13 Febbraio 2018

Ni una menos, lo sciopero femminista dell’8 marzo in Spagna

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    Si replica. L’anno scorso allo sciopero femminista dell’8 marzo aderirono circa 70 Paesi, Italia compresa. In Spagna ebbe più che altro una valenza simbolica: le donne si fermarono per un’ora o per mezz’ora, a seconda della comunità. E rimasero con il sapore sulle labbra. Così sin dal mese di aprile dello scorso anno iniziarono a organizzarsi in vista del 2018, con riunioni sparse sul territorio ogni 8 del mese, per decidere come mobilitarsi e fare le cose in grande. Uno sciopero di ventiquattro ore che coinvolga ogni settore del lavoro femminile, compreso quello domestico e le studentesse. “Huelga laboral,...

12 Febbraio 2018

#Martinasiamotutte L’appello di una donna sopravvissuta al femminicidio

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      Il suo viso è devastato dalle botte, gonfio dalla violenza. Ha deciso di mostrarlo rompendo la paura, ha scelto di parlare con un filo di voce dal suo letto d’ospedale prima di subire un lunghissimo intervento ricostruttivo. «Non deve succedere più a nessuna donna». Sono le parole di una sopravvissuta al femminicidio. Letteralmente. viva per miracolo, scampata alla morte per un soffio.E noi di Alley Oop ne pubblichiamo qui la foto per rispettare il suo volere e il coraggio del suo gesto. Martina Murgile, 40 anni originaria dell’hinterland milanese, da due anni residente a Macomer, cittadina della provincia di...

05 Febbraio 2018

La battaglia delle studentesse contro il sessismo

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    La pubblicità giganteggiava in pieno centro, affissa su un pannello di una delle strade principali di Palermo, via Crispi. Sul cartellone una modella in intimo immortalata in una posa ammiccante si strofinava sul corpo una bottiglia di olio per motori dell’azienda Challoils. L’ennesima strumentalizzazione delle donne a fini pubblicitari. Un gruppo di studentesse dell’Università di Palermo ha preso posizione e ha deciso qualche giorno fa di manifestare il proprio dissenso verso questo tipo di comunicazione che mercifica il corpo femminile coprendo il cartellone con una scritta inequivocabile “Questa è violenza...

05 Febbraio 2018

Ma perché mi devo far dire cosa sia molestia e cosa no?

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      "Avevo vent'anni, ero in stage. Il proprietario della ditta mi metteva la mano sulla spalla e mi diceva 'come sei carina', oppure si avvicinava un po' troppo e mi diceva 'che buon profumo che hai. Alla fine del mese i titolari, lui e la moglie, mi hanno offerto il contratto. Un posto a tempo indeterminato a 20 anni! Ho detto no e alla moglie ho detto 'chieda a lui il perché'". Di storie come questa me ne sono state raccontate tante in questi ultimi mesi. Alcune finite così, altre meno "serenamente". Perché non tutte hanno la prontezza, la forza, l'indipendenza per dire no e cambiare strada. Ed è lecito. Ci sta....

31 Gennaio 2018

Quei 63 milioni di donne indiane che mancano all'appello

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63 milioni sono più o meno gli abitanti dell'Italia. E 63 milioni sono anche le donne che mancano all'appello in India. Secondo il rapporto annuale sullo stato dell'arte dell'economia nazionale del governo di New Delhi, pubblicato lunedì, sta scritto nero su bianco che in India ogni mille uomini ci sono 943 donne soltanto. È come se una popolazione di donne grande quanto l'Italia non avesse mai visto la luce. Colpa degli aborti selettivi, che sono vietati di diritto ma praticati di fatto, dicono le autorità. Talmente preoccupate dal fenomeno che hanno scelto il colore rosa per la copertina del rapporto annuale sull'economia, e...

18 Gennaio 2018

Caro Giudice, le mani addosso non sono uno scherzo, sono una molestia

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    Alla fine di tutti i #metoo, di tutte le campagne, dei vestiti neri ai Golden Globe, della Deneuve e dei suoi fischi, dell’Argento e dei suoi pugni chiusi… alla fine di tutto arriva un giudice del Tribunale di Vicenza che sdogana come goliardata (e dunque non punibile come molestia) la pubblica e ripetuta manata sulle chiappe di un capo alla sua sottoposta. “Maddaii, scherzava, non te la prendere”. Più o meno è questo il messaggio contenuto nella sentenza del magistrato che non tiene conto del fatto che, in generale, le chiappe di un collega non sono la palestra su cui sgranchire le dita al fine di evitare la...

08 Dicembre 2017

Perché la copertina del Time #nonbasta

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    È la notizia “femminile” del momento: le donne che hanno lanciato il movimento #metoo sono la “persona dell’anno del Time”. Ne diciamo tutto il bene possibile: avere la copertina di questa edizione del Time serve a proseguire il dibattito, a far restare ancora per un po’ sotto i riflettori un tema che già altre volte in passato aveva iniziato a circolare (vedi per esempio il caso Strauss Kahn), anche se meno viralmente e platealmente, per poi velocemente sopirsi sotto prioritá più notiziabili e immediate. La campagna #metoo (2 milioni di tweet in 81 Paesi) ha avuto il grande privilegio di “piacere ai...

23 Ottobre 2017

#Quellavoltache vista da un uomo

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    Cara Alley,   Quella volta che ho pensato prima alle sue tette che al suo cervello. Quella volta che non le andava di fare l'amore (era una relazione stabile) e io ho insistito incurante. Quella volta che mi sono prestato a discorsi da caserma sul corpo delle donne senza protestare.   Sono queste le tre cose, confessabili, che mi sono venute in mente nell'accogliere la sfida lanciata, o meglio, che io ho percepito essermi stata lanciata, in quanto uomo, dagli ormai famosi hashtag #quellavoltache e #metoo. Una volta partoritele, con non poca fatica ad essere sincero, come è mia abitudine, non mi sono fermato...

20 Ottobre 2017

La sottile differenza tra essere libere e sentirsi libere

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      Assomiglia al #metoo sulle molestie sessuali, la lista di “è successo anche a me” che ha seguito il mio post sulle dimissioni volontarie. Può sembrare un accostamento azzardato, eppure gli elementi comuni sono molti. Sono coinvolte le donne: una minoranza in termini rappresentativi, in questo come in quasi tutti gli altri Paesi del mondo. E’ coinvolta la “libertà di scelta” che pare avessero queste donne. Quelle che “ci sono state”: potevano anche dire di no, potevano vestirsi diversamente, potevano difendersi meglio. Quelle che “si sono dimesse, ma avevano altre scelte possibili”: non avere figli,...