Francesca Fedeli

Grazie a Mario ho cominciato ad appassionarmi del cervello e a studiare la diversità, sono diventata poco paziente e mi batto per Fightthestroke, dalla parte dei giovani sopravvissuti all'ictus. Trovate il resto documentato nel libro ‘Lotta e sorridi. Una storia d’amore e scienza.’ e in questo TED talk. E siamo solo all’inizio.
13 Febbraio 2018

A volte dove fallisce la società offline arriva l'inclusione di Facebook

    Mentre in Italia in questi giorni si dibatteva sui licei bene di Roma e Milano che per attrarre nuove leve si sarebbero fatti portatori di atteggiamenti discriminatori, identificando tra i propri punti di forza l’assenza tra gli alunni di marocchini, poveri e handicappati, io ero a Londra, a vedere le comunità nate dentro Facebook prendere vita. Dalla foto profilo online a sedersi vicino a quei ‘Community Builders’ che amministrano (è questo il termine tecnico) ogni giorno 200 milioni di persone iscritte ad un gruppo significativo per loro su Facebook. Fightthestroke era tra questi, al primo Summit Europeo delle...

01 Agosto 2017

Perchè Maslow non ha pensato a una piramide dei bisogni speciali?

  Eppure avrebbe dovuto saperlo Abramo Maslow, primo di sette figli in una famiglia di immigranti ebrei di origine russa, che chi nasce con uno svantaggio deve penare di più per accorciare le distanze. E invece no: alla base della teoria della gerarchia dei bisogni umani, che va sotto il nome dello psicologo statunitense, c’è l’assunzione che l’individuo vada considerato nella sua globalità di bisogni, ogni individuo è unico ma i bisogni sono uguali per tutti, se hai la pelle chiara o scura, se hai 2 braccia o 1 e mezza, dai bisogni più elementari, fino a quelli superiori come i bisogni spirituali.   Nasce...

18 Luglio 2017

Cinque fatti che vi faranno sentire colpevoli di abilismo

Gli americani ci fregano con la lingua (cit. Guccini, Statale 17) e quando devono disprezzare una ideologia aggiungono il suffisso ‘-ism’ e il più è fatto: racism, sexism, ableism.   Ecco, ‘Ableism’: in italiano suona come ‘abilismo’ ed è la discriminazione nei confronti di persone diversamente abili e, più in generale, il presupporre che tutte le persone abbiano un corpo abile come il tuo. Non ci pensiamo istintivamente, ci facciamo guidare dagli stereotipi e dai modi di dire consolidati, ma poi quando siamo toccati direttamente dall’esperienza dell’inabilità a compiere un’azione, allora si che riusciamo a...

16 Maggio 2017

Quanto fa vendere l'inspiration-porn?

  Dicesi ‘Inspiration-porn’ quando si chiede a persona disabile di raccontare la propria vita per ispirare gli altri, quando si fa credere che vivere con la disabilità faccia diventare persone eccezionali. Pornografia motivazionale, l’ha chiamata così per la prima volta l’attivista Stella Young in questo TED talk. Quale l’obiettivo di comunicazione nel mostrare una bambina senza mani che disegna tenendo una matita in bocca o il bambino che corre con protesi in fibra di carbonio? Le chiamano pornografia di proposito, perché riducono ad oggetto una categoria di persone a beneficio di un'altra, le persone disabili a...

05 Maggio 2017

Si può ancora diventare maestre e cambiare lo stesso il destino del mondo?

Mia madre è un’insegnante Montessori e io ho pensato per anni che essere maestra non dovesse essere una professione così esaltante. Le maestre non studiavano mica greco come quelli del liceo classico, non erano andate all’Università, avevano a che fare tutto il tempo con mocciosi con cui allacciavano stringhe su cornici, ricalcavano letterine smerigliate e giocavano con loro a fare finta di servire in tavola. E chi aveva capito che la formazione di quei primi anni di vita delle generazioni tra gli anni ‘70 e ‘80 era delegata a questa classe insegnante, donne appassionate del loro lavoro, che avevano addirittura conosciuto...

14 Marzo 2017

Ai tempi dei social media si muore anche pubblicamente. Ma c'è chi vive l'ultimo tratto lontano dai riflettori

Ai tempi dei social media si muore ancora, o forse ai tempi dei social media si muore anche pubblicamente. Nel mondo c’è un tentativo di suicidio ogni 40 secondi, lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità e nella fascia d’età tra 15 e 29 anni il suicidio è la seconda causa di morte. Se sei affetto da disordini mentali, malattie croniche o disabilità i tuoi fattori di rischio si moltiplicano  per 3, e puoi avere più bisogno di aiuto di altri. Facebook che di giovani in questa fascia d’età se ne intende ha ben presente il problema e cerca di gestirlo. Lo fa ormai da anni. Ha iniziato nel 2015 con un semplice tasto...

28 Febbraio 2017

Perchè il diritto alla libertà di scegliere è limitato per il genitore di un bambino disabile?

  «Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del Bianconiglio»  Morpheus in Matrix, 1999, regia di Lana Wachowski e Lilly Wachowski E’ il dogma ufficiale di tutte le società industriali occidentali e recita: "Se vogliamo massimizzare il benessere dei nostri cittadini, il modo per farlo è massimizzare la libertà individuale."  La libertà di scegliere tra mille opzioni è talmente radicata nelle nostre vite che nessuno si sognerebbe di metterla in discussione, tanto siamo...

09 Febbraio 2017

Mamma, che vergogna. Quando la disabilità dei figli viene vissuta come una colpa

‘Signori io non vi ho mentito, avete visto coi vostri stessi occhi i mostri viventi del nostro serraglio. Voi ne avete riso o provato ribrezzo, tuttavia se lo avesse voluto la natura beffarda, anche voi potreste essere come loro. Non hanno chiesto loro di venire a questo mondo, eppure sono qui tra noi. Si riconoscono in un codice che nessuno ha mai scritto. Offendetene uno, e si sentiranno offesi tutti quanti.’ Freaks, 1932, regia di Tod Browning. Quando si affronta la disabilità da genitore emerge spesso il tema della vergogna, la vergogna di aver partorito un figlio fuori norma, la vergogna della diagnosi, la vergogna...

03 Gennaio 2017

Quando la bufala online fa male alla salute

La bufala online può servire a vendere di più, a fare più click, a spostare preferenze politiche, fino a far male alle persone: quando si promuovono notizie errate in ambito salute si gioca con la vulnerabilità di pazienti che non trovano risposte dalla medicina tradizionale e di familiari disposti a sperimentare qualsiasi cosa e a pagare cifre esorbitanti per alleviare il dolore dei propri cari. Eppure oggi la comunicazione della salute è fatta principalmente online: secondo un’indagine Medipragma l’81% degli Italiani dichiara di cercare in rete informazioni su sintomi, diagnosi, malattie e cure. Se però nel 58% dei casi le...

13 Dicembre 2016

Un TED Talk al giorno toglie la disparità di torno

Quando ho bisogno di studiare o vado in libreria o mi guardo un TED talk. Rispetto al libro, sulla piattaforma TED c’è il potere occulto dei video: ce lo dicono le neuroscienze che l’informazione via video è più efficace, più veloce e che 1 minuto di video corrisponde a 1.8 milioni di parole; e l’organizzazione TED ha fatto di questa nozione il suo mantra, divulgare via video le migliori idee che valga la pena far conoscere, in un formato breve, al massimo 18’. Lo faccio anche quando ho bisogno di capire le reazioni delle persone di fronte alle diverse abilità: chi si spaventa, chi si vergogna a parlare con una persona...