Barbara Forresi

Dopo aver trascorso venticinque anni nella discretissima Torino, convinta come Yeats che il mondo sia "pieno di cose magiche, pazientemente in attesa che i nostri sensi si acuiscano", con una laurea in Psicologia clinica mi trasferisco a Milano. Quindici anni di impegno nel non profit - con Telefono Azzurro - mi avvicinano alle storie di bambini e adolescenti già troppo piegati dal male di vivere: le voci che ho ascoltato mi spingono ad investire le mie energie nella comprensione di ciò che li aiuta a stare meglio. Grazie al dottorato di ricerca inizio a studiare come i traumi vissuti nell’infanzia (maltrattamenti, bullismo, terremoti, attentati terroristici, per citarne alcuni) possano influire lungo tutto l'arco della vita. Oltre a svolgere la professione di psicoterapeuta, oggi insegno presso l'Università Sigmund Freud di Milano (http://www.milano-sfu.it/). Negli ultimi anni ho maturato una passione per le nuove tecnologie e per i tanti modi in cui, rimescolando i confini tra reale, virtuale e immaginato, influenzino le menti e le nostre vite, fin dall'infanzia. Black Mirror docet. Su Twitter @BForresi
03 Maggio 2018

I social rendono più cattivi? Discorso d’odio e altri affanni del nostro secolo

Politici che schiaffeggiano giornalisti, cantanti coperti da insulti nella rete per aver preso una posizione favorevole ai vaccini, il ragazzo che intima all’insegnante: “E’ un 6 e non farmi arrabbiare.... qui comando io, inginocchiati!”. Insegnanti che a loro volta gridano ai poliziotti: “Vigliacchi, dovete morire”. Di questi tempi è difficile resistere alla tentazione di definire il discorso d’odio come “il male del secolo”. Cediamo sempre più facilmente all’ira incontrollata, nella vita di tutti i giorni e soprattutto online. Ha fatto molto discutere nei mesi scorsi il caso di Mary Beard, professoressa a...

29 Marzo 2018

Genitori-bancomat? No, grazie. Educazione finanziaria tra dono, relazione e mente

    Di questi tempi si parla molto di denaro e trappole mentali, come nel bel libro di John Searle e Maurizio Ferraris “Il denaro e i suoi inganni” da poco pubblicato. Si parla un po’ meno di behavioral economics applicata all’educazione finanziaria di bambini e adolescenti. Per molti genitori il tema è carico di preoccupazioni: le difficoltà a provvedere al necessario, l'ardua gestione delle pressioni esterne – dalla pubblicità ai coetanei - sull’insorgere dei primi desideri di acquisto, il complesso avvicinamento all’online e alla moneta dematerializzata, la sfiducia verso il futuro. Anche quando non sia...

01 Marzo 2018

Adolescenti, Yale e la ricerca della felicità: si può insegnare a viver bene?

Psychology and good life - letteralmente "Psicologia e viver bene" - è un nuovo corso attivato dall’Università di Yale per il 2018. Il 12 gennaio di quest’anno, a pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni, gli studenti registrati erano 300. In soli tre giorni il numero è raddoppiato. Dopo altri tre si è arrivati a 1200, circa un quarto degli iscritti a Yale. In 316 anni di storia della prestigiosa università si tratta del corso con il maggior numero di iscritti, che supera il record di “Legge e psicologia” svoltosi nel 1992, come racconta un articolo del New York Times del 26 gennaio scorso “Yale’s Most Popular...

25 Gennaio 2018

"Non puoi controllarmi il cervello mamma". Ma se potessi?

    “Non puoi controllarmi il cervello mamma”, diceva qualche anno fa mia nipote, di quattro anni, alla mamma che cercava di indirizzarla nella scelta di una maglietta da mettere. Per quanto tempo ancora sarà impossibile per un genitore "controllare il cervello" del proprio bambino? Non per molto. Su Nova 24 di domenica 14 gennaio venivano segnalati i recenti sviluppi dell’Intelligenza Artificiale e delle nuove tecnologie che presto saranno in grado di capire le nostre emozioni attraverso valutazioni biometriche e parametri fisiologici. Se non bastasse, guardate il secondo episodio dell’ultima, provocatoria e sempre...

28 Dicembre 2017

Siamo proprio sicuri che una bambola parlante sia meglio di una silenziosa?

