Claudia Radente

Un marito, due figlie gemelle, un cane con verme solitario al seguito, un lavoro a tempo pieno. Nata nel 1974, laureata in lingue e amante dei viaggi…assunto il ruolo di madre, per ora i viaggi sono più low cost e 'low Km': da casa a scuola, da casa in ufficio, da casa al mini-volley, da casa all'oratorio, da casa al supermercato e..ritorno. Meno male che dopo le 21, quando tutti (verme solitario a parte) dormono, indosso scarpe sportive e tuta e via a tirare calci al pallone o a fare tiri a canestro. Da sempre la matita in mano per colorare la realtà un pò come si vuole.
14 Ottobre 2017

Lacrosse a Milano: dal Parco Sempione ai Mondiali di Londra senza passare dal via

    Stecche in mano, sorriso, teste spettinate e grinta sono gli ingredienti che hanno accompagnato le ragazze del Milano Baggataway alla Ken Galluccio Cup di Ghent il week end del 16 e 17 Settembre. “Le squadre femminili erano in tutto 12, la maggior parte purtroppo molto più forti di noi. Siamo comunque riuscite a batterne 2 arrivando decime. Per la nostra squadra è un ottimo risultato, tenendo conto del fatto che siamo le giocatrici con minore esperienza e prive di alcun supporto sia tecnico sia economico” racconta entusiasta la giovanissima Annetta Ferreri, classe ’96, attaccante della squadra di lacrosse...

30 Settembre 2017

Possiamo essere tutti ironman: la lezione di Xavier Bruchez e Gaetan Daves

    Ha percorso 3,86 chilometri spingendo un gommone, 180,26 km trainando una bicicletta speciale, 42,195 km spingendo una carrozzina: no, non è il remake delle fatiche di Ercole ma l’impresa compiuta dall’ironman svizzero Xavier Bruchez la scorsa settimana a Cervia. Un'impresa che, durante il primo evento ironman italiano, è valsa a Xavier la vittoria. Eppure, per l'atleta, la vittoria più grande è stata quella di aver condiviso la gara con il cugino disabile Gaetan Daves, tetraplegico dall’età di due anni. I due avevano già tentato l’impresa a Zurigo durante l’Ironman Switzerland, ma un’improvvisa otite...

16 Settembre 2017

Bimbinpista: un morso all'atletica per conoscerne il gusto

"3, 2, 1... Via!". Nel silenzio echeggia la voce del giudice dopo lo scoppio di pistola. Un gruppo di bimbi concentratissimi si lancia a perdifiato verso la meta che dista 30 metri. C'è chi ha la manina salda in quella della mamma, chi piange disperato mentre il papà lo incita, e persino chi non ha ben capito in che direzione andare. È iniziato così, sabato 9 settembre nel campo sportivo XXV Aprile di Milano, Bimbinpista: una manifestazione traboccante di facce sorridenti, come possono essere quelle di bambini dai 4 ai 12 anni che hanno potuto cimentarsi (gratuitamente) in alcune discipline dell’atletica. I bambini...

02 Settembre 2017

Sara Corazza: il pugilato è un mix di rispetto, coraggio e personalità

    “Facevo la quarta superiore e di me si vedevano solo il viso paffuto ricoperto di lentiggini e una nuvola di riccioli rossi. Di sicuro il mio aspetto non mi rendeva molto credibile come pugile. Eppure quella per il ring è la storia d’amore più lunga della mia vita. Me ne sono innamorata la prima volta che sono entrata in una palestra di soli uomini. Mi ricordo ancora che vidi due ragazzi sfidarsi sul ring ma non erano semplici cazzotti. Era un mix di rispetto, coraggio e personalità che mi colpì al punto da spingermi ad andare dal maestro a dirgli che io avrei voluto imparare a fare quella cosa lì”. Da allora di...

19 Agosto 2017

La competizione sana si impara da bambini

"Mi piace fare le partite, soprattutto quando vinco io! Però anche se perdo, mi diverto lo stesso. E se perdono i miei compagni, io li consolo"   Ha già capito tutto Federico: l'importanza di saper perdere, di essere attivo membro di una squadra, di divertirsi giocando ma soprattutto l'importanza di essere competitivo rimanendo integro e leale. A 6 anni, in un tema di prima, Federico ha condensato quelli che dovrebbero essere i valori essenziali dello sport. In realtà, la competizione sana non è un valore innato nel bambino anzi, a parte rare eccezioni, il bambino piccolo è egocentrico, vuole vincere a tutti costi, non...

