22 Novembre 2017

Quando la separazione è lo scivolo verso la povertà

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    Complici gli episodi di cronaca che periodicamente si rincorrono sui mezzi di informazione, l'ultimo di qualche settimana fa, la separazione di coppie con figli è sempre più associata alla povertà. La povertà dei padri, però. Si racconta degli uomini che, vessati dalle ex compagne, perdono tutto: casa, soldi, status, dignità. Questa immagine, restituita decine di volte, è ciò che si potrebbe definire una narrazione tossica perché descrive una parte sola del tutto. E' vera, ma parziale. Falsa eppure verisimile. Conviene fare chiarezza, non solo per amore di cronaca, ma anche per onore di paternità, anche se...

19 Novembre 2017

"Mamme sull'orlo di una crisi di nervi": elogio alle madri imperfette

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    Tre buongiorno, due grazie, zero sorrisi. È quanto riesce a racimolare Caroline in un giorno qualunque della sua vita da mamma single. A volte si sente sola e quando ha bisogno di calmarsi osserva il bucato che girà nell'oblò della lavatrice. Passatempo che pare piacere anche a Malo, il figlio di tre anni e mezzo. Le sue disavventure e quelle di altre donne sono raccontate in “Mamme sull'orlo di una crisi di nervi”, graphic novel di Gwendoline Raisson e Magali Le Huche, uscito in Italia per Edizioni Clichy. Per far fronte alle difficoltà della sua vita personale e professionale Caroline inizia a frequentare...

17 Novembre 2017

Le adozioni mancate viste con gli occhi di un bambino

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    “Mamma, ma lo sai che al reality Il collegio c’era un ragazzo adottato che viene da un istituto di Addis Abeba?” “Davvero?” Rispondo io che ben poco so di reality, ma l’argomento mi interessa. Una parola tira l’altra e in un attimo ci ritroviamo a parlare dell’istituto in cui stavano le mie figlie prima di essere adottate. “Mamma, chissà quanti bambini ci sono adesso lì!”. “Ma, non saprei, sinceramente. E poi, sapete, è una notizia di questi giorni, ma l’Etiopia in questo periodo ha praticamente chiuso le porte alle adozioni internazionali.” Facce interrogative: “Cosa significa?”. È...

07 Novembre 2017

Mariposa, l'associazione che a Cefalù riunisce donne normali

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      A che cosa pensiamo quando osserviamo volare una farfalla? Al bruco che era? Ai colori meravigliosi delle sue ali, combinati in maniera sempre diversa in ogni esemplare? Alla primavera e al carico di energia che solo questa stagione è in grado di sprigionare? Io penso alle donne siciliane. E in particolare ad un gruppo di donne di Cefalù. Farfalla in spagnolo è tradotto in ‘mariposa’ e questo è il nome che un gruppo di donne del rinomato centro della provincia palermitana ha scelto di dare alla loro vivace associazione culturale. “Ce ne sono a migliaia di vivaci e attivissime organizzazioni femminili sul...

01 Novembre 2017

Come affrontare la scuola dei figli, in 5 mosse

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    La scuola sa essere dura, i genitori lo sanno bene. Le richieste di materiale scolastico, tanto fantasioso quanto introvabile, le maestre che non ci sono, quelle che ci sono ma che non seguono il programma, l'inglese che non si fa, gli astucci e la colla che finisce sempre. Si può resistere con semplicità, con gran beneficio all'umore genitoriale, alla predisposizione dei giovani scolari, al lavoro del corpo docente e alla riduzione dell'inquinamento globale. Qui cinque semplici regole. Ricordati il rispetto che ti hanno insegnato. Quando le maestre entrano, alzati. Il corpo docente ha un lavoro, come il tuo,...

16 Ottobre 2017

Dimissioni delle mamme, le storie che ci avete raccontato

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    "Siamo così tante che possiamo definirci “classe sociale: donne lavoratrici che ad un certo punto hanno avuto figli”. Maria commenta così la valanga di commenti al post "Quel giorno di sole in cui sono andata a dare le dimissioni". Commenti di donne che testimoniano come la perdita di lavoro dopo la gravidanza non è un'eccezione in Italia, ma un avvenimento ancora troppo frequente e spesso forzato. Una vera e propria classe sociale, un investimento in istruzione che va perso, come la fuga di cervelli italiani all'estero. Ci sono cervelli, talenti, capacità, epserienze e competenze che restano nel Paese, ma relegate...

12 Ottobre 2017

Ma se sono io a mettermi all'angolo?

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    "Nessuno può mettere Baby in un angolo". Sono giorni che mi risuona questa storica frase di Dirty Dancing, l'inizio dell'indimenticabile scena finale che ha accompagnato decine di pomeriggi della mia preadolescenza, sognando un Patrick Swayze qualsiasi che togliesse anche me dall'angolo. Negli anni ho capito che Patrick, bontà sua, non sarebbe arrivato, per lo meno non nelle sembianze del ballerino burbero e muscoloso ma dal cuore d'oro della mia infanzia. E che, soprattutto, non ci sarebbe stato proprio nessuno a tirarmi via dall'angolo, soprattutto quando all'angolo mi ci...

18 Settembre 2017

Letizia: "Cara Alley, non raccontiamoci storie sulla maternità"

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  Cara Alley, Sono mamma di un bimbo di poco più di un anno. Quando stai per diventare genitore sai benissimo che la tua vita cambierà definitivamente, anche se non sai mai davvero quanto. Chiariamo subito una cosa: non mi sono mai pentita d’aver avuto un figlio: amo profondamente il bambino che mi è stato donato e il problema non è lui. Mi tocca premetterlo, perché quando faccio certi discorsi mi è persino capitato di sentirmi dire che certa gente – suppongo io – dovrebbe prendersi un gatto invece che fare figli. Questa è la premessa, l’amore. Ma se l’amore per un figlio è grande, altrettanto grandi sono...

15 Settembre 2017

Maternità e creatività sono scelte in concorrenza?

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  Insomma, che cosa dobbiamo aspettarci dalla maternità? Dobbiamo cercarla oppure averne paura, nasconderla oppure esibirla, come ha fatto la modella e artista Maia Ruth Lee sfilando con il cardigan spalancato sul prominente pancione alla New York Fashion Week? Dobbiamo pensare che ci azzopperà, che diminuirà la nostra professionalità e le nostre speranze di reddito, come mostrano le più recenti statistiche europee, oppure possiamo sperare che ci renda effettivamente più forti e veloci, come fa con le mamme ratto, che hanno il cervello più simile a quello umano di buona parte del mondo animale? La domanda se l’è...

12 Settembre 2017

A scuola di italiano con Mohamed e Svetlana, Achmed e Francisca

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  Penny Wirton è il protagonista di un romanzo dello scrittore Silvio d’Arzo, pubblicato postumo nel 1978. È un ragazzo, orfano di padre, che scappa di casa per sfuggire alla vergogna delle proprie umili origini e per cercare il proprio posto nel mondo. Non ha mai conosciuto suo padre, e vuole conquistarsi una sua dignità personale. Ai tanti Penny Wirton che ci sono nel mondo in questo delicato momento storico è dedicata la scuola di italiano fondata dallo scrittore Eraldo Affinati e da sua moglie Anna Luce Lenzi che ha a Roma il suo quartier generale, oltre a numerose sedi in tutta Italia, da Nord a Sud. In questa scuola...