Antonella Bonavoglia

Sono nata a Taranto, la città dei due mari, nel 1979. Sono cresciuta tra i libri, respirando il profumo della scuola tra le pareti di casa. Primogenita di due insegnanti coraggiosi e indistruttibili, ho tracciato la mia strada sin dall'infanzia, quando per giocare, mettevo in fila le bambole e sotto il braccio tenevo le guide scolastiche dei miei genitori. Ho conseguito l'abilitazione all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e primaria e sono immersa nell'ingarbugliato e discusso mondo dell'istruzione dal 2004. Esercito la mia professione in un Istituto Comprensivo, in provincia di Bari, e lavoro con e per i bambini della fascia scolare 3/6 anni. A casa, invece, sono alle prese con un figlio di nove anni e un marito imprenditore. La letteratura, la poesia e la scrittura sono le mie passioni. Così come l'arte, in ogni sua manifestazione. Credo che l'insegnamento, più che un mestiere, sia una missione.
23 Maggio 2017

Capaci 25 anni dopo: come si spiega la legalità ai bambini?

“Maestra, non è giusto! Sara ha preso il mio giocattolo!” Non è giusto. Questa esclamazione è una di quelle che ascolto più di frequente, in classe, da parte dei miei alunni. Spesso mi sono interrogata su come e quando sia corretto spiegare ai bambini il significato di giustizia, e, ogni volta, mi sorprendo a constatare quanto, invece, in loro ci sia qualcosa di innato oltre che di appreso. Ciò che è giusto o sbagliato lo imparano, certo, in famiglia ascoltando le primissime regole che la mamma e il papà utilizzano in casa, e poi osservando il comportamento di tutti i componenti del nucleo familiare. La scuola, però,...

11 Maggio 2017

Educare all'aperto: la sfida degli asili nel bosco

Una scuola senza soffitto, senza aule, senza pareti. I bambini stanno seduti per terra, su un sasso o su una panca di legno, circondati da alberi, con il soffio del vento sul viso, con le mani nell’erba. E' una scuola che esiste davvero, anche in Italia: è un modello nato e diffuso nel Nord Europa, dove i bambini trascorrono la maggior parte del tempo a stretto contatto con la natura piuttosto che all’interno di una struttura. I Waldkindergarten sono nati un po’ per caso, in Danimarca, negli anni cinquanta, quando una mamma decise di creare un piccolo asilo a conduzione familiare per aiutare altre mamme lavoratrici, che non...

27 Aprile 2017

Per le professioni del futuro bisogna studiare filosofia

Ci sono domande a cui Google non può rispondere. Ma la capacità di saper ragionare adeguatamente e rispondere a quelle domande potrebbe essere una delle chiavi per preparare i ragazzi di oggi alle professioni di domani. Perché se molte delle professioni attuali saranno sostituite dalla tecnologia e dalla robotica (secondo la previsione che nel 2013 è stata effettuata da un gruppo di economisti della Oxford University più della metà dei lavori nei prossimi 20 anni), quello che distingue l'uomo dai computer sarà il vero valore aggiunto, anche nelle professioni del futuro. Per questo, ai lavori di domani, sarà richiesto di...

13 Aprile 2017

Bambini plusdotati: perché il talento non diventi un ostacolo

“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la vita a credersi stupido”.  (A. Einstein) Carla ha sei anni, è una bambina molto vivace, non sta mai seduta composta, per lei passare molte ore seduta è quasi impossibile. Carla è anche molto taciturna e le piace molto la matematica, dove ottiene risultati sorprendenti. Ha una memoria superiore alla media e riesce e risolvere operazioni a sei cifre, in pochissimo tempo. Carla è considerata diversa, sia dai compagni sia dalle insegnanti. Come verrà valutata Carla? Cosa guiderà il giudizio degli insegnanti: la...

30 Marzo 2017

L'insegnante è per forza donna?

