18 Luglio 2018

Social media? Preferisco scendere in strada e marciare

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«Personalmente, preferisco scendere in strada e marciare». Me lo ha scritto Lola Larra, autrice - insieme al disegnatore Vicente Reinamontes - di “A Sud dell’Alameda. Diario di un’occupazione», Edicola Ediciones. È ispirato alla storia delle rivolte studentesche del 2006 e del 2011 in Cile, il Paese in cui vive. Sono giorni, che questa frase di Lola mi frulla in testa. Di fronte all’ennesimo morto in mare, in quella Scilla e Cariddi che è diventato il Mar Mediterraneo tra la Libia e la Sicilia. Di fronte all’ennesima frase disumana di chi è al governo ma non sa governare secondo il principio di umanità. Ho...

07 Giugno 2018

Flash mob delle architette a Venezia per chiedere più diritti

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Dopo la marcia delle donne al Festival di Cannes, anche le architette scendo in piazza per far sentire la loro voce e chiedere più pari opportunità all'interno della professione. Anzi: più che in piazza, ai Giardini della Biennale. Il gruppo internazionale di donne Voices of Women (in architecture), nato due mesi fa da un'idea dell’architetta Caroline James, ha organizzato pochi giorni fa un flashmob. Scopo dell'iniziativa: esprimere la propria solidarietà a tutte le voci emarginate dell'architettura e del design e chiedere più equità e inclusione per le professioniste. “Le donne non sono una minoranza nel mondo, ma...

30 Maggio 2018

Il movimento femminista è tornato negli atenei

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“L’utero è mio e lo gestisco io”. Da quant’è che non si sentiva urlare questo slogan, nelle aule degli atenei? Dal Sessantotto, direi, e comunque non oltre gli anni Settanta. Ho un passato alla Statale di Milano diciamo negli anni Novanta, ma allora il femminismo all’università era passato di moda. Si gridava contro la mafia, oppure contro Berlusconi. Ma degli slogan femministi non c’era nessuna traccia. Ecco perché il sit-in delle studentesse dell’Università Cattolica di Santiago, in Cile, mi è balzato agli occhi come un sasso nello stagno. A centinaia hanno manifestato, in quest giorni, contro la mancanza di...

02 Aprile 2018

Cosa non abbiamo ancora detto su #MeToo? La parola che manca è patriarcato

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Patriarcato sembra una parola che arriva da altri tempi. Fa un po' specie vederla affiancata a un trend topic come #MeToo, con tanto di hashtag. Tra i tanti commenti, prese di posizione più o meno ragionate, analisi e ipotesi interpretative, ha colpito la mia attenzione un libretto appena pubblicato che, tra #MeToo e patriarcato, ci mette le mimose. "L'ho scritto di getto, è stata proprio una reazione a questo evento del #MeToo, a come veniva raccontato", dice Maria Chiara Risoldi, psicologa e psicoterapeuta. "Sembrava fosse un fatto di attrici, di mondo dello spettacolo, ci si è concentrati sui casi singoli come fossero...

08 Marzo 2018

Costruire insieme un Paese per donne e uomini, ogni giorno

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    Quest’anno la Giornata internazionale della donna cade tra la fine di una legislatura e l’inizio di un’altra. E, perché sia davvero “otto marzo tutto l’anno”, come si diceva una volta per esprimere l’ampiezza e insieme l’urgenza dei temi posti dai movimenti delle donne, vorrei provare a ragionare su cosa ci lascia la legislatura che si è appena chiusa, non solo per quanto riguarda gli obiettivi raggiunti e quelli ancora da raggiungere, ma soprattutto in termini di senso, di significato. Per le donne, la XVII legislatura si era aperta con la ratifica della Convenzione di Istanbul, a mio avviso lo...

08 Marzo 2018

Capotondi nel ruolo di Nina, che ha il coraggio di denunciare le molestie

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  Dopo il personaggio di Lucia Annibali, interpreta Nina, un'altra donna forte che riesce a rialzare la testa, stavolta dopo le molestie subite nel luogo di lavoro. Parliamo di Cristiana Capotondi, classe ’80, attrice (nonchè registra e doppiatrice) poliedrica che nella sua già lunga carriera ha prestato il suo volto ai ruoli più diversi, sempre riuscendo a coglierne le varie sfumature. L’8 marzo, giorno della festa della Donna, torna sul grande schermo con il film “Nome di donna” sul problema delle molestie sessuali per la regia di Marco Tullio Giordana e la sceneggiatura di Cristiana Mainardi. Un problema antico,...

13 Febbraio 2018

Ni una menos, lo sciopero femminista dell’8 marzo in Spagna

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    Si replica. L’anno scorso allo sciopero femminista dell’8 marzo aderirono circa 70 Paesi, Italia compresa. In Spagna ebbe più che altro una valenza simbolica: le donne si fermarono per un’ora o per mezz’ora, a seconda della comunità. E rimasero con il sapore sulle labbra. Così sin dal mese di aprile dello scorso anno iniziarono a organizzarsi in vista del 2018, con riunioni sparse sul territorio ogni 8 del mese, per decidere come mobilitarsi e fare le cose in grande. Uno sciopero di ventiquattro ore che coinvolga ogni settore del lavoro femminile, compreso quello domestico e le studentesse. “Huelga laboral,...

12 Febbraio 2018

#Martinasiamotutte L’appello di una donna sopravvissuta al femminicidio

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      Il suo viso è devastato dalle botte, gonfio dalla violenza. Ha deciso di mostrarlo rompendo la paura, ha scelto di parlare con un filo di voce dal suo letto d’ospedale prima di subire un lunghissimo intervento ricostruttivo. «Non deve succedere più a nessuna donna». Sono le parole di una sopravvissuta al femminicidio. Letteralmente. viva per miracolo, scampata alla morte per un soffio.E noi di Alley Oop ne pubblichiamo qui la foto per rispettare il suo volere e il coraggio del suo gesto. Martina Murgile, 40 anni originaria dell’hinterland milanese, da due anni residente a Macomer, cittadina della provincia di...

05 Febbraio 2018

La battaglia delle studentesse contro il sessismo

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    La pubblicità giganteggiava in pieno centro, affissa su un pannello di una delle strade principali di Palermo, via Crispi. Sul cartellone una modella in intimo immortalata in una posa ammiccante si strofinava sul corpo una bottiglia di olio per motori dell’azienda Challoils. L’ennesima strumentalizzazione delle donne a fini pubblicitari. Un gruppo di studentesse dell’Università di Palermo ha preso posizione e ha deciso qualche giorno fa di manifestare il proprio dissenso verso questo tipo di comunicazione che mercifica il corpo femminile coprendo il cartellone con una scritta inequivocabile “Questa è violenza...

05 Febbraio 2018

Ma perché mi devo far dire cosa sia molestia e cosa no?

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      "Avevo vent'anni, ero in stage. Il proprietario della ditta mi metteva la mano sulla spalla e mi diceva 'come sei carina', oppure si avvicinava un po' troppo e mi diceva 'che buon profumo che hai. Alla fine del mese i titolari, lui e la moglie, mi hanno offerto il contratto. Un posto a tempo indeterminato a 20 anni! Ho detto no e alla moglie ho detto 'chieda a lui il perché'". Di storie come questa me ne sono state raccontate tante in questi ultimi mesi. Alcune finite così, altre meno "serenamente". Perché non tutte hanno la prontezza, la forza, l'indipendenza per dire no e cambiare strada. Ed è lecito. Ci sta....