Federico Vercellino

Una laurea in filosofia a Torino e un lavoro da relatore pubblico a Milano. Avrei voluto fare lo scultore, ma mancava il talento. I miei trentanni li ho passati a desiderare una figlia - una figlia, sì, proprio una bimba - e a progettare senza convinzione l'apertura di una libreria. Ora, quarantenne, ho una barba folta, una ex moglie e una bambina chiacchierona e teatrale. Mi trovate un po' ovunque sui social. Su twitter @fvercellino
17 Maggio 2017

Le migliori aziende dove lavorare se sei un papà

Dove manca il congedo di paternità riconosciuto dallo Stato, le aziende si fanno carico di riconoscere diritti ai padri. È il caso degli STati Uniti, dove Il welfare pubblico è piuttosto limitato e i datoir di lavoro si fanno supplenti per attrarre o trattenere i talenti migliori sul mercato. In questo contesto Fatherly, forse la più importante testata statunitense che tratta i temi della paternità, da tre anni pubblica un ampio report sulle facilitazioni che le imprese forniscono ai nuovi padri e una classifica delle 50 migliori aziende dove lavorare se si è papà. Negli ultimi tre anni va detto che, per competizione ed...

11 Maggio 2017

Il divorzio? Diventa una questione da ricchi

Da ieri per la Cassazione, in caso di divorzio, il criterio per la titolarità di un assegno di mantenimento è l’autosufficienza e non il tenore di vita. Pare che sia una sentenza femminista, pare che sia una rivoluzione, se ne discute molto e se ne scrive altrettanto, ma quelle che mi paiono prevalere sono due posizioni che si possono sintetizzare in “meno mantenute, più astrofisiche” e in “finalmente liberi da queste sanguisughe”. Invece brutta sentenza, secondo me, perché parte dalla presunzione – smentita da fatti e numeri – che esista una parità retributiva e occupazionale fra donne e uomini, perché non...

03 Maggio 2017

Madri e lavoro: perché non si parla del ruolo del padre?

Il tasso di disoccupazione in Italia, secondo l’Istat, nell’ultimo trimestre del 2016 era al 12,2%, nel 2006 era del 6,8%. In quell’anno il tasso di occupazione femminile era al 45,5% e quello maschile al 69,8%, mentre nell’ultimo trimestre del 2016 quello maschile è sceso al 66,5% e quello femminile è salito al 48,3%. Saldo negativo su base assoluta, positivo se si guarda all’occupazione femminile. Ma non basta, siamo d’accordo; di più ancora, non va per niente bene. Eppure nelle ultime settimane è andato in scena un dramma sentimentale, che di questi numeri non tiene conto e che ha saputo spaccare il mondo femminile....

15 Marzo 2017

Genitori single? Anche una app può aiutare

Esistono nuove configurazioni famigliari, i numeri ne danno chiara evidenza. L'Istat nel 2011 contava oltre 2,5 milioni di nuclei familiari monogenitoriali su un totale di circa 16,5 milioni di famiglie in Italia. Sono genitori single, come usa dire ultimamente. Single per davvero, oppure colpiti dalla perdita del coniuge o del compagno, oppure separati o divorziati. Il numero di queste famiglie è notevole, in crescita costante, ma ancora minoritario, culturalmente minoritario. Molte di queste famiglie sono poco inserite in un contesto di relazione, perché le soluzioni miste - famiglie bigenitoriali e monogenitoriali - hanno...

08 Marzo 2017

Chi ha paura del body shaming?

Ciccione è una parola orribile eppure usatissima perché il corpo è sempre il primo oggetto di scherno, per le donne molto più che per gli uomini. Per questo si discute tanto di body shaming.  Sei troppo grasso o troppo magro, troppo alto o troppo basso, troppo poco virile o troppo poco femminile, troppo nero, troppo bianco, miope oppure tatuato? Non lo perdoneremo, sarai un diverso. Nonostante gli sforzi profusi, il corpo continua a essere un oggetto da offendere e controllare, la discriminazione su base fisica è molto precoce - ricordo ancora le locuzioni infantili come cicciobomba - e la nostra vita digitale pare stia...

