16 Ottobre 2017

Trump presidente anti-gay: sì al diritto di discrimare per motivi religiosi

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    Ve la ricordate Kim Davis, l’impiegata comunale del Kentucky che non accettava le richieste di matrimonio same sex in quanto fedele alla dottrina della chiesa? Per lei la sentenza della Corte Suprema Americana che dal 2015 obbliga tutti gli Stati a celebrare le nozze omosessuali, non aveva alcun valore rispetto alla “legge di Dio”, e perseverò a tal punto che un giudice federale ne dispose l’arresto. E Jack Phillips? Il pasticciere cristiano del Colorado che sempre per motivi religiosi si rifiutò di preparare la torta nuziale per una coppia di uomini? Anche lui fu denunciato e condannato per aver violato le...

09 Ottobre 2017

I viaggi organizzati dagli Usa per i leader di domani, perché hanno un senso

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    Mahmoud è un ragazzo, o forse sarebbe meglio dire un uomo, silenzioso. Professore all’Università di Assuan, una città egiziana di circa 200mila abitanti sulla riva est del Nilo, è impegnato da anni nella promozione di diritti civili nel suo paese. Proprio per questo lo scorso settembre, come me, è stato uno dei 20 partecipanti all’International Visitor Leadership Program (in breve IVLP) dedicato alla ONG. Lanciato nel 1940 e organizzato dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Bureau Educational and Cultural Affairs, l’IVLP è un programma di scambio volto a consentire ai visitatori – più di 4.500...

14 Giugno 2017

Otto leggi sessiste che non pensavate esistessero ancora

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Che in Arabia Saudita per le donne sia vietato guidare è cosa nota. È la discriminazione di genere, bellezza. Nel mondo, però, c'è discriminazione e discriminazione. Ci sono quelle non scritte, che si tramandano di padre in figlio e che fanno parte delle attitudini culturali: dalle stanze separate delle case indiane fino alle differenze di stipendio nelle moderne aziende occidentali. E ci sono le discriminazioni scritte, quelle sancite dalla legge: come il divieto di avere la patente per le donne saudite, appunto. Purtroppo, però, le autorità di Riad sono in buona compagnia: ecco altri sette Paesi al mondo dove sopravvivono...

07 Giugno 2017

Chi sceglie queste cinque professioni dorme meglio

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L'ho sempre sostenuto, che il detto "chi dorme non piglia pesci" era sbagliato. Chi dorme produce di più: secondo i Centres for disease control and prevention americani, se tutti quelli che in media dormono sei ore per notte improvvisamente ne dormissero almeno sette, il Pil degli Stati Uniti guadagnerebbe 226 miliardi di dollari. Altro che una manovra finanziaria: ce ne sarebbe abbastanza per cancellare la parola povertà da tutti gli Stati dell'Unione. Sono e sarò sempre una sostenitrice del riposo libero. Tutte le mattine mi alzo chiedendomi se il rendimento scolastico degli alunni italiani non migliorerebbe sensibilmente,...

03 Aprile 2017

Dopo l'Islanda, la Germania approva la legge contro il divario salariale fra uomo e donna. E l'Italia?

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Se più governi scendono in campo per porvi rimedio, vuol dire che il problema esiste. La differenza salariale di genere, testimoniata da diversi studi a livello internazionale, è entrata a pieno titolo nelle agende di lavoro delle istituzioni di diversi Paesi, dopo che l'Unione Europea da anni ha posto l'accento sul tema tanto da creare un progetto ad hoc per sensibilizzare i Paesi membri. La linea che si sta seguendo, nella maggior parte dei casi, è quella di rendere "visibili" le remunerazioni, secondo il principio che rendere noto il divario sia di per sé già un incentivo a sanarlo. E dopo la legge islandese (in verità ben...

27 Febbraio 2017

Trump e la paura dell’Altro: se anche la porta di un bagno diventa un muro.

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<< Quando abbiamo cominciato?>>, verrebbe da iniziare così il ragionamento, ma sarebbe la domanda sbagliata. <<Quando abbiamo smesso?>>, ecco questa sarebbe forse la domanda giusta. Quando abbiamo smesso, ripensando alla nostra storia passata o recente, di costruire muri, di mettere cartelli con “vietato entrare a...”. Di avere paura e di difenderci "dall’Altro”. Mai. Questa la risposta sincera. Semplicemente mai, in nessun momento storico, continente, nazione o civiltà. Certo non sempre allo stesso modo, non sempre verso lo stesso “Altro” e naturalmente con intensità diverse, ma la paura e la difesa dall’Altro, in...

31 Gennaio 2017

Da San Francisco a Oakland: la #marciadelledonne non è più una questione femminile

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E’ stato un sabato bagnato a San Francisco, ma la pioggia non ha fermato la Marcia delle Donne, che è diventata una marcia per i diritti umani e per il rispetto della diversità. Eravamo più di 50.000 a marciare sotto l’acqua. Donne, uomini, operai e imprenditori di successo come il fondatore di Salesforce, Marc Benioff o Barney Pell, fondatore del motore di ricerca Bing, con la figlia di un anno sotto l’ombrello. I genitori della classe di mia figlia si sono auto-organizzati per far sentire la loro voce a supporto del diritto delle donne, trovandosi la sera prima a fare cartelloni da portare alla marcia. E come loro, migliaia...

30 Gennaio 2017

Dalla Corte Suprema a Trump: quale eredità dagli Stati Uniti? Intervista a Freedom to Marry

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26 giugno 2015: a poche ore dalla pronuncia della Corte Suprema l’allora Presidente degli Stati Uniti Barack Obama dichiarava che la Costituzione Americana avrebbe garantito il diritto al matrimonio per le coppie omosessuali. Una sentenza storica che, avvenendo a pochi giorni dall’anniversario dei moti di Stonewall - il primo “Pride” - assumeva un significato simbolico dirompente. Il discorso del Presidente, ripreso in pochi minuti dai media di tutto il mondo, rimbalzava impazzito sui social, i profili facebook si dipingevano dei colori dell’arcobaleno, finalmente l’amore aveva vinto: #lovewins. Da allora qualcosa è...

27 Gennaio 2017

Con la legge anti aborto Trump protegge gli Americani... oppure punisce le donne?

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Nel primo lunedì di lavoro, tra le primissime cose che ha fatto, Donald Trump ha restaurato la cosiddetta Global Gag Rule: bloccando tutti i finanziamenti americani - di qualsiasi tipo e per qualsiasi progetto - a tutte le Organizzazioni Non Governative che forniscono ai Paesi emergenti servizi collegati in qualunque modo all’aborto. Il nomignolo “Gag Rule” viene proprio dal fatto che proibisce anche solo di “parlare dell’argomento” aborto, non solo di praticarlo. E’ una legge che viene accesa e spenta dal 1985: i Repubblicani la attivano, i Democratici la disattivano. Con due piccole annotazioni per quanto riguarda...

09 Dicembre 2016

Francia: via libera del Senato alla legge contro la propaganda anti-aborto

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Dopo il via libera dell'Assemblée Nationale anche il Senato francese ha approvato la proposta del governo di punire chi fa propaganda contro l'aborto sul web. La proposta era stata presentata da una parte dei deputati della maggioranza socialista. Il testo prevede l'estensione del "tentativo di intralcio all'interruzione volontaria della gravidanza" anche ai siti internet che, spacciandosi per siti di informazione, danno in realtà informazioni di parte sulle conseguenze dell'aborto. La legge del 1993 punisce chiunque tenti di ostacolare una donna che vuole abortire, bloccando l'accesso agli ospedali o esercitando minacce o intimidazioni...