27 Aprile 2017

Per le professioni del futuro bisogna studiare filosofia

scritto da

Ci sono domande a cui Google non può rispondere. Ma la capacità di saper ragionare adeguatamente e rispondere a quelle domande potrebbe essere una delle chiavi per preparare i ragazzi di oggi alle professioni di domani. Perché se molte delle professioni attuali saranno sostituite dalla tecnologia e dalla robotica (secondo la previsione che nel 2013 è stata effettuata da un gruppo di economisti della Oxford University più della metà dei lavori nei prossimi 20 anni), quello che distingue l'uomo dai computer sarà il vero valore aggiunto, anche nelle professioni del futuro. Per questo, ai lavori di domani, sarà richiesto di...

07 Aprile 2017

Dietro le sbarre. Storia di Ombretta che restituisce dignità umana

scritto da

Questa storia inizia così. Con una mail gentile, inviata a me e Nicoletta Carbone, con la quale ho la fortuna e il piacere di condividere a Radio 24 la conduzione del programma quotidiano Cuore e denari. “Sono una insegnante di alfabetizzazione presso il carcere di Rebibbia. Ascolto il vostro garbato programma e accolgo gli stimoli di riflessione che proponete. Penso a quella parte di popolazione detenuta, così deprivata sia dal punto di vista umano che culturale, con la quale mi confronto ogni giorno. In modo molto diretto trovo il coraggio di chiedervi libri (o qualsiasi materiale in esubero che magari rimane inutilizzato) per...

04 Aprile 2017

Per la ministra Fedeli: risparmiare su educazione significa investire in ignoranza

scritto da

Ascoltare il prof. Dario Gasparo, recentemente premiato dal ministero dell’Istruzione come uno dei 5 migliori professori d’Italia, fa venir voglia di riprendere i libri in mano, anzi no. Fa venir voglia di tornare a scuola. Perché i suoi studenti più che sui libri, apprendono sul campo anzi nel campo. “Noi insegnanti abbiamo il dovere di tornare al significato primario dell’educazione. Educazione deriva dal latino ex-ducere, che significa condurre fuori, e io conduco fuori dall’aula i miei ragazzi e li faccio sperimentare, toccare, tagliare, annusare” dice con orgoglio Gasparo. Dario Gasparo, professore di matematica,...

30 Marzo 2017

L'insegnante è per forza donna?

scritto da

"Negli anni 60 in Italia, per una donna, il lavoro di insegnante era ancora uno dei pochi consentiti dalla famiglia, approvati e incoraggiati dalla società". Mia madre insegna da quarant’anni nella scuola primaria e quando stavo per entrare anche io nel mondo dell'insegnamento e le chiesi cosa l'avesse spinta a diventare maestra mi colpì questa sua risposta. L'insegnamento era visto come un mondo adatto alle donne, soprattutto per i bambini più piccoli. Oggi, a distanza di quarant'anni, il mondo del lavoro al femminile è molto cambiate, gli stereotipi forse ancora no. Nel corso degli anni si è registrata una lenta ma...

29 Marzo 2017

Da Milano a Perugia, mappa delle mense scolastiche italiane al tempo del "panino libero"

scritto da

La Cassazione dovrà ancora esprimersi. Ma intanto il ministero dell'Istruzione prende atto che i bambini possono portare il pranzo da casa e consumarlo a scuola. In una nota diramata a tutti i direttori degli uffici scolastici regionali a inizio marzo, il Miur dà indicazioni di massima su come gestire la faccenda. Il principio è chiaro: in presenza di alunni che portano il pasto da casa l'indicazione è di "adottare precauzioni analoghe a quelle adottate nell'ipotesi di somministrazione dei pasti speciali". Le priorità per la scuola sono due, salute e sicurezza, dunque massima attenzione ad evitare possibili scambi e...

24 Marzo 2017

La scuola che vorrei? Quella dove ogni bambino è valorizzato nella sua diversità

scritto da

Chi di noi non ha mai fantasticato su come dovrebbe essere la scuola ideale? Probabilmente lo abbiamo fatto da ragazzi, quando sedevamo tra i banchi di scuola, ma sicuramente ci troviamo in tanti oggi da genitori a desiderare per i nostri figli una scuola che sia davvero a misura di bambino, di tutti i bambini. E ancora di più se i nostri figli sono arrivati attraverso l’adozione, avendo già un vissuto partito in salita. Qual è la scuola che vorremmo? Il convegno “La scuola che vorrei”, sabato 18 marzo a Roma, all’Itis Galilei, ha provato a dare delle risposte. L’evento è stato organizzato dal Care (Coordinamento...

23 Marzo 2017

Sono la madre di un bullo?

scritto da

E’ di una settimana fa la notizia di un agghiacciante episodio di violenza e bullismo che ha visto finire in carcere quattro minorenni tra i 15 e i 16 anni. Le accuse: concorso in violenza sessuale, riduzione in schiavitù, pornografia minorile, violenza privata aggravata. Agghiaccianti, appunto. E se succedesse a me? Quando si diventa genitori o anche quando si supera una certa età o fase di vita, è inevitabile, cambia il punto di vista. E se prima si riusciva a mantenere una certa distanza da fatti raccontati, l’identificazione diventa quasi automatica e la domanda imprescindibile: “Cosa farei se succedesse a me?”. E il...

20 Marzo 2017

La storia di Luca e dei bulli quando non esisteva il bullismo

scritto da

Bullismo. Ragazzini picchiati, fotografati e umiliati in rete, ripresi in atroci video mentre vengono torturati verbalmente e fisicamente dai loro coetanei. Questi i casi più gravi, quelli che giustamente finiscono sulle agenzie o le homepage dei giornali. Ma quante centinaia e centinai di storie di violenza quotidiana si perdono nella vergogna, nel silenzio e nella connivenza di chi sa, di chi vede, non dice e non ferma? Troppe. Quando ero ragazzino io, la parola bullismo semplicemente non esisteva. Questo non voleva assolutamente dire che non ci fossero violenza, scherno, vessazione e sopraffazione, specialmente a scuola....

16 Marzo 2017

“Flipped learning”: la scuola che si capovolge

scritto da

Un'idea semplice e nata un po' per caso, per rispondere a un'esigenza concreta, sta diventando una leva interessante per cambiare la scuola, da dentro. Portando gli alunni a diventare protagonisti della formazione e le classi ad essere luogo di confronto, di crescita e di approfondimento. Circa sette anni fa Bergmann e Sams, due docenti di scienze e chimica di una High School in Colorado, si trovarono a fronteggiare il problema delle numerose assenze dei loro studenti. Si chiesero come fare per aiutarli a recuperare tutte le lezioni perse. Trovano la risposta in una rivista di tecnologia: un software che permette di registrare voce e...

09 Marzo 2017

L'odio in Rete? Inizia a casa e nelle scuole

scritto da

Tornata da Trieste e dal convegno Parole O_stili, continuo a riflettere sul tema dell’odio nella rete, caro anche ai social visto che rimbalza di qua e di là, con letture a volte appassionanti, altre volte francamente pericolose. Mi riferisco qui in particolare alle posizioni di chi, sposando una visione tragica e catastrofica dell’odio online, ha iniziato a invocare nuove e rigide norme per garantire un web più sicuro ai giovani navigatori. Non era questo lo spirito del convegno, compiutamente espresso nel manifesto delle parole ostili che, ben lontano dal suggerire soluzioni di tipo normativo, richiama tutti ad un quotidiano e...