Alley Oop


L’altra metà del Sole

24 Aprile 2018

Il valore dei soldi per la Generazione Z

scritto da

    Ancora piccoli ma con le idee chiare anche sui soldi: ecco il rapporto con il denaro delle ragazze e dei ragazzi della cosiddetta Generazione Z, che comprende un età tra i 18 e i 23 anni. Non sorprende questo ritratto di una generazione che è nata e cresciuta in un periodo di crisi, discontinuità dei mercati internazionali, instabilità, forti mutamenti sociali e  rapida innovazione digitale. Questi ragazzi si contraddistinguono per essere molto concreti, disposti a lavorare sodo e risoluti nelle loro scelte. Nella ricerca Nielsen sugli stili di vita generazionali, un terzo degli intervistati della Generazione Z (32%)...

24 Aprile 2018

Quattro nuovi modelli di leadership, qual è il tuo?

scritto da

    Qualche tempo fa un mio contatto su Facebook cità una frase di Giovanni Spadolini (presidente del consiglio tra il 1981 e il 1982, per i più giovani) e commentò: quando parlava lui c'era sempre da imparare. Che fosse in politica, in finanza o nell'imprenditoria, le figure che si incontravano nelle pagine dei giornali di un paio di decenni fa erano "autorevoli", incutevano "rispetto", se non altro per i contenuti del dibattivo, la visione del futuro, le strategie, l'eloquio. Si stava meglio? Non loso. Ma a me manca ascoltare qualcuno da cui imparare, che mi faccia riflettere, che mi ispiri una visione del nostro futuro...

23 Aprile 2018

Fanny e Stella: i ragazzi vestiti da ragazze che l’Inghilterra voleva condannare

scritto da

    Ogni rivendicazione provoca un’opposizione. Quasi come se fosse la terza legge della dinamica, o quantomeno della dinamica storica: le minoranze - o maggioranze - a cui sono negati libertà, uguaglianza e diritti, affermandosi innescano - e dunque palesano - l’opposizione alla loro rivendicazione. Anzi, si potrebbe dire che la prima ed essenziale tappa di ogni rivendicazione, sia proprio quella di rendere visibili - costringendoli ad uscire allo scoperto - i propri oppositori. Oppositori che, per paradosso, spesso contribuiscono così a rafforzare e costituire la rivendicazione stessa. Parlando di diritti lgbt, in...

22 Aprile 2018

#Liberadiessere, ovvero Nellie Bly la prima reporter sotto copertura d’America

scritto da

  E’ un mondo in grande trasformazione. Un mondo in crisi, eppure in fermento, in cui si accorciano le distanze. L’innovazione tecnologica compie progressi sempre più rapidi in grado di cambiare la vita delle persone, mentre i grandi flussi migratori provenienti dai paesi più poveri monopolizzano il dibattito nell’opinione pubblica. Non è l’Europa – o l’Italia – del 2018,  ma l’America di fine Ottocento. Non sembra che sia cambiato granché, in fondo, pur essendo trascorso più di un secolo e mezzo. E le donne? Possono aspirare ad un bel matrimonio, certo. Le più temerarie intenzionate a intraprendere la...

21 Aprile 2018

Serie A: cos'è il segno rosso che hanno sul volto i calciatori?

scritto da

    Con un segno rosso dipinto sul viso, accompagnati da bambine all'ingresso in campo, calciatori e arbitri in questo fine settimana porteranno negli stadi di Serie A la campagna contro la violenza sulle donne #unrossoallaviolenza, lanciata dalla onlus WeWorld e sostenuta da Lega Serie A e Aic. "Il calcio - spiega il presidente del Coni e commissario della Lega Serie A, Giovanni Malagò - ha una forza mediatica importante e può veicolare certe idee e certi valori. Al di là di questioni demagogiche, lo sport ha dato un gran segnale in questi anni e io ho voluto fare in modo che le donne abbiano almeno il 30% di...

21 Aprile 2018

Fed Cup: il tennis femminile italiano riparte da Deborah Chiesa

scritto da

    Tutti gli occhi sono puntati su di lei. Dopo il ritiro di Flavia Pennetta, con Francesca Schiavone a mezzo servizio per ovvi limiti di età, l’impegnativa risalita della classifica Wta di Sara Errani, le altalenanti performance di Camila Giorgi e l’annunciato addio di Roberta Vinci ai prossimi Internazionali BNL d’Italia, il tennis femminile italiano si ritrova a fare i conti con un inevitabile cambio generazionale. Sono lontani i tempi in cui l’Italia si è aggiudicata quattro volte la Fed Cup (2006, 2009, 2010 e 2013), ha disputato un’altra finale (2007) e ha raggiunto cinque semifinali (1999, 2002, 2011, 2012 e...

20 Aprile 2018

Frida Kahlo, oltre il mito, le leggende e gli stereotipi

scritto da

    Un’artista la cui opera è andata “oltre” i suoi dipinti. Frida Kahlo (1907-1954) è diventata infatti un’icona internazionale e senza tempo, testimone di un’arte che afferma il diritto alla differenza e alla circolazione della memoria individuale attraverso l’esplorazione di un’identità quanto mai attuale. “Oltre” è la parola chiave dei lavori e della vita della pittrice messicana, alla quale un incidente all’età di 18 anni ha devastato il corpo: colonna vertebrale e osso pelvico spezzati in più punti, frattura del femore e della gamba sinistra, piede destro schiacciato. Una serie infinita di...

20 Aprile 2018

Kirghizistan, storia di un'adozione spezzata

scritto da

    “Ci sono storie che non si vorrebbero ascoltare e che allo stesso tempo è necessario conoscere, che è importante impedire che vengano dimenticate. La storia di Vova e della sua famiglia adottiva è una di queste…” Fabio Selini non ha mai smesso in questi anni di denunciare a gran voce lo scandalo delle adozioni in Kirghizistan di cui lui e sua moglie sono stati vittime nel 2012, insieme ad altre 21 coppie. Non ha mai smesso di chiedere giustizia. Non ha smesso di parlarne, di tenere vivo il ricordo di una brutta vicenda che ha interessato il mondo delle adozioni internazionali. Il racconto di quella vicenda è...

20 Aprile 2018

Perché il potere femminile non è (ancora) sexy

scritto da

    In questi giorni sto lavorando sul concetto di “potere”. Lo cerco nei libri, negli articoli di giornale, nelle ricerche scientifiche… ma anche per la strada, nelle immagini, nei film. Spesso durante i workshop chiedo ai manager: “chi ha il potere”? Le risposte spaziano dai capi di stato alle persone economicamente influenti alle rock star ai calciatori. Il potere sembra essere un misto di “valore economico dell’immagine”, dimensione dell’influenza e capacità di decidere per gli altri – o meglio “sugli” altri. Poi domando a loro se pensano di avere potere. E’ una domanda inaspettata per molti,...

19 Aprile 2018

"Draw a scientist": disegneresti un uomo o una donna?

scritto da

In inglese i nomi generalmente non si declinano al maschile o al femminile. Ci sono alcune eccezioni, come actor e actress o prince e princess ma nei casi di professioni si usa normalmente doctor, per esempio, sia per un dottore che per una dottoressa, o scientist. Se quindi chiedi a un bambino "to draw a scientist", stai chiedendo di disegnare uno scienziato o una scienziata, senza differenza. Deciderà lui o lei. Il "Draw a scientist test" (Dast) è un test che è stato utilizzato a valutare la percezione dei bambini e delle bambine rispetto alla figura dello scienziato e della scienziata nel corso degli anni. In uno...