08 Ottobre 2017

#VedoRosa: il sorriso di nonna Peppina

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  Oggi inizia una nuova rubrica, #VedoRosa, una serie di storie vere, di fatti di cronaca che ci dovrebbero permettere di finire la settimana con un sorriso o una risata.     Fiastra è un comune del maceratese, cinquecento anime e una strada tra i boschi che rifulgono dei colori dell’autunno. E solo case sventrate. Giuseppina Fattori, per tutti "Nonna Peppina", non ci è nata, ma l'ha scelto. Se possibile, il legame è ancora più forte, quindi. Ci vive da 73 dei suoi 95 anni, ma le case sono sventrate solo da uno, da quando il terremoto ha tirato giù tutto. Eppure, Nonna Peppina non ha mai pensato di andare...

22 Gennaio 2017

Un secondo. Zitto e scava.

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Zitto. Zitto e scava. Sono sette ore che sei qui, ma non importa, vai avanti. Il gelo taglia la faccia che fa male anche a respirare, e devi usare poco la pala e molto le mani per non far venir giù tutto, anche se tutto è già venuto giù. Zitto. Zitto e scava. Sotto ci sono delle persone, non sai nemmeno quante, non sai dove, sai che sono quarantadue ore che sono sotto, e che non senti niente, nessuno parla, chiamavate, all’inizio, poi avete smesso, non c’erano risposte, c’erano solo le vostre urla in una notte gelida che facevano paura quassù in mezzo al nulla. E c’erano quelle le luci, luci che di solito vogliono dire...

31 Dicembre 2016

L'ultimo secondo del 2016

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Meno tre, meno due, meno… No, no, no. Aspettate un attimo. Voglio quest’ultimo secondo tutto per me. Per me chi? Ma il 2016, l’anno che tutti i musicofili abbastanza grandi negli anni ’80 hanno stramaledetto (David Bowie, Prince e George Michael… Oh, sono morti anche Umberto Eco, Dario Fo, Umberto Veronesi, ve lo ricordate?), quello più caldo di sempre (fino all’anno prossimo), ecc, ecc. E io? Volete sapere come mi sento? Non tanto bene. Diciamo che il primo gennaio mica me l’aspettavo che sarebbe andata così, anche perché la prima cosa che mi ricordo è Fabiola Gianotti presidente del CERN… Febbraio però è...

31 Dicembre 2016

Le 5 foto memorabili del 2016 scelte da Alley Oop

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Scorrono i titoli di coda sul 2106, un anno difficile che tanti non vedono l’ora finisca, per me invece un anno importante, nell’ultima parte del quale – anzi, posso dire come a scuola: nell’ultimo quadrimestre – ho avuto la possibilità di condividere l’avventura di Alley Oop. Se penso a quel che questa esperienza mi sta dando è davvero molto: mi permette di recuperare la mia passione per la scrittura e di utilizzarla per riflettere sulla fotografia e le arti visive, con le quali quotidianamente lavoro. Colgo l’occasione dell’ultimo post del 2016 per stilare la mia personale classifica delle 5 foto...

10 Novembre 2016

Come spiegare il terremoto ai bambini e renderli più forti

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"Mamma, ho paura del terremoto", mormora Alice (3 anni) nel buio della sua cameretta. "Amore, tranquilla. Qui non c'è il terremoto. Ma lo sai cos'è il terremoto?" chiede la mamma dal momento che vivono in una città non colpita e che la bambina non ha mai visto un telegiornale. "Non lo so cos'è. Ma nonno quando è andato a dormire in Abruzzo lo ha sentito" risponde Alice. Poche parole, captate probabilmente in una conversazione fra adulti, sono bastate a trasmettere la paura. Quanto più forte deve essere il terrore che provano i bambini, che sono stati svegliati in piena notte per fuggire fra le urla dei vicini e dei parenti? Il...

