Giulia Crivelli

Sono nata a Milano nel 1969, da madre italiano e mamma tedesca. I libri e lo studio sono sempre stati la mia passione ma curiosamente è stata mia sorella, di tre anni più giovane, a laurearsi. Io ho lasciato la Bocconi dopo due anni di “studio matto e disperatissimo” ma che avevo l’impressione non mi avrebbe portata in alcun posto. Lavoro al Sole24Ore dal 2000 e se avessi dei figli spiegherei loro che il giornalismo è un bellissimo mestiere. Sono single con gatti (4) e penso che lo snodo (forse non positivo) della mia vita sia stato l’anno da exchange student negli Stati Uniti, dove ho fatto il terzo anno di liceo. Mi sono illusa che la meritocrazia americana esistesse dappertutto. Sembrava molto logico che fosse così. Tornata in Italia, finito il liceo ed entrata nel mondo del lavoro, ho capito che da noi non è così e ancora oggi non me ne faccio una ragione.
04 Dicembre 2017

Il fondo sovrano più grande del mondo contro il lavoro minorile. E non solo

    Ci sono molti modi di essere sostenibili, in tutti i campi, a partire da quello dell’ambiente e della società in cui si opera. Dopo decenni di annunci spesso, purtroppo, non seguiti da fatti, sembrano moltiplicarsi iniziative più serie, concrete, positive per il pianeta e per chi lo abita e soprattutto per le generazioni future. Sulla mancanza di “arrosto” dopo il fumo gli americani qualche anno fa hanno persino creato l’espressione “green washing”, che indica una sorta di “bagno verde” per darsi un aspetto diverso, ma solo in apparenza. Una vernice che viene via dopo pochi lavaggi, potremmo dire. Lo stesso...

09 Febbraio 2017

In difesa di Melania Knauss Trump, che poi, nei fatti, sa difendersi da sola

Trophy wives, mogli trofeo: così vengono chiamate le mogli particolarmente belle o appariscenti di uomini potenti o ricchi o famosi. Spesso giovani. Un’espressione coniata dagli uomini, ovviamente. Come “trophy building”, usata dagli immobiliaristi per indicare l’edificio in portafoglio che dà loro maggior prestigio per valore oppure per location. Melania Knauss Trump rientra tristemente, a prima vista, nella categoria delle mogli trofeo. Classe 1970, nata in Slovenia, modella dall’età di 16 anni, conosce Trump nel 1998, quando lei ha 28 anni e lui 52. Si frequentano per sei anni, nel 2004 si fidanzano e nel gennaio 2005...

22 Dicembre 2016

Franca Sozzani, perché il successo suscita più invidia che ammirazione?

In moltissimi la ammiravano, la imitavano, la ascoltavano. Come dimostra anche il “Blog del direttore di Vogue Italia”, il blog di Franca Sozzani, scomparsa oggi a soli 66 anni dopo un anno in cui la malattia l’aveva consumata, ma che non le ha impedito di lavorare fino al giorno prima di morire e il numero di gennaio del mensile sarà forse il suo vero testamento. In moltissimi la ammiravano, dicevamo. Ma tanti altri la invidiavano e criticavano, raramente in pubblico, secondo un copione tristemente italico. Non a casa era chiamata la zarina della moda italiana, una definizione ambigua, un complimento solo a metà. Perché molti...

09 Novembre 2016

Hillary Clinton: perché essere donna non è bastato per conquistare il voto delle donne

Certo, rabbrividisco al solo ricordo della conversazione di Donald Trump con il giornalista nipote dei Bush sulle donne. Certo, vorrei imparare a memoria il discorso di Michelle Obama a pochi giorni dalla messa in onda di quella conversazione "rubata". Un discorso che voleva essere (anche) un superendorsement a Hilary Clinton, in quanto democratica, in quanto donna, in quanto (?) quindi paladina dei diritti delle donne. Eppure capisco le donne che non hanno votato Hillary. E devono essere tante, di classi sociali e livelli di istruzione diversi. Tra queste ci possono essere anche delle donne che non l'hanno vista come paladina dei...