15 Maggio 2018

A scuola come al mare? Non è (solo) colpa loro

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  Arriva il caldo e cambia l'abbigliamento. Anche quello degli studenti. Così arriva puntuale l'annosa questione di come ci si debba vestire a scuola. L'elenco degli istituti italiani che in questi anni si sono confrontati con il tema del dress code e dell'abbigliamento inappropriato è davvero lungo. Caso recente quello dell'Istituto Leonardo da Vinci di Milano, dove la preside Concetta Pragliola ha già fatto pervenire una circolare alle famiglie sull'argomento. Mentre all'Istituto Comprensivo Statale Centro Storico Moncalieri la preside Valeria Fantino, a sua volta esasperata per canotte, shorts, minigonne, trucco pesante,...

20 Marzo 2018

Sindrome di Down: occorre una nuova comunicazione

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    In questi tempi di #hashtag, di cancelletti che aprono e chiudono conversazioni, ho chiesto a Nicoletta Iacobacci, esperta di etica e comunicazione quali potrebbero essere le parole chiave per descrivere la Giornata Mondiale della Sindrome di Down del 21 marzo. La risposta è stata: #Rispetto, #Umanità, #Mettereallaprova, #Autonomia. Quattro pilastri. «A livello di comunicazione sicuramente si può registrare un cambiamento – commenta Jacobacci – rispetto agli anni passati, perché gradualmente è stata data la possibilità alle persone con sindrome di Down di mettersi alla prova, di dimostrare la qualità del...

14 Febbraio 2018

In memoria di una ragazzina coraggiosa

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Una molestia sessuale non è altro che un ricatto operato da qualcuno che, trovandosi in una posizione di potere sceglie deliberatamente di esercitare questa sua forza per ottenere qualcosa che, diversamente, non potrebbe avere. Sottrarsi a una molestia sessuale, se ne discute da mesi, non è sempre facile, non è immediato e, in certi casi, potrebbe perfino essere impossibile. In altri la ribellione, il ‘no’ piantato sulla faccia del molestatore, ha un prezzo altissimo, il più alto possibile: la vita. Jessica Valentina Faoro aveva 19 anni di vita faticosa: case famiglia (che non sono e non potranno mai essere famiglia),...

06 Febbraio 2018

Nessun bambino dovrebbe essere mascherato da malato

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                Ci siete mai entrati in un reparto di oncoematologia pediatrica? Avete mai incrociato gli occhi di un bambino malato? Di un bambino che trascorrerà le feste di Natale, Carnevale e probabilmente pure la Pasqua e il suo compleanno alle prese con i crampi allo stomaco della chemioterapia? Che ha i globuli bianchi così bassi che se inciampa nello starnuto di uno sconosciuto rischia la polmonite? In un bambino con la cuffietta in testa a riparare un cranio completamente glabro, lucido di una pelle che ha la stessa sfumatura di grigio della sua faccia? Avete mai sentito quella sensazione di...

05 Febbraio 2018

Ma perché mi devo far dire cosa sia molestia e cosa no?

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      "Avevo vent'anni, ero in stage. Il proprietario della ditta mi metteva la mano sulla spalla e mi diceva 'come sei carina', oppure si avvicinava un po' troppo e mi diceva 'che buon profumo che hai. Alla fine del mese i titolari, lui e la moglie, mi hanno offerto il contratto. Un posto a tempo indeterminato a 20 anni! Ho detto no e alla moglie ho detto 'chieda a lui il perché'". Di storie come questa me ne sono state raccontate tante in questi ultimi mesi. Alcune finite così, altre meno "serenamente". Perché non tutte hanno la prontezza, la forza, l'indipendenza per dire no e cambiare strada. Ed è lecito. Ci sta....

23 Gennaio 2018

Women's march, il risveglio politico non solo delle donne

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    "The future is still female" "My voice, my story, my body. Unite for hope" "Time's up" "Girls just wanna have fundamental human rights"   Centinaia di cartelli su un cielo azzurrissimo, a simulare una primavera anticipata, nelle strade di New York, che hanno visto sfilare nel week end la Women's march. Centinaia di cartelli colorati con i molteplici slogan a sostegno dei numerosi temi attorno a cui sta ancora prendendo forma il movimento. Donne di tutte le età, dalle bambine di pochi mesi alle ultra novantenni, incredule di dover ancora manifestare a difesa di diritti delle donne che pensavano ormai acquisiti da...

18 Gennaio 2018

Il potere dell'educazione affettiva: la gentilezza come scelta

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“Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile”. E’ una frase del Dr Wayne W. Dyer, uno psicoterapeuta americano, che continua a ritornarmi in mente, da quando l’ho sentita recentemente nel film “Wonder” (di cui abbiamo parlato anche qui). Scegli di essere gentile. Ne è convinto anche August, il bambino protagonista, affetto da una grave patologia congenita, costretto a subire decine di operazioni e a convivere con un aspetto fisico considerato “non normale”. La famiglia vive con ansia l’inserimento del proprio figlio al primo anno di scuola media,...

01 Novembre 2017

Come affrontare la scuola dei figli, in 5 mosse

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    La scuola sa essere dura, i genitori lo sanno bene. Le richieste di materiale scolastico, tanto fantasioso quanto introvabile, le maestre che non ci sono, quelle che ci sono ma che non seguono il programma, l'inglese che non si fa, gli astucci e la colla che finisce sempre. Si può resistere con semplicità, con gran beneficio all'umore genitoriale, alla predisposizione dei giovani scolari, al lavoro del corpo docente e alla riduzione dell'inquinamento globale. Qui cinque semplici regole. Ricordati il rispetto che ti hanno insegnato. Quando le maestre entrano, alzati. Il corpo docente ha un lavoro, come il tuo,...

25 Maggio 2017

La felicità è una cosa seria. Anche per le aziende

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Può sembrare una delle tante banalità da cui siamo sommersi, ma non lo è. Quando si afferma che la felicità è una cosa seria e che l’infelicità costa cara alle aziende, come alla società, si sintetizza un profondo lavoro di analisi neuroscientifica che ha portato fior di studiosi a decretare che la felicità è una scienza. Ciò significa che si può misurare ed è condizionata da fattori specifici, in parte innati e in parte no, perché la felicità è, sì, un’emozione, ma è anche una competenza e, quindi, si può allenare e sviluppare all’interno delle organizzazioni lavorando sui comportamenti e sulla cultura...

31 Maggio 2016

Ha ragione o torto Bignardi sul dress-code da Tg?

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Le nuove regole sull'abbigliamento dei giornalisti date dalla direttrice di rai3 Daria Bignardi hanno dato il via a un dibattito acceso. La neo-direttrice solleciterebbe un abbigliamento più composto e meno vistoso, con camice dai colori tenui, gonna o pantalone, tacco basso e trucco leggero per le donne, e completo con camicia e cravatta sobria per gli uomini. Insomma no ai look sexy o eccessivi, bandendo in particolare scollature e orecchini oversize. Le reazioni non si sono fatte attendere. Secondo alcuni "Bignardi invoca uno stile dimesso", "da suora", "sconfortante", "surreale". Qualcun altro parla di "diktat" e di...