  C’erano una volta le bambole che aprivano e chiudevano gli occhi. Oggi le bambole ridono, piangono, modificano l’espressione del viso, gesticolano, raccontano storie, pongono domande, imparano, interagiscono, osservano e apprendono. Alcune, poi, se adeguatamente nutrite, crescono. Il sogno di ogni bambino. Sono gli smart toys, l’ultima frontiera del giocattolo  - che negli ultimi 50 anni è sempre più tecnologico (a questo link potete trovare alcuni dei giocattoli della vostra infanzia!) – e che sfrutta la rete per offrire funzioni avanzate: dotati di luci, sensori di prossimità e movimento, microfoni, telecamera e...

30 Novembre 2017

Stress da sovraccarico informativo: come possiamo sopravvivere?

Vi è mai capitato di sentire il fiato corto davanti ai 3,5 milioni di risultati di Google in risposta ad una semplice domanda? O di andare a caccia di informazioni su un disturbo medico e non riuscire ad orientarvi tra fatti e interpretazioni, distinguendo i pareri autorevoli dagli altri? O ancora di perdervi nei meandri della rete, cedendo al canto sinuoso dei link multimediali, uno via l’altro, e di ritrovarvi stanchi e confusi al termine della navigazione, senza neppure riuscire a ricordare cosa steste cercando? Viviamo immersi in un mondo di informazioni, in una vera e propria infosfera, come suggerisce Luciano Floridi, uno...

26 Ottobre 2017

Il sesso? Lo imparo da Internet. Adolescenti, sessualità, castelli e draghi

        Negli anni 70 e 80 era esperienza comune che nelle famiglie con bambini, davanti alle scene di un film tv nel quale i protagonisti si avviassero a un contatto erotico, calasse un certo imbarazzo. Spesso uno dei genitori, con scatto felino e ostentata nonchalance, cambiava canale. Anche in adolescenza, l’incontro con immagini sessualmente esplicite era infrequente e sporadico, richiedeva impegno attivo e intraprendenza.   Inutile dire che i tempi sono cambiati. Ogni anno Mountain View pubblica il rapporto Zeitgeist, relativo alle parole più cercate su Google e in cima alla classifica, anche relativamente...

21 Settembre 2017

Bambine e denaro: l'educazione finanziaria da re-inventare a cominciare dalla famiglia

  La crisi economica che ha investito i nostri mercati a partire dal 2007, unita alla dematerializzazione della moneta, impone oggi nuove riflessioni sul tema del denaro e una revisione dei percorsi di educazione finanziaria. Diventa dunque prioritario offrire a tutti, fin dall’infanzia, gli strumenti per poter comprendere il valore del denaro e per poterlo gestire, prevenendo e andando a correggere quelle pericolose disparità di competenze tra uomini e donne, da più parti evidenziate (ne avevamo parlato anche qui su Alley Oop). Come nascono e quando hanno inizio queste diseguaglianze? Le ricerche sui temi...

24 Agosto 2017

Gli smartphone "prosciugano il cervello"? Attenti alle semplificazioni

  “Gli smartphone hanno distrutto una generazione?”. Con questa domanda provocatoria la psicologa Jean Twenge apriva l’articolo di qualche settimana fa sul The Atlantic, nel quale forniva un'anticipazione del suo libro, appena uscito, dal titolo iGen. Perché i bambini di oggi, iperconnessi, stanno crescendo meno ribelli, più tolleranti, meno felici - e completamente impreparati per l’età adulta – e cosa questo significa per tutti noi. Nel libro si parla della generazione iGen, ossia dei nati tra il 1995 e il 2012, le cui capacità mentali si sarebbero ridotte e il cui cervello sarebbe stato “prosciugato” (brain...

27 Luglio 2017

Sono dipendente da Internet?

Lo ammetto. E’ complicato scrivere di dipendenza da internet seduta davanti al mio computer: mentre scrivo, un trillo mi avvisa dell’arrivo di nuove mail, con lo smartphone che si illumina e si rabbuia all’arrivo delle notifiche da Facebook, Twitter e Linkedin, innalzando i miei livelli di dopamina (quelli della ricompensa per intenderci), per l’attesa che dietro la notifica si nasconda qualche piacevole sorpresa. Come definire e delimitare la condizione di “dipendente” quando per tutti, con la sola eccezione degli over 60 - dicono i dati - la giornata è scandita da telefonini, tablet, pc, posta elettronica, Facebook,...