05 Ottobre 2017

Insegnare, il patto che si stringe col futuro

scritto da

“Da grande vorrei diventare una maestra. Come te.” Martina, cinque anni, mi guarda seria, ha già le idee chiare. Io la osservo e sorrido, perché ricorda me, da bambina. Avevo poco meno della sua età, quando ho cominciato a giocare “a far finta di” essere maestra e, con gli anni, il mio gioco si è trasformato in realtà. Non sapevo cosa significasse davvero insegnare, pensavo fosse una specie di vocazione, fino a quando, non mi sono ritrovata in una classe di bambini di tre anni, nella mia prima esperienza in assoluto. Ero in piedi e mi guardavo intorno, avevo una cinquantina di occhi che mi scrutavano e pensai: “E...

14 Settembre 2017

La didattica attiva e l’apprendimento cooperativo: insieme si impara meglio!

scritto da

Innovare, cercare nuove strade, riflettere sulla didattica e le pratiche d’insegnamento appaiono come compiti affascinanti, eppure difficoltosi. Il ritardo storico, accumulato nella preparazione universitaria degli insegnanti, ha fatto sì d’avere docenti eruditi nei diversi ambiti disciplinari, con un fardello, però, di difficoltà quando si tratta di approcci innovativi. E’ importante creare condizioni facilitanti e orientate a formare, docente per docente, le conoscenze necessarie per trasferire in classe nuove attività d’insegnamento approfondite. Un esempio di innovazione in ambito scolastico è la Didattica Attiva e...

11 Settembre 2017

La buona scuola esiste, la disegnano gli insegnanti ogni giorno

scritto da

  Esiste una scuola che non può essere descritta in un decreto. Una scuola che non può essere semplicemente raccontata e che, invece, è fatta di una trama spessa e forte, una trama infrangibile e ostinata. E' fatta di tante mani: mani che stringono, sorreggono, guidano e aiutano. E' fatta di braccia che sostengono pesi e allontanano le ostilità. E' fatta di sguardi complici e familiari. Di sorrisi che incoraggiano, che dicono il non detto, che esprimono speranza. Di menti pronte ad aprirsi, di capire le differenze e di renderle risorse preziose. Menti capaci di abbattere i muri, quelli del silenzio, dei pregiudizi e delle...

17 Agosto 2017

“Giochiamo”: voce del verbo imparare

scritto da

Lucia e Martina sembra che stiano litigando. “Facciamo finta che io sono la mamma e tu la figlia!” “No! Voglio essere io la mamma!” Il desiderio di intervenire in questo tipo di litigi, in classe, è forte. Potrei richiamare le bambine, calmando la loro rabbia e, magari riportandole al silenzio. Ma non lo faccio e vi spiego perché. Il giocare “a fare finta” è una modalità ludica importantissima, sempre meno utilizzata, purtroppo. Le due bambine non stanno semplicemente litigando; stanno misurandosi, si stanno confrontando, cercando di capire fino a che punto spingersi, fino a che punto insistere o meno, fino a che...

20 Luglio 2017

La scuola diventa comunità: il metodo “senza zaino”

scritto da

    Immaginate la classe come una specie di villaggio multifunzionale, con angoli destinati al gioco, postazione multimediale, aree rivolte agli apprendimenti della scienza, della storia, della matematica e… una piazza. Sì, un’agorà, un luogo predisposto e pensato per accogliere gli alunni e gli insegnanti, uno spazio per raccontare e raccontarsi, per riflettere e confrontarsi, per rilassarsi e confidarsi, magari seduti per terra, in cerchio, oppure su morbidi e colorati cuscini. Questa è l’idea di classe progettata in funzione di un modello educativo, un progetto pedagogico concreto chiamato “scuola senza...

06 Luglio 2017

Musica, maestro! L’importanza dell’educazione musicale a scuola

scritto da

    “La musica è forse l’unico esempio di quello che avrebbe potuto essere- se non ci fosse stata l’invenzione del linguaggio, la formazione delle parole, l’analisi delle idee- la comunicazione delle anime” Lo scrittore francese Marcel Proust che definisce la musica come alternativa al linguaggio parlato e scritto. In effetti difficilmente troveremo ricordi rilevanti della nostra vita affettiva che non siano legati a melodie o canzoni, oltre che a parole e gesti. Sin dal grembo materno, l’orecchio del bambino, è costantemente sollecitato, dal suono delle parole della mamma, dal sottofondo continuo del ritmo del...

22 Giugno 2017

Filosofia in classe: insegnare a pensare, è possibile?

scritto da

  “Il coraggio è quando ho paura e mi tremano le gambe, ma cammino lo stesso” Ha risposto così Martina, cinque anni da poco, alla mia domanda in classe su cosa sia il coraggio. Martina non è riuscita a spiegarmi il termine coraggio in senso astratto, eppure lo conosce benissimo, a tal punto da rappresentarlo mentalmente e verbalmente attraverso un’azione e una sensazione a lei familiare. Mi sono chiesta spesso se fosse possibile parlare con i bambini di concetti astratti, come l’amicizia, la felicità, la paura, l’ingiustizia; mi sono chiesta anche quale fosse il modo migliore per aiutarli a pensare, a riconoscere i...

08 Giugno 2017

La campanella suona per l'ultima volta quest'anno: riflessioni di una maestra

scritto da

Tra poche ore, per milioni di studenti italiani, suonerà la campanella più sognata, più desiderata. Quella dell’ultimo giorno di scuola. Il suono della libertà, che profuma di vacanze, di estate, di giochi e relax. Per molti, il suono di un nuovo inizio, di un nuovo percorso, come accadrà ai miei alunni, pronti a cominciare la scuola primaria, a tutti i ragazzi che approdano al grado di scuola successivo e a quelli che, invece, si affacceranno alla vita, dopo aver affrontato l’esame di maturità. Sarà l’ultima campanella anche per me, che guardo il mondo dall’altro lato della cattedra. Con il registro sotto un braccio e...

31 Maggio 2017

Violenza su donne e bambini? La prevenzione inizia all'asilo nido

scritto da

La prevenzione della violenza contro le donne e i bambini deve iniziare alla scuola dell'infanzia. Anzi, ancor prima: all'asilo nido. Per poi proseguire fino all'università. Perché la violenza contro donne e bambini è soprattutto frutto di una cultura del “non rispetto”. Che è compito della scuola combattere. A spiegarcene le ragioni è Patrizia Romito, docente alla facoltà di Psicologia dell'Università di Trieste, dove insegna Metodologia della ricerca e psicologia di comunità, autrice di varie pubblicazioni sulla violenza, nonché delegata del rettore per le Pari opportunità. Oggi pomeriggio la professoressa Romito...

11 Maggio 2017

Educare all'aperto: la sfida degli asili nel bosco

scritto da

Una scuola senza soffitto, senza aule, senza pareti. I bambini stanno seduti per terra, su un sasso o su una panca di legno, circondati da alberi, con il soffio del vento sul viso, con le mani nell’erba. E' una scuola che esiste davvero, anche in Italia: è un modello nato e diffuso nel Nord Europa, dove i bambini trascorrono la maggior parte del tempo a stretto contatto con la natura piuttosto che all’interno di una struttura. I Waldkindergarten sono nati un po’ per caso, in Danimarca, negli anni cinquanta, quando una mamma decise di creare un piccolo asilo a conduzione familiare per aiutare altre mamme lavoratrici, che non...