06 Novembre 2016

Un secondo. Giro giro tondo, casca il mondo...

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Giro giro tondo… Mi piace questo gioco, mi piace così tanto che me lo sogno anche. Perché adesso sto sognando, sto sognando di essere nel cortile della mia scuola che poi era un asilo ma io la chiamo scuola e nel cortile giocavo al girotondo mano nella mano con i miei amici. Oppure a casa, lo facevo con la mamma e il papà e Anna, la mia sorellina, che non è grande come me che ho cinque anni, lei ne ha due ma si diverte tanto e quando si butta all’indietro dice “Ahia, sederino” perché si è tolta il pannolino da poco e delle volte si fa ancora la pipì addosso. Casca il mondo… Adesso però posso solo sognarmelo...

04 Novembre 2016

Beni culturali: non basta ricostruire e restaurare, i monumenti devono saper parlare

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“Un bene culturale deve evolversi per essere utilizzato nella sua duplice valenza, estetica e funzionale”. Ad affermarlo è Elena Croci, docente in marketing culturale all’Accademia di Belle Arti di Brera e fondatrice della società Comunicazione Culturale. “Il recupero del bene culturale è, ovviamente, un’operazione primaria ma poi occorre far comunicare qualcosa di silente in maniera attiva, soprattutto grazie alle potenzialità dei moderni strumenti tecnologici. Per farlo è fondamentale radicare un sentimento identitario nelle popolazioni locali. Perché si è parlato tanto di Palmira? Perché i siriani hanno vissuto...

29 Agosto 2016

Da Amatrice a Quito si fa politica del servizio

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É ben oltre la mezzanotte quando il suono di Skype mi riporta alla scrivania. Nicole chiama dalla sua Quito, Ecuador, per dirci: "We stand for Italy, and with Italy. Vogliamo aiutare, fateci sapere come." Il 24 agosto, il terremoto ha scosso molto più del Centro Italia. Il sisma che ci ha costretti al lutto nazionale ha, allo stesso tempo, abbattuto barriere ideologiche e culturali internazionali. Ad Amatrice, oggi, si è riunito un villaggio globale che ha come valore cardine il servizio per la comunità e con la comunità. Ne fanno parte i volontari italiani così come i richiedenti asilo; Nicole dall'Ecuador e gli altri che dal...

17 Agosto 2016

Dal terremoto in Nepal a Rio: Gaurika Singh è la più giovane atleta ai Giochi

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Le gare nella piscina del nuoto nell’Acquatic Stadium sono terminate. All’impianto di Rio rimarrà comunque il record di aver visto nuotare nella vasca al suo interno la più giovane atleta tra gli 11.239 presenti ai Giochi brasiliani. È la nepalese Gaurika Singh, 13 anni compiuti il 26 novembre scorso. La famiglia della piccola nuotatrice ha lasciato il Nepal per trasferirsi in Inghilterra al seguito di papà Paras, medico, quando lei aveva solo due anni. Nell’agosto del 2015 Gaurika si trovava proprio a Kathmandu quando il suo Paese è stato sconvolto dal tremendo terremoto che ha fatto quasi 9000 vittime. Era tornata nel suo...

27 Giugno 2016

Un germoglio di ricostruzione a L'Aquila a sette anni dal terremoto

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Per chi sopravvive a un terremoto, ripartire da zero non è una scelta, è l’unica possibilità. Gli aquilani dopo il 2009 lo stanno facendo anche attraverso una prospettiva di genere. Si chiama “L’Aquila città per le donne” ed è il progetto nato da una idea di Laura Tinari, giornalista e imprenditrice aquilana di trentaquattro anni, e diventato realtà grazie a diverse professioniste che hanno messo in gioco le proprie competenze, alle donne che hanno risposto all’appello, agli enti che hanno patrocinato e sostenuto l’iniziativa. Forte dell’idea di fare comunità attraverso i gruppi partecipativi e convinto che “Una...