26 Marzo 2017

Un secondo. Punto tutto sul ventisette rosso

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Una volta, un tifoso mi ha detto: «Punto tutto sul ventisette rosso». Non parlava del casinò, anche se eravamo a Montecarlo. Parlava di me, Gilles Villeneuve, pilota della Ferrari. Era il 31 maggio dell’anno scorso. Quel giorno ho vinto, Piquet è andato a sbattere, Jones me lo sono mangiato. Quell’uomo ha fatto bene a puntare su di me. Chissà se lo farà anche domani a Zolder? Oggi sono solo le prove, eppure sento la passione delle persone mentre corro. Qualcuno dice che è strano che mi sostengano così, in fondo ho vinto poco, sei gare in tutto, nessun mondiale. Ma la gente mi segue, mi cerca, mi incita. E io tento sempre di...

19 Marzo 2017

Il Secondo dei papà (che nessuno vi ha mai raccontato)

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Il mio bagno misura all’incirca un metro per due. Ma ha tutto ciò che serve: wc, bidet, lavandino, specchio, portasapone. Ho aggiunto, di mio, solo un raccoglitore per i libri (da sempre ne inizio due contemporaneamente, quello “da letto”, in cui di solito qualcuno muore nelle prime venti pagine, e quello “da bagno”, più impegnativo, da gustare poche pagine alla volta) e il caricabatteria per il cellulare. Vi starete chiedendo cosa c’entri con il titolo del Secondo Prima. Ecco, in questa casa ci siamo trasferiti quando mia moglie era in dolce attesa per la prima volta. Correva il 2013. L’8 febbraio abbiamo preso...

05 Marzo 2017

Il Secondo Prima di Dj Fabo

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Ehilà, ciao, sono Fabiano! Come va da quelle parti? Mamma mia, che casino che state facendo sulla mia morte, da un lato mi fa piacere che qualcuno apra gli occhi, che altri si interroghino, persino che i soliti si incazzino. Tanto, tra un po’ vi scorderete anche di me... Come di Piergiorgio Welby, come di Eluana Englaro… Ecco, prima che mi cacciate dalla vostra memoria (è molto più comodo, so di essere un compagno di viaggio scomodo), c’è una cosa che vorrei chiedervi. Perché, invece di parlare di come sono morto, non parlate un po' della mia vita? Vi ho lasciato persino un testamento, dio mio come suona solenne, in...

26 Febbraio 2017

Un secondo. Caro Divin Codino...

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O, meglio, caro Roberto, visto che nella mia testa ti ho chiamato sempre così, per nome, come si fa con gli amici. A dire il vero, una volta ti ho anche chiamato così di persona, a Sestola, dove il Bologna andava in ritiro e c’era un’aria di primavera anche se era piena estate, perché Roberto Baggio era venuto a giocare nei Rossoblù che si tornavano a sentire, quell’anno, lo squadrone che tremare il mondo fa, e i compagni erano gioca bene gioca male Paramatti in nazionale, il Mitico Villa, Ciccio Marocchi, Torrisi, Cristallini… Caro Roberto, tu non lo sai ma io c’ero. Io c’ero quando hai segnato il primo gol in...

31 Dicembre 2016

L'ultimo secondo del 2016

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Meno tre, meno due, meno… No, no, no. Aspettate un attimo. Voglio quest’ultimo secondo tutto per me. Per me chi? Ma il 2016, l’anno che tutti i musicofili abbastanza grandi negli anni ’80 hanno stramaledetto (David Bowie, Prince e George Michael… Oh, sono morti anche Umberto Eco, Dario Fo, Umberto Veronesi, ve lo ricordate?), quello più caldo di sempre (fino all’anno prossimo), ecc, ecc. E io? Volete sapere come mi sento? Non tanto bene. Diciamo che il primo gennaio mica me l’aspettavo che sarebbe andata così, anche perché la prima cosa che mi ricordo è Fabiola Gianotti presidente del CERN… Febbraio però è...

