Francesco Dell'Acqua

Vivo a Milano, la mia città. Uso il gel per capelli, convinto che prima o poi tornerà di moda. Partito dalla filosofia ermeneutica, da diversi anni sono autore televisivo, e appena posso gioco con la mia immaginazione. Non ho né fidanzato né figli, tranne quando gioco con la mia immaginazione. Sempre curioso di quello che non conosco, sono un normale equilibrio di difetti incastrati tra loro. E va bene così. Mi batto da quando sono nato perché tutte le diversità abbiano uguali diritti. Compresa la mia. Attivista per le Unioni Civili al fianco di Monica Cirinnà. Non tollero la parola “tolleranza”. Perché si tollerano le zanzare, le persone si rispettano. Su twitter: @fraqqua.
01 Maggio 2017

"Anche io vorrei essere più gay". Perché è giusto trasformare la rabbia in felicità.

"Sai Fra, a volte anche io vorrei essere più gay". E' la frase che Matteo, un giovane tecnico, “eterosessualissimo” nei gusti, modi e linguaggio, mi ha buttato lì, al rientro di una breve pausa passata scherzando, di una comune e faticosa giornata lavorativa. Segue mia faccia basita, a cui segue sua precisazione: "No no aspetta, mi piace sempre la…, però vorrei essere più leggero, capace di scherzare di più, come fate voi, perché io quando lavoro con voi sto benissimo". Preciso. Io ho la fortuna di fare un lavoro creativo, uno di quelli in qui “ciò che sei”, il tuo modo di essere, caratterizza e qualifica anche...

17 Aprile 2017

Cecenia: omosessuali perseguitati, torturati e uccisi. Le petizioni per fermare l'orrore.

Le notizie arrivate in questi ultimi giorni dalla Cecenia sono a dir poco raccapriccianti, e fanno tornare alla mente un passato nemmeno troppo remoto che ha fatto dell’Europa il teatro di orrori e persecuzioni inenarrabili. Tutto inizia dalla denuncia del giornale indipendente russo Novaya Gazeta. Raccogliendo alcune testimonianze di vittime riuscite a fuggire, la giornalista Elena Milashina (collega e amica di Anna Politkovskaja oltre che vincitrice nel 2014 del Women International of Courage Award consegnatole da Michelle Obama) racconta in un articolo come in Cecenia sia in atto una vera e propria persecuzione di uomini...

03 Aprile 2017

Tutti quei cuori fuggiti lontano: ragazzi partiti per avere diritti

Ricordo anni fa uno spettacolo di Moni Ovadia. Raccontava che la differenza tra la mamma ebrea e quella napoletana è che la mamma ebrea dice al figlio “se te ne vai, mi uccido”, mentre quella napoletana “se te ne vai, t'accir!”. Ecco, se questa differenza è vera, mia mamma, napoletana per nascita, con un cuore grande quanto il Vesuvio, è stata sempre un incrocio tra Posillipo e Israele. A vent’anni o giù di lì, primi viaggi in giro per l’Europa e primo viaggio a Berlino, senza cellulare da una cabina a scheda le raccontavo tutti i giorni quello che vedevo: la libertà dei ragazzi che si tenevano per mano per strada,...

20 Marzo 2017

La storia di Luca e dei bulli quando non esisteva il bullismo

Bullismo. Ragazzini picchiati, fotografati e umiliati in rete, ripresi in atroci video mentre vengono torturati verbalmente e fisicamente dai loro coetanei. Questi i casi più gravi, quelli che giustamente finiscono sulle agenzie o le homepage dei giornali. Ma quante centinaia e centinai di storie di violenza quotidiana si perdono nella vergogna, nel silenzio e nella connivenza di chi sa, di chi vede, non dice e non ferma? Troppe. Quando ero ragazzino io, la parola bullismo semplicemente non esisteva. Questo non voleva assolutamente dire che non ci fossero violenza, scherno, vessazione e sopraffazione, specialmente a scuola....

27 Febbraio 2017

Trump e la paura dell’Altro: se anche la porta di un bagno diventa un muro.

