Federico Vercellino

Una laurea in filosofia a Torino e un lavoro da relatore pubblico a Milano. Avrei voluto fare lo scultore, ma mancava il talento. I miei trentanni li ho passati a desiderare una figlia - una figlia, sì, proprio una bimba - e a progettare senza convinzione l'apertura di una libreria. Ora, quarantenne, ho una barba folta, una ex moglie e una bambina chiacchierona e teatrale. Mi trovate un po' ovunque sui social. Su twitter @fvercellino
09 Agosto 2017

Estate, un bambino su due la passa in città

  Estate, tempo di vacanze. Le vacanze dei bambini, insieme ai nonni, con le madri che non lavorano, qualche tempo fa nelle colonie aziendali o parrocchiali, e le estati della nostra infanzia, infiniti serbatoi di ricordi. Eppure le vacanze sono un fenomeno recente, quelle di massa sono nate con il benessere del secondo dopoguerra e stando ai numeri di Save the children sono terminate per molti nel 2008, anche se forse non ce ne accorgiamo. Uno studio recente porta a galla numeri che suonano come un'emergenza. Oltre cinque milioni di minori non fanno vacanza per più di tre giorni l’anno e il periodo estivo, agosto...

26 Luglio 2017

Congedo parentale per i nonni? In Finlandia il primo test

  Mentre negli Stati Uniti d’America si portano avanti battaglie per welfare privato e congedo parentale, l’Europa si muove in ordine sparso sui congedi di paternità e la segreteria del PD in Italia vara il suo “dipartimento mamme”, la Finlandia spariglia e grazie a DNA, un operatore di telefonia mobile, allarga il congedo parentale anche ai nonni, concedendo loro una settimana retribuita. Al momento pare essere un'iniziativa sperimentale di welfare aziendale, ma intanto la prima dipendente dell’azienda, Maarit Jakobsson, ha già potuto godere di una vacanza con i suoi nipoti. Sicuramente la Finlandia gioca un...

12 Luglio 2017

La class action dei papà

Si chiama Derek Rotondo, lavora in JP Morgan Chase e potrebbe essere la Rosa Parks, diquella "paternità moderna" che si agita sotto le ceneri delle nostre consuetudini. Derek, alla nascita del secondo figlio, decide di chiedere un congedo parentale di sedici settimane, quello previsto dal suo contratto per i primary caregiver, per il genitore di cura, ma se la vede rifiutare perché è un uomo, un padre, e a lui, secondary per definizione, spettano solo due settimane. Derek allora fa quello che da secoli si richiede agli uomini: impugna il coraggio e l'iniziativa e intenta causa alla sua azienda per discriminazione. Trova sponda...

09 Luglio 2017

"Mio figlio", la strage di Columbine raccontata dalla mamma di uno degli autori

    “Era nato la mattina presto, l’11 settembre 1981. Come nel caso di suo fratello, io e Tom avevamo scelto per lui il nome di un poeta, lo scrittore gallese Dylan Thomas”, racconta così Sue Klebold, madre di Dylan, uno dei due adolescenti autori della strage di Columbine. Gli episodi della Columbine hign school hanno concluso la gioventù di un’intera generazione, la generazione X, proiettando la maggior parte di noi lontano, lontanissimo da quei loghi oscuri – dolci e disperati - che solo l’adolescenza sa generare. Eppure Sue, a distanza di diciassette anni da quell’orrore, ha scritto un libro per noi, "Mio...

28 Giugno 2017

Perché abbiamo bisogno di un vero congedo di paternità

“Quel tempo che non passi oggi con i tuoi figli, è lo stesso che desidererai un giorno se ci dovessimo separare”. Lo scriveva pochi giorni fa una persona cara, facendo riferimento al marito, e colpiva al centro del rapporto che divide le madri dai padri. Perché sarebbe il caso di ammetterlo, la distinzione fra “tempo di qualità e tempo di quantità”, cavallo di battaglia di molti padri, è una giustificazione delle assenze. Gli uomini sono ancora fortemente votati a un ruolo suppletivo e ludico, sono i breadwinner e si curano dei figli prevalentemente lavorando. D’altra parte è così che si ritiene debba funzionare. Le...

