17 Agosto 2017

“Giochiamo”: voce del verbo imparare

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Lucia e Martina sembra che stiano litigando. “Facciamo finta che io sono la mamma e tu la figlia!” “No! Voglio essere io la mamma!” Il desiderio di intervenire in questo tipo di litigi, in classe, è forte. Potrei richiamare le bambine, calmando la loro rabbia e, magari riportandole al silenzio. Ma non lo faccio e vi spiego perché. Il giocare “a fare finta” è una modalità ludica importantissima, sempre meno utilizzata, purtroppo. Le due bambine non stanno semplicemente litigando; stanno misurandosi, si stanno confrontando, cercando di capire fino a che punto spingersi, fino a che punto insistere o meno, fino a che...

09 Agosto 2017

Estate, un bambino su due la passa in città

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  Estate, tempo di vacanze. Le vacanze dei bambini, insieme ai nonni, con le madri che non lavorano, qualche tempo fa nelle colonie aziendali o parrocchiali, e le estati della nostra infanzia, infiniti serbatoi di ricordi. Eppure le vacanze sono un fenomeno recente, quelle di massa sono nate con il benessere del secondo dopoguerra e stando ai numeri di Save the children sono terminate per molti nel 2008, anche se forse non ce ne accorgiamo. Uno studio recente porta a galla numeri che suonano come un'emergenza. Oltre cinque milioni di minori non fanno vacanza per più di tre giorni l’anno e il periodo estivo, agosto...

20 Luglio 2017

La scuola diventa comunità: il metodo “senza zaino”

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    Immaginate la classe come una specie di villaggio multifunzionale, con angoli destinati al gioco, postazione multimediale, aree rivolte agli apprendimenti della scienza, della storia, della matematica e… una piazza. Sì, un’agorà, un luogo predisposto e pensato per accogliere gli alunni e gli insegnanti, uno spazio per raccontare e raccontarsi, per riflettere e confrontarsi, per rilassarsi e confidarsi, magari seduti per terra, in cerchio, oppure su morbidi e colorati cuscini. Questa è l’idea di classe progettata in funzione di un modello educativo, un progetto pedagogico concreto chiamato “scuola senza...

06 Luglio 2017

Musica, maestro! L’importanza dell’educazione musicale a scuola

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    “La musica è forse l’unico esempio di quello che avrebbe potuto essere- se non ci fosse stata l’invenzione del linguaggio, la formazione delle parole, l’analisi delle idee- la comunicazione delle anime” Lo scrittore francese Marcel Proust che definisce la musica come alternativa al linguaggio parlato e scritto. In effetti difficilmente troveremo ricordi rilevanti della nostra vita affettiva che non siano legati a melodie o canzoni, oltre che a parole e gesti. Sin dal grembo materno, l’orecchio del bambino, è costantemente sollecitato, dal suono delle parole della mamma, dal sottofondo continuo del ritmo del...

30 Giugno 2017

Robotica: una nuova disciplina olimpica

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Ha vinto le olimpiadi S.O.N.N.Y., 110 cm per 20 kg, un robot umanoide stampato in 3D con un filato derivato dal mais che riesce a seguire un volto spostando testa e collo, a riconoscere una persona da un database di immagini, a comprendere un set di frasi fornendo risposte adeguate insieme ad una gestualità dettagliata e naturale. Può dilettarsi anche in dimostrazioni canore con voce sintetica ed effettuare operazioni varie di indagine e di connessione mediante web (scatto di foto all’interlocutore riconosciuto ed invio mediante mail, proiezione di risultati di ricerca su argomenti richiesti a voce, ecc.). S.O.N.N.Y. è il...

15 Giugno 2017

Lasciare la scelta ai bambini può non essere una buona idea

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Tutto inizia al parco giochi, alle altalene. Adulto a bimbo/a di un paio di anni: "Vuoi scendere per far andare questo bimbo che è in fila? No dai, su, ti va di scendere? .... Non vuoi?". E il maldestro tentativo si conclude con uno sguardo che vorrebbe essere complice all'adulto che accompagna il bimbo in fila che sottintende: "Eh, gliel'ho chiesto ma non vuole...". Poi prosegue a casa. Quando a bambinetti di 2-3 anni viene aperto un frigo stracolmo e si chiede un generico: "Cosa vuoi mangiare per cena?". E poi magari ci si innervosisce se rispondono "gelato". Oppure, più avanti, quando a bimbi dei primi anni delle elementari...

08 Giugno 2017

La campanella suona per l'ultima volta quest'anno: riflessioni di una maestra

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Tra poche ore, per milioni di studenti italiani, suonerà la campanella più sognata, più desiderata. Quella dell’ultimo giorno di scuola. Il suono della libertà, che profuma di vacanze, di estate, di giochi e relax. Per molti, il suono di un nuovo inizio, di un nuovo percorso, come accadrà ai miei alunni, pronti a cominciare la scuola primaria, a tutti i ragazzi che approdano al grado di scuola successivo e a quelli che, invece, si affacceranno alla vita, dopo aver affrontato l’esame di maturità. Sarà l’ultima campanella anche per me, che guardo il mondo dall’altro lato della cattedra. Con il registro sotto un braccio e...

07 Giugno 2017

Chi sceglie queste cinque professioni dorme meglio

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L'ho sempre sostenuto, che il detto "chi dorme non piglia pesci" era sbagliato. Chi dorme produce di più: secondo i Centres for disease control and prevention americani, se tutti quelli che in media dormono sei ore per notte improvvisamente ne dormissero almeno sette, il Pil degli Stati Uniti guadagnerebbe 226 miliardi di dollari. Altro che una manovra finanziaria: ce ne sarebbe abbastanza per cancellare la parola povertà da tutti gli Stati dell'Unione. Sono e sarò sempre una sostenitrice del riposo libero. Tutte le mattine mi alzo chiedendomi se il rendimento scolastico degli alunni italiani non migliorerebbe sensibilmente,...

23 Maggio 2017

Capaci 25 anni dopo: come si spiega la legalità ai bambini?

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“Maestra, non è giusto! Sara ha preso il mio giocattolo!” Non è giusto. Questa esclamazione è una di quelle che ascolto più di frequente, in classe, da parte dei miei alunni. Spesso mi sono interrogata su come e quando sia corretto spiegare ai bambini il significato di giustizia, e, ogni volta, mi sorprendo a constatare quanto, invece, in loro ci sia qualcosa di innato oltre che di appreso. Ciò che è giusto o sbagliato lo imparano, certo, in famiglia ascoltando le primissime regole che la mamma e il papà utilizzano in casa, e poi osservando il comportamento di tutti i componenti del nucleo familiare. La scuola, però,...

20 Maggio 2017

Una corsa in Rwanda sulle tracce di Action Aid

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Non ti dimenticare del Rwanda, questo era il titolo del mio video documentario girato durante il mio primo viaggio in Rwanda.  Non ti dimenticare di quelle facce, di quel luogo e di quelle storie. Ora dico, quante possibilità c'erano che in due anni lungo il mio percorso avrei incontrato Action Aid e che mi proponessero un progetto che nelle date per me disponibili, fosse realizzabile solo in Rwanda? Poche, eppure è successo. Non mi sono dimenticato del Rwanda anzi ci sono proprio ritornato e questa volta ero convinto di arrivarci più preparato, di aver capito questo popolo così complesso ma invece no. Il Rwanda è proprio quel...