena estate, perché Roberto Baggio era venuto a giocare nei Rossoblù che si tornavano a sentire, quell’anno, lo squadrone che tremare il mondo fa, e i compagni erano gioca bene gioca male Paramatti in nazionale, il Mitico Villa, Ciccio Marocchi, Torrisi, Cristallini… Caro Roberto, tu non lo sai ma io c’ero. Io c’ero quando hai segnato il primo gol in...

05 Febbraio 2017

Un secondo. Game. Set. Match.

La palla da tennis è una sfera di gomma ricoperta di feltro, di solito giallo. Ha in diametro di poco più di 6,5 centimetri. Quante ne hai colpite nella tua carriera? Non ci hai mai pensato, ma diresti miliardi, non milioni. La palla da tennis pesa meno di 60 grammi. Ma quella che hai in mano sembra di diversi quintali. Nessuna palla che hai mai sollevato è mai stata così pesante, ne sei certo. Peccato che nel tennis non esista il pareggio. Ti viene da pensarlo mentre la palla compie il suo arco stretto sopra la tua testa, e mentre la scagli con tutta la forza che puoi verso la linea centrale di Rafa Nadal. Una divinità del...

29 Gennaio 2017

L'ultimo secondo del cantante triste

Stanza 219 dell’Hotel Savoy. Sanremo, la città del festival. Il diciassettesimo, il primo a cui partecipo. E l’ultimo a cui parteciperò. L’ho detto anche a Mike Bongiorno, prima di salire sul palco stasera, 27 gennaio 1967. Questa è l’ultima volta, gli ho detto. Lui ha pensato che era l’ultima volta che eseguivo un pezzo, d’ora in poi avrei fatto solo l’autore. L’ha pensato lui, non sapeva cosa avevo in mente, non lo sapevo nemmeno io allora. E anche adesso… Devo bere. Datemi da bere. Guardare ogni giorno se piove o c'è il sole,  per saper se domani si vive o si muore E un bel giorno dire basta e andare...

22 Gennaio 2017

Un secondo. Zitto e scava.

Zitto. Zitto e scava. Sono sette ore che sei qui, ma non importa, vai avanti. Il gelo taglia la faccia che fa male anche a respirare, e devi usare poco la pala e molto le mani per non far venir giù tutto, anche se tutto è già venuto giù. Zitto. Zitto e scava. Sotto ci sono delle persone, non sai nemmeno quante, non sai dove, sai che sono quarantadue ore che sono sotto, e che non senti niente, nessuno parla, chiamavate, all’inizio, poi avete smesso, non c’erano risposte, c’erano solo le vostre urla in una notte gelida che facevano paura quassù in mezzo al nulla. E c’erano quelle le luci, luci che di solito vogliono dire...

15 Gennaio 2017

Un secondo cybersicuro

Sssst. Sono io. Sono qui. Oh, ma dove guardate? SONO QUI! Qui sullo schermo! Mi riconoscete? Ah, già, non mi vedete. Eppure di me si è parlato molto questa settimana: sono il virus di Occhionero. Che, detta così, sembra una malattia di un qualche personaggio dei fumetti, che so, l’otite di Gambadilegno, l’alluce valgo di Macchia Nera… Se dico che sono il malware Eye Pyramid? No, Roberto Giacobbo non c’entra, neanche egizi, alieni, Maya o Templari. Io faccio Spear Phising. Tonni? No, tonni non ne ho mai presi. Con l’arpione aggancio altri pesci. Pesci grossi, eh? Tipo Mario Monti, Matteo Renzi, Mario Draghi… O, perché...

31 Dicembre 2016

L'ultimo secondo del 2016

Meno tre, meno due, meno… No, no, no. Aspettate un attimo. Voglio quest’ultimo secondo tutto per me. Per me chi? Ma il 2016, l’anno che tutti i musicofili abbastanza grandi negli anni ’80 hanno stramaledetto (David Bowie, Prince e George Michael… Oh, sono morti anche Umberto Eco, Dario Fo, Umberto Veronesi, ve lo ricordate?), quello più caldo di sempre (fino all’anno prossimo), ecc, ecc. E io? Volete sapere come mi sento? Non tanto bene. Diciamo che il primo gennaio mica me l’aspettavo che sarebbe andata così, anche perché la prima cosa che mi ricordo è Fabiola Gianotti presidente del CERN… Febbraio però è...

25 Dicembre 2016

Un secondo. Neve sull'albero

Tengo gli occhi stretti stretti, ci s’infila a fatica la luce della lampada sul mio comodino, il buio non mi piace, ma adesso devo tenerli chiusi, non è mica una notte come le altre, arriva Babbo Natale, o forse è già arrivato, o forse è Gesù Bambino, non lo so, però qualcuno arriva e mi porta i regali, anche se non l’ho scritta la letterina, ma la mamma dice che non importa. Come farà Babbo Natale a sapere cosa voglio? Che se è Gesù Bambino, cioè, me lo spiego, ma Babbo Natale? Dei passi fuori dalla porta. Deve essere Babbo Natale per forza, perché mi sa che Gesù Bambino vola. Infilo la testa sotto le coperte, mi...