06 Dicembre 2017

E.l.e.n.a., 63 lavoratori su 100 vogliono il lavoro flessibile

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    Sessantatrè lavoratori su 100 pensano che l’introduzione del lavoro flessibile in azienda sia positiva. Perché migliora il livello di produttività, di benessere, il bilanciamento tra vita e lavoro, la dedizione all’azienda. In poche parole il lavoro flessibile fa bene ai lavoratori e, di conseguenza, anche alle aziende. Oltre a essere uno strumento per ridurre gli stereotipi di genere visto che un'organizzazione troppo rigida del lavoro penalizza soprattuto le donne che hanno carichi familiari. E' il risultato dello studio empirico condotto su 300 lavoratori di Acea, nell'ambito del progetto "E.l.e.n.a". Si parla...

21 Novembre 2017

#Violenzacontroledonne: cultura, investimenti, prevenzione e sostegno per vincere la battaglia

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    La violenza maschile contro le donne è un fenomeno molto vasto. Nonostante i passi in avanti tutt'altro che trascurabili di questi ultimi anni, i numeri sono ancora lontani da quelli che vorremmo leggere. Alcuni dati, analizzati anche nelle pagine che seguono, ci indicano che fortunatamente c'è una consapevolezza crescente e una migliore capacità delle donne di denunciare questi abusi, di combatterli. Con fatica, dei progressi si compiono. Grazie al lavoro svolto dalle istituzioni, dalle forze dell'ordine e dalle associazioni sul territorio. Grazie alla più forte coscienza di sé e dei propri diritti che le donne hanno....

15 Novembre 2017

L'empowerment delle donne al primo G7 sulle pari opportunità

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    Si apre oggi, nello splendido scenario di Taormina, il primo G7 per le Pari opportunità. Al centro della sessione dei lavori, che si concluderà domani, c’è soprattutto l’empowerment delle donne, cioè il rafforzamento del potere nella politica e nell’economia al fine di raggiungere parità di chance e condizioni con gli uomoni. Sette le donne presenti più un unico uomo, il rappresentante del Giappone. Oltre alla padrona di casa, Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, sono previste nel centro siciliano Maryam Monsef, ministra canadese per la condizione femminile; Marlène Schiappa,...

21 Aprile 2017

La Commissione Adozioni Internazionali punta su Laura Laera per la svolta

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Una nomina che riaccende la speranza di genitori adottivi, associazioni ed enti che si occupano di adozioni. La speranza che la nomina alla vicepresidenza della Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI) di Laurea Laera, magistrato e presidente del Tribunale dei Minori di Firenze, riporti l'ente a una gestione efficace e utile, che lasci alle spalle gli ultimi anni di difficoltà, polemiche e disservizi che hanno reso ancor più difficile il già complesso cammino verso l'adozione internazionale. Poche scarne righe all’interno di un comunicato del Consiglio Superiore della Magistratura di due giorni fa hanno avallato le...

30 Dicembre 2016

E anche quest'anno è finito: cosa rimane in sospeso per le adozioni

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Il 2016 volge al termine e, come ogni conclusione, richiede una serie di doverose riflessioni. Per quanto riguarda le adozioni internazionali, in barba a tutte le difficoltà, il nostro rimane fortunatamente un Paese accogliente: siamo secondi solo agli Stati Uniti nel mondo come numero di bambini adottati. Ma a fronte dell’impegno e della fatica quotidiana delle coppie e delle famiglie, troppe le questioni ancora aperte in conclusione d’anno e che aspettano una soluzione politica urgente. La situazione della Commissione per le Adozioni Internazionali La nomina della ministra Boschi a presidente della Commissione per le Adozioni...

28 Ottobre 2016

La ministra Maria Elena Boschi incontra l'Unione Famiglie Adottive Italiane

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Il 24 ottobre scorso la ministra Maria Elena Boschi ha incontrato UFAI (Unione Famiglie Adottive Italiane). Un’importante occasione per dare voce alle famiglie e rivolgere alla presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI) una serie di domande che da tempo attendono una risposta, alla luce anche delle recenti dichiarazioni della vicepresidente Silvia Della Monica in Commissione Giustizia nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione delle disposizioni legislative in materia di adozioni e affido. Le famiglie chiedono da anni maggiore controllo da parte della CAI, che è l’organismo preposto,...

13 Maggio 2016

Ministra Boschi, cosa può fare in concreto per il futuro delle adozioni internazionali

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Alla ministra Maria Elena Boschi è stata affidata negli scorsi giorni dal premier Matteo Renzi la titolarità politica delle adozioni internazionali. La nomina arriva dopo due anni di assenza del governo dalla guida della Commissione Adozioni Internazionali, affidata dal 2014 al magistrato Silvia Della Monica, nella duplice veste di presidente e vicepresidente. Per legge la presidenza della Commissione spetterebbe al Presidente del Consiglio o, per delega, al ministro della Famiglia. La nomina della ministra Boschi è stata quindi accolta dal mondo delle adozioni come un segnale positivo di ripresa di interesse da parte del...

12 Maggio 2016

Cara ministra Boschi, ecco tre paesi da cui imparare per migliorare le pari opportunità in Italia

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Proprio qualche settimana fa, in una delle mezz’ore “a cuore aperto” in cui rispondeva ai cittadini in diretta sui social, il presidente Renzi aveva detto di non avere bisogno un ministero delle pari opportunità perché “aveva ministri uomini e donne in pari numero”, e quindi le pari opportunità erano “tra i ministri”… che è un po’ come dire che non serve un ministero della sanità perché i ministri stanno tutti bene. Ma poi, forse anche perché capitava che all’estero gli ricordassero che in Italia la situazione delle donne è un disastro, come è successo di recente ad Harvard, l’altro ieri Renzi ha dato...

17 Febbraio 2016

Lella Golfo: non toccate la legge sulle quote di genere nei cda

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«E' una legge epocale che ci avvicina all'Europa». Era il giugno 2011 quando Lella Golfo, allora parlamentere nelle fila del Pdl, salutò l'approvazione della legge sull'introduzione delle quote di genere nei consigli di amministrazione delle società quotate e delle controllate pubbliche. La legge 120/2011, di cui era prima firmataria, portò con un balzo l'Italia ad essere fra i paesi più virtuosi in Europa sul tema della parità di genere ai vertici delle società. La nuova norma, che a distanza di oltre tre anni dall'entrata in vigore, non sembra poi essere così scontata, però. L'arco temporale previsto è di tre rinnovi di...