Claudia Radente

Un marito, due figlie gemelle, un cane con verme solitario al seguito, un lavoro a tempo pieno. Nata nel 1974, laureata in lingue e amante dei viaggi…assunto il ruolo di madre, per ora i viaggi sono più low cost e 'low Km': da casa a scuola, da casa in ufficio, da casa al mini-volley, da casa all'oratorio, da casa al supermercato e..ritorno. Meno male che dopo le 21, quando tutti (verme solitario a parte) dormono, indosso scarpe sportive e tuta e via a tirare calci al pallone o a fare tiri a canestro. Da sempre la matita in mano per colorare la realtà un pò come si vuole.
16 Dicembre 2017

Priscilla e Marta: in corsa verso le Olimpiadi del Softball

    “La mia storia con il softball nasce ancora prima di me, quando mio nonno fondò la società Cali Roma nel 1972. Sia lui che mia nonna giocarono rispettivamente a baseball e a softball per poi allenare mio papà e di conseguenza mia mamma, che si innamorò di lui tanto quanto di questo sport”, racconta, fiera, Priscilla Brandi. Marta Gasparotto invece ricorda un evento di dieci anni fa: “Durante le qualificazioni olimpiche tenutesi a Ronchi dei Legionari nel 2007 ho avuto la possibilità di conoscere, da undicenne, l'allora capitana e interbase di ruolo (come me) della Nazionale Italiana. Nel corso della...

25 Novembre 2017

Mondiali calcio 2018: l’Italia che si è qualificata

    "Non tutto il male viene per nuocere, ai mondiali in Messico l'anno prossimo ci andremo noi".   La voce scanzonata che mi parla al telefono è quella di Francesco Messori, classe ‘98, capitano della squadra amputati del CSI (centro sportivo italiano). D'altronde Francesco ha le idee chiare, quella squadra l'ha fortemente voluta e con il quinto posto guadagnato un mese fa ad Istanbul, "l'anno prossimo si va in Messico e si combatte contro le altre 24 squadre", afferma sicuro. Per uno nato senza la gamba destra arrivare ai Mondiali sembra quasi una storia surreale. In verità la risposta Francesco la dà girandosi di...

11 Novembre 2017

Dalla ginnastica artistica al rugby. La scelta di Aura Muzzo

    C'è chi dopo aver dedicato molti anni ad uno sport, decide di lasciarsi tutto alle spalle e seguire un'altra passione, per quanto strana possa sembrare dall'esterno. È questo il caso di Aura Muzzo, 20 anni, che dopo quattordici anni di ginnastica artistica, ha deciso di abbandonare attrezzi ginnici e trave per abbracciare una palla ovale e non mollarla più, nemmeno nella più fitta mischia. Nonostante la giovane età, Aura ha già un curriculum piuttosto importante. Dopo aver giocato per i primi due anni nel Pordenone, da un anno circa milita in serie A con il Villorba Rugby e fa parte anche della nazionale. “La...

28 Ottobre 2017

Bambini calmi e rilassati con lo yoga

    Lei ha quattro anni, due braccine rilassate leggermente aperte ai fianchi, una corona di capelli biondo oro sparpagliati per terra, le gambine rilassate aperte, gli occhietti chiusi e la bocca leggermente aperta...ma non emette verbo. Si chiama Olivia e non sta dormendo. Mentre lei rilassata è stesa sul suo tappettino, la maestra la guarda con gli occhi sbarrati da un grande stupore, è quasi atterrita perchè di solito Olivia non è così, le gambe e le braccia non sono mai così immobili, ma girano colpiscono, prendono lanciano, accompagnate da gridolini di festa...che stia male? Olivia sta in realtà partecipando ad...

14 Ottobre 2017

Lacrosse a Milano: dal Parco Sempione ai Mondiali di Londra senza passare dal via

    Stecche in mano, sorriso, teste spettinate e grinta sono gli ingredienti che hanno accompagnato le ragazze del Milano Baggataway alla Ken Galluccio Cup di Ghent il week end del 16 e 17 Settembre. “Le squadre femminili erano in tutto 12, la maggior parte purtroppo molto più forti di noi. Siamo comunque riuscite a batterne 2 arrivando decime. Per la nostra squadra è un ottimo risultato, tenendo conto del fatto che siamo le giocatrici con minore esperienza e prive di alcun supporto sia tecnico sia economico” racconta entusiasta la giovanissima Annetta Ferreri, classe ’96, attaccante della squadra di lacrosse...