<< Quando abbiamo cominciato?>>, verrebbe da iniziare così il ragionamento, ma sarebbe la domanda sbagliata. <<Quando abbiamo smesso?>>, ecco questa sarebbe forse la domanda giusta. Quando abbiamo smesso, ripensando alla nostra storia passata o recente, di costruire muri, di mettere cartelli con “vietato entrare a...”. Di avere paura e di difenderci "dall’Altro”. Mai. Questa la risposta sincera. Semplicemente mai, in nessun momento storico, continente, nazione o civiltà. Certo non sempre allo stesso modo, non sempre verso lo stesso “Altro” e naturalmente con intensità diverse, ma la paura e la difesa dall’Altro, in...

06 Febbraio 2017

Sanremo e tradizione queer. Va ora in onda il festival più amato dall'Italia arcobaleno.

“Tutto cambia perchè nulla cambi”. Recita così il Gattopardo e spesso la frase è presa a prestito per descrivere l'Italia. Una frase a cui, in questa settimana di febbraio, potremmo aggiungere tranquillamente: “…perchè Sanremo è Sanremo”. Accostamento azzardato, ma fino a un certo punto, perchè oggettivamente, tra le cose che “non cambiano” nonostante tutto cambi e sia cambiato nel corso dei decenni in questo Paese, c’è proprio il Festival della Canzone Italiana. Giunto alla sua 67esima edizione, Sanremo è il nostro evento pop per antonomasia: mediatico, televisivo, gossipparo, politico (per gli interventi di...

23 Gennaio 2017

Quei “nemici sinceri” in un Paese senza regole

Ai finti amici, ho sempre preferito i “nemici sinceri”. Quelli alla Carlo Giovanardi, che non nascondono la loro omofobia dietro cose dette a metà, o dette ambiguamente perchè ognuno vi possa vedere quello in cui ha bisogno di credere. Quelli che stimolati dall’approvazione dei decreti attuativi delle unioni civili, negli ultimi giorni sono tornati a far sentire tutto il loro disamore. Poco importano i loro nomi, contano le cose che dicono, la posizione da cui le dicono, e soprattutto perchè possono dirle. Una dottoressa vicina al popolo della famiglia di Massimo Gandolfini e Mario Adinolfi, ha definito gli omosessuali...

09 Gennaio 2017

”Don't call me gay”: Stefano Gabbana e la visione privata dell'omosessualità

Don't call me gay please. I’m a Man”. Così Stefano Gabbana ha risposto su instagram ad un commentatore che sostanzialmente gli rinfacciava come uno stilista gay, appunto, potesse vantarsi che Melania Trump (first lady, moglie del neoeletto presidente USA, ostracizzato dal fashion system per le sue posizioni omofobiche e razziste) indossasse un suo abito. L’entusiasmo “italiano” per la first lady ha fatto non poco rumore, tanto che Gabbana stesso ha dovuto precisare in un’intervista successiva che “rispetto tutti, ma questo non significa avere le stesse idee”. Questione Trump a parte, quello che però più ha...

04 Gennaio 2017

Kodak: lo spot che non ti aspetti e colpisce al cuore

Lo hanno già definito lo spot più bello del 2016, anche se in realtà sarebbe più giusto parlare di un vero e proprio cortometraggio: Understanding. E' firmato dal regista Terry Rayment e dal direttore della fotografia Kate Arizmendi per Kodak. 3 minuti intensi ed emozionanti. Un adolescente viene sorpreso dalla sua sorellina mentre si sta baciando in camera con un suo compagno di squadra. Segue l’inevitabile coming out, con un papà che non riesce ad accettare l’mosessualità del figlio. Lacrime, paura, tormento. Ma l’amore è amore, sempre, e lo capisce anche il papà quando riesce a vedere, attraverso una semplice foto, la...

26 Dicembre 2016

Addio a George Michael. Oggi il Pop perde il Pop.

Da dove si comincia a parlare di lui? Francamente non saprei proprio dirlo, e mi trovo anche in imbarazzo a volerlo fare. Dalla sua musica, dalle sue canzoni? Da quel mito degli anni '80, quando bellezza e straordinario talento potevano coesistere insieme? Amato dalle ragazzine di tutto il mondo, sex symbol per una generazione di teenager tra le quali annovero a pieno titolo anche mia sorella? Da dove si comincia a parlare di lui? Dai 100 milioni di dischi venduti in 40 anni di carriera? Dalla sua voce? Incantevole, leggera, potente senza mai essere pesante. Con quel falsetto dosato solo per tenere alcune note in aria, come una corda...