15 Giugno 2017

Lasciare la scelta ai bambini può non essere una buona idea

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Tutto inizia al parco giochi, alle altalene. Adulto a bimbo/a di un paio di anni: "Vuoi scendere per far andare questo bimbo che è in fila? No dai, su, ti va di scendere? .... Non vuoi?". E il maldestro tentativo si conclude con uno sguardo che vorrebbe essere complice all'adulto che accompagna il bimbo in fila che sottintende: "Eh, gliel'ho chiesto ma non vuole...". Poi prosegue a casa. Quando a bambinetti di 2-3 anni viene aperto un frigo stracolmo e si chiede un generico: "Cosa vuoi mangiare per cena?". E poi magari ci si innervosisce se rispondono "gelato". Oppure, più avanti, quando a bimbi dei primi anni delle elementari...

08 Giugno 2017

La campanella suona per l'ultima volta quest'anno: riflessioni di una maestra

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Tra poche ore, per milioni di studenti italiani, suonerà la campanella più sognata, più desiderata. Quella dell’ultimo giorno di scuola. Il suono della libertà, che profuma di vacanze, di estate, di giochi e relax. Per molti, il suono di un nuovo inizio, di un nuovo percorso, come accadrà ai miei alunni, pronti a cominciare la scuola primaria, a tutti i ragazzi che approdano al grado di scuola successivo e a quelli che, invece, si affacceranno alla vita, dopo aver affrontato l’esame di maturità. Sarà l’ultima campanella anche per me, che guardo il mondo dall’altro lato della cattedra. Con il registro sotto un braccio e...

07 Giugno 2017

Chi sceglie queste cinque professioni dorme meglio

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L'ho sempre sostenuto, che il detto "chi dorme non piglia pesci" era sbagliato. Chi dorme produce di più: secondo i Centres for disease control and prevention americani, se tutti quelli che in media dormono sei ore per notte improvvisamente ne dormissero almeno sette, il Pil degli Stati Uniti guadagnerebbe 226 miliardi di dollari. Altro che una manovra finanziaria: ce ne sarebbe abbastanza per cancellare la parola povertà da tutti gli Stati dell'Unione. Sono e sarò sempre una sostenitrice del riposo libero. Tutte le mattine mi alzo chiedendomi se il rendimento scolastico degli alunni italiani non migliorerebbe sensibilmente,...

23 Maggio 2017

Capaci 25 anni dopo: come si spiega la legalità ai bambini?

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“Maestra, non è giusto! Sara ha preso il mio giocattolo!” Non è giusto. Questa esclamazione è una di quelle che ascolto più di frequente, in classe, da parte dei miei alunni. Spesso mi sono interrogata su come e quando sia corretto spiegare ai bambini il significato di giustizia, e, ogni volta, mi sorprendo a constatare quanto, invece, in loro ci sia qualcosa di innato oltre che di appreso. Ciò che è giusto o sbagliato lo imparano, certo, in famiglia ascoltando le primissime regole che la mamma e il papà utilizzano in casa, e poi osservando il comportamento di tutti i componenti del nucleo familiare. La scuola, però,...

20 Maggio 2017

Una corsa in Rwanda sulle tracce di Action Aid

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Non ti dimenticare del Rwanda, questo era il titolo del mio video documentario girato durante il mio primo viaggio in Rwanda.  Non ti dimenticare di quelle facce, di quel luogo e di quelle storie. Ora dico, quante possibilità c'erano che in due anni lungo il mio percorso avrei incontrato Action Aid e che mi proponessero un progetto che nelle date per me disponibili, fosse realizzabile solo in Rwanda? Poche, eppure è successo. Non mi sono dimenticato del Rwanda anzi ci sono proprio ritornato e questa volta ero convinto di arrivarci più preparato, di aver capito questo popolo così complesso ma invece no. Il Rwanda è proprio quel...

11 Maggio 2017

Educare all'aperto: la sfida degli asili nel bosco

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Una scuola senza soffitto, senza aule, senza pareti. I bambini stanno seduti per terra, su un sasso o su una panca di legno, circondati da alberi, con il soffio del vento sul viso, con le mani nell’erba. E' una scuola che esiste davvero, anche in Italia: è un modello nato e diffuso nel Nord Europa, dove i bambini trascorrono la maggior parte del tempo a stretto contatto con la natura piuttosto che all’interno di una struttura. I Waldkindergarten sono nati un po’ per caso, in Danimarca, negli anni cinquanta, quando una mamma decise di creare un piccolo asilo a conduzione familiare per aiutare altre mamme lavoratrici, che non...

11 Maggio 2017

Racchette di Classe: MiniTennis e MiniBadminton per 60mila bambini

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60mila bambini, circa 500 istituti scolastici coinvolti in tutte le regioni d’Italia. Sono i numeri della terza edizione di “Racchette di Classe”, il progetto promosso dalla Federazione Italiana Tennis, dalla Federazione Italiana Badminton, a cui il prossimo anno si aggiungerà anche la Federazione del Tennistavolo, in collaborazione con il Miur. L’iniziativa, supportata da Kinder + Sport, il progetto di Responsabilità Sociale del Gruppo Ferrero, ha permesso agli alunni della scuola primaria di sperimentare alcuni importanti aspetti formativi del MiniBadminton e del MiniTennis. I finalisti del progetto, 1400 ragazzi con 600...

10 Maggio 2017

L'estate dei bambini: fra mare e montagna che ne dite di un po' di coding?

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Capire il meccanismo che fa funzionare una macchina o un programma. Costruire la prima app. Accrescere la voglia di ricerca e sperimentazione. Acquisire capacità di problem solving divertendosi. Pensare e costruire casette magiche ed intelligenti. Guardare alle sfide senza schemi mentali preimpostati. Programmare robot. Valutare diverse opzioni e punti di vista, decidendo quale seguire. Sviluppare il primo sito.   Un gioco da ragazzi…anzi da bambini! Credete sia un’esagerazione? Se il bambino apprende fin da giovane età elementi di coding e programmazione, avrà il vantaggio di sviluppare delle...

05 Maggio 2017

Si può ancora diventare maestre e cambiare lo stesso il destino del mondo?

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Mia madre è un’insegnante Montessori e io ho pensato per anni che essere maestra non dovesse essere una professione così esaltante. Le maestre non studiavano mica greco come quelli del liceo classico, non erano andate all’Università, avevano a che fare tutto il tempo con mocciosi con cui allacciavano stringhe su cornici, ricalcavano letterine smerigliate e giocavano con loro a fare finta di servire in tavola. E chi aveva capito che la formazione di quei primi anni di vita delle generazioni tra gli anni ‘70 e ‘80 era delegata a questa classe insegnante, donne appassionate del loro lavoro, che avevano addirittura conosciuto...

04 Maggio 2017

Tutti a scuola con i guanti, il visore 3D e il joystick: molte potenzialità (ma quali rischi)?

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Immaginate il maestro, quello di una volta. La sua cattedra era generalmente poggiata sopra una pedana, rialzata quel tanto che bastava per incutere un senso di timore negli studenti, ma anche per sottolineare che la lezione, di tipo frontale, andava dall’alto verso il basso. Immaginate ora una classe di bambini che indossano i visori 3D e, comodamente seduti al loro banco, visitano l’Acropoli di Atene, ordinano in inglese in un ristorante di Londra, esplorano l’interno di un vulcano o progettano gli spazi verdi della propria città.

Sebbene per la maggior parte delle scuole italiane l’uso di questi strumenti rappresenti ancora...