16 Ottobre 2017

Trump presidente anti-gay: sì al diritto di discrimare per motivi religiosi

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    Ve la ricordate Kim Davis, l’impiegata comunale del Kentucky che non accettava le richieste di matrimonio same sex in quanto fedele alla dottrina della chiesa? Per lei la sentenza della Corte Suprema Americana che dal 2015 obbliga tutti gli Stati a celebrare le nozze omosessuali, non aveva alcun valore rispetto alla “legge di Dio”, e perseverò a tal punto che un giudice federale ne dispose l’arresto. E Jack Phillips? Il pasticciere cristiano del Colorado che sempre per motivi religiosi si rifiutò di preparare la torta nuziale per una coppia di uomini? Anche lui fu denunciato e condannato per aver violato le...

11 Settembre 2017

Millennials&App: Google e Facebook vincono ma l'irrinunciabile è un'altra

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  Fino a quattro ore al giorno. È il tempo che i Millennials passano consultando il loro smartphone. Fare e ricevere telefonate è diventato però secondario, perché la maggior parte del tempo viene assorbita dalle applicazioni. Per la precisione l'uso di app rappresenta il 57% di tutti i consumi digitali. E la app più diffusa tra i giovani, potrebbe sembrare strano, non è una app di social media. Lo rivela lo studio di ComScore "The 2017 U.S. Mobile App Report" che ha esplorato le abitudini di utilizzo dei proprietari di smartphone negli Stati Uniti e mostra quali sono le app più amate e utilizzate dalla generazione...

09 Luglio 2017

"Mio figlio", la strage di Columbine raccontata dalla mamma di uno degli autori

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    “Era nato la mattina presto, l’11 settembre 1981. Come nel caso di suo fratello, io e Tom avevamo scelto per lui il nome di un poeta, lo scrittore gallese Dylan Thomas”, racconta così Sue Klebold, madre di Dylan, uno dei due adolescenti autori della strage di Columbine. Gli episodi della Columbine hign school hanno concluso la gioventù di un’intera generazione, la generazione X, proiettando la maggior parte di noi lontano, lontanissimo da quei loghi oscuri – dolci e disperati - che solo l’adolescenza sa generare. Eppure Sue, a distanza di diciassette anni da quell’orrore, ha scritto un libro per noi, "Mio...

05 Luglio 2017

Due terzi del debito sulle spalle delle donne: la faccia inedita del gender gap

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              I sogni di riscatto, per le donne, costano di più. Due terzi in più. Lo dice l'American Association of University Women: negli Stati Uniti il 64% per cento del debito studentesco è sulle spalle delle donne. Eccola qui, un'altra delle facce inedite del gender gap. Quella dell'accesso economico agli studi universitari: dove le donne rappresentano sì il 57% di tutti i laureati, ma a quale prezzo? In America la retta media per un anno di college ha raggiunto i 21mila dollari all'anno, mentre il grosso delle famiglie a stelle e strisce può contare su un reddito di poco più di 52mila dollari...

20 Giugno 2017

Consigli d'investimento all'insegna della diversity? Una strada ancora in salita

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Nel giro di pochi anni le donne potrebbero arrivare a controlalre due terzi della ricchezza privata. Almeno negli Stati Uniti e questo grazie a separazioni, divorzi ed eredità soprattutto. Eppure, anche a guardare gli Stati Uniti, paese decisamente più aperto a certe dinamiche, nemmeno un terzo dei consulenti finanziari portano la gonna. Come è noto, nell'industria dei servizi finanziari la diversity è ai minimi livelli: c'è una percentuale notevolmente ridotta tra i consiglieri di minoranza (il 6% è nero, il 7,7% asiatici e il 7,1% sono ispanici) e non molte sono le donne; nel 2016 il 31,6% di tutti i financial planner 2016 erano...

17 Maggio 2017

Le migliori aziende dove lavorare se sei un papà

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Dove manca il congedo di paternità riconosciuto dallo Stato, le aziende si fanno carico di riconoscere diritti ai padri. È il caso degli STati Uniti, dove Il welfare pubblico è piuttosto limitato e i datoir di lavoro si fanno supplenti per attrarre o trattenere i talenti migliori sul mercato. In questo contesto Fatherly, forse la più importante testata statunitense che tratta i temi della paternità, da tre anni pubblica un ampio report sulle facilitazioni che le imprese forniscono ai nuovi padri e una classifica delle 50 migliori aziende dove lavorare se si è papà. Negli ultimi tre anni va detto che, per competizione ed...

02 Maggio 2017

L'Italia si conferma primo Paese europeo per adozioni internazionali (Dati Cai 2014/2015)

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Finalmente negli scorsi giorni è stato pubblicato sul sito della CAI il report statistico riguardante le adozioni concluse negli anni 2014-2015, dati importanti che si attendevano da tempo, dal momento che l’ultimo rapporto pubblicato dalla Commissione Adozioni Internazionali risaliva alle adozioni concluse nel 2013. Il report ha avuto fino a quell’anno carattere annuale ma, come viene precisato nell’introduzione del presidente Silvia della Monica “è stata apportata una significativa modifica nelle linee di studio e rielaborazione dei dati in modo da renderla maggiormente utile e finalizzata al supporto dell'attività...

16 Aprile 2017

Un secondo prima, un compagno brillante, un presidente eterno e una guerra totale

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È un gesto così banale, premere un pulsante. Facile come schiacciare una zanzara o togliersi una caccola col naso. Tutte cose che si fanno con un dito. Anzi, schiacciare una zanzara è più difficile, visto che non spingerò io il pulsante, darò l’ordine di farlo. Questo è quello che faccio: do ordini. E gli altri eseguono, senza fiatare, e così farà anche chi dovrà compiere materialmente il gesto di far partire i missili nucleari. Meglio per lui che lo faccia. Una bella fatica essere il più giovane capo di Stato al mondo. E non un capo qualsiasi: il leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea, Segretario...

10 Aprile 2017

Quale generazione è capace di ascoltarsi più a fondo? Il balzo in avanti dei Millenials

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“Dario e il suo compagno hanno quindi deciso di sposarsi in Spagna….”. Correva l’anno 2007 e, in una afosa sera estiva, proprio mentre comunicavo ai miei genitori di avere un fidanzato, il destino voleva che Rai tre trasmettesse un programma sul matrimonio same-sex di un mio omonimo. Se lo avessi programmato non sarebbe stato così perfetto. Avevo ventinove anni, in TV non si parlava così spesso come oggi di coming-out e le unioni civili non erano nemmeno state concepite. Non è un caso che abbia scelto proprio quel momento. Avendo un lavoro stabile e un discreto stipendio i miei genitori si sarebbero preoccupati molto meno delle...

03 Aprile 2017

Dopo l'Islanda, la Germania approva la legge contro il divario salariale fra uomo e donna. E l'Italia?

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Se più governi scendono in campo per porvi rimedio, vuol dire che il problema esiste. La differenza salariale di genere, testimoniata da diversi studi a livello internazionale, è entrata a pieno titolo nelle agende di lavoro delle istituzioni di diversi Paesi, dopo che l'Unione Europea da anni ha posto l'accento sul tema tanto da creare un progetto ad hoc per sensibilizzare i Paesi membri. La linea che si sta seguendo, nella maggior parte dei casi, è quella di rendere "visibili" le remunerazioni, secondo il principio che rendere noto il divario sia di per sé già un incentivo a sanarlo. E dopo la legge islandese (in verità ben...