16 Aprile 2017

Un secondo prima, un compagno brillante, un presidente eterno e una guerra totale

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È un gesto così banale, premere un pulsante. Facile come schiacciare una zanzara o togliersi una caccola col naso. Tutte cose che si fanno con un dito. Anzi, schiacciare una zanzara è più difficile, visto che non spingerò io il pulsante, darò l’ordine di farlo. Questo è quello che faccio: do ordini. E gli altri eseguono, senza fiatare, e così farà anche chi dovrà compiere materialmente il gesto di far partire i missili nucleari. Meglio per lui che lo faccia. Una bella fatica essere il più giovane capo di Stato al mondo. E non un capo qualsiasi: il leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea, Segretario...

09 Aprile 2017

Un secondo. Io sono buono, loro sono morti

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Io sono buono, sono un padre, ho dei figli, mia moglie mi aspetta a casa, mia figlia mi aspetta a casa, manco da tanto, e loro mancano a me. Io sono buono, credo nel mio dio, lo prego, gli chiedo di proteggere la mia famiglia, mia figlia, di darmi la forza di fare la cosa giusta. Io sono buono, faccio quello che il mio Paese mi chiede, che il mio generale mi chiede, io sono un soldato, guido gli aerei. Mia figlia, il mio dio, il mio paese sono tutti con me mentre chiudo gli occhi e spingo il pulsante sorvolando un villaggio di cui a mala pena so il nome. Io sono buono, le bombe cadono. Io sono buono. E loro sono morti. Anche io sono...

19 Marzo 2017

Il Secondo dei papà (che nessuno vi ha mai raccontato)

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Il mio bagno misura all’incirca un metro per due. Ma ha tutto ciò che serve: wc, bidet, lavandino, specchio, portasapone. Ho aggiunto, di mio, solo un raccoglitore per i libri (da sempre ne inizio due contemporaneamente, quello “da letto”, in cui di solito qualcuno muore nelle prime venti pagine, e quello “da bagno”, più impegnativo, da gustare poche pagine alla volta) e il caricabatteria per il cellulare. Vi starete chiedendo cosa c’entri con il titolo del Secondo Prima. Ecco, in questa casa ci siamo trasferiti quando mia moglie era in dolce attesa per la prima volta. Correva il 2013. L’8 febbraio abbiamo preso...

05 Marzo 2017

Il Secondo Prima di Dj Fabo

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Ehilà, ciao, sono Fabiano! Come va da quelle parti? Mamma mia, che casino che state facendo sulla mia morte, da un lato mi fa piacere che qualcuno apra gli occhi, che altri si interroghino, persino che i soliti si incazzino. Tanto, tra un po’ vi scorderete anche di me... Come di Piergiorgio Welby, come di Eluana Englaro… Ecco, prima che mi cacciate dalla vostra memoria (è molto più comodo, so di essere un compagno di viaggio scomodo), c’è una cosa che vorrei chiedervi. Perché, invece di parlare di come sono morto, non parlate un po' della mia vita? Vi ho lasciato persino un testamento, dio mio come suona solenne, in...

26 Febbraio 2017

Un secondo. Caro Divin Codino...

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O, meglio, caro Roberto, visto che nella mia testa ti ho chiamato sempre così, per nome, come si fa con gli amici. A dire il vero, una volta ti ho anche chiamato così di persona, a Sestola, dove il Bologna andava in ritiro e c’era un’aria di primavera anche se era piena estate, perché Roberto Baggio era venuto a giocare nei Rossoblù che si tornavano a sentire, quell’anno, lo squadrone che tremare il mondo fa, e i compagni erano gioca bene gioca male Paramatti in nazionale, il Mitico Villa, Ciccio Marocchi, Torrisi, Cristallini… Caro Roberto, tu non lo sai ma io c’ero. Io c’ero quando hai segnato il primo gol in...

05 Febbraio 2017

Un secondo. Game. Set. Match.