05 Agosto 2017

Un'arbitro donna in campo fra i cestiti italiani

  Qualche mese fa la cronaca ci ha raccontato una storia stupefacente: un giovane arbitro di rugby,  Maria Beatrice Benvenuti, placcata da un giocatore in modo molto aggressivo. Nessuna giustificazione al gesto antisportivo, che è costato una poco piacevole corsa in ospedale alla ragazza. "Da arbitro credo che le contestazioni ci possano sempre essere (se riportate con educazione). In nessun caso però sono da scusare atti di violenza. Sicuramente l'aggravante è che l'arbitro fosse donna, ma non perché noi donne siamo inferiori ma semplicemente perché la differenza fisica 90 kg lui e 50 kg lei, avrebbe potuto causare serissimi...

22 Luglio 2017

Ragazze nel pallone: un torneo tutto al femminile tra gioco e impegno

    Team Broglio, Spritz & Roll, Atletico al Bar, Stamattina sto in panchina, Atletic Birrao, Real Madrink. Cocktail estivi per sconfiggere l’arsura? No, stiamo parlando delle squadre che quest’anno hanno invaso Isola Verde a Chioggia per prender parte al torneo "Ragazze nel Pallone". Un torneo tutto al femminile che si svolge ogni anno e che è arrivato alla nona edizione, con 600 atlete in arrivo da tutte le Regioni italiane e non solo e un migliaio di spettatori che seguono tornei di calcio, basket, beach soccer e beach volley. Con l'obiettivo di coniugare sport e impegno, per sensibilizzare alle tematiche e ai problemi...

08 Luglio 2017

L'antirazzismo scende in campo ai Mondiali di Modena

  "Me ne vado, basta" deve aver pensato Sulley Muntari, il giocatore ghanese del Pescara che ha abbandonato il campo da gioco dopo essere stato ammonito per aver cercato un dialogo con i tifosi del Cagliari che gli rivolgevano insulti razzisti. Quello di Muntari è solo l'ultimo di una sequela di casi simili: da Boateng a Eto'o. Nonostante ci si consideri un Paese civile, infatti, cori razzisti nei confronti dei giocatori sono abbastanza frequenti durante le partite di calcio. Il caso di Muntari è arrivato addirittura fino all'Onu: Zeid Ra'ad al-Hussein, l'alto Commissario per i diritti umani, ha invitato la FIFA a prestare maggiore...

24 Giugno 2017

Vincere o stravincere: il sottile confine con l'umiliazione sportiva

In Spagna il tecnico di una squadra under 11 ha perso il lavoro per aver vinto, anzi stravinto una partita di calcio 25 a 0. Sembrerebbe che il povero tecnico del Serranos CD della comunità Valenciana abbia subito una incredibile ingiustizia: ha fatto stravincere la propria squadra e viene licenziato? La punizione ha avuto un'eco straordinaria, dato che in Spagna le categorie dei giovanissimi sono caratterizzate da campionati in cui risultati come 25 a 0 sono piuttosto comuni. La società ha spiegato la sua scelta in una maniera che non ammette repliche. Già a metà del primo tempo il Serranos CD vinceva 15 a 0 contro il...

10 Giugno 2017

Laura, calciatrice colombiana in Italia ci insegna come lo sport sia emancipazione

Lo sport è senza dubbio condivisione, integrazione. In alcuni contesti può anche essere sinonimo di emancipazione. In alcuni Paesi, per esempio, è una via per accedere a possibilità lavorative, che altrimenti sarebbero garantite solo a chi studia e quindi gode di un certo reddito. Emancipazione economica, dunque, ma non solo. Questa settimana, grazie all’associazione AIESEC, che organizza campi di volontariato e stage in tutto il mondo, ho ospitato una ragazza colombiana di Calì, la terza città del Paese per numero di abitanti. Nel suo Paese lo sport a livello professionistico rappresenta una concreta, anche se non semplice,...