31 Maggio 2017

Adulti e bambini, noi nel futuro e loro nel presente

Quando sono a spasso con mia figlia capita spesso che i nostri sguardi si perdano in due direzioni differenti. Il mio in avanti, spesso angolato verso l’alto, a indicarle paesaggi, nuvole, tramonti. Il suo che spazia intorno, angolato verso il basso, a scoprire dettagli e persone, a trovare perline colorate, monete, stecchi di ghiacciolo abbandonati in strada. Quel modo di esplorare il mondo lo ricordo bene; ero un bambino e recuperavo da terra piccole meraviglie, come una spilla del club alpino italiano vicino alla stazione di Venezia e una moneta da un franco nella via centrale di Bardonecchia. Poi non ho trovato più nulla, il...

17 Maggio 2017

Le migliori aziende dove lavorare se sei un papà

Dove manca il congedo di paternità riconosciuto dallo Stato, le aziende si fanno carico di riconoscere diritti ai padri. È il caso degli STati Uniti, dove Il welfare pubblico è piuttosto limitato e i datoir di lavoro si fanno supplenti per attrarre o trattenere i talenti migliori sul mercato. In questo contesto Fatherly, forse la più importante testata statunitense che tratta i temi della paternità, da tre anni pubblica un ampio report sulle facilitazioni che le imprese forniscono ai nuovi padri e una classifica delle 50 migliori aziende dove lavorare se si è papà. Negli ultimi tre anni va detto che, per competizione ed...

11 Maggio 2017

Il divorzio? Diventa una questione da ricchi

Da ieri per la Cassazione, in caso di divorzio, il criterio per la titolarità di un assegno di mantenimento è l’autosufficienza e non il tenore di vita. Pare che sia una sentenza femminista, pare che sia una rivoluzione, se ne discute molto e se ne scrive altrettanto, ma quelle che mi paiono prevalere sono due posizioni che si possono sintetizzare in “meno mantenute, più astrofisiche” e in “finalmente liberi da queste sanguisughe”. Invece brutta sentenza, secondo me, perché parte dalla presunzione – smentita da fatti e numeri – che esista una parità retributiva e occupazionale fra donne e uomini, perché non...

03 Maggio 2017

Madri e lavoro: perché non si parla del ruolo del padre?

Il tasso di disoccupazione in Italia, secondo l’Istat, nell’ultimo trimestre del 2016 era al 12,2%, nel 2006 era del 6,8%. In quell’anno il tasso di occupazione femminile era al 45,5% e quello maschile al 69,8%, mentre nell’ultimo trimestre del 2016 quello maschile è sceso al 66,5% e quello femminile è salito al 48,3%. Saldo negativo su base assoluta, positivo se si guarda all’occupazione femminile. Ma non basta, siamo d’accordo; di più ancora, non va per niente bene. Eppure nelle ultime settimane è andato in scena un dramma sentimentale, che di questi numeri non tiene conto e che ha saputo spaccare il mondo femminile....

15 Marzo 2017

Genitori single? Anche una app può aiutare

Esistono nuove configurazioni famigliari, i numeri ne danno chiara evidenza. L'Istat nel 2011 contava oltre 2,5 milioni di nuclei familiari monogenitoriali su un totale di circa 16,5 milioni di famiglie in Italia. Sono genitori single, come usa dire ultimamente. Single per davvero, oppure colpiti dalla perdita del coniuge o del compagno, oppure separati o divorziati. Il numero di queste famiglie è notevole, in crescita costante, ma ancora minoritario, culturalmente minoritario. Molte di queste famiglie sono poco inserite in un contesto di relazione, perché le soluzioni miste - famiglie bigenitoriali e monogenitoriali - hanno...