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La palla da tennis è una sfera di gomma ricoperta di feltro, di solito giallo. Ha in diametro di poco più di 6,5 centimetri. Quante ne hai colpite nella tua carriera? Non ci hai mai pensato, ma diresti miliardi, non milioni. La palla da tennis pesa meno di 60 grammi. Ma quella che hai in mano sembra di diversi quintali. Nessuna palla che hai mai sollevato è mai stata così pesante, ne sei certo. Peccato che nel tennis non esista il pareggio. Ti viene da pensarlo mentre la palla compie il suo arco stretto sopra la tua testa, e mentre la scagli con tutta la forza che puoi verso la linea centrale di Rafa Nadal. Una divinità del...

29 Gennaio 2017

L'ultimo secondo del cantante triste

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Stanza 219 dell’Hotel Savoy. Sanremo, la città del festival. Il diciassettesimo, il primo a cui partecipo. E l’ultimo a cui parteciperò. L’ho detto anche a Mike Bongiorno, prima di salire sul palco stasera, 27 gennaio 1967. Questa è l’ultima volta, gli ho detto. Lui ha pensato che era l’ultima volta che eseguivo un pezzo, d’ora in poi avrei fatto solo l’autore. L’ha pensato lui, non sapeva cosa avevo in mente, non lo sapevo nemmeno io allora. E anche adesso… Devo bere. Datemi da bere. Guardare ogni giorno se piove o c'è il sole,  per saper se domani si vive o si muore E un bel giorno dire basta e andare...

15 Gennaio 2017

Un secondo cybersicuro

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Sssst. Sono io. Sono qui. Oh, ma dove guardate? SONO QUI! Qui sullo schermo! Mi riconoscete? Ah, già, non mi vedete. Eppure di me si è parlato molto questa settimana: sono il virus di Occhionero. Che, detta così, sembra una malattia di un qualche personaggio dei fumetti, che so, l’otite di Gambadilegno, l’alluce valgo di Macchia Nera… Se dico che sono il malware Eye Pyramid? No, Roberto Giacobbo non c’entra, neanche egizi, alieni, Maya o Templari. Io faccio Spear Phising. Tonni? No, tonni non ne ho mai presi. Con l’arpione aggancio altri pesci. Pesci grossi, eh? Tipo Mario Monti, Matteo Renzi, Mario Draghi… O, perché...

25 Dicembre 2016

Un secondo. Neve sull'albero

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Tengo gli occhi stretti stretti, ci s’infila a fatica la luce della lampada sul mio comodino, il buio non mi piace, ma adesso devo tenerli chiusi, non è mica una notte come le altre, arriva Babbo Natale, o forse è già arrivato, o forse è Gesù Bambino, non lo so, però qualcuno arriva e mi porta i regali, anche se non l’ho scritta la letterina, ma la mamma dice che non importa. Come farà Babbo Natale a sapere cosa voglio? Che se è Gesù Bambino, cioè, me lo spiego, ma Babbo Natale? Dei passi fuori dalla porta. Deve essere Babbo Natale per forza, perché mi sa che Gesù Bambino vola. Infilo la testa sotto le coperte, mi...

18 Dicembre 2016

Wondy, quanto dura un secondo?

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L’uomo è in piedi, accanto al letto. Nella mano, grande, tiene quella di lei che è quasi scomparsa, persa sotto le coperte, tra i macchinari che incombono. Solo gli occhi sono grandi, immensi, fissi in quelli di lui. Quanto dura un secondo? Se lo chiedono entrambi, entrambi si rispondono che non lo sanno, senza dirlo. Lui una cosa la sa, però. Sa di non voler chiudere le palpebre perché ha paura che le chiuda anche lei, e allora resiste, è un modo per tenerla con sé ancora un attimo, un secondo. Quanto dura un secondo? Il secondo in cui saluti una persona che ami dura quanto la vita trascorsa assieme. E’ il secondo che...