10 passi per costruirsi un brand

scritto da il 03 Aprile 2017

personal-brandingStufe di essere percepite o etichettate come non si vuole che sia? Che cosa si può fare per uscire da un ruolo in cui ci sente strette? Meglio: È possibile cambiare l’impressione che gli altri hanno di noi?

“Sì, si può ricorrendo al self branding, non permettendo agli altri di definirvi come non siete” spiega Odile Robotti, coach che più di 10 anni fa ha fondato Learning Edge, una società di formazione manageriale e di consulenza nell’ambito delle risorse umane. È una via per indirizzare l’attenzione degli altri sugli aspetti di noi stesse che abbiamo scelto di mettere in risalto. Non solo. Come minimo, evitiamo di essere “etichettate” in modo distratto, casuale e magari sbagliato. La finalità di questo processo/percorso può essere determinante se, ad esempio, si vuole cambiare lavoro o migliorare la propria posizione. Come spiega Robotti se si ricorre al self-branding strategicamente, si possono supportare obiettivi personali e di carriera. aggiunge Robotti.

“Etichettare” le persone è una caratteristica umana. Spesso viene fatto frettolosamente e sulla base di pregiudizi in buona parte inconsci. Per noi donne, nel mondo del lavoro girano “etichette” inadatte a supportare la carriera: precise, affidabili, instancabili lavoratrici, un po’ emotive e umorali. .

Come costruirsi un brand professionale in dieci passi? Odile Robotti suggerisce:
1. Forza.Conoscere i propri punti forti. Cosa sapete fare meglio degli altri nel lavoro? Possono essere competenze comportamentali o tecniche, semplici o complesse. La marca si costruisce sulle forze.
2. Passione. Selezionare tra i punti forti qualcosa che vi piaccia molto fare. La passione, lo diceva Steve Jobs, serve per arrivare all’eccellenza.
3. Scelta. Resistete alla tentazione di elencare tante caratteristiche. Le marche di successo sono focalizzate per poter essere riconoscibili. Non si diventa un brand di successo essendo tutto, bisogna scegliere cosa si vuole essere.
4. Valore. Formulate il vostro punto forte in termini di benefici per la vostra organizzazione o per i vostri clienti. L’essenza della brand è una promessa di valore. Cosa state promettendo che sia in grado di creare valore? Cosa apprezza e di cosa ha bisogno il vostro target? Non illudetevi che saranno gli altri a collegare le vostre competenze al valore, difficilmente faranno questo sforzo in vece vostra.
5. Unicità. Rendete unica la vostra promessa. Distinguetevi per non essere confusi con tutti gli altri che possiedono competenze simili. Il vostro personal brand è la ragione per cui i clienti vi scelgono per affidarvi progetti, i datori di lavoro per assumervi e i capi per promuovervi. Se la vostra promessa di valore è debole o indifferenziata, perché dovrebbero farlo?
6. Fedeltà. Mantenete la promessa. L’esperienza del brand deve confermare le aspettative. Sul proprio punto forte non si può sbagliare. A questo punto, verificate che i vostri punti deboli non intacchino la vostra marca. Se si tratta di punti deboli distanti dall’essenza di marca, possono conviverci senza fare danno. Altrimenti vanno migliorati subito.
7. Brand. Scrivete una frase che contenga il vostro posizionamento come professionista (cioè il modo in cui pensate di poter produrre valore per il vostro target) e ripetetevela come un mantra.
8. Coerenza. Parlate di voi stesse in modo intenzionale, dando messaggi coerenti con ciò che volete comunicare e con i vostri obiettivi.
9. Verifica. Verificate con gli altri come siete percepite e fate degli aggiustamenti se necessario. Il brand si costruisce e si migliora giorno per giorno anche grazie al feed-back degli altri.
10. Squadra. Aiutate le altre donne a capire l’importanza del self-branding. Come genere abbiamo interesse ad affermare una immagine della donna che faccia giustizia delle nostre capacità e supporti le nostre legittime aspirazioni. Funziona se siamo in tante (e se facciamo squadra).

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Ultimi commenti (1)
  • Patrizia Marion |

    Grazie per queste preziose indicazioni. Le conoscevo ma, metterle così per bene in fila non è cosa da poco. Siamo 5 donne, con capacità diverse e molto eterogenee e vogliamo mettere insieme le nostre abilità. Sarà difficile trovare un brand che ci riconosca tutte…ma terremo a mente queste preziose indicazioni