01 Marzo 2017

Separazione e bigenitorialità, vince la Francia

In Italia arde sotto la cenere il crudo dibattito sulla bigenitorialità, un principio riconosciuto dalla legge 54 che nel 2006 introdusse in Italia l'affido condiviso, ma che secondo molti è ancora una grande incompiuta. Poiché se è vero che oggi la stragrande maggioranza delle separazioni prevede che i figli siano affidati a entrambi i genitori, quello a cui si assiste sovente è una sensibile distanza fra la quotidianità vissuta dalle madri e la rarefazione dei rapporti con i padri, complice anche il fatto che il genitore eletto collocatario, quello che condividerà con i figli tempo e casa, è solitamente la figura...

22 Febbraio 2017

Non è che per stanchezza con i figli ripetiamo i cliché dei nostri genitori?

Io sono dalla parte dei figli. Sono uno di quelli che ancora stenta a fidarsi di chi ha più di trent'anni. Che sente il peso dello slogan "i genitori sono i nostri primi oppressori". Altri mondi, altri tempi, parabole non sempre edificanti, ma il punto c'è. Cosa è la famiglia, quale il ruolo dei genitori? Quando ero un figlio - non che non lo sia adesso, chi la sente mia madre poi! - ho imparato a detestare alcune espressioni come "è questo il modo di rivolgersi a tuo padre", "con tutti i sacrifici che ho fatto per te", "quando sarai genitore anche tu, lo capirai". Eppure sono diventato genitore e non l'ho capito. Quello che...

08 Febbraio 2017

Papà protagonisti dell'immaginario delle figlie, per investire sul loro futuro

Sono nato nel 1973 ma ho ricordi che paiono molto più anziani di me. Le fotografie in bianco e nero, la nascita del terzo canale Rai, la rivoluzione domestica dei mangiadischi e poi le prime forme di registrazione e riproduzione domestica, nastri per il video e l'audio. In tutto questo tempo abbiamo osservato cambiare il mondo attraverso i consumi e le marche, che sono state il metronomo dei nostri anni e forse anche la grande novità che ha chiuso la seconda parte del novecento e ha dilagato in questo inizio di nuovo millennio. La pubblicità è stata spesso un agente di cambiamento che ha saputo riempire lo spazio pubblico...

01 Febbraio 2017

La maestra di mia figlia si chiama Fabrizio

La precarietà, le supplenze, il corpo docenti mai completo. Abbiamo imparato a conoscere una scuola così, ahinoi. Nella scuola dell'infanzia la carenza di personale è ancora più sentita perché è un mestiere dove la componente di cura è prevalente e dove esiste una figura fiabesca e ambita, la doa, fra le maestre un unicorno. La doa è una dotazione organica aggiuntiva nel lessico spoetizzante della burocrazia. Un'educatrice a disposizione della scuola per coprire assenze, malattie, garantire servizi di pre e post scuola e tante altre cose utili e utilissime. Dopo un lungo purgatorio finalmente anche la scuola di mia figlia ha...

18 Gennaio 2017

Padri non baby sitter, Don di Portland insegna

Portland, Oregon. Don è il duro che ti aspetti in questo pezzo di America. Irregolare e a cavallo di una Harley. Don ha quattro figli e della sua diversità ha fatto bandiera. Prima padre a casa - diciamolo come suona in inglese dad-at-home, che migliora sempre la digestione dei contenuti scomodi - e poi uomo realizzato nel suo laboratorio e negozio, il Seahorses. Don nella sua Portland ha compiuto una piccola rivoluzione, aggregando tanti uomini che per scelta o per destino nella loro vita hanno fatto della paternità una priorità. E il Seahorses, oltre a essere un fornitissimo negozio per bambini, è diventato un centro di...