Alley Oop


L’altra metà del Sole

28 Marzo 2017

Love your curves: modelle, attrici e blogger aprono una nuova strada alla moda

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"Il mondo è nostro e ce lo prendiamo!".  Sembrano gridare così, a gran voce, le schiere di donne 'curvy' che, forti delle recenti conquiste, stanno contribuendo a scardinare i canoni di bellezza improntata alla magrezza a tutti i costi o, al massimo, a curve perfette a prova di selfie. Al concetto di 'corpo perfetto' si sta, infatti, pian piano sostituendo quello del 'body acceptance': l'accettazione del proprio corpo basata su un atteggiamento più sano e sereno verso la propria fisicità a prescindere dalla forma. Sono sempre di più le donne che riescono a superare ostacoli e pregiudizi, trovando un proprio equilibrio svincolato...

28 Marzo 2017

Chi non troviamo sulle copertine delle riviste e invece dovremmo conoscere? Un minuto di video che ci apre un mondo

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Murales, talk in tv, una bambola con le sue sembianze. In un mondo parallelo Mildred Dresselhaus è una star, un role model per le nuove generazioni, una protagonista delle copertine dei magazine, qualcuno a cui chiedere un selfie se si ha la fortuna di incontrarla. In un mondo parallelo, quello immaginato in uno spot di Ge https://www.youtube.com/watch?v=sQ6_fOX7ITQ In questo mondo, invece, quanti sanno chi è Mildred Dresselhaus? Nata Mildred Spiewak nel 1930 a Brooklyn, come recita Wikipedia, è stata una fisica statunitense, nota come "regina della scienza del carbonio", professoressa di fisica e ingegneria elettronica (emerita)...

28 Marzo 2017

Donne con sempre meno tutele: se ne parla oggi all'auditorium di Roma

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Magdalena, polacca, classe 1980, arriva in Italia, a Foggia, nel 2001 per raccogliere i pomodori. A trovare lavoro l’ha aiutata un suo connazionale che poi si rivela essere un caporale. Magda, come tutti la chiamano, vive in un casolare, senza servizi, lavora fino a 12 ore al giorno, in nero. E non riceve nessun tipo di salario che viene riscosso al posto suo dal caporale. Dopo tre mesi, esausta, decide di scappare, aiutata da una famiglia italiana. Decide di restare in Italia e si adatta a fare i lavori più disparati, da cameriera a badante a barista a colf, finché, nel 2005, partecipa a un corso di formazione della Cgil di Foggia....

27 Marzo 2017

In questi giorni mi sento una Drag

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Sebastiano alias Roxy de Pigalle[/caption]   “I miei genitori gestivano un bar per cui stavo spesso da nonna, una sarta bravissima. Il salotto pieno di ritagli di stoffa di ogni forma e colore era il mio campo di battaglia ideale: lo scampolo di una tenda si trasformava in una gonna a strascico mentre uno strofinaccio bianco – il mio preferito – legato dietro la testa alla maniera egiziana, diventava una chioma fluente. Tuttavia, l’abito non fa il monaco, così portavo il mio piccolo stereo nel vano scale e, complice un’acustica da teatro dell’opera, mi esibivo sulle note di Patty Pravo, di Renato Zero o della Bertè...

27 Marzo 2017

Adulti ma non troppo: la maturità oggi si conquista a 40 anni

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40 anni. Oggi ad un ragazzo di 20 anni ne servono altri 18 per diventare adulto e costruirsi una vita autonoma. E con i capelli bianchi inizierebbero a spuntare anche le prime sicurezze. Andrà peggio nel 2030 quando lo stesso ragazzo ventenne di anni ne impiegherà addirittura 28. Per fare un paragone: nel 2004 l'indipendenza si conquistava intorno ai 30 anni. Questo dato emerge dal rapporto “Il Divario generazionale tra conflitti e solidarietà. Generazioni al confronto” presentato dalla Fondazione Bruno Visentini il 22 marzo a Roma. Ma cosa significa "diventare adulti"? Nel linguaggio corrente un giovane diventa adulto quando...