"Negli anni 60 in Italia, per una donna, il lavoro di insegnante era ancora uno dei pochi consentiti dalla famiglia, approvati e incoraggiati dalla società". Mia madre insegna da quarant’anni nella scuola primaria e quando stavo per entrare anche io nel mondo dell'insegnamento e le chiesi cosa l'avesse spinta a diventare maestra mi colpì questa sua risposta. L'insegnamento era visto come un mondo adatto alle donne, soprattutto per i bambini più piccoli. Oggi, a distanza di quarant'anni, il mondo del lavoro al femminile è molto cambiate, gli stereotipi forse ancora no. Nel corso degli anni si è registrata una lenta ma...

16 Marzo 2017

“Flipped learning”: la scuola che si capovolge

Un'idea semplice e nata un po' per caso, per rispondere a un'esigenza concreta, sta diventando una leva interessante per cambiare la scuola, da dentro. Portando gli alunni a diventare protagonisti della formazione e le classi ad essere luogo di confronto, di crescita e di approfondimento. Circa sette anni fa Bergmann e Sams, due docenti di scienze e chimica di una High School in Colorado, si trovarono a fronteggiare il problema delle numerose assenze dei loro studenti. Si chiesero come fare per aiutarli a recuperare tutte le lezioni perse. Trovano la risposta in una rivista di tecnologia: un software che permette di registrare voce e...

02 Marzo 2017

“I bambini contano”: arriva l'app per la discalculia

“Quanto fa sei per sette?” “Non ricordo, non so contare”. Questa è soltanto uno dei numerosi ostacoli riscontrati dagli alunni che presentano difficoltà in matematica. In Italia, il 20% della popolazione scolastica presenta difficoltà di calcolo e tra il 2% e il 5% ha la diagnosi di “discalculia”. Ma di cosa si tratta in concreto? La discalculia è un Disturbo Specifico Dell’Apprendimento (DSA), che riguarda le abilità aritmetiche e si manifesta, nella maggioranza dei casi, con la difficoltà ad identificare i numeri e scriverli, difficoltà a numerare in senso progressivo, difficoltà nello svolgimento delle...

23 Febbraio 2017

“JUST BREATHE”: la mindfulness a scuola

“La prima premessa per lo sviluppo del bambino è la concentrazione. Il bambino che si concentra è immensamente felice.” Queste parole dell'educatrice e pedagogista Maria Montessori mi sono tornate in mente parlando di mindfulness con la mia collega Tiziana Castellano, un’educatrice professionale, Gestalt Counsellor ed esperta in discipline olistiche. Mi ha portato a riflettere sul fatto che la classe, gli alunni, “sono lo specchio dell’insegnante, la sua estensione, e un percorso di consapevolezza risulterebbe utile, per i docenti e per i bambini, per sviluppare un clima sereno, un atteggiamento empatico, che possa essere...

02 Febbraio 2017

Basta compiti! E' davvero la soluzione più giusta?

“Basta compiti!”, questo è il grido di protesta sollevato recentemente in Italia, soprattutto attraverso le pagine dei social, da parte di gruppi di genitori. Lo slogan è diventato il nome di un gruppo Facebook,  che ha lo scopo di mettere in evidenza l’inefficacia di un'elevata mole di compiti a casa. Pare, infatti, che i compiti affilggano gli alunni italiani, sin dalla più tenera età, impedendo loro di trovare il tempo sufficiente per svolgere attività ricreative o sportive. E’ vero che nelle scuole migliori d’Europa (Finlandia e Danimarca), non si assegnano compiti o, al limite, se ne assegnano pochissimi, ma è...

26 Gennaio 2017

La giornata della memoria spiegata ai bambini

“Maestra,cos’è il giorno della memoria?”, mi chiede Nicola, cinque anni. Ne ha sentito parlare da suo fratello, che frequenta la scuola secondaria e ha raccontato a casa che leggerà un testo sulla Shoah, insieme ai suoi professori. Come posso spiegare a Nicola di cosa è stato capace l’uomo nei confronti di un altro uomo? A 71 anni dall’apertura dei cancelli di Auschwitz, il 27 gennaio appunto, resta ancora difficile guardare indietro e raccontare. Soprattutto ai bambini. Le domande restano molte, anche per noi adulti. Domande che secondo Gabriel Levi, psichiatra dell’età evolutiva e professore emerito dell’Università...