25 Settembre 2016

Un secondo fertiloso

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Mi chiamo Beatrice, sì come la guida di Dante, che ho fatto il Classico, certe cose le so. E anche come quell’altra del Secondo della settimana scorsa, ma io faccio tutt’altro, sono un ministro, io, e so che a questo punto dovrei dire quanti anni ho, ma a una signora mica si chiedono, e maledetta Wikipedia che racconta tutto. Comunque, ho accettato volentieri l’invito di AlleyOop a raccontare cosa è successo con questa cosa del Fertility Day, che, per dirla tutta, mi è decisamente scappata di mano. Era dai tempi del Giornale di Ostia che non mi trovavo in casini del genere, per fortuna poi sono entrata in politica a tempo pieno,...

18 Settembre 2016

Un secondo. Il sogno grande di Bebe Vio

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Mi chiamo Beatrice, ma tutti mi chiamano Bebe, ho diciannove anni, e sono una schermitrice. Una schermitrice senza braccia e senza gambe, per la precisione. A undici anni me le hanno tagliate per colpa di un cosino piccolo piccolo ma feroce, con un nome quasi buffo, meningococco. Mica potevo dargliela vinta, a quel cosino lì. Io volevo la mia vita. Sono una ragazza fortunata, quando lo dico vedo la gente sgranare gli occhi, eppure io sono davvero fortunata. Perché sono viva e respiro. Perché faccio un sacco di cose, ma nessuna da sola, c'è la mia famiglia con me. E perché sono capace di sognare in grande. E adesso sono a un...

15 Maggio 2016

Un secondo. L'ultimo di quattro ore

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La maratona è un inganno. Ti vengono in mente queste parole, lette in un post di Cesare Manetti mentre stai correndo da 40 km, e non ne mancano solo due, ci sono quei 195 metri che ti fanno maledire Filippide, come se non fosse finito abbastanza male di suo. La maratona è inganno, infatti non inizia dallo start, ma dal desiderio di conoscersi o riconoscersi, e non inizia su una strada, ma da una qualche parte tra testa e cuore, difficile da identificare ma di sicuro molto più su delle gambe. Certo, sono le gambe che ti fanno male adesso. Male ai quadricipiti per tutta la salita che hai fatto, male ai flessori per tutta la...

27 Marzo 2016

Un secondo. Il volo che non ci sarà

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Mi chiamo Adelma Tapia Ruiz, ho 37 anni e sono peruviana. Ho sposato un belga, mi trovo bene in Europa, ma da tempo volevo mostrare alle mie due bambine la terra dove sono nata, gli spazi e i colori in cui sono cresciuta, il mio orizzonte d’origine, così diverso dal loro. Mi chiamo Adelma Tapia Ruiz, ho 37 anni e sono in aeroporto a Bruxelles. Sto per partire, anzi stiamo per partire, partiamo tutti assieme. Hanno quattro anni, le mie gemelline. Quattro anni e un entusiasmo infinito, è il loro primo viaggio in aereo, ed è un viaggio molto lungo. Ho raccontato loro che passeremo sopra a un mare grandissimo, e vedremo anche le...

06 Marzo 2016

Un secondo, poi la vita

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Il “Secondo Prima” di questa settimana è un regalo. Un regalo che Laura Magna ha voluto fare a tutti i lettori di Alley Oop. Il mio intervento è stato minimo, era già un racconto meraviglioso, e leggendolo capirete perché non potevo aggiungere molto. È la prima volta che un lettore del blog segnala un suo momento e, davvero, miglior inizio non poteva esserci. *** C’era lui, accanto a me. E sembrava il più teso di tutti. Pallidissimo. «Si sieda» gli dicono le ostetriche. A lui, capite? Mi viene da sorridere, sei sempre stato un fifone, vorrei dirgli, di quelli che non vogliono sentire particolari cruenti, che si tappano...