27 Marzo 2017

Maledetto iPad ti odio! Così non so più che madre sono

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Oggi sono una madre in crisi. Ieri sera ho litigato per la prima volta con mio figlio. Per la prima volta perché lui ha tre anni e mezzo e per la prima volta perché, in questo caso, non si è trattato di una urlata o di un rimprovero, ma proprio di una litigata, ovvero di quelle situazioni in cui ci si scontra quasi alla pari con qualcuno, ammesso che ci si possa scontrare alla pari tra madre e figlio, tra un’adulta e un bambino. Ci siamo battuti: cioè io ho urlato, a lungo, e lui ha risposto, mantenendosi saldo sulla sua posizione e senza cedere di un millimetro. Lacrime, singhiozzi, e No a valanga. Tra parentesi questa sua...

27 Marzo 2017

Donne e lavoro? Se non hanno pane, che mangino brioches

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“Da un mercato del lavoro largamente basato su contratti da dipendente a stipendi fissi dobbiamo immaginare un mercato in cui c’è ampia condivisione dei risultati raggiunti: in entrambe le direzioni, condividendo quindi il rischio di impresa e i successi di impresa”. Così Luca Foresti, in un suo post su Econopoly, scrivendo di imprenditorialità, mi fa riflettere e mi porta a ripercorrerne il contenuto con sguardo di genere. Mi domando se questo cambiamento, per molti aspetti auspicabile, avrebbe lo stesso impatto sulla componente maschile e su quella femminile dell’occupazione. I dati sull’occupazione per posizione nella...

26 Marzo 2017

Un secondo. Punto tutto sul ventisette rosso

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Una volta, un tifoso mi ha detto: «Punto tutto sul ventisette rosso». Non parlava del casinò, anche se eravamo a Montecarlo. Parlava di me, Gilles Villeneuve, pilota della Ferrari. Era il 31 maggio dell’anno scorso. Quel giorno ho vinto, Piquet è andato a sbattere, Jones me lo sono mangiato. Quell’uomo ha fatto bene a puntare su di me. Chissà se lo farà anche domani a Zolder? Oggi sono solo le prove, eppure sento la passione delle persone mentre corro. Qualcuno dice che è strano che mi sostengano così, in fondo ho vinto poco, sei gare in tutto, nessun mondiale. Ma la gente mi segue, mi cerca, mi incita. E io tento sempre di...

25 Marzo 2017

60 anni di Ue: semplici atti di cittadinanza

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Oggi, 60 anni fa, cominciava una marcia. Un semplice atto di cittadinanza per rendersi autori di una storia di progresso, dopo essere stati vittime di una guerra senza precedenti. Da allora, abbiamo fatto passi da gigante. 60 anni fa libertà, uguaglianza e democrazia erano un lusso per pochi – solo dodici nazioni potevano chiamarsi democratiche. Oggi, quella europea è la più grande Unione di democrazie nel mondo. 60 anni fa, troppe donne europee avevano a malapena guadagnato il diritto di voto. Oggi, le laureate europee sono più numerose dei laureati e le donne europee sono le più libere nel mondo. Oggi, siamo doppiamente più...

24 Marzo 2017

La scuola che vorrei? Quella dove ogni bambino è valorizzato nella sua diversità

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Chi di noi non ha mai fantasticato su come dovrebbe essere la scuola ideale? Probabilmente lo abbiamo fatto da ragazzi, quando sedevamo tra i banchi di scuola, ma sicuramente ci troviamo in tanti oggi da genitori a desiderare per i nostri figli una scuola che sia davvero a misura di bambino, di tutti i bambini. E ancora di più se i nostri figli sono arrivati attraverso l’adozione, avendo già un vissuto partito in salita. Qual è la scuola che vorremmo? Il convegno “La scuola che vorrei”, sabato 18 marzo a Roma, all’Itis Galilei, ha provato a dare delle risposte. L’evento è stato organizzato dal Care (Coordinamento...