18 Settembre 2017

Letizia: "Cara Alley, non raccontiamoci storie sulla maternità"

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  Cara Alley, Sono mamma di un bimbo di poco più di un anno. Quando stai per diventare genitore sai benissimo che la tua vita cambierà definitivamente, anche se non sai mai davvero quanto. Chiariamo subito una cosa: non mi sono mai pentita d’aver avuto un figlio: amo profondamente il bambino che mi è stato donato e il problema non è lui. Mi tocca premetterlo, perché quando faccio certi discorsi mi è persino capitato di sentirmi dire che certa gente – suppongo io – dovrebbe prendersi un gatto invece che fare figli. Questa è la premessa, l’amore. Ma se l’amore per un figlio è grande, altrettanto grandi sono...

15 Settembre 2017

Maternità e creatività sono scelte in concorrenza?

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  Insomma, che cosa dobbiamo aspettarci dalla maternità? Dobbiamo cercarla oppure averne paura, nasconderla oppure esibirla, come ha fatto la modella e artista Maia Ruth Lee sfilando con il cardigan spalancato sul prominente pancione alla New York Fashion Week? Dobbiamo pensare che ci azzopperà, che diminuirà la nostra professionalità e le nostre speranze di reddito, come mostrano le più recenti statistiche europee, oppure possiamo sperare che ci renda effettivamente più forti e veloci, come fa con le mamme ratto, che hanno il cervello più simile a quello umano di buona parte del mondo animale? La domanda se l’è...

12 Settembre 2017

A scuola di italiano con Mohamed e Svetlana, Achmed e Francisca

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  Penny Wirton è il protagonista di un romanzo dello scrittore Silvio d’Arzo, pubblicato postumo nel 1978. È un ragazzo, orfano di padre, che scappa di casa per sfuggire alla vergogna delle proprie umili origini e per cercare il proprio posto nel mondo. Non ha mai conosciuto suo padre, e vuole conquistarsi una sua dignità personale. Ai tanti Penny Wirton che ci sono nel mondo in questo delicato momento storico è dedicata la scuola di italiano fondata dallo scrittore Eraldo Affinati e da sua moglie Anna Luce Lenzi che ha a Roma il suo quartier generale, oltre a numerose sedi in tutta Italia, da Nord a Sud. In questa scuola...

24 Agosto 2017

Gli smartphone "prosciugano il cervello"? Attenti alle semplificazioni

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  “Gli smartphone hanno distrutto una generazione?”. Con questa domanda provocatoria la psicologa Jean Twenge apriva l’articolo di qualche settimana fa sul The Atlantic, nel quale forniva un'anticipazione del suo libro, appena uscito, dal titolo iGen. Perché i bambini di oggi, iperconnessi, stanno crescendo meno ribelli, più tolleranti, meno felici - e completamente impreparati per l’età adulta – e cosa questo significa per tutti noi. Nel libro si parla della generazione iGen, ossia dei nati tra il 1995 e il 2012, le cui capacità mentali si sarebbero ridotte e il cui cervello sarebbe stato “prosciugato” (brain...

09 Agosto 2017

Estate, un bambino su due la passa in città

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  Estate, tempo di vacanze. Le vacanze dei bambini, insieme ai nonni, con le madri che non lavorano, qualche tempo fa nelle colonie aziendali o parrocchiali, e le estati della nostra infanzia, infiniti serbatoi di ricordi. Eppure le vacanze sono un fenomeno recente, quelle di massa sono nate con il benessere del secondo dopoguerra e stando ai numeri di Save the children sono terminate per molti nel 2008, anche se forse non ce ne accorgiamo. Uno studio recente porta a galla numeri che suonano come un'emergenza. Oltre cinque milioni di minori non fanno vacanza per più di tre giorni l’anno e il periodo estivo, agosto...

22 Giugno 2017

WhatsApp: guida per genitori analfabeti digitali

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WhatsApp (uozzap) è un software di messaggeria istantanea. Vuol dire che se mandi un messaggio o invii un video o posti una foto viene istantaneamente pubblicato sullo smartphone del destinatario o sugli smartphone  o sugli smartphone dei destinatari visto che si possono formare gruppi. Non vuol dire che il figlio o la figlia lo leggerà immediatamente e neppure che risponderà istantaneamente. Quindi va vissuto con serenità, senza ansie e senza stressare eccessivamente la prole. Anche perché a differenza degli Sms se non c'è connessione (non c'è internet) non funziona. Il che non è una scusa a prova di bomba per l'adolescente....

31 Maggio 2017

Adulti e bambini, noi nel futuro e loro nel presente

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Quando sono a spasso con mia figlia capita spesso che i nostri sguardi si perdano in due direzioni differenti. Il mio in avanti, spesso angolato verso l’alto, a indicarle paesaggi, nuvole, tramonti. Il suo che spazia intorno, angolato verso il basso, a scoprire dettagli e persone, a trovare perline colorate, monete, stecchi di ghiacciolo abbandonati in strada. Quel modo di esplorare il mondo lo ricordo bene; ero un bambino e recuperavo da terra piccole meraviglie, come una spilla del club alpino italiano vicino alla stazione di Venezia e una moneta da un franco nella via centrale di Bardonecchia. Poi non ho trovato più nulla, il...

18 Maggio 2017

Insegnare ai bambini la paura dell'estraneo? Andiamoci piano

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Un video virale, che ha gettato nello sconforto mamme e papà: cosa farebbero i miei figli in quella situazione? Chi tra i genitori può giurare che i propri figli non seguirebbero mai un estraneo che li attira per esempio con un cucciolo di cane, come accade nel video girato per fare un "esperimento sociale"? Servono davvero gli avvertimenti di non parlare con gli sconosciuti che certamente ogni genitore ha dato ai suoi bambini per evitare i rischi che il video rende così reali e quotidiani? La mia prima reazione, come quella di molti genitori, è stata di terrore: mio figlio è ancora piccolo ed è sempre sotto controllo, ma il...

14 Maggio 2017

Mamme e Papà: un Tango per due

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Oggi è la nostra festa. Io la festeggio con voi, mamme e papà, nello spazio di Alley Oop. Ho comprato una torta gigante e messo la mia canzone preferita in sottofondo. E’ un tango. Prima di soffiare le candeline (le mie sono 8 come gli anni da mamma), esprimo il mio più grande desiderio: raggiungere la parità tra mamme e papà perché i nostri figli sarebbero più felici, le aziende più produttive e il nostro Paese più ricco. https://www.youtube.com/watch?v=oB-RS000NLs&feature=youtu.be Ho scelto il tango perché, oltre ad essere un ballo molto bello, prevede che sia l’uomo a fare il passo in avanti e la donna indietro....

12 Maggio 2017

Mamma quanto mi costeresti? Almeno 3.045 euro netti al mese!

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L’anno scorso in occasione della Festa della mamma un’azienda di biglietti d’auguri americana aveva lanciato un’offerta di lavoro con questa richiesta: «Cerchiamo una persona che sia disponibile 24 ore al giorno, 7 giorni su sette, che non prenda mai vacanze, che sia sempre a nostra totale disposizione, senza pause. Non sono previste ferie, malattie, permessi, pause estive e il lavoro non è retribuito». Ufficialmente il ruolo ricercato era quello di “Direttore delle operazioni”. Chi ha risposto è stato poi sottoposto a un vero colloquio di lavoro, durante il quale, nell’incredulità delle persone, l’esaminatore...