11 Aprile 2018

Noi genitori sappiamo parlare delle opportunità della rete ai figli?

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Non vorrei sembrare troppo scollegata dalla realtà, in questi giorni in cui lo scandalo Cambridge Analytics sta affondando Facebook e dissotterra parecchi lati oscuri del Web. Ma giovedì scorso ho avuto la fortuna di partecipare a una tavola rotonda divertente, dedicata al gender gap nella rivoluzione digitale, che mi ha fatto parecchio riflettere. Divertente perché organizzata dai trentenni per altri trentenni, e questa cosa di per sé è abbastanza per rendere la conversazione frizzante e portare sul tavolo punti di vista inediti. L’hanno organizzata i Global Shapers di Milano, un gruppo di giovani volontari che vi suggerisco...

02 Ottobre 2017

Cosa succede in un minuto su internet?

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    Se nel 2008 ci avessero detto che Microsoft avrebbe comprato, otto anni più tardi, LinkedIn per 26,2 miliardi di dollari, stabilendo un nuovo record nelle acquisizioni di società, forse ci saremmo fatti una bella risata. E invece, è successo, perché nel 2016 LinkedIn, fondata nel 2002, poteva contare su 430 milioni di utenti nel mondo, in aumento del 19% nell'ultimo anno. Poca cosa, ammettiamolo, se si confrontano con i numeri di Facebook, che ha da poco annunciato di poter contare 2 miliardi di utenti connessi al mese. Vale a dire una persona ogni quattro sulla terra. Il 25%. Un numero spaventoso. I numeri degli utenti...

27 Luglio 2017

Sono dipendente da Internet?

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Lo ammetto. E’ complicato scrivere di dipendenza da internet seduta davanti al mio computer: mentre scrivo, un trillo mi avvisa dell’arrivo di nuove mail, con lo smartphone che si illumina e si rabbuia all’arrivo delle notifiche da Facebook, Twitter e Linkedin, innalzando i miei livelli di dopamina (quelli della ricompensa per intenderci), per l’attesa che dietro la notifica si nasconda qualche piacevole sorpresa. Come definire e delimitare la condizione di “dipendente” quando per tutti, con la sola eccezione degli over 60 - dicono i dati - la giornata è scandita da telefonini, tablet, pc, posta elettronica, Facebook,...

04 Luglio 2017

Smartphone ai minori di 13 anni? Le 10 scuse dei genitori analfabeti digitali

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Il telefonino al piccino anche no. Sotto i 10 anni non c'è bisogno di consultare psicologi e sociologi per decidere se mettere o no in mano al proprio figlio uno smartphone. Primo perché non si tira in ballo la letteratura scientifica, le teorie sull'adattamento ai nuovi media, l'esposizione agli schermi retroilluminati e gli studi neurocognitivi sugli effetti del mutlitasking su apprendimento e  plasticità cerebrale su scelte pedagogiche che afferiscono più al buon senso che alla scienza. Secondo perché la decisione di dotare un bimbo di un device interattivo che permette di comunicare è una responsabilità del genitore e...

22 Giugno 2017

WhatsApp: guida per genitori analfabeti digitali

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WhatsApp (uozzap) è un software di messaggeria istantanea. Vuol dire che se mandi un messaggio o invii un video o posti una foto viene istantaneamente pubblicato sullo smartphone del destinatario o sugli smartphone  o sugli smartphone dei destinatari visto che si possono formare gruppi. Non vuol dire che il figlio o la figlia lo leggerà immediatamente e neppure che risponderà istantaneamente. Quindi va vissuto con serenità, senza ansie e senza stressare eccessivamente la prole. Anche perché a differenza degli Sms se non c'è connessione (non c'è internet) non funziona. Il che non è una scusa a prova di bomba per l'adolescente....

27 Settembre 2016

Adolescenti in crisi di empatia. E i genitori?

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Una diciassettenne violentata nel bagno di una discoteca e le amiche che registrano un video e lo fanno circolare su Whatsapp. Questo episodio di cronaca continua a ronzarmi nella testa da giorni, anche perché sono amica di mamme di adolescenti e, ultimamente, sempre più spesso condividono paure, ansie e anche domande sui loro figli e sulle loro (non) reazioni rispetto al disagio altrui. Com'è possibile che delle ragazze davanti alla violenza su una loro amica non intervengano per salvarla ma decidano di riprenderla col telefonino? Certo, è un episodio estremo, ma l’apparente “insensibilità” degli adolescenti sembra essere...

19 Settembre 2016

Telegram: guida completa per andare "oltre la chat"

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Facebook Messenger, Whatsapp, Snapchat: fra le varie app di messaggistica si trova anche Telegram, app creata 3 anni fa dal russo Pavel Durov che sicuramente si sta distinguendo dalle sue concorrenti per diversi motivi. Per questo vale la pena studiarla più da vicino e capire perché è una buona idea scaricarla subito sul nostro smartphone (e non solo).   L’ISCRIZIONE Quando ci si iscrive a Telegram ci si registra tramite il proprio numero di telefono e si può essere contattati solamente da chi ne è in possesso. L’alternativa è creare una username che potrà essere ricercabile all’interno della app (un po’ come...

25 Luglio 2016

Ecco perché se vedete inciampare qualcuno col telefonino, probabilmente è un uomo

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Quattro su cento sono inciampati alla fermata del treno. Diciotto su cento sono stati più fortunati, sono inciampati e basta. Mentre due su tre hanno preso almeno una capocciata contro un passante che andava nell'altra direzione di marcia. Ormai hanno un nome, si chiamano gli smartphone walkers, il popolo dei camminatori con gli occhi al telefonino invece che alla strada. Mentirei, se dicessi che non è capitato anche a me. Ma una cosa mi consola: la maggior parte delle volte, capita agli uomini. Lo ha stabilito un'indagine di Found!: il 58% dei distratti tecnologici sono uomini. Non donne. Sul perché i ricercatori non si...

01 Giugno 2016

Le chat dei genitori educheranno i nostri figli alla libertà

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Amo i gruppi Whatsapp dei genitori. Questa ammissione, lo so, può gettarmi nel discredito più totale, come tutto ciò che è pacchiano e grossolano. Come chi se ne esce raccontando dell'ultima puntata della Posta di Maria o della domenica trascorsa al centro commerciale. Invece confesso di aver invidia per la mia ex moglie che sapeva di merende, feste, scioperi a scuola, menu della mensa, che riusciva a conoscere così tanto della vita di nostra figlia fuori dalle mura domestiche. Il gruppo Whatsapp si chiamava mamme della Verde. Ho chiesto di poter essere ammesso, sono stato gentilmente accolto e ora il gruppo si chiama classe...