07 Giugno 2018

Suona la campanella, scuola finita. Bilancio di un anno di formazione e di errori

scritto da

Lo so, i bilanci solitamente si fanno alla fine di un anno solare, oppure il giorno del compleanno. Ma quando esco dalla classe, resto un po’ maestra anche nella vita e un’insegnante, si sa, le riflessioni, si ritrova a farle a giugno. Tra qualche giorno suonerà l’ultima campanella di quest’anno scolastico e mi sembra ancora, dopo tanti anni, davvero strano il pensiero di lavorare nel silenzio di una classe vuota e inanimata. Sono abituata a riflettere attraverso le voci dei bambini, a programmare e riprogrammare la giornata lavorativa più volte, perché la rotta la conosco, ma viene rivista continuamente a fronte...

22 Marzo 2018

Il blu che significa speranza: dal 2 aprile #SfidAutismo18

scritto da

Il blu, pensateci, è un colore bellissimo. Intenso, profondo, che richiama alla mente elementi naturali meravigliosi come il cielo o il mare. Le sfumature, poi, sono davvero tantissime. Quella che preferisco è il “blu speranza”. Si, è un blu poco conosciuto, eppure, come da tradizione, anche quest’anno, il 2 aprile, il blu e la speranza saranno protagonisti, insieme, per la Giornata Mondiale della consapevolezza sull’Autismo. La Fondazione Italiana per l’Autismo, da decenni, è portavoce e organizzatrice di centinaia di eventi in molte zone d’Italia e accende di blu i riflettori su un tema che porta con sé ancora...

18 Gennaio 2018

Il potere dell'educazione affettiva: la gentilezza come scelta

scritto da

“Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile”. E’ una frase del Dr Wayne W. Dyer, uno psicoterapeuta americano, che continua a ritornarmi in mente, da quando l’ho sentita recentemente nel film “Wonder” (di cui abbiamo parlato anche qui). Scegli di essere gentile. Ne è convinto anche August, il bambino protagonista, affetto da una grave patologia congenita, costretto a subire decine di operazioni e a convivere con un aspetto fisico considerato “non normale”. La famiglia vive con ansia l’inserimento del proprio figlio al primo anno di scuola media,...

07 Dicembre 2017

"Come ti senti?". L'importanza di educare alle emozioni

scritto da

Come stai? Come ti senti? E’ una domanda molto semplice, in apparenza, ma che in realtà sottende una notevole capacità di consapevolezza del sé che i bambini (e non solo loro) non hanno. “Non lo so”, mi ha risposto Giulia, oggi, in classe, dopo aver litigato con la sua migliore amica. Le ho fatto immaginare ciò che sentiva sotto forma di colore, allora il suo viso si è acceso e mi detto “rosso, mi sento come il rosso”. Questo è solo uno degli episodi che accadono quotidianamente, che mi fanno riflettere su quanto sia importante parlare ai bambini delle emozioni, facendo esplorare attraverso cose a loro familiari...

05 Ottobre 2017

Insegnare, il patto che si stringe col futuro

scritto da

“Da grande vorrei diventare una maestra. Come te.” Martina, cinque anni, mi guarda seria, ha già le idee chiare. Io la osservo e sorrido, perché ricorda me, da bambina. Avevo poco meno della sua età, quando ho cominciato a giocare “a far finta di” essere maestra e, con gli anni, il mio gioco si è trasformato in realtà. Non sapevo cosa significasse davvero insegnare, pensavo fosse una specie di vocazione, fino a quando, non mi sono ritrovata in una classe di bambini di tre anni, nella mia prima esperienza in assoluto. Ero in piedi e mi guardavo intorno, avevo una cinquantina di occhi che mi scrutavano e pensai: “E...

14 Settembre 2017

La didattica attiva e l’apprendimento cooperativo: insieme si impara meglio!

scritto da

Innovare, cercare nuove strade, riflettere sulla didattica e le pratiche d’insegnamento appaiono come compiti affascinanti, eppure difficoltosi. Il ritardo storico, accumulato nella preparazione universitaria degli insegnanti, ha fatto sì d’avere docenti eruditi nei diversi ambiti disciplinari, con un fardello, però, di difficoltà quando si tratta di approcci innovativi. E’ importante creare condizioni facilitanti e orientate a formare, docente per docente, le conoscenze necessarie per trasferire in classe nuove attività d’insegnamento approfondite. Un esempio di innovazione in ambito scolastico è la Didattica Attiva e...

11 Settembre 2017

La buona scuola esiste, la disegnano gli insegnanti ogni giorno

scritto da

  Esiste una scuola che non può essere descritta in un decreto. Una scuola che non può essere semplicemente raccontata e che, invece, è fatta di una trama spessa e forte, una trama infrangibile e ostinata. E' fatta di tante mani: mani che stringono, sorreggono, guidano e aiutano. E' fatta di braccia che sostengono pesi e allontanano le ostilità. E' fatta di sguardi complici e familiari. Di sorrisi che incoraggiano, che dicono il non detto, che esprimono speranza. Di menti pronte ad aprirsi, di capire le differenze e di renderle risorse preziose. Menti capaci di abbattere i muri, quelli del silenzio, dei pregiudizi e delle...

17 Agosto 2017

“Giochiamo”: voce del verbo imparare

scritto da

Lucia e Martina sembra che stiano litigando. “Facciamo finta che io sono la mamma e tu la figlia!” “No! Voglio essere io la mamma!” Il desiderio di intervenire in questo tipo di litigi, in classe, è forte. Potrei richiamare le bambine, calmando la loro rabbia e, magari riportandole al silenzio. Ma non lo faccio e vi spiego perché. Il giocare “a fare finta” è una modalità ludica importantissima, sempre meno utilizzata, purtroppo. Le due bambine non stanno semplicemente litigando; stanno misurandosi, si stanno confrontando, cercando di capire fino a che punto spingersi, fino a che punto insistere o meno, fino a che...

20 Luglio 2017

La scuola diventa comunità: il metodo “senza zaino”

scritto da

    Immaginate la classe come una specie di villaggio multifunzionale, con angoli destinati al gioco, postazione multimediale, aree rivolte agli apprendimenti della scienza, della storia, della matematica e… una piazza. Sì, un’agorà, un luogo predisposto e pensato per accogliere gli alunni e gli insegnanti, uno spazio per raccontare e raccontarsi, per riflettere e confrontarsi, per rilassarsi e confidarsi, magari seduti per terra, in cerchio, oppure su morbidi e colorati cuscini. Questa è l’idea di classe progettata in funzione di un modello educativo, un progetto pedagogico concreto chiamato “scuola senza...

06 Luglio 2017

Musica, maestro! L’importanza dell’educazione musicale a scuola

scritto da

    “La musica è forse l’unico esempio di quello che avrebbe potuto essere- se non ci fosse stata l’invenzione del linguaggio, la formazione delle parole, l’analisi delle idee- la comunicazione delle anime” Lo scrittore francese Marcel Proust che definisce la musica come alternativa al linguaggio parlato e scritto. In effetti difficilmente troveremo ricordi rilevanti della nostra vita affettiva che non siano legati a melodie o canzoni, oltre che a parole e gesti. Sin dal grembo materno, l’orecchio del bambino, è costantemente sollecitato, dal suono delle parole della mamma, dal sottofondo continuo del ritmo del...