Led By HER: se la violenza si sconfigge facendo impresa

scritto da il 27 Luglio 2017

 

img_3104

 

L’idea di Led By HER è venuta a Chiara Condi – 32 anni, origini italiane e una vita passata a studiare i temi dell’esclusione sociale tra Usa e Francia – mentre lavorava alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. “All’epoca mi occupavo di valutare l’impatto sociale ed economico dei progetti dedicati alle donne. E nelle mie analisi mi sono resa conto che se si vuole davvero ridurre il gender gap, la chiave su cui bisogna puntare è l’empowerment economico femminile“, rivela Condi. Un tema che diventa ancora più importante quando  parla di vittime di violenza. In Francia, secondo le statistiche ufficiali una donna su sette viene picchiata e abusata. L’autore, nella maggior parte dei casi, è il partner o un familiare. E nemmeno origini sociali o status economico rappresentano delle garanzie contro questo destino. “Ognuna di noi, ricca, povera, giovane o vecchia, ha una chance di diventare una delle tante vittime di violenza” spiega Chiara Condi che precisa: “Attualmente però, per aiutare queste persone a reintegrarsi nella società, viene offerto loro solo l’assistenza psicologica”.

img_3102Un aiuto necessario e che, tuttavia, non sempre è sufficiente per attivare quel circolo virtuoso fatto di autostima e voglia di rimettersi in gioco che aiuta le donne a uscire dalla condizione di vittime. Per fare questo serve infatti qualcosa di più. E questo “qualcosa di più”, secondo Chiara, si chiama imprenditorialità perché, come spiega lei stessa: “essere imprenditrice, prima che un mestiere, è un approccio alla vita. Essere imprenditrice significa, infatti, prendere l’iniziativa, cambiare prospettiva rispetto alle cose e, soprattutto, liberarsi dal concetto di vulnerabilità che colpisce chi è stata vittima di violenza”.

E’ da questa idea che è nato Led By HER: l’incubatore d’impresa “solidale” che offre, ogni anno, a 30 donne la possibilità di ricostruire la propria vita, segnata dalla violenza familiare, intorno a un progetto imprenditoriale. Alle partecipanti vengono offerti oltre 100 corsi (per 300 ore totali) realizzati in partnership con due scuole di commercio di Parigi, un mentor dedicato e oltre 200 volontari a propria disposizione. Non solo. Led By HER collabora con numerose imprese, nazionali e multinazionali che offrono alle donne expertise e contatti professionali. “Tutto è iniziato – ricorda Chiara Condi – grazie al sostegno di due scuole di commercio che hanno accolto e sostenuto il mio progetto, aiutandomi – oltre che con gli spazi, le aule, e gli insegnanti – anche con i partner che sono soprattutto aziende e imprenditori che hanno deciso di partecipare all’associazione a titolo individuale”.

img_3103Aziende e volontari sono anche la principale fonte di finanziamento dei progetti e delle iniziative organizzate da Led By HER: “Per lo Stato francese le priorità economiche sono altre quindi finora ci siamo finanziati al 100% con gli investimenti dei privati che hanno creduto in noi e nel nostro progetto”. Un progetto che, proprio grazie alla partnership con grandi aziende come Dell, Google e Axa, riesce ad offrire alle partecipanti una formazione di livello. “I corsi – chiarisce Condi – vengono tenuti sia dagli insegnanti delle scuole, sia dai manager delle aziende partner. In questo modo, le donne possono arricchire il proprio patrimonio di conoscenze e apprendere i segreti del mestiere direttamente da chi si occupa del marketing, della comunicazione o di altri dipartimenti all’interno dei grandi gruppi con cui collaboriamo “.

Trasformare le vittime di violenza in imprenditrici non è però lo scopo ultimo di Led By HER. Il programma, lavorando sul concetto di imprenditorialità, punta infatti più che altro a reintegrare nella società chi era finita ai margini. “Led By HER ha scelto di aiutare le donne a diventare imprenditrici ma questo non significa che ogni anno tutte le 30 partecipanti intraprendano poi questa strada. Alcune, infatti, capiscono durante il percorso che mettersi in proprio non fa per loro, ma grazie alle skills acquisite riescono a trovare un lavoro dipendente e a reinserirsi così nella società. Questo per noi è il vero traguardo”.

img_3105Eppure c’è anche chi come Annie (nome di fantasia) la sua impresa, grazie a Led By HER, l’ha creata davvero. Dopo 20 anni come meccanica sottopagata (perché donna) e una brutta storia di violenza, Annie è riuscita, grazie al programma, a realizzare il suo sogno: aprire un’officina tutta sua e vivere aggiustando auto d’epoca.

Oltre al percorso imprenditoriale dedicato alle donne vittime di violenza, Led By HER organizza anche eventi e corsi per spiegare alle imprese come l’innovazione e la tecnologia possono essere usate per migliorare la condizione femminile e il coinvolgimento delle donne nel mondo del lavoro. “La disparità di genere e l’esclusione femminile dal mondo del lavoro è stata stimata dall’Ocse in quasi 12mila miliardi di dollari (pari al 16% del Pil mondiale ndr.). Una cifra a cui contribuisce il fatto che in Francia le donne imprenditrici sono appena il 30%, e quelle che lavorano nel settore della tecnologia sono meno dell’11%. Per questo motivo stiamo puntando sempre di più sulle materie scientifiche e cerchiamo di spiegare sia alle aziende che alle partecipanti che sviluppare skills in ambito big data e programmazione è la chiave per il mondo del lavoro del domani”.