29 Maggio 2018

Come sarà l'Italia nel 2065?

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    Sapevamo già che l'Italia è un paese per vecchi ma quello che non conoscevamo ancora sono i nuovi trend demografici. L'Istat ha appena pubblicato il report sulle Previsioni regionali della popolazione residente al 2065. Tre sono le parole chiave: Sud, vecchi e giovani. In generale in Italia ci sarà una diminuzione della popolazione residente, si passerà dagli attuali 60 milioni di italiani a 54 milioni nel 2065. Tutta la penisola avrà meno abitanti ma sarà il Sud a svuotarsi maggiormente mentre nel Centro-nord, dopo i primi trent’anni di previsione con un bilancio demografico positivo, si avrebbe un progressivo...

03 Aprile 2018

Il lavoro, questo è il problema in Italia

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    Abbiamo chiuso il 2017 con un lieve aumento dell’occupazione in Italia, come registra l’ultimo rapporto dell’Istat, ma se sommiamo i disoccupati e le forze di lavoro potenziali, le persone che vorrebbero lavorare ammontano a 6,4 milioni. Il risultato è leggermente positivo, ma è determinato da fattori non strutturali e legati a fatti contingenti. È stato determinante l’impatto dell’invecchiamento della popolazione sul mercato del lavoro che contribuisce a spiegare la crescita del numero degli occupati ultracinquantenni, crescita che è indotta anche dall’allungamento dell’età pensionabile. 
Si registra...

05 Marzo 2018

Il mercato del lavoro italiano a rischio collasso, se ne occupi il nuovo governo

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    L’Italia dal punto di vista del lavoro è "a rischio collasso". Con la popolazione che invecchia, la ridotta occupazione femminile (47,1%), la formazione che manca, la difficile occupabilità over 50, il timore “è quello di avere un Paese con un livello di competitività sempre più basso” . Lo sostiene Manlio Ciralli, Chief Brand & Innovation del gruppo Adecco per la region Italy ed Eemena, al termine di una campagna di educazione civica sponsorizzata dall’azienda in occasione delle elezioni e in vista della formazione di un nuovo governo. Così se la campagna elettorale è stata deficitaria delle problematiche...

05 Marzo 2018

Al nuovo governo, sei proposte da inserire fra le cose da fare

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    Dai risultati usciti dalle urne si dovrà ora capire quale sarà la composizione del prossimo governo per l'Italia. Chiunque vada a Palazzo Chigi, però, ha alcuni temi che dovrebbe tenere a mente a giudizio degli autori di Alley Oop. Così abbiamo pensato di scrivere un piccolo promemoria, un po' come una To do list da mettere come segna libro nelle agende di questa legislatura. VIOLENZA SULLE DONNE La violenza sulle donne in Italia non è un'emergenza, ma un problema strutturale e va affrontato come tale. Si deve partire da qui per analizzare i numeri, il fenomeno e le forze in campo. Le donne che hanno subito...

13 Settembre 2017

Ma c'è davvero di che gioire per l'occupazione femminile al 49,1%?

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    Il dato sull'occupazione femminile è da record. Eppure c'è poco da festeggiare. "L'occupazione femminile è cresciuta di 1,6 punti percentuali rispetto al 2008. Ma  dobbiamo gioire del fatto che siamo ancora sotto la soglia del al 50% del totale e che abbiamo un gap enorme rispetto ad altri paesi europei?" sottolinea la statista Linda Laura Sabbadini, proseguendo poi: "Dobbiamo guardare i numeri e cercare di capire cosa sta succedendo. Siamo in una fase importante di ripresa, che però si è stabilizzata e ha un'intensità bassa. Il Pil italiano è ancora 6 punti sotto il 2008, mentre il Pil dell'Eurozona è già tornato...

06 Luglio 2017

Il doppio dividendo dall'avere più donne al lavoro

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  “Non c’è una ricetta, basta lasciare che le cose facciano il loro corso. In Italia siamo maschilisti, è vero. Però siamo capitalisti, viviamo nel mercato. E il mercato richiede meritocrazia. E se guardiamo dentro le scuole, dove le ragazze sono le più brave…”   La riposta di Aldo Cazzullo alla domanda se esiste una ricetta per superare il gap italiano in termini di pari opportunità in un’intervista di Giusy Arena, rilasciata lo scorso autunno in occasione dell’uscita del suo libro “Le donne erediteranno la terra”, è vera fino a un certo punto. Come, del resto, non è convincente il titolo dell’opera, come...

14 Maggio 2017

Mamme e Papà: un Tango per due

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Oggi è la nostra festa. Io la festeggio con voi, mamme e papà, nello spazio di Alley Oop. Ho comprato una torta gigante e messo la mia canzone preferita in sottofondo. E’ un tango. Prima di soffiare le candeline (le mie sono 8 come gli anni da mamma), esprimo il mio più grande desiderio: raggiungere la parità tra mamme e papà perché i nostri figli sarebbero più felici, le aziende più produttive e il nostro Paese più ricco. https://www.youtube.com/watch?v=oB-RS000NLs&feature=youtu.be Ho scelto il tango perché, oltre ad essere un ballo molto bello, prevede che sia l’uomo a fare il passo in avanti e la donna indietro....

12 Maggio 2017

Essere mamma in Italia? dipende dalla regione in cui si vive

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Hanno quasi 32 anni, una su quattro lascia il lavoro e le altre fanno i salti mortali fra impegni professionali e famiglia. E' l'identikit delle mamme italiane, sempre più rare visti i tassi di natalità in continua discesa. Certo che le condizioni cambiano a seconda delle regioni in cui si abita. Il rapporto "Le equilibriste: la maternità tra ostacoli e visioni di futuro" sulla condizione materna in Italia, diffuso da Save the Children, infatti, sottolinea come nel nostro Paese la scelta di diventare mamma possa pregiudicare la condizione sociale, professionale ed economica di una donna a seconda della regione nella quale vive. Gli...

27 Aprile 2017

Dai congedi ai papà ai precari: l'Ue ha un cuore. ma non lo può dimostrare

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E' la prova che l’Europa – nel senso di Ue e Bruxelles – ha un’anima. Sociale. Che vuole più congedi per i padri e più donne al lavoro (perchè i figli si fanno in due e finchè la condivisione non sarà pratica comune non ci sarà neppure parità). Attrezzare di diritti i lavoratori atipici e mettere un freno al dumping salariale tra Est e Ovest europeo, che porta le aziende a delocalizzare per pagare meno i lavoratori. O meglio, l’Europa un’anima sociale l’avrebbe. Se gliela lasciassero avere gli Stati. Che su questi temi (il welfare) hanno una competenza pressochè esclusiva. Salvo poi dare a Bruxelles la colpa di...

14 Febbraio 2017

Magda Bianco: abbiamo bisogno di flessibilità e percorsi di carriera per valorizzare le donne nel lavoro

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Negli ultimi anni l’attenzione per la parità di genere è stata crescente e diverse misure sono state adottate per favorirla anche in Italia. Eppure, dopo un miglioramento che si è riflesso anche in una ascesa nella graduatoria internazionale (il Global Gender Gap) dal 77° posto nel 2006 al 41° nel 2015, nel 2016 siamo nuovamente scivolati indietro, al 50°. E i miglioramenti nel ranking sono da attribuire quasi unicamente alla partecipazione politica (dove ci piazziamo al 25° posto), mentre la dimensione economica mostra un arretramento (siamo al 117° posto su 144 paesi). In effetti, il tasso di occupazione femminile resta al...