12 Luglio 2018

La Mappa dell'intolleranza: l'hate speech colpisce soprattutto donne e stranieri

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    Stranieri, islamici, ebrei e donne. Sono queste le categorie contro cui si rivolgono i tweet più violenti della rete. A dirlo è la nuova versione della Mappa dell'Intolleranza, un progetto ideato da Vox – Osservatorio Italiano sui diritti, in collaborazione con l’università Statale di Milano, l’università di Bari, La Sapienza di Roma e il dipartimento di sociologia dell’università Cattolica di Milano, che misura l’odio online e quindi il cosiddetto hate speech. Un termine che viene usato per indicare i commenti sui social network (in questo caso Twitter) che esprimono odio e intolleranza verso una persona o...

13 Giugno 2018

A Seul le donne in piazza contro il porno-spionaggio

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Si scrive molka, si legge”porno-spionaggio”: è la perversione tutta coreana di installare telecamere pirata per spiare le donne quando sono in una toilette pubblica: al ristoriante, in metropolitana, persino a scuola. Le immagini delle ignare vittime, ovviamente non consenzienti, vengono poi diffuse in rete, un gioco da ragazzi in uno dei paesi più digitalizzati del mondo. Il fenomeno è noto da tempo in Corea del Sud, eppure chi spaccia questi video ancora, tipicamente, la fa franca. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’arresto di una ragazza di 25 anni che aveva pubblicato online le foto di un modello nudo -...

06 Giugno 2018

Un lavoro nella moda per le donne vittime di violenza

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    Donne che subiscono violenza e, nonostante tutto, tornano ogni volta dal partner, non ce la fanno a staccarsi, non riescono a vivere una loro vita nuova e autonoma. A volte, al di là di spiegazioni psicologiche complesse, storie particolari e mondi complicati da indagare in maniera generalizzata, c’è un motivo molto pratico e comune a molte: ci sono donne che non sono indipendenti economicamente, donne che, da sole, non riescono a guadagnarsi da vivere o a dare sostegno ai loro figli. Per questo iniziative come quella recentemente lanciata da Confindustria Firenze, Associazione San Colombano-Alta Scuola di Pelletteria...

03 Maggio 2018

Com'eri vestita? I vestiti delle vittime di violenza in mostra a Milano

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A volte i giudizi possono avere la forma di una domanda. Un quesito semplice. Banale quasi. E che tuttavia, in tre semplici parole, racchiude il pensiero di chi ancora crede che le donne che subiscono violenza "un po' se la sono cercata". "Com'eri vestita?" è proprio questo: una non domanda che trasforma la vittima in colpevole, e la inchioda all'idea che la responsabilità di quanto le è successo sia prima di tutto sua. Sua e del suo pigiama, del suo prendisole, del costume da bagno, della felpa larga, e persino dei pantaloncini da corsa e della maglietta comoda che quel malaugurato giorno aveva scelto di indossare. Contro...

21 Aprile 2018

Serie A: cos'è il segno rosso che hanno sul volto i calciatori?

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    Con un segno rosso dipinto sul viso, accompagnati da bambine all'ingresso in campo, calciatori e arbitri in questo fine settimana porteranno negli stadi di Serie A la campagna contro la violenza sulle donne #unrossoallaviolenza, lanciata dalla onlus WeWorld e sostenuta da Lega Serie A e Aic. "Il calcio - spiega il presidente del Coni e commissario della Lega Serie A, Giovanni Malagò - ha una forza mediatica importante e può veicolare certe idee e certi valori. Al di là di questioni demagogiche, lo sport ha dato un gran segnale in questi anni e io ho voluto fare in modo che le donne abbiano almeno il 30% di...

25 Febbraio 2018

In manifestazione abbassate la mani e alzate la voce

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  Ho passato una larga parte della mia vita a manifestare: l’ho fatto per mille ragioni diverse. L’ho fatto perché credevo nella protesta e l’ho fatto perché qualcuno mi aveva incaricato di scriverne. L’ho fatto perché ho sempre pensato che una società civile abbia il diritto di manifestare il dissenso in maniera anche dura, ma rispettosa e non violenta. E non c’è stata una sola volta, una di numero, in cui qualcosa non sia andato storto, in cui non siano volati sassi verso le forze dell’ordine (in genere ragazzi della stessa età di quelli che gli lanciavano addosso le pietre), in cui tra gli slogan urlati a...

14 Febbraio 2018

In memoria di una ragazzina coraggiosa

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Una molestia sessuale non è altro che un ricatto operato da qualcuno che, trovandosi in una posizione di potere sceglie deliberatamente di esercitare questa sua forza per ottenere qualcosa che, diversamente, non potrebbe avere. Sottrarsi a una molestia sessuale, se ne discute da mesi, non è sempre facile, non è immediato e, in certi casi, potrebbe perfino essere impossibile. In altri la ribellione, il ‘no’ piantato sulla faccia del molestatore, ha un prezzo altissimo, il più alto possibile: la vita. Jessica Valentina Faoro aveva 19 anni di vita faticosa: case famiglia (che non sono e non potranno mai essere famiglia),...

12 Febbraio 2018

#Martinasiamotutte L’appello di una donna sopravvissuta al femminicidio

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      Il suo viso è devastato dalle botte, gonfio dalla violenza. Ha deciso di mostrarlo rompendo la paura, ha scelto di parlare con un filo di voce dal suo letto d’ospedale prima di subire un lunghissimo intervento ricostruttivo. «Non deve succedere più a nessuna donna». Sono le parole di una sopravvissuta al femminicidio. Letteralmente. viva per miracolo, scampata alla morte per un soffio.E noi di Alley Oop ne pubblichiamo qui la foto per rispettare il suo volere e il coraggio del suo gesto. Martina Murgile, 40 anni originaria dell’hinterland milanese, da due anni residente a Macomer, cittadina della provincia di...

05 Febbraio 2018

Ma perché mi devo far dire cosa sia molestia e cosa no?

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      "Avevo vent'anni, ero in stage. Il proprietario della ditta mi metteva la mano sulla spalla e mi diceva 'come sei carina', oppure si avvicinava un po' troppo e mi diceva 'che buon profumo che hai. Alla fine del mese i titolari, lui e la moglie, mi hanno offerto il contratto. Un posto a tempo indeterminato a 20 anni! Ho detto no e alla moglie ho detto 'chieda a lui il perché'". Di storie come questa me ne sono state raccontate tante in questi ultimi mesi. Alcune finite così, altre meno "serenamente". Perché non tutte hanno la prontezza, la forza, l'indipendenza per dire no e cambiare strada. Ed è lecito. Ci sta....

16 Gennaio 2018

Quei bravi ragazzi, figli anche nostri

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    Sono tutti figli nostri: sono quelli più brutti, più cattivi; quelli che ci affollano le notti di angoscia e il giorno di pensieri. Sono i figli che non avremmo voluto avere, ma che pure hanno tutto il diritto di essere amati, educati e, nel caso, puniti. Li abbiamo sempre avuti, hanno sempre abitato nelle periferie delle nostre città, negli anfratti dove delinquenza e bullismo si frullano in un unico enorme calderone di paura. A periodi alterni ci ricordiamo che esistono ma, per lo più, fingiamo che non ci siano. Nel 1989, io avevo 16 anni, uscì un libro destinato, per una manciata di mesi, a ricordarci che i...