05 Aprile 2018

La paternità non è dei padri, è di tutti

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  Lo scorso 19 marzo, festa del papà, e nei giorni immediatamente prima e dopo, c'è stata un'ampia fioritura di testimonianze e iniziative a sostegno del "dramma" dei padri separati.  Inutile riportare qui i link alle fonti esterne, basta fare una ricerca con Google. Fra le molte cose che troverà chi avrà voglia di cercare si noterà l'apertura di co-housing a Parma e Ascoli Piceno per padri separati e impoveriti, la nascita di un'associazione a tutela dei loro diritti in Sicilia, un corteo a Genova. Al centro sempre la questione economica, come specifica anche Giorgia Meloni nella sua pagina Facebook.   Il tema è...

21 Marzo 2018

Oltre la festa, papà che reggono il gioco

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    Passata la festa, gabbato lo santo, si dice. Forse uno dei migliori adagi per descrivere una certa italianità. Scanzonati, cinici ma di cuore. Anche quando affrontiamo la festa del papà, che serve da decenni a vendere cioccolatini e cravatte e altre cose di poco conto. Anche Wikipedia non sa tanto come giustificarla. La festa del papà è una celebrazione laica che frulla dovere e dedizione. Da una parte l'ala dura degli asili che pretende la presenza maschile - una volta all'anno, con inusuale dedizione e con commesse pronte ad accogliere i padri come se fossero da poco emancipati dal pannolino - dall'altra...

07 Marzo 2018

Piemonte, 400 euro alle mamme se il papà resta a casa

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    Si chiama RIENTRO, l'acronimo sghembo di un bel concetto "rimanere entrambi responsabili e occupati", è un intervento sperimentale della giunta della Regione Piemonte  per agevolare il rientro al lavoro delle donne e diffondere presso gli uomini una cultura di genitorialità condivisa e di cura. Voluto dall'assessora Monica Cerutti e finanziato con risorse regionali ed europee, il provvedimento ha un meccanismo curioso. I contributi previsti sono di 400 euro per ogni mese di congedo parentale volontario fruito dai papà, ma la titolarità dell'incentivo è delle mamme. Forse macchinoso, ma con l'obiettivo di scardinare...

21 Febbraio 2018

Sapete cos'è il blue Wednesday dei papà?

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    I padri separati in Italia sono quasi 4 milioni e solo il 2% di questi vive con i figli. La maggior parte invece incontra i figli qualche volta a settimana. Nei week end, in maniera alternata, in altre occasioni infrasettimanali, con pernottamento o senza. La tendenza prevalente, quella che suggeriscono quasi tutti gli avvocati, è la frequentazione infrasettimanale il mercoledì. Perché il mercoledì? Forse perché è a metà settimana, ma credo che in realtà non ci sia una ragione precisa. Però c'è un filo rosso che collega i mercoledì dei padri con la maternal preference che l'Italia esibisce senza imbarazzo....

03 Gennaio 2018

Una spilla da balia per gli uomini del 2018

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    Qualche settimana fa Mark Rice-Oxley ha pubblicato su The Guardian un'inchiesta impietosa sullo stato attuale della mascolinità e l'ha intitolata The masculine mystique, parafrasando il celebre saggio di Betty Friedan, The Feminine Mystique. Nel 1963 quel testo ha contribuito alla seconda ondata storica del femminismo, raccontando la frustrazione delle donne schiacciate nei canoni della casalinga, della madre e dell'angelo del focolare. Eserciti di donne infelici allora affollavano i sobborghi residenziali degli Stati Uniti d'America, senza saper riconoscere che alcune di loro avrebbero voluto lavorare, essere prese sul...

14 Dicembre 2017

Quando il part-time dura 8 ore...

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    "In genere sono in ufficio dalle 8 alle 16-16.30, quando riesco a fare una pausa mangio un panino in una mezz'oretta". "Ah, quindi fai una specie di part-time?" "...No, veramente lavoro 8 ore al giorno, ma preferisco iniziare presto al mattino così posso vedere i miei figli dopo la scuola". "Mah, da noi prima delle 19,30 nessuno esce, neanche le mamme, non c'è differenza con gli uomini". "..." Un colloquio come un altro. Ma di quelli che fanno riflettere. Lo ha riportato una mamma che lavora, in un gruppo Facebook per genitori. Ha ricevuto centinaia di "like" e di commenti, per lo più di solidarietà da...

13 Dicembre 2017

Raddoppiato in 50 anni il tempo passato con i figli, ma forse non è una buona notizia

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    Qualche settimana fa ho conosciuto un'alta dirigente di un gruppo finanziario italiano che mi ha amabilmente sfottuto perché le confidato le mie aspettative di conciliazione fra lavoro e cura di mia figlia. Dicevo che il tempo dei genitori è una un tessuto a strappi variabili. Può iniziare la mattina con il tragitto che separa casa e scuola e finire tardi o presto, ma con l'auspicio di una cena consumata assieme e di qualche decina di minuti prima del sonno. Oppure può essere quello che abbiamo detto e una visita dal pediatra, oppure una riunione a scuola, cose così, fatte di quella flessibilità invocata dai datori...

12 Dicembre 2017

Bellissime, ovvero l’altra faccia del mondo di baby miss e giovani modelli

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    Non è facile leggere l’ultimo libro della scrittrice pugliese Flavia Piccinni e restare indifferenti, sia per chi non è ancora genitore, sia per chi già lo è. “Bellissime – baby miss, giovani modelli e aspiranti lolite” (Fandango, 2017) è un’inchiesta sul mondo delle sfilate di quartiere e dei casting di bambini e bambine per la moda, da Nord a Sud. In prima battuta, non sembrerebbe niente di particolarmente rilevante soprattutto per due motivi: il primo è la sensazione, condivisa dall’opinione comune, che si tratti di un fenomeno di nicchia, che nulla ha a che vedere con le (s)proporzioni di ciò che...

22 Novembre 2017

Quando la separazione è lo scivolo verso la povertà

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    Complici gli episodi di cronaca che periodicamente si rincorrono sui mezzi di informazione, l'ultimo di qualche settimana fa, la separazione di coppie con figli è sempre più associata alla povertà. La povertà dei padri, però. Si racconta degli uomini che, vessati dalle ex compagne, perdono tutto: casa, soldi, status, dignità. Questa immagine, restituita decine di volte, è ciò che si potrebbe definire una narrazione tossica perché descrive una parte sola del tutto. E' vera, ma parziale. Falsa eppure verisimile. Conviene fare chiarezza, non solo per amore di cronaca, ma anche per onore di paternità, anche se...

24 Ottobre 2017

Olga Iarussi: Il passaggio obbligato da welfare maternità a welfare genitorialità

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    Cara Alley, si parla troppo di Welfare femminile e troppo in generale. Le esigenze delle donne cambiano a seconda di “life style/life age”. La vera discriminante per le donne non è “essere donne”, ma diventare madri. E qui scattano meccanismi sociali e psicologici che le sole leggi/regole/KPI aziendali non riescono a risolvere, se non si affronta la CULTURA aziendale e familiare. Quando la donna diventa madre deve dimostrare quello che agli uomini (padri) si dà per scontato (lavorare fino a tardi, viaggiare, focus sul lavoro..). Veniamo guardate con dubbio, sospetto e spesso anche pietà. In questo frangente...