16 Febbraio 2017

La genitorialità condivisa conviene a tutti. Perché non facciamo il primo passo?

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Succede ogni volta che viaggio: c’è sempre qualcuno che si sente in dovere di chiedermi ‘dove hai lasciato tua figlia?’. Di solito quel qualcuno è un uomo e spesso ha figli anche lui, ma nessuno gli ha posto la stessa domanda. Quando lo faccio io, ridacchia. La norma, in fondo, è questa: la donna sta a casa con i figli, il marito è in giro a lavorare. La donna abbandona o rallenta la carriera, l’uomo - di contro - la potenzia per mantenere la famiglia. Quando è anche la donna a farlo, deve dare delle spiegazioni. Deve giustificarsi. Deve viverlo male, indossando i sensi di colpa che la società ha cucito per lei. Deve...

15 Febbraio 2017

Chiara Appendino, due carte vincenti per un sindaco: una buona squadra e la capacità di studiare

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Fare la sindaca di una città è un’esperienza impegnativa ed emozionante allo stesso tempo. Non è facile descrivere in poche righe la galassia di sensazioni che si provano quando ci si cala in un ruolo del genere e ci si confronta con le reali difficoltà di un territorio. Credo infatti che la peculiarità di un amministratore locale sia che quelli che genericamente vengono chiamati “problemi”, in realtà non sono elementi astratti ma hanno dei volti, dei nomi e dei cognomi. Non ci si confronta con statistiche ma con persone, non solo con tabelle ma con episodi di vita dei tuoi concittadini che prendono la forma di case...

23 Dicembre 2016

Un bambino, una foto e la nascita di un legame speciale

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Il percorso adottivo non è lasciato all’improvvisazione dei singoli, ma è scandito da tappe e passaggi precisi. Tra questi, un momento fondamentale e atteso con trepidazione dalle coppie è il cosiddetto “abbinamento”. Un termine decisamente asettico, che designa in realtà un passaggio dell’iter carico di emozione, quello in cui una coppia per le sue caratteristiche viene individuata dagli addetti ai lavori come la più adatta a diventare il padre e la madre di un preciso bambino (o più, se parliamo di fratelli). Ricordiamo, una volta ancora, che scopo dell'adozione è trovare una famiglia a un bambino che non ce l'ha e non il...

30 Novembre 2016

La paternità di domani sfiderà le madri?

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I genitori single in Italia sono quasi 2,5 milioni e meno del 2% è un uomo. Sicuramente è un dato sporcato dalla disciplina del domicilio prevalente, ma fotografa sufficientemente bene lo stato dell'arte della paternità, solidamente ancillare alla maternità. Ancora di più, il ruolo di padre a lungo è stato sovrapposto completamente a quello di breadwinner e ancora adesso risente culturalmente di quel retaggio, tanto che in alcuni casi essere padri è una forma di assenza giustificata. Se infatti torniamo ai padri separati, scopriamo che molti sono assenti: il 14,2% vede i figli qualche volta al mese, il 13,9% non li vede neanche...

17 Novembre 2016

Se il "parenting" diventa "sharenting"

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I minori vanno educati all’uso della Rete, ma da chi? Senza dubbio, in primo luogo, dai genitori. Ma i genitori quanto sono effettivamente loro stessi educati ad un uso consapevole di internet? Pensiamo ad esempio allo sharenting, creativa parola nata dalla combinazione di parenting e sharing  che indica quella diffusissima tendenza dei genitori a condividere sul web tutto ciò che riguarda i figli: dal momento della nascita alla prima poppata, dal primo sorriso alle prime parole, dai primi passi al primo compleanno e via dicendo. Sicuramente esiste un tema di sovraesposizione dei bambini online: secondo uno studio...

04 Novembre 2016

"Cara adozione", quante emozioni racchiuse in una lettera

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“Le famiglie raccontano l’adozione ad altre famiglie. Senza filtri. Il modo più vero per sapere a cosa si va incontro, le gioie e le fatiche. Ce la faremo? Come sarà il nostro bambino? E l’adolescenza? Cercherà la sua famiglia una volta adulto?” Questa la quarta di copertina del volume “Cara Adozione” (acquistabile esclusivamente sul loro sito di Italia Adozioni), una raccolta delle numerose lettere presentate al Festival delle Lettere di Milano delle ultime edizioni, per il tema “Lettera a un’adozione”. Un’impresa non da poco: le tante lettere arrivate da tutta Italia sono state raccolte e organizzate in sezioni...

04 Novembre 2016

Dalla salute al sesso: 5 motivi per cui un vero congedo di paternità farebbe bene al Paese

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“Quando sono diventato padre ero molto "lanciato" professionalmente. Poi dalla notte in cui, al fianco di mia moglie operata d'urgenza, con mio figlio tra le braccia, ho deciso di prendere un congedo parentale per stare vicino a loro... la mia vita ha preso sostanza, e un ritmo folle e danzereccio. Ho imparato tanto, innanzitutto su me stesso e mia moglie” ci ha scritto un papà. Per qualche giorno si è temuto che la Legge di Stabilità cancellasse i due giorni di congedo di paternità obbligatorio perché “non usati”. Per fortuna invece sono stati confermati: sempre (solo) due e sempre obbligatori, anche se spesso i padri...

15 Settembre 2016

Qui si parla di adolescenti: i genitori di figli in età petalosa sono pregati di accomodarsi fuori

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I genitori paladini della privacy dei figli hanno, mediamente, una caratteristica in comune. L’età dei figli in questione, nella fase creatura innocente, morbidosa, petalosa. La notizia è che un giorno, la creatura, vi arriverà alle spalle e dirà la frase di sempre  –  c’è qualcosa da mangiare? – con una voce mai sentita prima, e  vi farà fare un balzo così. La voce di un uomo, e poco importa se poi lo guardi e vedi che quella definizione – uomo – è ancora un abbozzo. Se è femmina, la riconosci perché indossa la (tua) maglietta che hai dimenticato di nascondere, la (tua) borsa, i (tuoi) trucchi - "tanto a te...

19 Giugno 2016

Un secondo. L'ultimo "Ti voglio bene".

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2:06 a.m. Un messaggio, mi ha svegliato. Chi è che manda sms a quest’ora? Nel buio, lo schermo illuminato è l’unica cosa che si vede. Allungo la mano. Mamma, ti voglio bene. Eddie, ecco perché era acceso. Lo lascio sempre acceso quando lui è fuori. Ma non scrive mai che mi vuole bene, solo che sta tornando. Una brutta sensazione, il torpore scompare in un istante. Faccio per rispondere, arriva un altro messaggio. Stanno sparando nel locale. Oh mio dio. Uno scherzo, fa che sia uno scherzo, me lo mangio quando torna, ma ora, ti prego, fa che sia uno scherzo. Le dita tremano ma riesco a far partire la chiamata....

26 Maggio 2016

E se la maternità fosse una trasferta?

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Il mondo del lavoro tratta la gravidanza come un’anomalia. E' la premessa da cui parte il paper che il nuovo think tank renziano Volta ha pubblicato lo scorso 17 maggio per proporre idee nuove e concrete per far ripartire la natalità in Italia fa una premessa. La conferma arriva dai dati Istat: una donna su quattro non torna a lavorare dopo il congedo di maternità, e questa rinuncia raramente è una libera scelta. “Un imprevisto, una discontinuità che altera l’andamento lineare atteso e che si ripete ogni giorno, ogni anno, milioni di volte. Ed è per questo che continuare a considerarla un’anomalia ci costa troppo,...