02 Ottobre 2017

Cosa succede in un minuto su internet?

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    Se nel 2008 ci avessero detto che Microsoft avrebbe comprato, otto anni più tardi, LinkedIn per 26,2 miliardi di dollari, stabilendo un nuovo record nelle acquisizioni di società, forse ci saremmo fatti una bella risata. E invece, è successo, perché nel 2016 LinkedIn, fondata nel 2002, poteva contare su 430 milioni di utenti nel mondo, in aumento del 19% nell'ultimo anno. Poca cosa, ammettiamolo, se si confrontano con i numeri di Facebook, che ha da poco annunciato di poter contare 2 miliardi di utenti connessi al mese. Vale a dire una persona ogni quattro sulla terra. Il 25%. Un numero spaventoso. I numeri degli utenti...

24 Agosto 2017

Gli smartphone "prosciugano il cervello"? Attenti alle semplificazioni

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  “Gli smartphone hanno distrutto una generazione?”. Con questa domanda provocatoria la psicologa Jean Twenge apriva l’articolo di qualche settimana fa sul The Atlantic, nel quale forniva un'anticipazione del suo libro, appena uscito, dal titolo iGen. Perché i bambini di oggi, iperconnessi, stanno crescendo meno ribelli, più tolleranti, meno felici - e completamente impreparati per l’età adulta – e cosa questo significa per tutti noi. Nel libro si parla della generazione iGen, ossia dei nati tra il 1995 e il 2012, le cui capacità mentali si sarebbero ridotte e il cui cervello sarebbe stato “prosciugato” (brain...

27 Luglio 2017

Sono dipendente da Internet?

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Lo ammetto. E’ complicato scrivere di dipendenza da internet seduta davanti al mio computer: mentre scrivo, un trillo mi avvisa dell’arrivo di nuove mail, con lo smartphone che si illumina e si rabbuia all’arrivo delle notifiche da Facebook, Twitter e Linkedin, innalzando i miei livelli di dopamina (quelli della ricompensa per intenderci), per l’attesa che dietro la notifica si nasconda qualche piacevole sorpresa. Come definire e delimitare la condizione di “dipendente” quando per tutti, con la sola eccezione degli over 60 - dicono i dati - la giornata è scandita da telefonini, tablet, pc, posta elettronica, Facebook,...

18 Maggio 2017

Rupi Kaur: #instapoet che dal web è arrivata nelle librerie in tutto il mondo

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L’hanno definita un’instapoet: una poetessa di Instagram. E in effetti Rupi Kaur, 25 anni, è diventata famosa, come altri autori della sua generazione, dopo aver condiviso i suoi versi sui social media. Ma Rupi è riuscita a uscire dai confini del virtuale e arrivare anche sulla carta e soprattutto nel cuore di milioni di persone che hanno comprato il suo libro – intitolato Milk and Honey - mantenendolo ai vertici della classifica del New York Times per nove mesi. Il motivo? Parole capaci di toccare le corde più intime e profonde dell’animo umano. Soprattutto quello femminile. Le sue poesie parlano, infatti, dell’amore,...

04 Aprile 2017

Il fact checking applicato al Curriculum Vitae: cosa cercano oggi i recruiter per conoscerti meglio?

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Abbiamo già detto che oggi è il lavoro che cerca noi se siamo in grado di farci trovare (guarda il video), ma cosa fa veramente un social recruiter quando trova il nostro profilo professionale online o quando riceve il nostro curriculum e desidera approfondire le informazioni che ci riguardano? Intanto condividiamo un postulato: sia che siate candidati passivi, ignari del fatto che qualcuno stia cercando qualcuno con il vostro profilo, o che siate candidati attivi nell’invio di cv per la ricerca di un lavoro, qualcuno è chiamato a verificare il vostro curriculum vitae prima di fare qualsiasi ulteriore passo nel processo di ricerca...

21 Marzo 2017

Ragazzi, welcome on board! Quando le aziende diventano social per attrarre giovani talenti

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Le aspettative professionali della Generazione Z, che comprende 1,4 milioni di ragazze e ragazzi dai 16 ai 22 anni in Italia, sono quelle di trovare un lavoro appassionante, di responsabilità e ricco di valori. Possibilmente non in una grande azienda ma in una startup. Questi ragazzi sono, infatti, alla ricerca di nuovi stimoli imprenditoriali e curiosi di scoprire e viaggiare anche all’interno del mondo professionale. Le aziende hanno iniziato a progettare nuovi modi per accogliere i giovani, integrarli con il resto dell’organizzazione e farli crescere a vantaggio del benessere di tutti i dipendenti. Dare il “welcome on...

09 Marzo 2017

L'odio in Rete? Inizia a casa e nelle scuole

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Tornata da Trieste e dal convegno Parole O_stili, continuo a riflettere sul tema dell’odio nella rete, caro anche ai social visto che rimbalza di qua e di là, con letture a volte appassionanti, altre volte francamente pericolose. Mi riferisco qui in particolare alle posizioni di chi, sposando una visione tragica e catastrofica dell’odio online, ha iniziato a invocare nuove e rigide norme per garantire un web più sicuro ai giovani navigatori. Non era questo lo spirito del convegno, compiutamente espresso nel manifesto delle parole ostili che, ben lontano dal suggerire soluzioni di tipo normativo, richiama tutti ad un quotidiano e...

07 Febbraio 2017

#SaferInternetDay : le sfide perché la rete diventi un luogo sicuro per bambini e adolescenti

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Cyberbullismo, tutela dei dati personali e della propria identità digitale, hate speech, web reputation e affidabilità delle informazioni nella rete. Queste e molte altre sono le questioni che ci troviamo davanti, per far sì che l’ambiente digitale in cui bambini e adolescenti sono sempre più immersi sia sicuro e funzionale al loro sviluppo. Sfide che si giocano su più tavoli, da quello dell’educazione in famiglia, a quello legislativo e istituzionale, al centro del Safer Internet Day, la giornata mondiale sulla sicurezza nella rete che si celebra oggi (qui il link internazionale e qui quello italiano) e che coinvolge oltre 100...

15 Dicembre 2016

Stiamo crescendo una generazione di "ignoranti digitali"?

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Non distinguono una notizia da una pubblicità online, non considerano minimamente l’attendibilità delle fonti delle notizie su Internet, sono facilmente ingannabili dai messaggi postati sui Social Network. No, non parlo dei nostri anziani genitori o dei nostri nonni, che in fondo un po’ sarebbero giustificati dalla poca dimestichezza col mezzo. Mi riferisco, drammaticamente, ai “nativi digitali”, quelli nati col tablet in mano e che ora vanno all’università o alle scuole superiori. Gli autori di una ricerca della Stanford University, condotta su 7.804 studenti in 12 Stati tra il gennaio 2015 e giugno 2016, la più ampia mai...

29 Novembre 2016

Le 8 competenze per misurare il proprio quoziente digitale

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C’è davvero ancora lì fuori qualcuno che è convinto di potersi disinteressare della trasformazione digitale? Purtroppo sempre più spesso avvenimenti di cronaca, che riguardano soprattutto gli adolescenti, ci dicono come sia fondamentale comprendere le regole del gioco di un mondo nuovo, a cui tutti ci stiamo preparando come autodidatti. Lo stesso si dica per i bambini, i cosiddetti nativi digitali. Certamente un bambino di sette anni ha un quoziente digitale maggiore di un 45enne. Ma ha le competenze per saper gestire queste nuove capacità? Il World Economic Forum ha pubblicato un elenco di otto competenze che ogni bambino dovrebbe...