15 Marzo 2018

Quando l'Italia parla di Pari Opportunità all'Onu

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            Intervento alla 62ma Conferenza internazionale sullo Stato delle Donne presso le Nazioni Unite (CSW62) del 14 marzo a New York Signora Presidente, Signori Relatori, Distinti Delegati, Sono lieta di essere qui oggi a rappresentare la posizione del Governo italiano in merito ad un tema sensibile quale quello della partecipazione e accesso delle donne ai media e alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione come strumento per il progresso e l'emancipazione delle donne. La promozione dell’uguaglianza di genere e l’emancipazione di tutte le donne e le ragazze sono riconosciute,...

14 Marzo 2018

Ho trovato come finanziare il reddito di cittadinanza

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    Grande Paese, la Svezia. L'Ocse ci ricorda che qui lavora il 75% delle donne, contro una media per i Paesi industrializzati del 60%. Che mondo sarebbe, se dappertutto la forza lavoro femminile raggiungesse una percentuale svedese? Sarebbe un mondo migliore, prima di tutto, è ovvio. Ma soprattutto sarebbe un mondo più ricco: il Pil globale potrebbe contare su 6mila miliardi di dollari in più. Il calcolo arriva dai consulenti della PricewaterhouseCoopers, che nel loro studio Women in work index hanno fatto i conti in tasca ai principali Paesi, per scoprire quanto Pil in più potrebbero ottenere se traghettassero almeno...

06 Marzo 2018

#WomeninTech, eccellenze italiane nella tecnologia

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    Si fa presto a parlare di parità di genere. Spesso anche con espressioni altisonanti e proclama solenni talvolta tradotti in un nulla di fatto. In effetti, la strada da percorrere è ancora lunga, sia in Italia che nel resto del mondo, come ricorda il World Economic Forum che introdusse per la prima volta nel 2006 il Global Gender Gap Index. Ogni anno il WEF stila un report in cui mette a confronto i percorsi e i progressi (eventuali) di 144 paesi verso la parità di genere attraverso quattro dimensioni tematiche: partecipazione economica e opportunità, risultati scolastici, salute e sopravvivenza e potenziamento politico....

05 Marzo 2018

Il mercato del lavoro italiano a rischio collasso, se ne occupi il nuovo governo

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    L’Italia dal punto di vista del lavoro è "a rischio collasso". Con la popolazione che invecchia, la ridotta occupazione femminile (47,1%), la formazione che manca, la difficile occupabilità over 50, il timore “è quello di avere un Paese con un livello di competitività sempre più basso” . Lo sostiene Manlio Ciralli, Chief Brand & Innovation del gruppo Adecco per la region Italy ed Eemena, al termine di una campagna di educazione civica sponsorizzata dall’azienda in occasione delle elezioni e in vista della formazione di un nuovo governo. Così se la campagna elettorale è stata deficitaria delle problematiche...

10 Gennaio 2018

I giovani non possono più aspettare, ci diamo una mossa?

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    Il 2017 è stato un anno a due velocità. L’economia italiana è in ripresa e si sono generati nuovi posti di lavoro che hanno fatto lievemente salire il tasso di occupazione. Ma per i ragazzi non è stato fatto ancora abbastanza e sono diversi gli indicatori che ci portano a chiederci se l’Italia sia o meno un Paese per giovani. Cominciamo dal sistema educativo, così complesso che piuttosto che avvicinare i giovani al lavoro li allontana. Infatti in Italia abbiamo una percentuale di laureati molto bassa rispetto al resto dell'Europa e in generale il nostro percorso di studi è più lungo e non incentiva i ragazzi ad...

14 Dicembre 2017

Quando il part-time dura 8 ore...

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    "In genere sono in ufficio dalle 8 alle 16-16.30, quando riesco a fare una pausa mangio un panino in una mezz'oretta". "Ah, quindi fai una specie di part-time?" "...No, veramente lavoro 8 ore al giorno, ma preferisco iniziare presto al mattino così posso vedere i miei figli dopo la scuola". "Mah, da noi prima delle 19,30 nessuno esce, neanche le mamme, non c'è differenza con gli uomini". "..." Un colloquio come un altro. Ma di quelli che fanno riflettere. Lo ha riportato una mamma che lavora, in un gruppo Facebook per genitori. Ha ricevuto centinaia di "like" e di commenti, per lo più di solidarietà da...

11 Dicembre 2017

Quali Paesi preparano meglio i bambini ai lavori del futuro?

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    Qualche tempo fa parlavo con un partner di una delle big four della consulenza e mi diceva che dei giovani che arrivano a lui, dopo una lunga e attenta selezione, non ne assumerebbe nessuno. Uno che pretende troppo? Non sembra a dare uno sguardo ai risultati di un paper dell'Hamilton Project, un gruppo di ricerca economica del Think tank americano Brookings Institution. A quanto pare i manager, che si trovano nella posizione di fare assunzioni, lamentano nei neo laureati la carenza sia delle cosiddette hard skills (o altrimenti definite cognitive skills) sia delle soft skills (non-cognitive skills). Nel dettaglio meno del...

28 Novembre 2017

Giovani, i nuovi poveri in Italia

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      I giovani sono i più colpiti dalla povertà. A dirlo è il recente Rapporto sulla povertà della Caritas Italiana che restituisce una fotografia preoccupante del nostro Paese: la povertà infatti è un fenomeno più pervasivo e diffuso rispetto agli scorsi anni. Inoltre, come si diceva, il dato allarmante è che le persone più penalizzate non sono solo gli anziani, i pensionati, come nel passato, ma i giovani. E mentre in Europa la povertà giovanile è in declino, in Italia è in aumento (dal 2010 al 2015 si riscontra un incremento del 12,9%). Nel 2015 (ultimo anno disponibile per questo tipo di dato fornito...

17 Ottobre 2017

Piccole ‘Coding Girl’ crescono

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      C’è Aurora, 19 anni, che in famiglia, complice una mamma programmatrice e un vecchio computer "orribile", ha cominciato a giocare con il codice e poi non ha più smesso ed ora con soddisfazione si sente chiamare maestra dalle sue allieve delle elementari. C’è Loredana, 20 anni, con tanti hobby ma nessuna passione per la tecnologia (al motto di "Non è roba per donne"), fino all'incontro con le Coding Girls e la coach americana che le ha aperto un mondo straordinario trasformandola rapidamente da ‘formata’ a ‘formatrice’. E ancora Valentina, 36 anni, che  ha coltivato con passione il sogno di diventare...

13 Settembre 2017

I messicani vanno pazzi per ingegneria, i coreani per l'arte. Mentre le studentesse turche..

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Tutti conosciamo quel giochino dell'Enigmistica che si chiama "Aguzzate la vista". La vedete quella bandierina tricolore, nel grafico qui sotto? Sì, proprio quella bianca, rossa e verde laggiù, in basso, appena sopra all'Ungheria e immediatamente dopo l'Arabia Saudita. A fianco è indicata la percentuale di laureati: in Italia sono il 28% della popolazione. Pochi, molti meno della media dei Paesi OCSE, che è del 38%; clamorosamente meno della prima in classifica, l'Australia, dove i dottori sono il 60%. Eccola qui, la fotografia impietosa del livello di istruzione superiore nel nostro Paese. Probabilmente, l'avete letta su tutti i...