30 Settembre 2017

Possiamo essere tutti ironman: la lezione di Xavier Bruchez e Gaetan Daves

    Ha percorso 3,86 chilometri spingendo un gommone, 180,26 km trainando una bicicletta speciale, 42,195 km spingendo una carrozzina: no, non è il remake delle fatiche di Ercole ma l’impresa compiuta dall’ironman svizzero Xavier Bruchez la scorsa settimana a Cervia. Un'impresa che, durante il primo evento ironman italiano, è valsa a Xavier la vittoria. Eppure, per l'atleta, la vittoria più grande è stata quella di aver condiviso la gara con il cugino disabile Gaetan Daves, tetraplegico dall’età di due anni. I due avevano già tentato l’impresa a Zurigo durante l’Ironman Switzerland, ma un’improvvisa otite...

16 Settembre 2017

Bimbinpista: un morso all'atletica per conoscerne il gusto

"3, 2, 1... Via!". Nel silenzio echeggia la voce del giudice dopo lo scoppio di pistola. Un gruppo di bimbi concentratissimi si lancia a perdifiato verso la meta che dista 30 metri. C'è chi ha la manina salda in quella della mamma, chi piange disperato mentre il papà lo incita, e persino chi non ha ben capito in che direzione andare. È iniziato così, sabato 9 settembre nel campo sportivo XXV Aprile di Milano, Bimbinpista: una manifestazione traboccante di facce sorridenti, come possono essere quelle di bambini dai 4 ai 12 anni che hanno potuto cimentarsi (gratuitamente) in alcune discipline dell’atletica. I bambini...

02 Settembre 2017

Sara Corazza: il pugilato è un mix di rispetto, coraggio e personalità

    “Facevo la quarta superiore e di me si vedevano solo il viso paffuto ricoperto di lentiggini e una nuvola di riccioli rossi. Di sicuro il mio aspetto non mi rendeva molto credibile come pugile. Eppure quella per il ring è la storia d’amore più lunga della mia vita. Me ne sono innamorata la prima volta che sono entrata in una palestra di soli uomini. Mi ricordo ancora che vidi due ragazzi sfidarsi sul ring ma non erano semplici cazzotti. Era un mix di rispetto, coraggio e personalità che mi colpì al punto da spingermi ad andare dal maestro a dirgli che io avrei voluto imparare a fare quella cosa lì”. Da allora di...

19 Agosto 2017

La competizione sana si impara da bambini

"Mi piace fare le partite, soprattutto quando vinco io! Però anche se perdo, mi diverto lo stesso. E se perdono i miei compagni, io li consolo"   Ha già capito tutto Federico: l'importanza di saper perdere, di essere attivo membro di una squadra, di divertirsi giocando ma soprattutto l'importanza di essere competitivo rimanendo integro e leale. A 6 anni, in un tema di prima, Federico ha condensato quelli che dovrebbero essere i valori essenziali dello sport. In realtà, la competizione sana non è un valore innato nel bambino anzi, a parte rare eccezioni, il bambino piccolo è egocentrico, vuole vincere a tutti costi, non...

05 Agosto 2017

Un'arbitro donna in campo fra i cestiti italiani

  Qualche mese fa la cronaca ci ha raccontato una storia stupefacente: un giovane arbitro di rugby,  Maria Beatrice Benvenuti, placcata da un giocatore in modo molto aggressivo. Nessuna giustificazione al gesto antisportivo, che è costato una poco piacevole corsa in ospedale alla ragazza. "Da arbitro credo che le contestazioni ci possano sempre essere (se riportate con educazione). In nessun caso però sono da scusare atti di violenza. Sicuramente l'aggravante è che l'arbitro fosse donna, ma non perché noi donne siamo inferiori ma semplicemente perché la differenza fisica 90 kg lui e 50 kg lei, avrebbe potuto causare serissimi...