10 Gennaio 2018

I giovani non possono più aspettare, ci diamo una mossa?

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    Il 2017 è stato un anno a due velocità. L’economia italiana è in ripresa e si sono generati nuovi posti di lavoro che hanno fatto lievemente salire il tasso di occupazione. Ma per i ragazzi non è stato fatto ancora abbastanza e sono diversi gli indicatori che ci portano a chiederci se l’Italia sia o meno un Paese per giovani. Cominciamo dal sistema educativo, così complesso che piuttosto che avvicinare i giovani al lavoro li allontana. Infatti in Italia abbiamo una percentuale di laureati molto bassa rispetto al resto dell'Europa e in generale il nostro percorso di studi è più lungo e non incentiva i ragazzi ad...

14 Dicembre 2017

Quando il part-time dura 8 ore...

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    "In genere sono in ufficio dalle 8 alle 16-16.30, quando riesco a fare una pausa mangio un panino in una mezz'oretta". "Ah, quindi fai una specie di part-time?" "...No, veramente lavoro 8 ore al giorno, ma preferisco iniziare presto al mattino così posso vedere i miei figli dopo la scuola". "Mah, da noi prima delle 19,30 nessuno esce, neanche le mamme, non c'è differenza con gli uomini". "..." Un colloquio come un altro. Ma di quelli che fanno riflettere. Lo ha riportato una mamma che lavora, in un gruppo Facebook per genitori. Ha ricevuto centinaia di "like" e di commenti, per lo più di solidarietà da...

11 Dicembre 2017

Quali Paesi preparano meglio i bambini ai lavori del futuro?

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    Qualche tempo fa parlavo con un partner di una delle big four della consulenza e mi diceva che dei giovani che arrivano a lui, dopo una lunga e attenta selezione, non ne assumerebbe nessuno. Uno che pretende troppo? Non sembra a dare uno sguardo ai risultati di un paper dell'Hamilton Project, un gruppo di ricerca economica del Think tank americano Brookings Institution. A quanto pare i manager, che si trovano nella posizione di fare assunzioni, lamentano nei neo laureati la carenza sia delle cosiddette hard skills (o altrimenti definite cognitive skills) sia delle soft skills (non-cognitive skills). Nel dettaglio meno del...

28 Novembre 2017

Giovani, i nuovi poveri in Italia

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      I giovani sono i più colpiti dalla povertà. A dirlo è il recente Rapporto sulla povertà della Caritas Italiana che restituisce una fotografia preoccupante del nostro Paese: la povertà infatti è un fenomeno più pervasivo e diffuso rispetto agli scorsi anni. Inoltre, come si diceva, il dato allarmante è che le persone più penalizzate non sono solo gli anziani, i pensionati, come nel passato, ma i giovani. E mentre in Europa la povertà giovanile è in declino, in Italia è in aumento (dal 2010 al 2015 si riscontra un incremento del 12,9%). Nel 2015 (ultimo anno disponibile per questo tipo di dato fornito...

17 Ottobre 2017

Piccole ‘Coding Girl’ crescono

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      C’è Aurora, 19 anni, che in famiglia, complice una mamma programmatrice e un vecchio computer "orribile", ha cominciato a giocare con il codice e poi non ha più smesso ed ora con soddisfazione si sente chiamare maestra dalle sue allieve delle elementari. C’è Loredana, 20 anni, con tanti hobby ma nessuna passione per la tecnologia (al motto di "Non è roba per donne"), fino all'incontro con le Coding Girls e la coach americana che le ha aperto un mondo straordinario trasformandola rapidamente da ‘formata’ a ‘formatrice’. E ancora Valentina, 36 anni, che  ha coltivato con passione il sogno di diventare...

13 Settembre 2017

I messicani vanno pazzi per ingegneria, i coreani per l'arte. Mentre le studentesse turche..

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Tutti conosciamo quel giochino dell'Enigmistica che si chiama "Aguzzate la vista". La vedete quella bandierina tricolore, nel grafico qui sotto? Sì, proprio quella bianca, rossa e verde laggiù, in basso, appena sopra all'Ungheria e immediatamente dopo l'Arabia Saudita. A fianco è indicata la percentuale di laureati: in Italia sono il 28% della popolazione. Pochi, molti meno della media dei Paesi OCSE, che è del 38%; clamorosamente meno della prima in classifica, l'Australia, dove i dottori sono il 60%. Eccola qui, la fotografia impietosa del livello di istruzione superiore nel nostro Paese. Probabilmente, l'avete letta su tutti i...

27 Giugno 2017

Laureati: cercano lavoro in grandi aziende ma non hanno le competenze richieste

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E’ tempo di lauree. E quest’anno si laureano i primi ragazzi e ragazze che appartengono a quella che viene chiamata Generazione Z. Sappiamo già molto di questa generazione: Sono felici; Hanno dei valori profondi che li guideranno nelle loro scelte, in primis la famiglia; Sono dei viaggiatori e considerano la loro casa il mondo; Sono contenti dell’educazione che ricevono; Essendo nativi digitali, considerano la tecnologia come la loro migliore alleata e il 70% dei ragazzi è convinto che l’AI migliorerà la loro esperienza lavorativa; Si aspettano un lavoro innovativo, divertente, inclusivo, di responsabilità e...

01 Novembre 2016

I neet (giovani non occupati e non scolarizzati) valgono mille miliardi di dollari

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Un potenziale slancio economico di oltre mille miliardi di dollari. Tanto vale la riduzione del numero di giovani non occupati, non scolarizzati o non coinvolti in programmi in formazione professionale (NEET) ai livelli attuali della Germania. L'Italia, poi, è  tra i paesi con il potenziale maggiore: pari all’8-9% del Pil. I dati emergono dallo studio Young Workers Index di PwC, che analizza i livelli di istruzione, occupazione e formazione professionale dei giovani di 15-25 anni in 35 paesi OCSE Nella classifica generale l'Europa non se la cava affatto male a occupa i vertici della classifica grazie a Svizzera, Germania ed...

31 Marzo 2016

Scuola privata o pubblica? Il giudice propende per la seconda

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Più degli alimenti, più delle festività, più delle giornate da passare insieme. La scelta della scuola per i figli è fra gli argomenti di lite più comuni dei genitori, che arrivano a portare la questione in Tribunale se sono separati. E' stato il caso di una coppia di Milano con figli di 9 e 12 anni, che prima della separazione frequentavano una scuola privata cattolica parificata. Cambiate le condizioni economiche familiari il papà aveva deciso di spostare i figli alla scuola pubblica, la mamma è quindi ricorsa dal giudice per veder garantito il diritto dei figli alla continuità scolastica. Chi ha vinto? Il giudice, Giuseppe...